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06 febbraio 2019

UMRAO JAAN



Istruzioni per l'uso:
1 - bere un bel caffè
2 - concentrarsi su Aishwarya Rai
3 - evitare confronti con il magnifico Devdas di Sanjay Leela Bhansali.

Umrao Jaan è un adattamento cinematografico dell'opera in lingua urdu Umrao Jaan Ada (1899) di Mirza Hadi Ruswa. La fonte, in un certo senso, pesa. I dialoghi sono molto letterari, la recitazione un po' troppo teatrale. Il romanzo avrà forse fatto scalpore al tempo della pubblicazione, ma la narrazione in questa pellicola è talmente lenta e soporifera, il messaggio talmente diluito (in 3 abbondanti, interminabili ore di durata), che ti dimentichi di cosa parla il film mentre lo stai guardando. Ed è un peccato, perchè nel cinema hindi le storie al femminile sono poco comuni. 

Aishwarya Rai è splendida. Gli scenari classici le sono congeniali. UJ è una vera festa per i fan della donna più bella del mondo, qui in grandissima forma. Chiarisco: so cosa aspettarmi da Ash e non chiedo altro. Mi basta riempirmi gli occhi con la sua irraggiungibile bellezza ed apprezzare le sue doti di ballerina. Uno spreco il fatto che il regista si sia limitato ad affidare la rappresentazione del personaggio di Umrao solo all'avvenenza dell'attrice, senza collaborare con lei per irrobustirlo. Aishwarya si impegna ad entrare nel ruolo e a regalarci emozioni diverse, con risultati alterni. Ok. Mi accontento.

Mentre scorrono le immagini di UJ, torno con la mente al sontuoso Devdas. I punti in comune non mancano, ma il raffronto è impietoso sotto tutti gli aspetti, anche se le scenografie (Dutta ha effettuato le riprese in location reali), i costumi e le coreografie (molto tecniche) sono comunque di qualità. Devdas emoziona tantissimo. UJ no. La sceneggiatura è asfittica, i personaggi in qualche modo distanti (e talvolta implausibili). Abhishek ha poco da fare sul set e si limita ad ammirare adorante la futura signora Bachchan (all'epoca erano già innamorati o stavano per). Shabana Azmi non mi ha convinta sino in fondo.

TRAMA

Umrao Jaan, poetessa ed ex cortigiana, racconta la sua vita avventurosa: il rapimento da bambina, lo studio della danza e della poesia, l'amore per Nawab Sultan. E poi... (ehm), e poi... ronf, zzZZz....

RECENSIONI

The Times of India:
"What works against the film is its inordinate length and a certain plastic feel to the milieu. Some of the players not only fail to deliver the dialogues, they almost end up as farcical. The music too lacks shelf life and you walk out of the film without humming a single number. Aishwarya as Umrao? Aha! Now that's a toughie. Let's just say, she’s riveting in places, diligent throughout and tries so hard to recreate a lost world of grandeur that your heart almost goes out to her".
03.11.06

Hindustan Times: **
Kathakali Jana, 08.11.06

Cinema Hindi: ** 1/2
Punto di forza: Aishwarya Aishwarya Aishwarya 
Punto debole: sceneggiatura, montaggio, durata

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Aishwarya Rai - Umrao Jaan
* Abhishek Bachchan - Nawab Sultan
* Shabana Azmi - Khannum Jaan
* Sunil Shetty - Faiz Ali

Regia, sceneggiatura e montaggio: J.P. Dutta
Colonna sonora: Anu Malik
Coreografia: Vaibhavi Merchant
Anno: 2006

CURIOSITA'

* Non è chiaro se la cortigiana e poetessa Umrao Jaan sia davvero vissuta a Lucknow nel 19mo secolo oppure no.
* La madre di Shabana Azmi, Shaukat, ha interpretato lo stesso ruolo di Shabana nel celebre Umrao Jaan del 1981 (protagonista: Rekha).

GOSSIP & VELENI

* Il compositore Anu Malik nel 2018 è stato accusato di abusi a sfondo sessuale.

10 agosto 2010

DE DANA DAN


De Dana Dan è una tumultuosa commedia nella quale Priyadarshan ripropone il formidabile trio del suo grande successo Hera Pheri, ossia Akshay Kumar, Paresh Rawal e Sunil Shetty. Si ricompone anche l'amata coppia di Namastey London diretto da Vipul Shah: Akshay e Katrina Kaif. A completare il cast un nugolo di caratteristi di fama: Chunky Pandey, Rajpal Yadav, Manoj Joshi, Sharat Saxena, Johnny Lever, eccetera. De Dana Dan è la quinta e ultima pellicola distribuita nel 2009 che vede protagonista l'infaticabile Kumar, attore preferito - insieme a Mohanlal (Company) - di Priyadarshan, nonchè l'unica ad entrare nelle prime cinque posizioni nella classifica degli incassi in un anno non particolarmente fortunato per il nostro Akki.

A Priyadarshan vogliamo bene, inutile negarlo. Per i sorrisi che ci regala. Per il modo speziato e divertito con cui rappresenta la vita rurale e di provincia in India. Per i caotici, roboanti finali nei quali tutti inseguono tutti, scambiandosi, già che ci sono, solenni scazzottate. Anche De Dana Dan offre alcune gag davvero gustose e un ritmo spesso rapido. Ma l'architettura della narrazione è debole e non sostiene efficacemente il peso delle tante situazioni e dei tanti personaggi che si susseguono sullo schermo. Inoltre l'ambientazione in un hotel di lusso risulta meno congeniale al regista. I personaggi femminili sono vacui, con l'esclusione della prostituta d'alto bordo interpretata dalla solita dignitosa Neha Dhupia. Nel complesso mancano la cura nei costumi e nelle scenografie nonchè certe inquadrature ardite, dettagli che in passato ci avevano fatto apprezzare le commedie di Priyadarshan. Se desiderate trascorrere una serata in allegria, De Dana Dan è perfetto, ma se volete un assaggio delle doti tecniche di questo prolifico regista di lingua malayalam, allora girate al largo: vi fareste un'idea sbagliata delle sue capacità.

TRAMA

Nitin (Akshay Kumar) e Ram (Sunil Shetty) sono disperati perchè non hanno un soldo e le loro ricche fidanzate minacciano di sposare altri uomini. Chadda (Paresh Rawal) è pieno di debiti e combina matrimoni fra ragazze provenienti da famiglie agiate e il proprio figlio (Chunky Pandey), intascando la dote e svanendo nel nulla. Nitin e Ram congegnano uno strampalato rapimento per raggranellare velocemente una cifra considerevole che risolva i loro problemi. Ma qualcosa va storto. Da qui un turbine di equivoci, personaggi, inseguimenti...

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Hotty naughty, il brano più buffo della colonna sonora la cui coreografia è ironicamente interpretata da Neha Dhupia.
* La spettacolare sequenza finale, un po' eccessiva, un po' lunga, ma vorticosa all'inverosimile. Gli effetti speciali sono stati curati dalla società di Shah Rukh Khan, la Red Chillies VFX.

RECENSIONI

The Times of India: **1/2
Perchè mai un regista dovrebbe scritturare i tre cavalli di razza della commedia - Akshay Kumar, Sunil Shetty e Paresh Rawal - per poi sprecarli? E perchè spazzar via la loro scoppiettante intesa a favore di un enorme caos creato da un pugno di caratteristi che domina l'intero secondo tempo? Ma soprattutto perchè mai un regista dovrebbe chiudere a chiave in un armadio il protagonista, Akshay Kumar, per lunghissime sequenze, quando è grazie a lui che si è riso per la maggior parte del primo tempo? De Dana Dan parte col botto, ma in seguito le vicende secondarie prendono il sopravvento e la trama diventa confusa. Troppi personaggi nel secondo tempo. Il climax è prolungato ed eccessivo. La coppia da blockbuster Akshay e Katrina si vede poco. L'umorismo è grossolano, la trama è molto esile.
Nikhat Kazmi, 26.11.09

Hindustan Times:
Piccola sorpresa: a metà pellicola il protagonista scompare. Improvvisamente l'azione passa ad altri personaggi, e non si capisce la relazione che li lega. Decifrare la trama diventa difficile. Tutto lo stock di attori di Priyadarshan (Asrani, Rajpal Yadav e chiunque disponibile per un giorno o due) si insegue l'un l'altro. Il film è il più lungo spot pubblicitario per un hotel mai visto prima. La location è Singapore dove, come in tutte le pellicole bollywoodiane ambientate all'estero, in ogni angolo si materializza un indiano che parla impeccabilmente in hindi. Mesi fa il regista ha conquistato un National Award per Kanchivaram, un sobrio, caldo film in lingua tamil. Pochi, me incluso, lo hanno visto. In un'intervista a Hindustan Times Priyadarshan ha dichiarato: 'Ho capito che se la critica apprezza una pellicola, allora questa non funziona al botteghino e viceversa. Spero che i critici odieranno De Dana Dan.' Bene: noi critici abbiamo fatto la nostra parte. Ora sta al pubblico fare la sua.
Mayank Shekhar, 28.11.09

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Akshay Kumar, che nelle pellicole del suo regista preferito, Priyadarshan, regala sempre il meglio di sè.
Punto debole: la girandola di gag, personaggi, equivoci non è ben orchestrata.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Nitin Bankar
* Sunil Shetty (Hera Pheri) - Ram Mishra
* Paresh Rawal - Harbans Chadda
* Katrina Kaif - Anjali Kakkad, fidanzata di Nitin
* Sameera Reddy (Race) - Manpreet Oberoi, fidanzata di Ram
* Neha Dhupia (Raat Gayi, Baat Gayi?) - Anu Chopra
* Chunky Pandey (Housefull) - Nonney Chadda, figlio di Harbans
* Manoj Joshi (Guru) - Mohan Oberoi, padre di Manpreet
* Tinu Anand (Ghajini) - Kakkad, padre di Anjali
* Archana Puran Singh (Kuch Kuch Hota Hai) - Kuljeet Kaur, la datrice di lavoro di Nitin
* Johnny Lever (Kuch Kuch Hota Hai) - Kala Krishna Murari, il killer
* Rajpal Yadav (Chandni Bar) - Dagdu, il cameriere
* Sharat Saxena (Fanaa) - Wilson Pereira, il poliziotto

Regia e sceneggiatura: Priyadarshan
Dialoghi: Jay Master
Colonna sonora: composta da Pritam, è molto allegra e spensierata, ma nessun brano spicca sugli altri. La canzone Paisa è firmata invece dal gruppo RDB che aveva già collaborato con Pritam per Singh Is Kinng.
Coreografia: Pony Verma (Prince), C. Prasanna Sujith, Ganesh Acharya (Raavan)
Fotografia: N.K. Ekhambram
Scenografia: Sabu Cyril (Om Shanti Om)
Montaggio: Arun Kumar (Billu)
Traduzione del titolo: picchiare senza sosta qualcuno o qualcosa, colpo dopo colpo. Fare molte cose, una dopo l'altra, senza pensare. (Fonte: BollyMeaning).
Anno: 2009
Sito ufficiale

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 20.10.09, Hindustan Times: intervista a Priyadarshan
* 27.10.09, Bollywood Hungama: live chat con Akshay Kumar
* 24.11.09, The Times of India: dichiarazioni di Akshay Kumar
* 24.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Sunil Shetty
* 25.11.09, Hindustan Times: dichiarazioni di Priyadarshan
* 25.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Priyadarshan
* 25.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Neha Dhupia
* 26.11.09, Hindustan Times: intervista ad Akshay Kumar e a Katrina Kaif
* 26.11.09, The Times of India: dichiarazioni di Akshay Kumar
* 26.11.09, Bollywood Hungama: intervista a Katrina Kaif
* 27.11.09, Bollywood Hungama: intervista ad Akshay Kumar
* Bollywood Hungama: lista di tutti i link agli articoli e ai video dedicati a De Dana Dan
* Video: The making
* Video: Making del video di Paisa
* Video: Making del coloratissimo video di Bamulaihza
* Bollywood Hungama: intervista-video a Priyadarshan, prima e seconda parte
* Bollywood Hungama: intervista-video ad Akshay Kumar, Sunil Shetty e Paresh Rawal - prima e seconda parte.

CURIOSITA'

* De Dana Dan è stato girato a tempo di record in soli 80 giorni, di cui 35 a Singapore. Gran parte della vicenda è ambientata nel centralissimo Pan Pacific Hotel di Singapore, albergo nel quale ha soggiornato il cast. La spettacolare sequenza finale, che ha richiesto 15 giorni di lavoro, è stata però girata a Mumbai, in un set gigantesco che riproponeva gli interni dell'hotel. Lo scenografo Sabu Cyril ha creato delle miniature di alcune sezioni del Pan Pacific utilizzate per riprese particolarmente difficoltose.
* Gale Lag Ja è il sensualissimo video interpretato da Akshay Kumar e da Katrina Kaif. Nel corso della campagna promozionale di sostegno a De Dana Dan, sono state diffuse molte voci riguardanti questo brano ma nessun promo. Durante la prima settimana di programmazione, il film non includeva il video. Gale Lag Ja è stato aggiunto solo dopo, costringendo di fatto il pubblico a tornare al cinema per poterlo ammirare. Akshay ha dichiarato che le occhiate di fuoco lanciate a Katrina erano dovute, più che alla simulata passione, all'influenza che lo aveva colpito... De Dana Dan è la sesta pellicola interpretata dalla coppia Akshay-Katrina, dopo Hum Ko Deewana Kar Gaye, Namastey London, Welcome, Singh Is Kinng e Blue.
* A Singapore pare che folle di indiani abbiano seguito con grande divertimento le riprese in esterni, ammirando un imperterrito Akshay determinato ad insegnare al resto del cast l'hula hoop.
* Tinu Anand è anche regista: ha diretto alcuni film interpretati da Amitabh Bachchan quali Kaalia, Shahenshah, Main Azaad Hoon e Major Saab.
* Riferimenti a Bollywood: Ghajini.

GOSSIP & VELENI

* Neha Dhupia ha conquistato il titolo di Miss India nel 2002 (anche se le assegnazioni dei premi sono piuttosto complicate e prevedono un nugolo di miss ex aequo che rappresentano il Paese nelle competizioni internazionali) ed è entrata nelle prime dieci posizioni nel concorso per Miss Universo nello stesso anno.
* Archana Puran Singh è la moglie di Parmeet Sethi, attore (Dilwale Dulhania Le Jayenge) e regista (Badmaash Company).

29 luglio 2010

TUM MILO TOH SAHI


Gli amanti di Mumbai apprezzeranno l'inusuale soggetto nascosto di questo film: la conservazione del patrimonio storico della città. La narrazione procede morbidamente, raccontando le vicende di tre coppie appartenenti a tre generazioni diverse, le loro diffidenze reciproche, le incomprensioni, i loro problemi quotidiani. La sceneggiatura non è da buttare: offre alcuni piacevoli personaggi, un accenno per nulla zuccheroso alle relazioni coniugali, un finale quasi da legal-thriller, nonchè, sulla scia di 3 idiots, un messaggio che punta il dito contro l'inseguimento del successo a qualunque costo. I dialoghi sono perlopiù accettabili. La regia è un po' balbettante, ma la performance del duo Nana Patekar-Dimple Kapadia ne attutisce le pecche. Peccato per l'inespressiva interpretazione degli attori giovani e per l'inconsistenza dei loro personaggi. Da segnalare la convincente recitazione di Sunil Shetty.

TRAMA

Delshad (Dimple Kapadia) possiede e gestisce a Mumbai il tradizionale Lucky Café, frequentato da una clientela giovane e affezionata. Un gruppo leader nella ristorazione vuole acquistare il locale per incorporarlo nella propria catena. Solo il ruvido Subramanium (Nana Patekar) osa contrastare le subdole manovre del legale dell'azienda. Intanto gli studenti presentano un progetto alle Belle Arti per includere il Lucky Café nel patrimonio storico della città.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Il litigio fra Dilshad e Subramanium al supermercato. E non solo: Subramanium che pretende di pagare la spesa barattando una scarpa...

RECENSIONI

The Times of India: ***
TMTS è una dolce, piccola ode allo spirito del mumbaita puro che tenta di comunicare e di costruire legami durevoli. Nana Patekar e Dimple Kapadia creano una tale immagine di umanità, di calore e di solidarietà che lo spettatore non ne ha mai abbastanza. Il regista Kabir Sadanand raccoglie una storia semplice e la racconta bene, sfiorando il nuovo trend che sembra aver recentemente conquistato l'India: la crociata dell'uomo comune. Ma soprattutto cattura la sindrome da melting pot della nostra maximum city spargendo un po' di dolcezza nella dura realtà politica. Avremmo preferito qualche taglio, perchè il film tende a dilungarsi, specialmente nelle sequenze coreografiche. Tuttavia ce n'è abbastanza per catturare l'attenzione del pubblico.
Nikhat Kazmi, 01.04.10

Hindustan Times: *1/2
Un attore gigioneggia quando recita in modo eccessivamente emotivo: aggrotta la fronte, rotea gli occhi, gesticola in modo poco disinvolto, grida. Non risponde: reagisce. TMTS è pieno di gigionerie, persino da parte dell'attore bambino, e Sunil Shetty è l'esponente più di successo di questa raffinata arte dell'esagerazione sullo schermo. In TMTS ci sono così tanti personaggi, e tutti con la loro lunga storia, che la testa gira. Ma se si guarda oltre gli aspetti marginali - che costituiscono comunque la maggior parte del film -, la premessa, di cui si è fatto un pasticcio, è piuttosto pertinente. Si dibatte la trascuratezza indiana nel preservare il patrimonio contemporaneo e il carattere della città. La delicatezza del soggetto è certamente toccata dalla sceneggiatura, ma sullo schermo non si avverte. D'altronde tutto cambia. Nana Patekar, però, che all'inizio fatica ad entrare nel ruolo dell'anziano bramino tamil, alla fine torna ad essere il Nana di sempre. Il suo gigioneggiare, credo, è l'unico che ancora funzioni.
Mayank Shekhar, 01.04.10

Cinema Hindi: **1/2
Punto di forza: la calda intesa fra Dimple Kapadia e Nana Patekar.
Punto debole: l'interpretazione stucchevole degli attori giovani, i loro personaggi, le loro vicende.

SCHEDA DEL FILM

Cast:
* Dimple Kapadia (Luck by chance) - Delshad
* Nana Patekar - Subramanium
* Sunil Shetty (Hera Pheri) - Amit
* Vidya Malvade (Chak De! India) - Anita, moglie di Amit
* Mohnish Behl (Rann) - l'avvocato
* Tanisha Mukherjee (Sarkar) - item song (video di Loot)

Regia: Kabir Sadanand
Sceneggiatura e dialoghi: Sameer Siddiqi e Rajen Makhijani
Colonna sonora: composta da Sandesh Shandilya (Road to Sangam), è piuttosto insignificante, con l'eccezione dell'intimo Tum Milo Toh Sahi interpretato da Shaan.
Traduzione del titolo: almeno incontrami (ringraziamo Pushker).
Anno: 2010
Sito ufficiale

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 27.03.10, Hindustan Times: intervista a Dimple Kapadia
* 29.03.10, The Times of India: intervista a Kabir Sadanand
* 29.03.10, Bollywood Hungama: intervista a Nana Patekar
* 02.04.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Dimple Kapadia
* Video: The making, prima, seconda, quarta e quinta parte (per la terza parte, vedi il sito ufficiale nella sezione video)
* Video: presentazione del film alla stampa, con dichiarazioni di Dimple Kapadia, Sunil Shetty e Vidya Malvade
* Bollywood Hungama: video della presentazione della colonna sonora, con Nana Patekar, Dimple Kapadia, Sunil Shetty e Vidya Malvade
* NDTV: intervista-video a Dimple Kapadia raccolta da Anupama Chopra
* Video: intervista a Sunil Shetty

CURIOSITA'

* Dopo il successo di critica e pubblico di Krantiveer nel 1994, per la prima volta Nana Patekar e Dimple Kapadia tornano insieme sul set in TMTS.
* Il regista Kabir Sadanand ha un passato da attore, e ha recitato, fra gli altri, in Chameli.
* Riferimenti a Bollywood: Salman Khan, Preity Zinta.
* Riferimenti all'Italia: viene pronunciata la parola espresso.
* Film che trattano storie incrociate di coppie di diverse generazioni: l'ottimo Life in a metro.

GOSSIP & NEWS

* Vidya Malvade, ex-hostess, è stata sposata in prime nozze col pilota di Alliance Air che morì nel 2000 a seguito dell'impatto del suo aereo con un edificio a Patna.
* Tanisha Mukherjee è la sorella di Kajol.

30 aprile 2009

HERA PHERI


Famosissima commedia dallo scoppiettante primo tempo: in India ha ottenuto un successo clamoroso, superando ogni aspettativa da parte della produzione.
Alcune coreografie sono però troppo datate quando non imbarazzanti, e la sceneggiatura - davvero esilarante - nella seconda parte del film sfortunatamente si spegne, regalando pochi momenti di comicità.

La regia di Priyadarshan è sempre vivace: il suo talento nel rappresentare sullo schermo personaggi ed atmosfere popolari è ormai leggendario.
La sceneggiatura nel primo tempo è a dir poco tumultuosa, e regia e montaggio ne enfatizzano il travolgente ritmo regalando allo spettatore risate a cascata. I dialoghi serratissimi sembrano un fiume in piena. Peccato che i sottotitoli non possano seguirne il flusso con la necessaria fulminea rapidità.
Le scenografie e i costumi sono perfetti, valorizzati da una fotografia magistrale. Ottima la scelta della location.

Il cast è davvero di prim'ordine.
Paresh Rawal è stellare: non solo sfoggia una bravura da manuale, ma infonde vita ad un personaggio irresistibile. Akshay Kumar, soprattutto nel primo tempo, è talmente spontaneo, naturale, calato nel suo ruolo - e non solo: anche nella storia -, da sembrare irriconoscibile. Sunil Shetty è sobrio e misurato.
Priyadarshan è riuscito in 'Hera Pheri' a centrare un traguardo non facile: scritturare tre interpreti che nel film hanno regalato probabilmente la migliore performance della loro carriera, e che mostrano un grande affiatamento. Non solo: i personaggi che interpretano sono realistici e vitali.
Tabu è molto insolita, ma purtroppo il suo ruolo è limitato. Così come quello di Om Puri.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* L'ingresso in scena di Raju: prendete nota dell'irresistibile abbigliamento, nonchè dell'espressione vacua che accompagna i suoi ripetuti, atoni, esilarantissimi 'sorry, sir'

* La dizione, l'andatura, l'aspetto (dhoti e occhiali spessi d'ordinanza) di Baburao. La camera lo segue passo passo mentre mostra la casa a Shyam: non perdetevi neppure un gesto di Rawal, attore dal talento MOSTRUOSO

* Gli inseguimenti al mercato e i bisticci continui fra Raju e Shyam: Akshay è DA URLO, e Sunil un'ottima spalla

* Om Puri: la sua apparizione sullo schermo, con turbante di traverso, baffoni e... scimitarra? Gli strepiti, le lacrime, la gestualità

* La sequenza con i caschi da motocicletta

* La spettacolare mega-rissa finale

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Alcune coreografie: sono mal incastonate nella storia, non sfruttano a dovere la bravura di Akshay come ballerino, sono di vecchia concezione, con costumi pessimi, e talora sfiorano la volgarità (vedi il numero col serpente dell'item song 'Tun Tunak Tun')

* La solita connotazione patetica: la sorella da sposare, la madre da non deludere, il padre da onorare

* La lentezza e la ripetitività di buona parte del secondo tempo

TRAMA

Shyam (Sunil Shetty) perde il padre in seguito ad un incidente sul lavoro e chiede di poterne prendere il posto, ma è ostacolato da Anuradha (Tabu). E la disoccupazione non è l'unico problema: il nostro eroe non ha un posto dove dormire. Fortunatamente trova una sistemazione nell'officina di Baburao (Paresh Rawal), e accetta di dividere la stanza con Raju (Akshay Kumar). I due giovani non vanno d'accordo e cominciano così i guai.

RECENSIONI

Rediff.com
'Cosa si può dire di un film la cui trama si impernia unicamente su un numero di telefono sbagliato? La rappresentazione lascia molto a desiderare. Per la musica di Anu Malik 'pollice verso' è l'espressione chiave. Definirla irrilevante sarebbe inadeguato. Quanto al cast, la pellicola appartiene interamente a Paresh Rawal. Le risate sollecitate dal film sono da attribuire solo a lui. Sfoggia un impeccabile tempismo ed un dono naturale per la commedia. Un peccato che il suo talento non sia stato esibito in un film meglio narrato. Sunil Shetty è espressivo quanto un pezzo di legno. Tabu è graziosa e dignitosa per la maggior parte della pellicola - sorvoleremo sul deplorevole brano danzato. Il regista Priyadarshan avrebbe dovuto prestare maggior cura ai dettagli.'
Aparajita Saha, 31.03.2000

Cinema Hindi: ***1/2
Punto di forza: i funambolici interpreti e la rocambolesca comicità del primo tempo
Punto debole: alcune cadute di gusto, un secondo tempo non all'altezza

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar ('Singh Is Kinng') - Raju
* Paresh Rawal ('Oye Lucky! Lucky Oye!') - Baburao
* Sunil Shetty ('Main Hoon Na') - Shyam
* Tabu ('Fanaa') - Anuradha
* Om Puri ('Singh Is Kinng') - Kharak Singh

Regia: Priyadarshan ('Billu')

Sceneggiatura e dialoghi: Neeraj Vora, che si è ispirato alla sceneggiatura originale di Siddique-Lal per 'Ramji Rao Speaking', film Malayalam di cui 'Hera Pheri' è il remake

Colonna sonora: Anu Malik ('Main Hoon Na')

Coreografie: Saroj Khan ('Taal', 'Don'), Ahmed Khan ('Ghajini'), Ganesh Hegde ('Don'), G. Kala ('Hello')

Fotografia: Jeeva

Montaggio: N. Gopalakrishnan ('Bhool Bhulaiyaa')

Scenografia: Sabu Cyril ('Om Shanti Om')

Costumi: Akbar of Gabbana (???????????????)

Anno: 2000

Traduzione del titolo: espressione in slang che significa 'truffare', 'imbrogliare' (ringraziamo Pushker e Gina K.)

Award:

* Paresh Rawal si è aggiudicato il FilmFare, lo StarScreen e l'IIFA (popular) award come miglior attore comico

* Neeraj Vora si è aggiudicato lo StarScreen award per la miglior sceneggiatura e i migliori dialoghi

CURIOSITA'

* Nel 1976 è stato distribuito un film con lo stesso titolo, interpretato da Amitabh Bachchan. Le due pellicole non hanno altro in comune

* Il sequel, 'Phir Hera Pheri', diretto in modo non proprio brillante da Neeraj Vora (sceneggiatore di 'Hera Pheri'), è stato distribuito nel 2006. Stesso trio maschile per il cast

* Sunil Shetty ha debuttato come presentatore televisivo. Accorto uomo d'affari, i suoi interessi spaziano dall'attività alberghiera all'abbigliamento. Sua è la 'Popcorn Motion Pictures Ltd.', casa di produzione cinematografica

* Tabu ha recitato in pellicole in diverse cinematografie indiane, oltre che in produzioni internazionali ('The Namesake'). Si è aggiudicata ben due volte il National Award come miglior attrice: per 'Maachis' (1996) e per 'Chandni Bar' (2001). E' nipote di Shabana Azmi

* Namrata Shirodkar appare nell'item song 'Tun Tunak Tun'. Miss India nel 1993, si è aggiudicata il sesto posto nel concorso per Miss Universo nello stesso anno. Ha partecipato a pellicole quali 'Pukar' e 'Matrimoni e Pregiudizi'

GOSSIP&VELENI

* Tabu è stata legata a Sanjay Kapoor ('Luck By Chance') e alla stella del Sud Nagarjuna