24 aprile 2010

AN EVENING IN PARIS




Scanzonato e super-glamourous. Dall’eleganza all’esplosione del kitsch il passo è breve e possibile. An Evening in Paris è un film allergico alle mezze misure, costoso, matto e senza freni.

Lo scopo è divertire e lo spettacolo ha inizio.
Odalische, gonnellini hawaiani, completini di piume, manciate di strass, saree lucenti, buffi travestimenti , appariscenti colori e tagli di capelli (che dire del rosso carota sfoggiato da Pran?? Immagino che l’attore abbia ancora una causa in corso con il costumista) doppi ruoli, gangster, serate di cabaret, rapimenti a catena.. e quant’altro.. sobrietà e noia saranno solo un ricordo lontano.
Che lo scenario sia la romantica Parigi, le montagne della Svizzera, il porto di Beirut o le cascate del Niagara, lasciatevi travolgere dalla vivace personalità di Shammi Kapoor, straordinario performer, abbastanza pazzo da lasciarsi legare veramente ad un elicottero, da rotolarsi sul cofano di un’auto e da sfrecciare in una vespa per tortuose strade di campagna, imparate a memoria tutte le nove canzoni della frizzante colonna sonora, deliziatevi con le esibizioni simpatiche e ammiccanti del peperoncino Sharmila Tagore.


TRAMA

Shyam è indiano ma si finge francese per conquistare le turiste, Deepa è una milionaria in vacanza che si finge cameriera in viaggio con la padrona. Shyam perde la testa per Deepa ma lei fa la difficile e il ragazzo si abbandona ad ogni tipo di follie. Il film diventa uno spasso. Nel frattempo esce fuori una sosia dell’ereditiera, la sexy Suzy, disinibita ballerina di cabaret che se la intende con una cerchia di malviventi. Approfittando dell’occasione, Shekhar, il pretendente respinto propone un proficuo scambio di identità, punto di partenza di un’adorabile e caotica serie di disavventure.



Alcuni film hanno il potere di ritirare fuori un sorriso anche nelle giornate più nere, anche in quelle in cui i muscoli facciali si contraggono così tanto da sembrare cavi di alta tensione. An Evening in Paris è una di quelle carte che mi gioco solo nei casi di emergenza , l’esperimento funziona e la sua energia potenziale non si esaurisce mai.

Lo spettacolo è variopinto e divertente, a volte sembra una commedia teatrale incentrata su accesi scambi di battute, situazioni paradossali, perfetta mimica e sfrenato linguaggio del corpo, poi il film ci trascina di nuovo in un rocambolesco mondo in Technicolor (sorry.. Eastmancolor.. ) che si dimostra più che mai frutto dell'universo cinematografico e sfoggia con vanità la sua attitudine a sognare in grande uscendo da ogni limite spaziale e geografico.

Shammi e Sharmila insieme fanno scintille, moltiplicando per dieci la loro pazzesca chimica in Kashmir Ki Kali si può avere un’idea delle rispettive performance in An Evening in Paris. Sharmila ci regala il doppio ruolo femminile più entusiasmante di sempre, Shammi moltiplica se stesso tante volte quante sono le diverse situazioni del film.

Unico neo: un finale piattino che non mi convince. Un consiglio, dopo la prima visione ricordatevi di interrompere il dvd con cinque minuti di anticipo.



Il mio giudizio sul film: **** 4/5


ANNO: 1967

REGIA: Shakti Samanta

CAST:

- Sharmila Tagore........... Deepa / Suzy
- Shammi Kapoor............. Shyam
- Pran...................... Shekhar
- David................Damodar Dayal
- Sarita................. la cameriera
- K.N. Singh............... Jack



COLONNA SONORA : Shankar - Jaikishen

PLAYBACK SINGERS: Mohammad Rafi, Asha Bhosle



QUALCOS'ALTRO:

- Il costume indossato da Sharmila Tagore nella canzone "Zuby Zuby" cadde sotto l'obiettivo della censura, la scena venne lasciata nel film ma le critiche furono pesanti. Più tardi tutti si dimenticarono e molte altre star (tra cui Parveen Babi) si affrettarono ad imitarla. Sharmila, per niente intimorita, snobbò le male lingue e corse a posare nuovamente in bikini sulla copertina di Filmafare. Brava!!!

- Shakti Samanta, regista purtroppo scomparso lo scorso anno, è stato creatore di molti film di successo, tra i miei preferiti AradhanaChinatown, Howrah Bridge, Kashmir ki Kali e Kati Patang.

22 aprile 2010

RAAT GAYI BAAT GAYI


Una produzione di classe e un cast di prim'ordine per un film che potrebbe essere proiettato senza esitazioni e con successo in tutte le sale d'Europa. Alle major di Mumbai per ora non interessa, hanno già una platea molto attenta ed ampia, siamo noi che ce ne priviamo.

TRAMA

Rahul (Rajat Kapoor) e sua moglie Mitali (Iravati Harshe) passano la serata ad una festa a casa di amici di vecchia data. Lì Rahul incontra una giovane sconosciuta e, dopo aver bevuto diversi drink, si apparta con lei. Il mattino successivo, però, non ricorda più assolutamente nulla di quello che è avvenuto in seguito.

RECENSIONI

The Times of India: ***
Il film diretto da Saurabh Shukla inizia in modo intelligente, con grandi caratterizzazioni, dialoghi spiritosi, situazioni eccentriche. Purtroppo però si affievolisce in modo poco realistico verso il climax. Tuttavia RGBG offre punti di vista interessanti e regala l'occasione per radunare l'intero cast dell'attuale scena del cinema d'autore. Le interpretazioni sono raffinate: i veterani Rajat Kapoor, Vinay Pathak e Ranvir Shorey sone come sempre altamente raccomandabili, ma è Neha Dhupia ad emergere seccamente.
Nikhat Kazmi, 31.12.09
La recensione integrale.

Hindustan Times: **
Forse il regista voleva rappresentare un pugno di uomini che attraversano la crisi della mezza età. Ma si realizza quasi subito che non sa come procedere, Molte sequenze sono prive di umorismo e inducono sonnolenza. RGBG è in gran parte ambientato in una festa, tanto inautentica e noiosa quanto lo è il film stesso.
Mayank Shekhar, 02.01.10

Diana: *** 1/2
Film meno imprevedibile ed originale di quello che si vorrebbe far credere che però, grazie ad una certa vivacità, ad un buon montaggio ed alla presenza di attori intensi e talentuosi, supera la prova.
Tra le maglie della commedia traspare qualche triste ed innegabile verità sulla vita matrimoniale, sempre senza fare troppo male (e forse è meglio così). Dialoghi da 10 e lode e colonna sonora spiritosa per una serata godibilissima.

Il bello:
- Neha Dhupia nel ruolo di Sophia. Un oggetto del desiderio incarnato da una donna (e non da una ragazzina) procace e sensuale. Una buona scelta.
- Il vestito giallo indossato da Neha Dhupia durante i titoli di coda: tutte fuori a comprarne uno uguale!
- Il finale dolce seppur un po' ingenuo. Alla larga da cinismo e disincanto, un po' di ottimismo, almeno nei film, è il benvenuto. Giusto?

Il brutto:
- Il finale dolce seppur un po' ingenuo. Quanti mariti nei panni di Rahul (Rajat Kapoor) farebbero la sua stessa scelta?

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Rahul - Rajat Kapoor
Amit - Vinay Pathak
Sophia - Neha Dhupia
Mitali - Iravati Harshe
Jolly - Navneet Nishan
Saxena - Dalip Tahil
Nandini -Anuradha Menon
Dr. Patker - Viveck Vaswani
Gagandeep Singh (Gags) - Ranvir Shorey
Sophia's Father - Sudhir Mishra

Scritto da Saurabh Shukla (Salaam-E-Ishq) e Rajat Kapoor

Diretto da Saurabh Shukla

Musiche di Ankur Tewari

Distribuito da T-Series

Anno 2009

CURIOSITA'

- Rajat Kapoor, attore poliedrico ed internazionale, è noto al pubblico italiano per la sua interpretazione in Monsoon Wedding di Mira Nair.

- Uno dei personaggi di Raat Gayi Baat Gayi è un artista; nel suo studio si vede il dipinto della locandina di Pyaasa.

- Nel film i protagonisti mangiano pasta Barilla e condiscono con olio extra vergine d'oliva: viva l'Italia!

Il sito ufficiale del film.

14 aprile 2010

FILM 2009 CONSIGLIATI DA CATERINA

di Rakeysh OmPrakash Mehra
Dai mille volti e dai mille sapori, delicato ma nauseante, caldo e poetico quanto incompresibile e audace. Una colonna sonora impossibile da dimenticare (A.R. Rahman) e interpretazioni profondamente sentite.

di R. Balki
Un esperimento irripetibile dai titoli di testa a quelli di coda. La leggenda Amitabh Bachchan ritorna bambino al fianco del figlio Abhishek in un incredibile scambio di ruoli. Dolcissimo e commovente.

di Imtiaz Ali
Due generazioni a confronto in una divertente love story metropolitana. L’inedita coppia Saif Ali Khan / Deepika Padukone si dimostra efficace. Le aspettative riposte nel tanto atteso ritorno del regista di Jab We Met non sono state deluse.

di Vishal Bhardwaj
L’esempio più calzante di roller coaster movie, il titolo più sorprendente e delirante della passata stagione. Impossibile trovare spazio alla noia, altrettanto impossibile non notare la stellare performance di Shahid Kapoor in un doppio ruolo sfrenato.

di RajKumar Hirani
Trattenere risate e lacrime non è mai stato così difficile. Capacità di smuovere sensazioni contrastanti alla velocità della luce, il ritorno alla regia del creatore di Munnabhai MBBS e Lage Raho Munnabhai ci presenta un nuovo, ma sempre eccellente, Aamir Khan.

6) WAKE UP SID!
di Ayan Mukherjee
Un indolente e pigro figlio di papà e una ragazza sicura di sé in cerca della sua indipendenza. Ranbir Kapoor e Konkona Sen Sharma, imprevedibile e perfetta coppia cinematografica in un film intimo e convincente.

di Rensil D’Silva
Cupo, amaro e drammatico ma ingiustamente ignorato da pubblico e critica. Il film sullo sfondo del terrorismo internazione, prodotto da Karan Johar, pur non avendo conquistato il botteghino colpisce per la sua audacia e per le spiazzanti interpretazioni di Kareena Kapoor, Saif Ali Khan e Kirron Kher.

8) JAIL
di Madhur Bhandarkar
Un film quasi esclusivamente ambientato nelle carceri dove un uomo innocente si ritrova a scontare una pena non sua ritrovandosi in un inquietante mondo parallelo. Nel Nitin Mukhesh pietrifica con la sua potentissima performance e il regista, che non sbaglia un colpo, delinea per lui un curatissimo profilo umano.

9) LUCK BY CHANCE
di Zoya Akthar
Un sexy e determinato Farhan Aktar alla conquista di Bollywood. Ambientato dietro le quinte del cinema di Mumbai il film può vantare decine di guest stars, oltre che uno scanzonato Rishi Kapoor, belle canzoni e il superbo talento di Konkona Sen Sharma.

di Kabir Khan
Thriller commerciale ma dagli spunti interessanti. La vita tranquilla di tre studenti indiani a New York viene capovolta dalle conseguenze degli attentati dell’11 settembre. Esami di maturità per il promettente Neil Nitin Mukhesh, accanto a John Abraham, attore troppo spesso sottovalutato che si rivela il punto di forza del film.

FILM 2008 CONSIGLIATI DA CATERINA



1) RAB NE BANA DI JODI

di Aditya Chopra
con Shahrukh Khan, Anushka Sharma e Vinay Pathak
Torna il regista del leggendario Dilwale Dulhania le Jayenge eil film salta in testa alla mia classifica personale. Tutti coloro che non ne hanno mai abbastanza di Re Shahrukh non dimenticheranno facilmente il timido Surinder nè l'adorabile sfacciato Raj.



2) THE LAST LEAR.

di Rituparno Gosh
Con Amitabh Bachchan e Preity Zinta
Un attore di teatro dalle straordinarie capacità, ossessionato da Shakespeare e animato dalla sua inguaribile passione. Quale volto se non quello di Amitabh Bachchan sapremmo vedere in questo ruolo?



3) ROCK ON !!

di Abhishek Kapoor
Con Farhan Akhtar , Arjun Rampal e Prachi Desai
Il film sorpresa del 2008, debutto sensazionale come attore del regista Farhan Akhtar. Aspirazioni e sogni di una Rock Band, un tema nuovo per il cinema indiano, una colonna sonora da ricordare a lungo.



4) JODHAA AKBAR
di Ashutosh Gowariker
Con Hrithik Roshan, Aishwarya Rai, Sonu Sood
Grandioso. Opulento da far paura. Rivisitazione della storia dell’imperatore mughal Akbar e della sua unione con una principessa Rajastana. Gli storici hanno avuto molto da ridire sulla scarsa attinenza agli eventi reali. Giudicandolo da un punto di vista puramente cinematografico l’ho trovato fantastico.



5)DOSTANA
di Tarun Mansukani
Con Abhishek Bachchan, John Abraham, Priyanka Chopra, Kirron Kher e Bobby Deol
Prodotto da Karan Johar (un nome, una garanzia). Il film è sorprendente, vivace e innovativo. Abishekh Bachchan ha la sua occasione d’oro per farsi valere; apprezzato da pubblico e critica, uno dei maggiori blockbuster dell'anno.


6) FASHION
di Madhur Bhandarkar
Con Priyanka Chopra, Kangna Renaut, Arjan Bajwa e Mugda Godse
Una ragazza di provincia sogna di sfondare a Mumbai e diventare una top model ma il successo che arriva troppo in fretta non è facile da gestire. Moderno e tagliente, un prodotto della nuova Bollywood da non lasciarsi scappare.



7) JAANE TU… YA JAANE NA
di Abbas Tyrewala
Con Imraan Khan e Genelia D'Souza
Un film per adolescenti girato con il cuore e con tanta attenzione ai dettagli. La colonna sonora è firmata da A.R. Rahman, un vero e proprio genio delle 7 note in India. Non fatevi ingannare dall'aspetto allegro e spensierato, c’è molto da leggere tra le righe.



8) GHAJINI
di A.R. Murugadoss
Con Aamir Khan e Asin
Remake del film Tamil omonino e a sua volta remake dell'hollywoodiano Memento. Seppur eccessivamente violento e disorganico il film risulta un ottimo intrattenitore, regala belle canzoni, interessanti coreografie e mostra nuovi lati del suo instancabile protagonista: Aamir Khan.




8) JANNAT
di Kunal Deshmukh
Con Emraan Hashmi e Sonal Chahuan
Corruzione nello sport e scommesse truccate. Se ne parla anche da noi continuamente. Un film che tutti coloro che credono che il cinema indiano sia solo canzoni e matrimoni dovrebbero assolutamente vedere.


di Siddharth Anand
Con Ranbir Kapoor, Deepika Padukone, Minissha Lambha e Bipasha Basu
Musica, colori, out-door locations che spaziano dalla Svizzera, all’Australia, all’Italia, un contenitore sontuoso di storie d'amore giovanili stile Yash Raj. Per capire che Ranbir Kapoor ha una lunga strada davanti.

11 aprile 2010

ISHQIYA

Tre protagonisti eccezionali Naseruddin Shah, Arshad Warsi e Vidya Balan diretti da un regista, Abhishek Chaubey, al suo debutto dietro la macchina da presa, ma che come sceneggiatore, nonchè assistente alla regia, nel suo curriculum vanta film come The Blue Umbrella e Omkara. Le musiche sono di Vishal Bhardwa, già direttore musicale di Kaminey, No Smoking e Nishabd, parole di Gulzar insieme a Ajinkya Iyer. Quando professionisti di così grande talento e creatività si mettono al lavoro, allo spettatore non resta che godersi lo show.

TRAMA

Khalu Jaan (Naseruddin Shah) e Babban (Arshad Warsi), hanno tradito il loro boss e rubato una borsa piena di soldi. In fuga verso il Nepal, si rifugiano a casa di un loro amico. Arrivati sul posto però trovano solo la sua vedova, Krishna (Vidya Balan), da cui entrambi rimangono stregati.

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
Ishqiya è una piccola, demenziale black-comedy che appare desi nel gergo e nell'ambientazione, ma completamente Hollywoodiana quanto a drammaticità. L'esordiente regista Abhishek Chaubey racconta la sua piacevole storia con un brio che perde qualche colpo solo alla fine, altrimenti avrebbe firmato un capolavoro. Le ultime sequenze sono così confuse da lasciare perplessi e in qualche modo insoddisfatti. Per il resto il film è pura delizia, sia in termini di narrazione, con un colpo di scena dopo l'altro, che di interpretazioni, tutte scoppiettanti. Naseeruddin Shah vive e respira il personaggio dell'astuto e rugoso Khalu Jaan. E Arshad Warsi non è da meno nel ruolo di Babban, la rustica canaglia che lo accompagna passo passo nei suoi imbrogli. Quanto a Krishnaji, Vidya Balan merita un altro caloroso applauso dopo la scintillante performance in Paa. In Ishqiya ribalta completamente l'immagine che aveva offerto di sè in Parineeta. Un trio davvero magico. Ma il quarto protagonista è lo scenario, raffigurato con competenza e vivacità dalla fotografia di Mohana Krishna. La colonna sonora di Vishal Bhardwaj è incantevole. Ishqiya è un divertentissimo fuoco d'artificio.
Nikhat Kazmi, 28.01.10
La recensione integrale.

Hindustan Times: ***1/2
Il film è ambientato nel cuore maschile e misogino dell'India, ma è la protagonista femminile a colpire con la potenza del suo personaggio. Vishal Bhardwaj, produttore, compositore della colonna sonora e scrittore dei dialoghi, ha dato voce a quest'India. E Chaubey, il regista, ne ha tratto il colore. L'umorismo è completo. Assaporate il pungente, originale profumo di Ishqiya.
Mayank Shekhar, 29.01.10
La recensione integrale.

Diana: **** 4/5
Dall'ambientazione ruvida ed affascinante, ben scritto, meravigliosamente interpretato e divertente, Ishqiya è un film da non perdere. Naseeruddin Shah e Arshad Warsi sono due delinquenti senza nessuna propensione al crimine o talento per la truffa: opportunisti, goliardici, sentimentali. I siparietti tra loro sono una meraviglia. Vidya Balan, evidentemente incapace di scegliere copioni insignificanti, è bravissima. Salman Shahid è perfetto. Che film!

Il bello:
- Naseeruddin Shah. Che cosa dire ancora di lui? Barba e capelli rossicci, camicia sdrucita, sguardo dolce e timido, ecco i panni indossati per dare vita al suo Khalujan. Un grandissimo attore.
- Krishna Verma. Bella, fiera, intraprendente, volitiva, un'eroina con qualche ombra, un personaggio per interpretare il quale qualsiasi attrice farebbe follie.
- Gli occhi bistrati di Arshad Warsi.
- La scena del bacio, appassionata e sensuale, niente affatto gratuita, anzi necessaria per rendere la relazione tra i due protagonisti reale e carnale. Sì, gli occhi bistrati c'entrano.
- Babban che canticchia brani di Chak de India! e Om Shanti Om.
- La scena con cui si chiude il film.

Il brutto:
- Qualche piccola scivolata della trama nel finale che siamo più che disposti a perdonare.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Khalujan - Naseruddin Shah (A Wednesday!)
Babban - Arshad Warsi (Kabul Express)
Krishna Verma - Vidya Balan (Kismat Konnection)
Mushtaq - Salman Shahid (Kabul Express)
Vidhyadhar Verma - Adil Khan
Manju Kakkar - Anupama Kumar
Nandu -Aalok Kumar
Kamalkant Kakkar - Rajesh Sharma

Scritto da Abhishek Chaubey, Vishal Bharadwaj e Sabrina Dhawan, che avevano già collaborato alla sceneggiatura di Kaminey

Diretto da Abhishek Chaubey

Musiche di Vishal Bhardwaj

Distribuito da Shemaroo Entertainment

Anno 2010

CURIOSITA'

- Oltre ad i brani citati sopra, Ishqiya è ricco di riferimenti e citazioni. La suoneria del cellulare di Mushtaq bhai, per esempio, è Ae Meri Zohra Zabeen dal film Waqt.

Il sito ufficiale del film.

FILM 2009 CONSIGLIATI DA DIANA


1 - Wanted
di Prabhu Deva, con Salman Khan e Ayesha Takia.
Film d'azione, ma con un tocco romantico, interpretato da uno scatenato Salman Khan, duro che più duro non si può. Divertente, ben confezionato, superbollywoodiano.
Il sito ufficiale del film.

2 - Love Aaj Kal
di Imtiaz Ali, con Saif Ali Khan e Deepika Padukone.
Una storia d'amore moderna, con riferimenti al passato, per capire che anche in India i giovani faticano a diventare adulti e non tutti si sposano con matrimonio combinato. Scintille tra Saif e Deepika che recitano la passione tanto bene da far nascere qualche sospetto.
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3 - Billu
di Priyadarshan, con Irrfan Khan e Shah Rukh Khan.
Il barbiere Billu vive in un piccolo villaggio con la sua famiglia. Ha raccontato ai figli di aver conosciuto la star cinematografica Sahir Khan, ma quando Sahir arriva in paese, per Billu diventa un problema dimostrare la sua presunta confidenza con lui. Piccolo e tenero film, unico del 2009 in cui sia possibile ammirare l'adorato Shah Rukh Khan.
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4 - Luck by chance
di Zoya Akhtar, con Farhan Akhtar e Konkona Sen Sharma.
Ambientato nel mondo del cinema, tra chi desidera arrivare e chi invece ce l'ha già fatta, Luck by chance racconta, senza traccia di indulgenza, la storia di Vikram e Sona, due ragazzi che si conoscono e si innamorano, alle prese con il competitivo e spietato star system bollywoodiano. Intelligente, pacato, con apparizioni-cameo da urlo e due interpreti, Farhan e Konkona, eccellenti.

5 - 99
di Krishna DK e Rajesh Nidimoru, con Kunal Khemu, Cyrus Broacha, Boman Irani e Soha Ali Khan.
Due giovani truffatori alle prese con dei criminali veri. Un incallito ed indebitato giocatore d'azzardo. Un'impiegata d'albergo che sogna di mettersi in proprio. Persone diverse che intrecciano le loro storie in un film divertente, intelligente e senza una sbavatura. Boman Irani da non perdere.
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6 - Dil Bole Hadippa!
di Anurag Singh, con Rani Mukherjee e Shahid Kapoor.
Veera è un'ottima giocatrice di cricket. Il suo eccezionale talento le permette di giocare come e meglio di un uomo ma è una donna. Il suo sogno di farsi valere in una partita ufficiale rimane frustrato fino a quando si presenterà un'occasione troppo ghiotta per non essere colta al volo. Per chi ama le pellicole sullo sport con allenamenti sfiancanti e vittoria finale, i travestimenti uomo-donna e per tutti i fan di Rani. La bella attrice, in un film tutto per lei, balla, recita, sorride e si impegna, quanto più possibile, per illuminare un copione non ineccepibile ma piacevole.
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FILM 2008 CONSIGLIATI DA DIANA


1 - Rock On!!
di Abhishek Kapoor, con Farhan Akhtar e Arjun Rampal.
Che cosa è rimasto dei sogni di un gruppo di amici che aspiravano a diventare una rock band? Storia di amicizia e di rimpianto: non è mai troppo tardi per avere una seconda occasione ed essere felici o, ancora meglio, più fedeli a se stessi. Colonna sonora da urlo per un cast azzeccatissimo. Da non perdere Farhan Akhtar che recita, canta e balla (c'è qualcosa che non sa fare?) alla grande: bello e bravo.

2 - Rab Ne Bana Di Jodi
di Aditya Chopra, con Shahrukh Khan e Anushka Sharma.
Ultima fatica del re di bollywood che ci ha fatto attendere più di un anno perchè potessimo riaverlo sul grande schermo. Il film ha lasciato i critici perplessi ma ha soddisfatto il pubblico che lo sta premiando con grossi incassi. Al di là dello sviluppo della storia, scelto da Aditya Chopra, che lascia qualche rimpianto (piccole modifiche della trama e più audaci soluzioni avrebbe reso tutto il film molto più interessante), davvero qualcuno si vuole perdere Shahrukh Khan in uno dei ruoli più teneri e belli della sua carriera?
Il sito ufficiale del film.

3 - Dostana
di Tarun Mansukhani, con Abhishek Bachchan, John Abraham e Priyanka Chopra.
Brillante, divertente ed innovativa commedia, ambientata a Miami, interpretata da un irresistibile Abhishek Bachchan. Deliziosi Boman Irani e Kirron Kher.
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4 - A Wednesday!
opera prima di Neeraj Pandey, magistralmente interpretato da Naseeruddin Shah e Anupam Kher.
E' mercoledì, alla centrale di polizia di Mumbai giunge un'inquietante telefonata: in città sono state piazzate quattro bombe che esploderanno se non saranno eseguite le istruzioni dell'uomo che è all'altro capo del filo. Il film funziona, è teso ed avvincente, affronta con intelligenza un tema di grande interesse ed attualità, gode dell'eccellente prova dei due attori protagonisti: non si può chiedere di meglio.
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5 - Jodhaa Akbar
di Ashutosh Gowariker, con Hrithik Roshan e Aishwarya Ray Bachchan.
Storia romanzata delle vicende dell'imperatore moghul Akbar e della sua sposa indu Jodhaa. Akbar, il cui nipote Shah Jahan fece costruire il Taj Mahal, è considerato uno dei più importanti imperatori della dinastia Moghul, sia per le sue conquiste in campo militare che per l'impegno che mise nell'affrontare la questione dell'uguaglianza sociale tra mussulmani e indu. Film raffinato e sontuoso che lascia sazi. Ashutosh Gowariker è una garanzia, Hrithik Roshan e Aishwarya Ray sono uno spettacolo.
Il sito ufficiale del film.

6 - U me Aur Hum
di Ajay Devgan, con Kajol e Ajay Devgan.
Su una lussuosa nave da crociera si incontrano e si innamorano Ajay e Piya, inizia così una storia d'amore lunga una vita. Film drammatico, non imperdibile se non fosse per la splendida interpretazione di Kajol, attrice di talento che si concede con parsimonia: le poche occasioni in cui è possibile ammirarla sono da cogliere al volo.
Il sito ufficiale del film.

BOX OFFICE ANNO 2008


INDIA

1 - Ghajini (25.12), diretto da A.R. Murugadoss al suo debutto nel cinema hindi, con Aamir Khan, Asin e Jiah Khan. Musica di A.R. Rahman. Sito ufficiale e trailer
2 - Rab Ne Bana Di Jodi (12.12), diretto da Aditya Chopra, con Shah Rukh Khan e Anushka Sharma. Sito ufficiale e trailer
3 - Singh Is Kinng (08.08), diretto da Anees Bazmee, con Akshay Kumar, Katrina Kaif, Om Puri, Kirron Kher. Cameo di Snoop Dogg. Trailer

ESTERO

1 - Singh Is Kinng
2 - Rab Ne Bana Di Jodi
3 - Jodhaa Akbar (15.02), diretto da Ashutosh Gowariker, con Hrithik Roshan e Aishwarya Rai. Musica di A.R. Rahman. Sito ufficiale e trailer

Fonte: Box Office India (07.01.09)
Lista completa delle prime 30 posizioni

10 aprile 2010

FILM 2009 CONSIGLIATI DA CINEMA HINDI


1 - Luck by chance, diretto dall'esordiente Zoya Akhtar, con Farhan Akhtar e Konkona Sen Sharma. Un pantagruelico menu di special appearance, di cameo, di citazioni bollywoodiane. Fresco. Ironico. Innamorato. Irrinunciabile per gli appassionati di cinema hindi. Con un fiore all'occhiello: Aamir Khan e Shah Rukh Khan nella stessa pellicola. Trailer

2 - Kaminey, diretto da Vishal Bhardwaj, con Shahid Kapoor e Priyanka Chopra. Il film evento del 2009. Ha scosso la cinematografia hindi rivoltandola come un guanto. Ora sarà sempre più difficile propinare la solita minestra: il pubblico entusiasta ha gradito, applaudito, promosso. La strada per la nuova Bollywood passa da qui. Sito ufficiale e trailer

3 - Wanted, diretto da Prabhu Deva, con Salman Khan e Ayesha Takia. Bollywood frulla allegramente la tradizione e ci regala la pellicola più divertente dell'anno, con un incontenibile Salman. Ve ne innamorerete, e - dopo - vi chiederete: ma come ho potuto vivere senza? Sito ufficiale e trailer

4 - Sankat City, diretto da Pankaj Advani, con Kay Kay Menon, Anupam Kher e Rimi Sen. Travolgente commedia sostenuta da una sceneggiatura perfetta e da un cast straordinario. Se amate Mumbai, adorerete questo film. Sito ufficiale e trailer

5 - Dev D, diretto da Anurag Kashyap, con Abhay Deol, Mahi Gill e l'esordiente Kalki Koechlin. Versione contemporanea di Devdas. Alterna sperimentazione e realismo. Oscuro. Lisergico. Disumano. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Indimenticabile colonna sonora di Amit Trivedi. Trailer

6 - Straight, diretto da Parvati Balagopalan, con Vinay Pathak, Gul Panag e Anuj Choudhry. Sottile commedia psicologica dal sapore britannico, costruita con garbo, leggerezza e sensibilità. Ottima regia, soggetto insolito, superbo Vinay. Trailer

7 - Billu, diretto da Priyadarshan, con Irrfan Khan e Shah Rukh Khan. Commedia finemente cesellata. Interpretazioni da urlo. Shah Rukh figo da paura. Un cult per i fan del Re. Colonna sonora di Pritam tutta da ballare. Sito ufficiale e trailer

8 - Delhi-6, diretto da Rakeysh Omprakash Mehra, con Abhishek Bachchan, Waheeda Rehman e Sonam Kapoor. Delizioso film imperniato sulla quotidianità caotica e turbolenta di Chandni Chowk. Inquadrature da brivido, interpretazioni stellari. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Splendida colonna sonora di A.R. Rahman. Trailer

FILM 2008 CONSIGLIATI DA CINEMA HINDI


1 - Aamir, scritto e diretto dall'esordiente Raj Kumar Gupta. Prodotto da Anurag Kashyap. Con Rajeev Khandelwal, attore televisivo al suo debutto cinematografico. Film illuminante. Umano. Dilemma etico difficile da dimenticare. Mumbai come non l'avete mai vista. Trailer

2 - Tashan, di Vijay Krishna Acharya, lo sceneggiatore di Dhoom, al suo esordio come regista. Con Akshay Kumar, Saif Ali Khan, Kareena Kapoor e Anil Kapoor. Uno dei flop più clamorosi nella storia del cinema hindi. Pellicola demenziale fino alle lacrime, con uno strepitoso Akshay. Scoppiettante colonna sonora di Vishal e Shekhar. Coloratissime coreografie di Vaibhavi Merchant. Nel sito ufficiale trovate i testi delle canzoni. Trailer

3 - Sarkar Raj, di Ram Gopal Varma, con il trio Bachchan al completo: Amitabh, Abhishek e Aishwarya Rai. Torna la saga dei Corleone indiani. Grande impatto visivo ed emotivo. Grandi interpretazioni. Grande regia. Ash in un look inedito. Il finale ha scatenato un diluvio di discussioni e di illazioni. Trailer

4 - Rock On !!, di Abhishek Kapoor, col regista e produttore Farhan Akhtar qui al suo sorprendente debutto come attore e, tenetevi forte, anche come cantante. Pellicola freschissima. Colonna sonora all'altezza composta da Shankar-Ehsaan-Loy. National Film Award per il miglior film hindi e per il miglior attore non protagonista (Arjun Rampal). Trailer

5 - Jodhaa Akbar, di Ashutosh Gowariker, con la coppia più affascinante del cinema indiano: Hrithik Roshan e Aishwarya Rai. Colonna sonora di A.R. Rahman. Pellicola sfarzosa. Scenografie, costumi e coreografie vi incanteranno. Proiettato a Roma, ha scatenato l'applauso entusiastico del pubblico in sala. Un assaggio nel sito ufficiale. Trailer

6 - Halla Bol, di Rajkumar Santoshi, con Ajay Devgan e Pankaj Kapoor. Film di denuncia in più direzioni, ben calibrato dal regista e ottimamente interpretato da Ajay. Rottura col passato: l'eroe non risolve con l'azione bensì con l'esempio. Ma rottura anche col presente (vedi Rang De Basanti): coscienza sociale e rispetto delle istituzioni possono e devono convivere. Trailer

7 - Dostana, dell'esordiente Tarun Mansukhani, con Abhishek Bachchan, John Abraham e Priyanka Chopra. Commedia davvero brillante. Abhishek in stato di grazia. E non perdetevi il famoso bacio, una delle scene cult del cinema indiano. Trailer

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ARCHIVIO ALFABETICO FILM K-O

ARCHIVIO ALFABETICO FILM F-J

ARCHIVIO ALFABETICO FILM C-E

08 aprile 2010

VEER


Pare che Veer fosse il sogno nel cassetto di Salman Khan. Lui stesso ha dichiarato di averne scritto il soggetto vent'anni fa e di aver immaginato di dirigere la pellicola.
Tanto entusiasmo e una così lunga attesa però non sono stati premiati: questo film, uscito a gennaio, è da considerarsi il primo importante flop del 2010.

TRAMA

Fine del XIX secolo, l'India è una colonia britannica. Il capo dei Pindari manda i suoi due figli, Veer (Salman Khan) e Punya (Sohail Khana) a Londra per conoscere e quindi poter meglio contrastare il nemico. Mentre si trova in terra straniera, Veer si innamora della principessa Yashodhara (Zarine Khan), figlia del Raja di Madhavgarh (Jackie Shroff), alleato degli inglesi e suo acerrimo nemico.

RECENSIONI

The Times of India: **1/2
Ci vuole una bella dose di coraggio a proporre un tuffo nel passato in un'epoca in cui a Bollywood tutti tendono a raccontare storie nuove. E' vero che film come 'Lagaan' o come 'Jodhaa Akbar' sono riusciti a lasciare il segno anche negli spettatori più giovani, ma sono eccezioni alla regola. Da qui l'importanza di 'Veer', che celebra un tipo di cinema desi che forse sta per estinguersi. Potete assaporarne l'esagerazione, almeno per un po'. A tratti potete godere una storia epica di generosa grandezza che vanta una raffinata fotografia (Gopal Shah) e una serie di adrenaliniche sequenze d'azione (Tinu Verma). Potete anche sentire il sibilo ferino che l'imperturbabile, muscoloso Salman Khan sembra offrire in ogni sequenza. Ad intermittenza potete applaudire l'eroe a cui dà vita. Ma a parte ciò, non rimane molto che possa catturare la vostra attenzione: la sceneggiatura è lenta e senza guida e la regia è antiquata. Salman regala una performance coinvolgente, a dispetto della caratterizzazione stereotipata del guerriero. Zarine Khan non impressiona, mentre i veterani Mithun e Jackie sono nella media. La storia è accreditata a Salman: di certo non è il debutto che avrebbe voluto, dal momento che la trama è l'aspetto più debole di 'Veer' dopo la regia. I dialoghi sanno di naftalina.
Nikhat Kazmi, 22.01.10
La recensione integrale.

Hindustan Times: *1/2
Poco è stato reso pubblico sulla loro separazione o sulla loro relazione professionale. Ma fra i due - Salim e Javed, i creatori negli anni Settanta della figura del 'giovane uomo arrabbiato', i più famosi sceneggiatori della storia di Bollywood -, Salim fu un maestro della sceneggiatura, mentre Javed probabilmente scriveva le meravigliose battute. Salim si occupava della compattezza del film, e Javed dell'intimità di alcune scene. Salman Khan è il primogenito di Salim ed è lo scrittore accreditato di 'Veer'. Potete capire all'istante da chi ha ereditato il suo senso di grandezza cinematica. In 'Veer' tutto è grandioso: gli eserciti di guerrieri, con immagini generate al computer che li moltiplicano; i palazzi dagli affreschi rinascimentali ottimamente resi dai 70 mm. C'è molto sciovinismo, ma non si capisce bene contro chi sia diretto. Questo film in costume, con le sue numerose canzoni e le tre ore di durata, trae origine più da Bollywood che da Hollywood.
Mayank Shekhar, 22.01.10
La recensione integrale.

Diana: * 1/5
Banale nella trama e nell'ideazione dei personaggi, che risultano stereotipati, antiquato e noioso nelle scene di battaglia, Veer non coinvolge e non diverte. Dov'è la passione tra Veer e Yashodhara? L'amore che cambia le loro vite e sconvolge il destino di un popolo? Dove sono la gloria della battaglia, la volontà di combattere per la libertà e la giustizia, l'esaltazione della vittoria?
Ci sono film epici, le cui storie romantiche straziano lo spettatore, film in cui le gesta eroiche inducono chi guarda a saltare in piedi sulla poltroncina del cinema, pronto a brandire una spada e ad unirsi alla compagnia.
Veer è una sterile ed involontaria parodia di questi film.

Il bello:
- Le spacconate di Salman Khan. Le galoppate a cavallo, i salti, le lotte corpo a corpo, il guizzare dei bicipidi; il nostro eroe è capace di spezzare le lame delle spade a mani nude. Ad ogni feroce occhiata verso l'obbiettivo dell'intrepido Veer, si sente in sottofondo un ringhio leonino.
Ma l'esuberanza autocelebrativa di Salman stavolta non aiuta il film.

Il brutto:
- La retorica nazionalista. Ed, ancora peggio, l'uso strumentale del naturale, comune senso patriottico.
- L'ambientazione storica all'acqua di rose, utile solo come sfondo ad una puerile trama d'amore.
- I ridicoli "effetti speciali" durante i combattimenti, quando le persone sembrano volare in aria per minuti interi.
- Il finale inconsapevolmente comico.

SCHEDA DEL FILM

Cast:
Veer - Salman Khan
Punya (Poonam Singh) - Sohail Khan (Main Aurr Mrs Khanna)
Prithvi Singh - Mithun Chakraborty (Jallaad)
Il Raja di Madhavgarh - Jackie Shroff (Parinda)
La principessa Yashodhara - Zarine Khan
Angelina - Lisa Lazarus
Poonam - Gita Soto
Mangla - Neena Gupta (Darr)

Scritto da Salman Khan e Shailesh Verma

Diretto da Anil Sharma (Apne)

Musuche del duo Sajid, Wajid (Main Aurr Mrs Khanna e Wanted)

Coreografie di Lolly Pop (What'S Your Raashee?) e Rekha Chinni Prakash (Yuvvraaj)

Distribuito da Eros International

Anno: 2010

CURIOSITA'

- Per scrivere Veer, Salman Khan si è ispirato a Taras Bulba, una novella storica di Nikolai Gogol, che narra le vicende di una famiglia di cosacchi.
- Gulzar poeta, autore e regista apprezzato e premiatissimo, suoi i testi di Chaiyya Chaiyya (Dil Se) e Jai Ho (Slumdog Millionaire), ha scritto le parole per i brani di Veer.
- Zarina Khan, per meglio impersonificare una principessa di fine ottocento, è ingrassata otto chili.

Il sito ufficiale del film.

Grazie, come sempre, alla nostra geniale amministratrice (e non solo) Cinema Hindi, per le traduzioni delle recensioni del Times of India e del Hindustan Times.

06 aprile 2010

JAB JAB PHOOL KHILE



Nel 1996 la trama di questo film diretto da Suraj Prakash diventerà la linea guida di uno dei titoli più famosi nella filmografia di Aamir Khan: Raja Hindustani. Sia il film che lanciò Shashi Kapoor che il suo più recente remake furono travolgenti successi commerciali, a dimostrazione che anche una storia semplice ( purchè ben girata e messa nelle mani di un ottimo interprete) è sufficiente a trasformare un low-budget movie in blockbuster.


TRAMA
Un giovane barcaiolo si innamora di una viziatissima uptown girl in vacanza in Kashmir, la ragazza lo considera appena un’amico, ma il giovane, che non aveva mai avvicinato nessuna donna, si affeziona a lei e crede di poterla sposare. Certo della sua decisione Raja allontana Rita dal fidanzato Kishore e la segue fino a Mumbai dove tenta di inserirsi nel suo ambiente...ma le incomprensioni non tardano a nascere e il loro rapporto sembra destinato a fallire. Deriso dai familiari e impressionato dal suo stile di vita Raja inizierà a dubitare della riuscita del suo sogno d’amore.


Jab Jab Phool Khile cerca di essere un'esperienza piacevole in ogni suo aspetto.
Locations pittoresche tra fiori, montagne, cieli azzurrissimi e la romantica colonna sonora di Kalianji - Anandji con le note dolci di "Pardesiyon se na akhyian" (che ha ispirato la celebre "Pardesi jana nahin" in Raja Hindustani) o della struggente "Yahan main ajnabee hoon" con dentro tutta l’amarezza e il disagio di Raja deriso nell’alta società.
A stridere con l'armonia assoluta del film l'immagine caricata di Nanda e la sua interpretazione poco incisiva. Nanda è forse una delle poche attrici del passato che non riesce mai a coinvolgermi in alcun modo, malgrado abbia avuto tra le mani anche buoni titoli (come il divertente Juroo ka Ghulam) la trovo sempre al di sotto del suo ruolo e per niente in tono con il contesto. Forse è solo una mia stupida antipatia ma quì ho rimpianto di non vederla sostituita da altre sue contemporanee più brillanti come Sharmila Tagore, Saira Banu o Sadhana.
Giudicato da molti un film retrogrado e anti-moderno, accusato di criticare il progresso e la nuova immagine cosmopolita a favore dell'ostentazione di un'identità nazionale, (e addirittura regionale) Jab Jab Phool Khile può apparire un film sofisticato e leggero ma dalla morale pesante. Nonostante l'accordo decisivo e il compromesso siano proposti dalla donna (ma quando non è una donna a fermarsi a riflettere e cercare di capire i problemi?) io continuo a non trovarlo particolarmente maschilista nè noto il tanto discusso scontro tra società globale e tradizione (visto che non si manifesta alcuna vittoria dell'una sull'altra, al contrario di ciò che accade nel suo remake Raja Hindustani).
Nessuno dei due personaggi ha mai ragione, entrambi sono condizionati dalla loro parziale visione della realtà costruita nel proprio contesto. Non è solo il povero barcaiolo Raja a non conoscere che il suo mondo, anche Rita per quanto sia colta ed emancipata non guarda mai aldilà del suo naso. Del film mi cattura il tentativo reciproco di trovare un modo per avvicinarsi all'altro, di sforzarsi ad accettare un punto di vista nuovo provando a giudicare le azioni, anche quelle che appaiono ingiustificabili, alla luce di questa diversità. L'idea che guida il film è buona, praticamente spendibile e realistica: Raja e Rita vengono da due realtà opposte, si piacciono all'istante ma non riescono mai a capirsi, dall'attrazione istintiva è poi difficile razionalizzare e smussare gli angoli per trasformare un'intesa fisica passeggera in qualcosa di stabile e in grado di funzionare.

Il mio giudizio sul film : **** 4/5
Carino, stuzzicante, visivamente piacevole. Come resistere alla sua colonna sonora? Come non arrendersi davanti agli occhi nerissimi di Shashi Kapoor?

REGIA: Suraj Prakash

ANNO: 1965

TRADUZIONE DEL TITOLO: In qualsiasi momento possono sbocciare fiori


CAST:

- Shashi Kapoor................ Raja
- Nanda............................. Rita
- Jatin Khanna................. Kishore
- Shammi.......................... Stella
- Kamal Kapoor............... Mr Khanna


COLONNA SONORA: Kalianji – Anandji

PLAYBACK SINGERS: Lata Mangeshkar, Mohammad Rafi


QUALCOS'ALTRO:
- Shashi Kapoor passò mesi interi a Srinagar per imparare a muoversi con una tipica imbarcazione Kashmiri.
- Il film restò nelle sale per oltre cinquanta settimane consecutive.
- Girando la scena finale Nanda sfiorò un grave incidente. La sequenza girata nella stazione centrale di Mumbai venne effettuata senza controfigure e in un vero treno in corsa, l'attrice non calcolò bene il tempo in cui avrebbe dovuto recitare le sue battute e il treno al quale rimase aggrappata aveva preso troppa velocità perchè lei potesse salire.