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08 maggio 2012

VANDHANAM / NIRNAYAM



Pryadarshan gira Vandhanam e il successo ottenuto in Kerala da Mohanlan lo spinge a tentare un'altra prova per la quale sceglie la star Nagarjuna e sua moglie Amala come veicoli d’ ingresso nel mondo del cinema in lingua telugu. La seconda versione dello stesso film nasce con un intervallo di alcuni anni dal primo, l’impalcature di base non viene modificata mentre cambiano l’arredamento, la messa a fuoco e la tintura della storia.


TRAMA
Due poliziotti si mettono sulle tracce di un evaso certi che l’uomo, prima o poi, cercherà di contattare la sua unica figlia residente a Bangalore. Unnikrishnan / Vamsi (Mohanlal / Nagarjuna) affitta un appartamento di fronte a quello della ragazza e attende il momento di catturare il ricercato, non ha fatto i conti però con il fascino di Gadha/ Geeta (Girija Shettar / Amala) né con la sua scarsa capacità di concentrazione.


Il regista ha dimostrato più volte la sua volontà di compiere remake originali anche a partire dalle trame più implausibili e assurde, la saggia combinazione di elementi nuovi con tasselli già esistenti è a suo modo creatività, come leggere una frase seguendo un’altra punteggiatura o scrivere due commenti dello stesso testo iniziando a riflettere su parole diverse. Pochi autori sono riusciti a trasportare con successo le loro idee in più di una cinematografia creando versioni parallele di un medesimo progetto, anche tra i più fortunati, tra cui Mani Ratnam, si verificano casi in cui mentre una pellicola sbanca al botteghino l’altra fallisce e delude le aspettative. 
Il soggetto di Vandhanam e Nirnayam non può dirsi originalissimo né la messa in scena priva di difetti, i film seguono un cammino confuso, un lungo percorso nel quale si salta dalla commedia all’azione, da una sparatoria ad una love song, senza passare troppo tempo a pensare come introdurre nuovi personaggi e situazioni, entrambi hanno un aspetto molto rustico (spesso tra il realistico e il caricaturale) e propongono eroine struccate dal fascino spontaneo accanto ad eroi brillanti ma genuini. Niente sembrerebbe così eclatante se non si pensasse a quanto sia difficile riuscire a combinare nello stesso film generi completamente diversi e inconciliabili sulla carta. Un’impresa quasi surreale. 
Le pellicole convivono pacificamente senza temere alcun confronto, in quanto destinate a due mercati diversi, gli incassi ottenuti al momento dell'uscita nelle sale sono stati ottimi in entrambi i casi ma oggi  i due film possono apparire un po' datati e incapaci di reggere il ritmo con la produzione moderna. Il film telugu resiste meglio e si dimostra più accattivante e saporito, l’attrazione fisica tra i due protagonisti (marito e moglie nella vita reale) lo rende più vivace, vengono tagliati molti tempi morti e il remake si arricchisce di una buona colonna sonora. Se Nirnayam ha trionfato nei Novanta come prodotto d’intrattenimento giovane e sbarazzino Vandhanam attrae per la sua atmosfera nostalgica, per la luce calda delle riprese, spesso effettuate al tramonto, e la delicatezza dell’approccio tra Mohanlal e Girija Shettar, mentre molte scene scatenano risate il finale lascia scorrere più di una lacrima e scosta nuovamente questa prima versione dal cinema d’intrattenimento di produzione seriale. 

Vandhanam da guardare per : La performance di Mohanlal, la tenerezza della triste scena finale. 
Punti deboli: L'eccessiva lentezza e le canzoni non troppo invitanti

Nirnayam da guardare per : La confezione più divertente, la scena della dichiarazione d’amore ripresa da Aditya Chopra in Rab ne bana di jodi, la colonna sonora, l’intesa perfetta tra Amala e Nagarjuna. 
Punti deboli: La confusione.


 Il mio giudizio sui film :  Vandhanam **1/2 2,5/5 
                                      Nirnayam *** 3/5 



VANDHANAM 
ANNO : 1989 
LINGUA : Malayalam 
REGIA: Priyadarshan 

CAST:
Mohanlal ………………………… Unnikrishnan 
Girija Shettar …………………….. Gadha
Nedimundi Venu ………….. prof. Fernandez 
Mukesh …………………………… Peter 

COLONNA SONORA : Ouseppachan



NIRNAYAM
ANNO: 1991
LINGUA : Telugu 
TRADUZIONE DEL TITOLO : Decisione 
REGIA: Priyadarshan 

CAST: 
Nagarjuna …………………….. Vamsi 
Amala …………………………. Geeta
Sharat Saxena ……………………. Murali
Mohan …………………….. Raghuram

COLONNA SONORA : Ilaiyaraja 

15 febbraio 2011

A A K R O S H


Aakrosh è un action thriller di ottima fattura imperniato sulla piaga sociale dei delitti d'onore. Priyadarshan interrompe la serie infinita di commedie per cimentarsi in una pellicola comunque di grande intrattenimento (spettacolari sequenze d'azione, confezione stilosa, item song incendiaria), che non disdegna però di rappresentare in modo crudo la brutalità della guerra fra caste. Da un punto di vista tecnico, Aakrosh è impeccabile: regia robusta e onnipresente, splendide inquadrature supportate da una magnifica fotografia, montaggio teso, scenografia accurata, commento musicale incalzante e drammatico. La sceneggiatura e i dialoghi sostengono il film dall'inizio alla fine, con un'unica vistosa smagliatura: la superflua storia d'amore fra Pratap e Geeta, fortunatamente marginale. Le interpretazioni sono strepitose: Ajay Devgan e Akshaye Khanna costituiscono una superba coppia cinematografica, carismatica e tutta da guardare. Paresh Rawal completa il trio dei protagonisti offrendo una performance indimenticabile.

Ma Aakrosh in India non ha convinto nè il pubblico - malgrado i numerosi entusiastici commenti postati in rete - nè la critica, quest'ultima impantanata nell'accusare la pellicola di plagio ai danni di Mississipi burning, e incapace di valutare Aakrosh per ciò che è, indipendentemente dalle sue fonti di ispirazione. Un remake può essere realizzato bene o male: Aakrosh è ben fatto. E' un film avvincente e non stupido, del tutto consigliabile. Priyadarshan ha intelligentemente coniugato la matrice hollywoodiana con un'inchiesta del 1995 di The Times of India che indagava sugli infamanti delitti d'onore in Bihar. Il risultato è soddisfacente, e merita un'attenzione e una valutazione decisamente maggiori di quelle riservategli in India da un pubblico distratto e da una critica troppo severa.

TRAMA

La violenta storia narrata in Aakrosh si svolge nel 2005. Tre studenti di Delhi scompaiono nel nulla durante un viaggio in Bihar. Due ufficiali della polizia centrale, Pratap (Ajay Devgan) e Sidhant (Akshaye Khanna), ricevono l'incarico di indagare, ma dovranno scontrarsi con omertà, terrore, corruzione, pregiudizi, in un'area lontana anni luce dalle cosmopolite metropoli indiane. L'entroterra, affascinante e selvaggio, si rivela una palude insidiosa, nella quale una milizia privata di stampo terroristico, lo Shool Sena, detta legge e semina la morte, supportata dalle consenzienti autorità locali.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Le sequenze d'inseguimento: poco realistiche, ma fantasiose e adrenaliniche.
* Lo sguardo tagliente di Ajay Devgan.
* La scena del combattimento fra i due fighissimi investigatori: Ajay e Akshaye al loro meglio. 

RECENSIONI

The Times of India: ****
Priyadarshan interrompe la dieta a base di commedie per dedicarsi con Aakrosh ad un argomento serio. Ma non è la prima volta: basti pensare a Gardish, Virasat, Kala Paani e a Kanchivaram, quest'ultimo premiato col National Award. In Aakrosh Priyadarshan affronta l'attualità mostrando l'orrore che si cela dietro ai recenti numerosi delitti d'onore che hanno occupato le prime pagine dei giornali. Il film funziona principalmente perchè ha il ritmo di un thriller, e il suo punto di forza sono le scene d'azione e d'inseguimento. Il duo Ajay Devgan-Akshaye Khanna si completa alla perfezione e offre una coppia di coraggiosi investigatori. A cui aggiungere una buona recitazione da parte di Paresh Rawal. Un teso trio, dunque, che sostiene la pellicola in modo avvincente. Bipasha Basu non ha effettivamente molto da fare, e pare inadatta al ruolo. Aakrosh è serio, ma i dinamici personaggi maschili non vi annoieranno.
Nikhat Kazmi, 14.10.10

Hindustan Times: *1/2
Aakrosh è forse il primo film hindi di Priyadarshan con un'ambientazione definita. E propone un suo ventaglio di argomenti. Il regista all'inizio puntualizza che Aakrosh non descrive alcun episodio reale. In effetti Aakrosh è un lavoro di povera fantasia. La vicenda si svolge in Bihar, e tutti i personaggi parlano con una cattiva imitazione dell'accento diffuso fra i locali di bassa estrazione. Sembra che, per trarre ispirazione, Priyadarshan abbia visto Mississipi burning seduto nel salotto di casa sua piuttosto che effettuare ricerche in loco. C'è talmente tanta confusione che risulta difficile seguire la pellicola o capire la cospirazione narrata. La camera sussulta. I suoni riecheggiano. Le numerose sequenze d'azione sono presentate come fossero una sceneggiatura. Aakrosh è quel genere di film che viene venduto con la prestigiosa etichetta di pellicola efficace e di sostanza.
Mayank Shekhar, 16.10.10

Cinema Hindi: ****
Punto di forza: tutto il comparto tecnico (*****). La coppia Ajay-Akshaye buca lo schermo
Punto debole: Bipasha Basu

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Ajay Devgan - Pratap Kumar
* Akshaye Khanna - Sidhant Chaturvedi
* Paresh Rawal - Ajatshatru Singh
* Reema Sen - Jhamunia
* Bipasha Basu (special appearance) - Geeta
* Sameera Reddy (Red alert: the war within) - item song Ishq Se Mitha
* Amita Pathak - Roshni

Regia: Priyadarshan
Soggetto e sceneggiatura: Robin Bhatt e Akash Khurana
Dialoghi: Aditya Dhar (testi della colonna sonora di Kabul Express)
Colonna sonora: composta da Pritam, include la trascinante item song Ishq Se Mitha, una delle migliori del 2010. Il buon commento musicale è firmato da Ousephachan
Coreografia: Pony Verma (Guzaarish), G. Kala (Hello) per Ishq Se Mitha (ottima visualizzazione combinata ad una coreografia accurata), B. Selvi
Sequenze d'azione: Thyagarajan e R.P Yadav
Fotografia: Tirru S. (Ajab Prem Ki Ghazab Kahani)
Scenografia: Sabu Cyril (Om Shanti Om, Robot)
Montaggio: Arun Kumar (Billu)
Traduzione del titolo: rabbia (fonte BollyMeaning)
Anno: 2010
Sito ufficiale
Canale ufficiale in YouTube

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 04.08.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Ajay Devgan
* 29.09.10, Bollywood Hungama: live chat con Priyadarshan
* 05.10.10, Bollywood Hungama: dichiarazioni di Ajay Devgan, prima e seconda parte
* 09.10.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Ajay Devgan
* 11.10.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Akshaye Khanna
* 13.10.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Ajay Devgan
* 18.10.10, Bollywood Hungama: dichiarazioni di Ajay Devgan
* 26.10.10, Bollywood Hungama: photogallery degli effetti speciali nelle sequenze d'azione
* Video: making del film
* Video: dichiarazioni di Priyadarshan
* Video: dichiarazioni di Akshaye Khanna
* Video: making del brano Ishq Se Mitha
* Video: making delle scene d'azione
* 27.08.10, Bollywood Hungama: intervista video a Priyadarshan
* 15.09.10, Bollywood Hungama: intervista video a Paresh Rawal
* 18.09.10, Bollywood Hungama: intervista video ad Akshaye Khanna, prima e seconda parte
* 06.10.10, Bollywood Hungama: intervista video ad Ajay Devgan, prima e seconda parte
* Bollywood Hungama: lista di tutti i link agli articoli e ai video dedicati ad Aakrosh

CURIOSITA'

* La vicenda narrata in Aakrosh è ambientata in Bihar, ma il set è stato allestito a Karaikudi, vicino a Chennai, in Tamil Nadu. Il palazzo nel quale vive il personaggio interpretato da Amita Pathak è lo splendido Atangudi Palace.
* Robin Bhatt è il fratello di Mahesh Bhatt, e ha firmato diverse sceneggiature di film di successo, quali Baazigar, Raja Hindustani, Duplicate, Chalte Chalte, Koi Mil Gaya, Krrish, U Me Aur Hum, All the best: fun begins, Atithi Tum Kab Jaoge?, Kites, Golmaal 3. Robin si è anche cimentato con la recitazione: U Me Aur Hum, Golmaal returns.
* Akash Khurana ha collaborato a varie sceneggiature fra cui Baazigar e Duplicate. La sua carriera di attore sembra più proficua: Sarfarosh, Company, Koi Mil Gaya, Krrish, Kurbaan.
* Ousephachan, che ha firmato il commento musicale di Aakrosh (e di Khatta Meetha), è uno dei più importanti compositori della scena cinematografica in lingua malayalam, vincitore del National Award per la colonna sonora di Ore Kadal (2007).
* Lo Shool Sena si ispira al temuto Ranvir Sena, una milizia privata di estrema destra attiva principalmente in Bihar, fondata nel 1994, costituita da proprietari terrieri locali bramini, e responsabile di numerosi atti di violenza (omicidi, stupri e furti) perpetrati ai danni di membri delle caste inferiori e dei naxaliti. Il governo indiano ha classificato il Ranvir Sena come gruppo terroristico. Il governo del Bihar nel 1995, dopo il massacro di 50 persone avvenuto in concomitanza con le elezioni statali, bandì la milizia, che da allora entrò in clandestinità. Il Ranvir Sena sembra ben organizzato e finanziato, e diverse sono state le accuse di collusione rivolte a politici e forze dell'ordine. A titolo di esempio: nell'aprile del 1997 ad Ekwari, in Bihar, la polizia forzò le porte delle case dei dalit (gli intoccabili o fuoricasta) per consentire l'ingresso ai membri del Ranvir Sena che uccisero otto persone. Il termine sena significa esercito, armata. (Fonte: Wikipedia).
* Aakrosh è stato distribuito in India con il divieto per la visione ai minori e il taglio di un paio di scene. Il produttore ha accettato di buon grado la decisione della censura, malgrado la conseguente riduzione del potenziale pubblico, per risparmiare alla pellicola tagli ulteriori.
* Ajay Devgan e Akshaye Khanna hanno interpretato in coppia un altro thriller: Deewangee (2002), di Anees Bazmee, con Urmila. Stellare performance di Ajay.
* Un'esclusiva linea di abbigliamento denominata Aakrosh è stata pubblicizzata da Ajay e da Bipasha, e posta in vendita durante un'apposita asta organizzata da eBay a scopo benefico. Il ricavato è stato devoluto alle vittime dei delitti d'onore.
* Nel 1980 e nel 1998 furono distribuite due pellicole intitolate Aakrosh, di cui la prima - interpretata da Naseeruddin Shah e Om Puri - vinse il National Award per il miglior film hindi. Le trame sono tutte diverse fra loro.
* Film che trattano il tema dei delitti d'onore: Love Sex Aur Dhokha. Film che trattano il tema delle milizie private: Gulaal.

GOSSIP & VELENI

* Amita Pathak è la figlia di Kumar Mangat Pathak, produttore di Aakrosh.
* Sembra che Bipasha Basu non sia più la fidanzata di John Abraham, e che il suo ruolo in Aakrosh sia stato spietatamente ridimensionato (comunque non abbastanza...) nel montaggio finale.
* Akshaye Khanna in passato è stato fidanzato con Tara Sharma (Dulha Mil Gaya). I due si sono lasciati nel 2006.

07 settembre 2010

KHATTA MEETHA


Risulta davvero difficile replicare alle critiche, tutte negative, rivolte dai media indiani a Khatta Meetha. Il tentativo del regista di realizzare una commedia sconfinante nella satira sociale, con un pizzico di dramma qua e là, non è riuscito. La sceneggiatura è zoppicante, la storia sbanda, alcuni episodi si avvicendano senza un legame apparente ad unirli. Khatta Meetha è poco divertente e poco emozionante. Parte benino con la tonante puja del protagonista a bombardare di decibel gli attoniti ma rassegnati familiari. Il tutto ambientato in una dimora da sogno. La fotografia e la cura nelle inquadrature fanno ben sperare. Seguono alcune gag leggere e briose e una brusca virata verso il dramma con inquadrature azzeccate. Il finale regala un'ottima sequenza d'azione. Ma nel mezzo: solo noia.

Il regista Priyadarshan non delude troppo, ma lo sceneggiatore Priyadarshan in Khatta Meetha combina un pasticcio. L'inutile storia d'amore, appiccicata alla bell'e meglio, è raggelante. Il dramma che coinvolge la sorella del protagonista eccessivo e irrealistico. I personaggi minori perdono quota a velocità vertiginosa. I dialoghi offrono qualche fulminante battuta ironica e nulla di più. La colonna sonora non è esaltante. Le coreografie risultano mal incastonate. Akshay Kumar si impegna in modo sovrumano, e il suo Sachin è davvero godibile, quasi commovente con l'aria pulitina e l'onnipresente ombrello, ma l'attore meriterebbe sceneggiature migliori.

TRAMA

Sachin Tichkule (Akshay Kumar) è un impacciato imprenditore edile, pieno di debiti, coaudiuvato da una ciurma di operai goffi e pasticcioni. Sachin opera in un settore ad alto tasso di corruzione. Le mazzette da distribuire a politici e burocrati sono talmente onerose che rimane ben poco per l'acquisto dei materiali. Perciò le strade sono di burro, i ponti di cartapesta. A complicare la vita al nostro povero Sachin, l'arrivo di un nuovo funzionario comunale che si rivela essere Gehna (Trisha Krishnan), la sua ex-fidanzata di immacolata onestà.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* La sfumatura da affamato mandrillo del personaggio interpretato da Rajpal Yadav, inutile e di cattivo gusto.

RECENSIONI

The Times of India: ***
Priyadarshan è sicuramente uno dei registi più prolifici del nostro cinema, e soprattutto è dotato dell'incredibile capacità di dilettarsi in più generi, dalla commedia sfrenata (Hera Pheri) al film d'autore (Kancheevaram). Con Khatta Meetha ci riprova, scivolando dalla satira sociale alla commedia, allo scopo di rappresentare bonariamente l'immorale e inetta classe politica indiana, nonchè la burocrazia corrotta. Ci è riuscito? Sì e no. KM vanta tre sequenze comiche davvero selvagge, a cui aggiungere qualche ritaglio di divertimento, ma è troppo lungo e lascia poco spazio alla risata. La parte drammatica è largamente ripetitiva. Talvolta i dialoghi sono divertenti, ma più spesso suonano banali. Le sequenze danzate sembrano ingiustificate, malgrado la colonna sonora di Pritam abbia verve. C'è convinzione nella recitazione di Akshay Kumar, e l'attore porta avanti il film a dispetto della letargia e dell'isteria. Akshay rimane nella parte per tutta la pellicola, infondendo vita una volta di più ad un ruolo a cui si è votato, quello dell'uomo comune. E' abilmente assistito da Rajpal Yadav, che ripropone la sua recitazione desi-chapliniana.
Nikhat Kazmi, 23.07.10

Hindustan Times: *
Il protagonista blatera, farfuglia, farnetica, gigioneggia: tutto per catturare l'attenzione dello spettatore. I suoi sovraeccitati amici non sono da meno. Le battute vanno ad esaurirsi e la grossolanità non aiuta. Si susseguono prese in giro prive di umorismo in una sceneggiatura (quella di Vellanakalude Nadu, originariamente in lingua malayalam) scritta più di vent'anni fa. Sono davvero poche le cose che uniscono gli indiani, oltre all'analfabetismo e alle pellicole interpretate dalle superstar bollywoodiane, e l'una trae vantaggio dall'altra. Priyadarshan sforna i suoi scervellati remake uno alla settimana. Sembrano tutti uguali: gli attori appaiono a rotazione, le case sono haveli, gli uomini vestono di bianco, la storia è ambientata in mezzo al nulla, le battute si interscambiano. E non si può accusare Akshay Kumar per l'alto compenso (pare la metà del budget del film), perchè la sua presenza procura lavoro ad un'intera schiera di disoccupati: Rajpal Yadav, Johnny Lever, eccetera.
Mayank Shekhar, 23.07.10

Cinema Hindi: **
Punto di forza: il personaggio di Sachin Tichkule e l'interpretazione di Akshay Kumar
Punto debole: la sceneggiatura

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Sachin Tichkule
* Trisha Krishnan - Gehna Ganpule
* Rajpal Yadav (Chandni Bar) - Rangeela
* Manoj Joshi (Guru) - Trigun Fatak, cognato di Sachin
* Kulbhushan Kharbanda (Jodhaa Akbar) - Ramakant Tichkule, padre di Sachin
* Urvashi Sharma - Anjali, sorella di Sachin
* Tinu Anand (Ghajini) - Vishwas Rao, l'autista
* Neeraj Vora (Mast) - il fratello di Gehna

Soggetto, sceneggiatura e regia: Priyadarshan
Dialoghi: Jay Master (De Dana Dan)
Colonna sonora: Pritam
Coreografia: Pony Verma (Prince)
Fotografia: V. Manikandan (Billu)
Scenografia: Sabu Cyril (Guru)
Montaggio: Arun Kumar (Billu)
Traduzione del titolo: agrodolce
Anno: 2010
Sito ufficiale

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 21.07.10, Bollywood Hungama: intervista ad Akshay Kumar, prima e seconda parte
* 23.07.10, Bollywood Hungama: intervista a Trisha Krishnan
* 06.08.10, The Times of India: dichiarazioni di Akshay Kumar
* 12.08.10, The Times of India: dichiarazioni di Trisha Krishnan
* 21.08.10, The Times of India: intervista a Urvashi Sharma, nella quale l'attrice dichiara testualmente: 'Il personaggio femminile principale interpretato da Trisha Krishan non ha dato nulla al film. Il mio, almeno, era un ruolo più consistente'.
* Bollywood Hungama: video con dichiarazioni di Priyadarshan e Akshay Kumar
* Bollywood Hungama: lista di tutti i link ai testi e ai video dedicati a Khatta Meetha

CURIOSITA'

* Come spesso accade nella filmografia di Priyadarshan, Khatta Meetha è il remake di una pellicola in lingua malayalam, Vellanakalude Nadu, diretta da Priyadarshan nel 1988 con Mohanlal ad interpretare il ruolo principale.
* Fra le attività promozionali a sostegno di Khatta Meetha, ne segnaliamo una particolarmente divertente: Akshay Kumar, abbigliato da Sachin Tichkule, abbarbicato ad un rullo compressore, ha ispezionato lo stato delle strade di un quartiere periferico di Mumbai. Articolo originale. E non solo: Akshay ha organizzato una proiezione speciale di Khatta Meetha a cui ha invitato politici e burocrati. Fra i partecipanti all'iniziativa il ministro dei trasporti Kamal Nath. Articolo originale.
* Incredibile ma vero: pare che la biblioteca dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles abbia contattato Priyadarshan per chiedergli una copia della sceneggiatura di Khatta Meetha da conservare nei propri archivi. Articolo di The Times of India.
* Sembra che con Khatta Meetha Akshay Kumar abbia inaugurato un nuovo corso nella sua carriera: co-produrre i film da lui interpretati, non ricevere alcun compenso predefinito ma partecipare ai profitti. La pellicola è stata realizzata con un budget contenuto e distribuita a costi non stellari, favorendone la proiezione in un massiccio numero di sale.
* Trisha Krishan pare sia l'attrice più pagata nel cinema indiano del sud. Ha interpretato diversi blockbuster in lungua tamil e telugu, fra cui la versione tamil di Yuva, intitolata Aayutha Ezhuthu, sempre diretta da Mani Ratnam, nel ruolo corrispondente a quello ricoperto da Kareena Kapoor. Khatta Meetha segna il suo debutto a Bollywood. Trisha sta attualmente girando Manmadhan Ambu, con Kamal Haasan e R. Madhavan, film ambientato parzialmente in Italia.
* Neeraj Vora ha scritto la sceneggiatura e i dialoghi di Hera Pheri e ne ha diretto il sequel, Phir Hera Pheri.
* Riferimenti a Bollywood: Shilpa Shetty.

10 agosto 2010

DE DANA DAN


De Dana Dan è una tumultuosa commedia nella quale Priyadarshan ripropone il formidabile trio del suo grande successo Hera Pheri, ossia Akshay Kumar, Paresh Rawal e Sunil Shetty. Si ricompone anche l'amata coppia di Namastey London diretto da Vipul Shah: Akshay e Katrina Kaif. A completare il cast un nugolo di caratteristi di fama: Chunky Pandey, Rajpal Yadav, Manoj Joshi, Sharat Saxena, Johnny Lever, eccetera. De Dana Dan è la quinta e ultima pellicola distribuita nel 2009 che vede protagonista l'infaticabile Kumar, attore preferito - insieme a Mohanlal (Company) - di Priyadarshan, nonchè l'unica ad entrare nelle prime cinque posizioni nella classifica degli incassi in un anno non particolarmente fortunato per il nostro Akki.

A Priyadarshan vogliamo bene, inutile negarlo. Per i sorrisi che ci regala. Per il modo speziato e divertito con cui rappresenta la vita rurale e di provincia in India. Per i caotici, roboanti finali nei quali tutti inseguono tutti, scambiandosi, già che ci sono, solenni scazzottate. Anche De Dana Dan offre alcune gag davvero gustose e un ritmo spesso rapido. Ma l'architettura della narrazione è debole e non sostiene efficacemente il peso delle tante situazioni e dei tanti personaggi che si susseguono sullo schermo. Inoltre l'ambientazione in un hotel di lusso risulta meno congeniale al regista. I personaggi femminili sono vacui, con l'esclusione della prostituta d'alto bordo interpretata dalla solita dignitosa Neha Dhupia. Nel complesso mancano la cura nei costumi e nelle scenografie nonchè certe inquadrature ardite, dettagli che in passato ci avevano fatto apprezzare le commedie di Priyadarshan. Se desiderate trascorrere una serata in allegria, De Dana Dan è perfetto, ma se volete un assaggio delle doti tecniche di questo prolifico regista di lingua malayalam, allora girate al largo: vi fareste un'idea sbagliata delle sue capacità.

TRAMA

Nitin (Akshay Kumar) e Ram (Sunil Shetty) sono disperati perchè non hanno un soldo e le loro ricche fidanzate minacciano di sposare altri uomini. Chadda (Paresh Rawal) è pieno di debiti e combina matrimoni fra ragazze provenienti da famiglie agiate e il proprio figlio (Chunky Pandey), intascando la dote e svanendo nel nulla. Nitin e Ram congegnano uno strampalato rapimento per raggranellare velocemente una cifra considerevole che risolva i loro problemi. Ma qualcosa va storto. Da qui un turbine di equivoci, personaggi, inseguimenti...

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Hotty naughty, il brano più buffo della colonna sonora la cui coreografia è ironicamente interpretata da Neha Dhupia.
* La spettacolare sequenza finale, un po' eccessiva, un po' lunga, ma vorticosa all'inverosimile. Gli effetti speciali sono stati curati dalla società di Shah Rukh Khan, la Red Chillies VFX.

RECENSIONI

The Times of India: **1/2
Perchè mai un regista dovrebbe scritturare i tre cavalli di razza della commedia - Akshay Kumar, Sunil Shetty e Paresh Rawal - per poi sprecarli? E perchè spazzar via la loro scoppiettante intesa a favore di un enorme caos creato da un pugno di caratteristi che domina l'intero secondo tempo? Ma soprattutto perchè mai un regista dovrebbe chiudere a chiave in un armadio il protagonista, Akshay Kumar, per lunghissime sequenze, quando è grazie a lui che si è riso per la maggior parte del primo tempo? De Dana Dan parte col botto, ma in seguito le vicende secondarie prendono il sopravvento e la trama diventa confusa. Troppi personaggi nel secondo tempo. Il climax è prolungato ed eccessivo. La coppia da blockbuster Akshay e Katrina si vede poco. L'umorismo è grossolano, la trama è molto esile.
Nikhat Kazmi, 26.11.09

Hindustan Times:
Piccola sorpresa: a metà pellicola il protagonista scompare. Improvvisamente l'azione passa ad altri personaggi, e non si capisce la relazione che li lega. Decifrare la trama diventa difficile. Tutto lo stock di attori di Priyadarshan (Asrani, Rajpal Yadav e chiunque disponibile per un giorno o due) si insegue l'un l'altro. Il film è il più lungo spot pubblicitario per un hotel mai visto prima. La location è Singapore dove, come in tutte le pellicole bollywoodiane ambientate all'estero, in ogni angolo si materializza un indiano che parla impeccabilmente in hindi. Mesi fa il regista ha conquistato un National Award per Kanchivaram, un sobrio, caldo film in lingua tamil. Pochi, me incluso, lo hanno visto. In un'intervista a Hindustan Times Priyadarshan ha dichiarato: 'Ho capito che se la critica apprezza una pellicola, allora questa non funziona al botteghino e viceversa. Spero che i critici odieranno De Dana Dan.' Bene: noi critici abbiamo fatto la nostra parte. Ora sta al pubblico fare la sua.
Mayank Shekhar, 28.11.09

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Akshay Kumar, che nelle pellicole del suo regista preferito, Priyadarshan, regala sempre il meglio di sè.
Punto debole: la girandola di gag, personaggi, equivoci non è ben orchestrata.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Nitin Bankar
* Sunil Shetty (Hera Pheri) - Ram Mishra
* Paresh Rawal - Harbans Chadda
* Katrina Kaif - Anjali Kakkad, fidanzata di Nitin
* Sameera Reddy (Race) - Manpreet Oberoi, fidanzata di Ram
* Neha Dhupia (Raat Gayi, Baat Gayi?) - Anu Chopra
* Chunky Pandey (Housefull) - Nonney Chadda, figlio di Harbans
* Manoj Joshi (Guru) - Mohan Oberoi, padre di Manpreet
* Tinu Anand (Ghajini) - Kakkad, padre di Anjali
* Archana Puran Singh (Kuch Kuch Hota Hai) - Kuljeet Kaur, la datrice di lavoro di Nitin
* Johnny Lever (Kuch Kuch Hota Hai) - Kala Krishna Murari, il killer
* Rajpal Yadav (Chandni Bar) - Dagdu, il cameriere
* Sharat Saxena (Fanaa) - Wilson Pereira, il poliziotto

Regia e sceneggiatura: Priyadarshan
Dialoghi: Jay Master
Colonna sonora: composta da Pritam, è molto allegra e spensierata, ma nessun brano spicca sugli altri. La canzone Paisa è firmata invece dal gruppo RDB che aveva già collaborato con Pritam per Singh Is Kinng.
Coreografia: Pony Verma (Prince), C. Prasanna Sujith, Ganesh Acharya (Raavan)
Fotografia: N.K. Ekhambram
Scenografia: Sabu Cyril (Om Shanti Om)
Montaggio: Arun Kumar (Billu)
Traduzione del titolo: picchiare senza sosta qualcuno o qualcosa, colpo dopo colpo. Fare molte cose, una dopo l'altra, senza pensare. (Fonte: BollyMeaning).
Anno: 2009
Sito ufficiale

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 20.10.09, Hindustan Times: intervista a Priyadarshan
* 27.10.09, Bollywood Hungama: live chat con Akshay Kumar
* 24.11.09, The Times of India: dichiarazioni di Akshay Kumar
* 24.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Sunil Shetty
* 25.11.09, Hindustan Times: dichiarazioni di Priyadarshan
* 25.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Priyadarshan
* 25.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Neha Dhupia
* 26.11.09, Hindustan Times: intervista ad Akshay Kumar e a Katrina Kaif
* 26.11.09, The Times of India: dichiarazioni di Akshay Kumar
* 26.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Katrina Kaif
* 27.11.09, Bollywood Hungama: intervista ad Akshay Kumar
* Bollywood Hungama: lista di tutti i link agli articoli e ai video dedicati a De Dana Dan
* Video: The making
* Video: Making del video di Paisa
* Video: Making del coloratissimo video di Bamulaihza
* Bollywood Hungama: intervista-video a Priyadarshan, prima e seconda parte
* Bollywood Hungama: intervista-video ad Akshay Kumar, Sunil Shetty e Paresh Rawal - prima e seconda parte.

CURIOSITA'

* De Dana Dan è stato girato a tempo di record in soli 80 giorni, di cui 35 a Singapore. Gran parte della vicenda è ambientata nel centralissimo Pan Pacific Hotel di Singapore, albergo nel quale ha soggiornato il cast. La spettacolare sequenza finale, che ha richiesto 15 giorni di lavoro, è stata però girata a Mumbai, in un set gigantesco che riproponeva gli interni dell'hotel. Lo scenografo Sabu Cyril ha creato delle miniature di alcune sezioni del Pan Pacific utilizzate per riprese particolarmente difficoltose.
* Gale Lag Ja è il sensualissimo video interpretato da Akshay Kumar e da Katrina Kaif. Nel corso della campagna promozionale di sostegno a De Dana Dan, sono state diffuse molte voci riguardanti questo brano ma nessun promo. Durante la prima settimana di programmazione, il film non includeva il video. Gale Lag Ja è stato aggiunto solo dopo, costringendo di fatto il pubblico a tornare al cinema per poterlo ammirare. Akshay ha dichiarato che le occhiate di fuoco lanciate a Katrina erano dovute, più che alla simulata passione, all'influenza che lo aveva colpito... De Dana Dan è la sesta pellicola interpretata dalla coppia Akshay-Katrina, dopo Hum Ko Deewana Kar Gaye, Namastey London, Welcome, Singh Is Kinng e Blue.
* A Singapore pare che folle di indiani abbiano seguito con grande divertimento le riprese in esterni, ammirando un imperterrito Akshay determinato ad insegnare al resto del cast l'hula hoop.
* Tinu Anand è anche regista: ha diretto alcuni film interpretati da Amitabh Bachchan quali Kaalia, Shahenshah, Main Azaad Hoon e Major Saab.
* Riferimenti a Bollywood: Ghajini.

GOSSIP & VELENI

* Neha Dhupia ha conquistato il titolo di Miss India nel 2002 (anche se le assegnazioni dei premi sono piuttosto complicate e prevedono un nugolo di miss ex aequo che rappresentano il Paese nelle competizioni internazionali) ed è entrata nelle prime dieci posizioni nel concorso per Miss Universo nello stesso anno.
* Archana Puran Singh è la moglie di Parmeet Sethi, attore (Dilwale Dulhania Le Jayenge) e regista (Badmaash Company).

30 aprile 2009

HERA PHERI


Famosissima commedia dallo scoppiettante primo tempo: in India ha ottenuto un successo clamoroso, superando ogni aspettativa da parte della produzione.
Alcune coreografie sono però troppo datate quando non imbarazzanti, e la sceneggiatura - davvero esilarante - nella seconda parte del film sfortunatamente si spegne, regalando pochi momenti di comicità.

La regia di Priyadarshan è sempre vivace: il suo talento nel rappresentare sullo schermo personaggi ed atmosfere popolari è ormai leggendario.
La sceneggiatura nel primo tempo è a dir poco tumultuosa, e regia e montaggio ne enfatizzano il travolgente ritmo regalando allo spettatore risate a cascata. I dialoghi serratissimi sembrano un fiume in piena. Peccato che i sottotitoli non possano seguirne il flusso con la necessaria fulminea rapidità.
Le scenografie e i costumi sono perfetti, valorizzati da una fotografia magistrale. Ottima la scelta della location.

Il cast è davvero di prim'ordine.
Paresh Rawal è stellare: non solo sfoggia una bravura da manuale, ma infonde vita ad un personaggio irresistibile. Akshay Kumar, soprattutto nel primo tempo, è talmente spontaneo, naturale, calato nel suo ruolo - e non solo: anche nella storia -, da sembrare irriconoscibile. Sunil Shetty è sobrio e misurato.
Priyadarshan è riuscito in 'Hera Pheri' a centrare un traguardo non facile: scritturare tre interpreti che nel film hanno regalato probabilmente la migliore performance della loro carriera, e che mostrano un grande affiatamento. Non solo: i personaggi che interpretano sono realistici e vitali.
Tabu è molto insolita, ma purtroppo il suo ruolo è limitato. Così come quello di Om Puri.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* L'ingresso in scena di Raju: prendete nota dell'irresistibile abbigliamento, nonchè dell'espressione vacua che accompagna i suoi ripetuti, atoni, esilarantissimi 'sorry, sir'

* La dizione, l'andatura, l'aspetto (dhoti e occhiali spessi d'ordinanza) di Baburao. La camera lo segue passo passo mentre mostra la casa a Shyam: non perdetevi neppure un gesto di Rawal, attore dal talento MOSTRUOSO

* Gli inseguimenti al mercato e i bisticci continui fra Raju e Shyam: Akshay è DA URLO, e Sunil un'ottima spalla

* Om Puri: la sua apparizione sullo schermo, con turbante di traverso, baffoni e... scimitarra? Gli strepiti, le lacrime, la gestualità

* La sequenza con i caschi da motocicletta

* La spettacolare mega-rissa finale

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Alcune coreografie: sono mal incastonate nella storia, non sfruttano a dovere la bravura di Akshay come ballerino, sono di vecchia concezione, con costumi pessimi, e talora sfiorano la volgarità (vedi il numero col serpente dell'item song 'Tun Tunak Tun')

* La solita connotazione patetica: la sorella da sposare, la madre da non deludere, il padre da onorare

* La lentezza e la ripetitività di buona parte del secondo tempo

TRAMA

Shyam (Sunil Shetty) perde il padre in seguito ad un incidente sul lavoro e chiede di poterne prendere il posto, ma è ostacolato da Anuradha (Tabu). E la disoccupazione non è l'unico problema: il nostro eroe non ha un posto dove dormire. Fortunatamente trova una sistemazione nell'officina di Baburao (Paresh Rawal), e accetta di dividere la stanza con Raju (Akshay Kumar). I due giovani non vanno d'accordo e cominciano così i guai.

RECENSIONI

Rediff.com
'Cosa si può dire di un film la cui trama si impernia unicamente su un numero di telefono sbagliato? La rappresentazione lascia molto a desiderare. Per la musica di Anu Malik 'pollice verso' è l'espressione chiave. Definirla irrilevante sarebbe inadeguato. Quanto al cast, la pellicola appartiene interamente a Paresh Rawal. Le risate sollecitate dal film sono da attribuire solo a lui. Sfoggia un impeccabile tempismo ed un dono naturale per la commedia. Un peccato che il suo talento non sia stato esibito in un film meglio narrato. Sunil Shetty è espressivo quanto un pezzo di legno. Tabu è graziosa e dignitosa per la maggior parte della pellicola - sorvoleremo sul deplorevole brano danzato. Il regista Priyadarshan avrebbe dovuto prestare maggior cura ai dettagli.'
Aparajita Saha, 31.03.2000

Cinema Hindi: ***1/2
Punto di forza: i funambolici interpreti e la rocambolesca comicità del primo tempo
Punto debole: alcune cadute di gusto, un secondo tempo non all'altezza

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar ('Singh Is Kinng') - Raju
* Paresh Rawal ('Oye Lucky! Lucky Oye!') - Baburao
* Sunil Shetty ('Main Hoon Na') - Shyam
* Tabu ('Fanaa') - Anuradha
* Om Puri ('Singh Is Kinng') - Kharak Singh

Regia: Priyadarshan ('Billu')

Sceneggiatura e dialoghi: Neeraj Vora, che si è ispirato alla sceneggiatura originale di Siddique-Lal per 'Ramji Rao Speaking', film Malayalam di cui 'Hera Pheri' è il remake

Colonna sonora: Anu Malik ('Main Hoon Na')

Coreografie: Saroj Khan ('Taal', 'Don'), Ahmed Khan ('Ghajini'), Ganesh Hegde ('Don'), G. Kala ('Hello')

Fotografia: Jeeva

Montaggio: N. Gopalakrishnan ('Bhool Bhulaiyaa')

Scenografia: Sabu Cyril ('Om Shanti Om')

Costumi: Akbar of Gabbana (???????????????)

Anno: 2000

Traduzione del titolo: espressione in slang che significa 'truffare', 'imbrogliare' (ringraziamo Pushker e Gina K.)

Award:

* Paresh Rawal si è aggiudicato il FilmFare, lo StarScreen e l'IIFA (popular) award come miglior attore comico

* Neeraj Vora si è aggiudicato lo StarScreen award per la miglior sceneggiatura e i migliori dialoghi

CURIOSITA'

* Nel 1976 è stato distribuito un film con lo stesso titolo, interpretato da Amitabh Bachchan. Le due pellicole non hanno altro in comune

* Il sequel, 'Phir Hera Pheri', diretto in modo non proprio brillante da Neeraj Vora (sceneggiatore di 'Hera Pheri'), è stato distribuito nel 2006. Stesso trio maschile per il cast

* Sunil Shetty ha debuttato come presentatore televisivo. Accorto uomo d'affari, i suoi interessi spaziano dall'attività alberghiera all'abbigliamento. Sua è la 'Popcorn Motion Pictures Ltd.', casa di produzione cinematografica

* Tabu ha recitato in pellicole in diverse cinematografie indiane, oltre che in produzioni internazionali ('The Namesake'). Si è aggiudicata ben due volte il National Award come miglior attrice: per 'Maachis' (1996) e per 'Chandni Bar' (2001). E' nipote di Shabana Azmi

* Namrata Shirodkar appare nell'item song 'Tun Tunak Tun'. Miss India nel 1993, si è aggiudicata il sesto posto nel concorso per Miss Universo nello stesso anno. Ha partecipato a pellicole quali 'Pukar' e 'Matrimoni e Pregiudizi'

GOSSIP&VELENI

* Tabu è stata legata a Sanjay Kapoor ('Luck By Chance') e alla stella del Sud Nagarjuna

18 febbraio 2009

B I L L U




Delizioso e leggero. Con bonario umorismo solletica delicatamente lo spettatore accendendogli un sorriso. 'Billu' è una commedia realizzata con buon gusto e professionalità. Non scatena fragorose risate, ma allieta e diverte.

Il punto di forza della pellicola, diretta con lodevole mestiere da Priyadarshan, è rappresentato dalla scelta dei due attori protagonisti: Irrfan Khan e Shah Rukh Khan. Due interpretazioni agli antipodi - dimessa e realistica quella di Irrfan, scintillante quella di Shah Rukh -, due personaggi antitetici - il quotidiano ordinario Billu, e il sensazionale straordinario Sahir -, due attori che difficilmente potrebbero incontrarsi allo stesso party - antidivo l'uno, superstar l'altro. Il confronto continuo e lo svolgersi parallelo delle rispettive vicende costituiscono l'aspetto più interessante di una commedia che poteva limitarsi ad essere briosa, e che invece, proprio grazie a questa strategia, diventa sottile e inedita.

Il soggetto, non ciclopico, è morbidamente sviluppato da una sceneggiatura pigra e spigliata insieme. I dialoghi sembrano scoppiettanti: i sottotitoli forse non rendono loro piena giustizia. La regia è attenta e fintamente informale. I personaggi principali hanno spessore quanto basta a renderli reali - è il caso di Billu - o lontanissimi dal reale - vedi Sahir. Ma il film è anche coralità: un fitto stuolo di personaggi minori, tratteggiati da poche efficaci pennellate, interpretati da caratteristi che sanno il fatto loro. Certo, difficile distogliere l'attenzione da Billu: le colossali doti d'attore di Irrfan lasciano in ombra i pur bravi comprimari. Così come è impossibile staccare gli occhi dal luminoso Sahir: Shah Rukh arricchisce di umorismo il suo abituale fascino, ed il carisma di cui è dotato gli consente di fronteggiare ad armi pari ed esiti del tutto eguali un antagonista del livello di Irrfan.

TRAMA

Il barbiere Billu (Irrfan Khan) vive e lavora in un oscuro villaggio. Ha una moglie (Lara Dutta) e due figli. La famiglia conduce una vita di stenti: Billu deve fronteggiare la concorrenza di un agguerrito 'hair-stylist'. I clienti sono sempre di meno, i debiti sempre di più. A movimentare la sua ordinaria esistenza l'arrivo di una troupe cinematografica. Chi è la star? Sahir Khan (Shah Rukh Khan), vecchio amico d'infanzia proprio di Billu. Lo scintillante glamour bollywoodiano intacca la quotidianità anche del nostro barbiere. Il villaggio scopre il rapporto che lega i due, e ondeggia elettrizzato dal set alla bottega di Billu. Ma il barbiere, reso timido dalla povertà, evita di incontrare l'amico.

RECENSIONI

The Times of India: ***
'Scritturate Irrfan Khan e sarete a metà dell'opera: l'attore prende il ruolo e lo interpreta in un modo che è tutto suo, al punto che c'è da chiedersi dove finisca Irrfan e dove inizi Billu. O forse non c'è mai stata dualità: l'attore e il personaggio sono in perfetta sintonia fra loro. D'altronde, grazie al suo eclettismo, Irrfan può soddisfare qualunque richiesta della sceneggiatura. In questo film dà vita al barbiere Billu con sobrio charme e con squisita finezza, arricchendo di palpitante dignità la figura archetipica dell'amico povero. L'ordinario acquista così una regale scintilla. Anche Lara Dutta è convincente nel suo avatar lontano da ogni glamour. Priyadarshan ha previsto alcuni toccanti episodi che rendono la pellicola una commovente ode all'amicizia e all'ordinarietà.'
Nikhat Kazmi, 12.02.09

Hindustan Times: ***
'Shah Rukh Khan interpreta una versione intensificata della superstar, e vacilla spesso fra la caricatura e l'esagerazione. Ma riesce a cavarsela bene. E Irrfan, l'altro Khan del film, riesce magnificamente a contrastare il carisma esibito da SRK. Se l'umile barbiere Billu è degno dell'amicizia di una superstar, Irrfan l'attore guadagna il suo spazio nella pellicola per un caso deliziosamente ironico della vita che imita l'arte. Priyadarshan orchestra un confronto classico, e quando i due alla fine si trovano faccia a faccia, l'incontro è breve ma di quelli che si ricordano. Il regista prepara gradualmente un climax che vale l'attesa, anche se il film nella seconda parte si spegne. La pellicola non è priva di personaggi banali e di sequenze sdolcinate ed eccessive. La colonna sonora di Pritam è tiepida (tranne 'Marjaani'). Di contro, la narrazione è di buon livello, alcune interpretazioni sono grandi e la dose di masala negli item number è salutare. Lara Dutta, con le sue bluse dal taglio perfetto e con i capelli tinti, non è convincente. La cosa balza agli occhi soprattutto perchè Irrfan Khan, al contrario, col suo linguaggio del corpo, col suo abbigliamento e con le unghie sporche, non sbaglia una nota.'
Shashi Baliga, 13.02.09

Cinema Hindi: ***1/2
Punto di forza: i due stellari Khan
Punto debole: il sermone finale, tollerabile solo perchè Shah Rukh ci delizia anche quando legge l'elenco telefonico

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Irrfan Khan ('The Killer') - Billu
* Shah Rukh Khan - Sahir Khan
* Lara Dutta ('No Entry') - la moglie di Billu
* Om Puri ('D O N') - lo strozzino
* Deepika Padukone ('Om Shanti Om') - item girl per il brano 'Love Mera Hit Hit'
* Priyanka Chopra ('D O N') - item girl per il brano 'You Get Me Rockin' & Reeling'
* Kareena Kapoor ('Jab We Met') - item girl (all'inizio un po' troppo di plastica) per il brano 'Marjaani'

Regia: Priyadarshan ('Bhool Bhulaiyaa')

Sceneggiatura: Manisha Korde ('Bhool Bhulaiyaa') e Mushtaq Sheikh ('Om Shanti Om'), che hanno riadattato la sceneggiatura originale di Sreenivasan per il film 'Kuselan', di cui 'Billu' è il remake in Hindi

Colonna sonora: composta da Pritam ('Dhoom', 'Singh Is Kinng'), è allegra e ritmata. I brani migliori: 'Love Mera Hit Hit' e 'Marjaani'. Sofisticato e rarefatto 'You Get Me Rockin' & Reeling'. (Per la recensione della colonna sonora CLICCA QUI)

Coreografie: Farah Khan ('Main Hoon Na'). Le coreografie mancano di originalità, e si fondano principalmente sul carisma di SRK e sulle trovate registiche

Anno: 2009

Produzione: Red Chillies Entertainment, casa di produzione di Shah Rukh Khan

Sito: http://www.billubarber.com/, con un succulento 'Making of Billu' assolutamente da non perdere

CURIOSITA'

* Il titolo originario del film era 'Billu Barber', ridotto a 'Billu' qualche giorno prima della distribuzione nelle sale a causa delle proteste dei parrucchieri (!)

* Qualche giorno fa la residenza di SRK a Mumbai è stata bersaglio di un atto vandalico. Sembra che un verso del brano 'Marjaani' sia stato frainteso come rivolto al Profeta

* Shah Rukh in persona ha richiesto la presenza di Santosh Sivan, regista di 'Asoka' e stimato direttore della fotografia, per le sequenze del brano 'Ae Aa O'

* Pare che il ruolo di Sahir fosse stato offerto ad Akshay Kumar ('Singh Is Kinng'), e quello della moglie di Billu a Tabu ('Fanaa')

* Priyadarshan è famoso per le sue commedie, e Akshay Kumar è considerato il suo pupillo. Ha diretto film in varie lingue indiane, ed è molto amico della superstar del cinema del Sud Mohanlal ('Company'). Indossa sempre degli occhiali scuri, in seguito ad una ferita riportata ad un occhio durante una partita di cricket

* Potete ammirare Irrfan Khan su grande schermo in Italia nel film 'The Millionaire'

* Lara Dutta ha vinto il titolo di Miss Universo nel 2000 (nello stesso anno Priyanka Chopra si è aggiudicata quello di Miss Mondo). Il TALENTUOSISSIMO musicista di pop anglo-indiano Nitin Sawhney è suo cugino

* Om Puri ha vinto due National Award come miglior attore: nel 1982 per 'Arohan' e nel 1984 per 'Ardh Satya'

* Lo sceneggiatore Mushtaq Sheikh è l'autore della poderosa biografia di SRK 'Still Reading Khan'

GOSSIP&VELENI

* Pare che durante le riprese del film SRK sia stato beccato nell'Hotel di Lara Dutta. La giustificazione ufficiale: voleva sincerarsi che i livelli di comfort della struttura fossero all'altezza dell'attrice

* Duole sottolinearlo: Irrfan Khan è più alto di SRK

* Il film è anche un clamoroso tripudio sciarukkiano. Il Re è in gran forma e si concede in tutto il suo regale fulgore:
- nel brano 'Love Mera Hit Hit', con un inizio a dir poco sconcertante (quest'uomo non conosce la vergogna), SRK si sfila il casco e incendia l'obiettivo con una serie di sguardi infuocati. Preparatevi col dito sul telecomando: il fermoimmagine è d'obbligo;
- nella sequenza ispirata a 'Matrix' (avete letto bene) il Re sfoggia un fascino I-N-S-O-S-T-E-N-I-B-I-L-E;
- il brano 'Ae Aa O' è inframmezzato da fotogrammi tratti da 'Asoka', 'Main Hoon Na', 'Kabhi Khushi Kabhie Gham', 'Josh', 'Om Shanti Om', 'Devdas', 'Chak De! India', 'Mohabbatein', 'Pardes', 'Dilwale Dulhania Le Jayenge', 'Veer-Zaara' e, naturalmente, 'DON'. Da paralisi motoria. Il giusto tributo ad un Re: godetevi il corteo che sfila fra due ali di folla osannante. E chi non si getterebbe sotto l'auto di Shah Rukh pur di gridargli 'ailoviù'?
- un'intera parete tappezzata di locandine di film del Re fa da sfondo ad alcune scene nella piazza principale del villaggio. Botteghe colme di magliette e di poster. La vecchina che improvvisa la puja davanti ad una foto di SRK. I ragazzi che si tagliano i capelli come lui e sventolano copie (autentiche) di 'Movie', 'FilmFare' e 'Stardust'. Curiosi che si arrampicano sugli alberi per spiare le riprese. E l'esilarante proprietario della guest house che ci delizia con la sua personale interpretazione di 'Duplicate';
- vi avviso: l'apparizione di Sahir a Billu è di intensità emotiva tale da svuotare di importanza persino quella della Madonna a Bernadette. Equipaggiatevi con del cardiotonico