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19 febbraio 2019

DILWALE



La regia è dell'imperatore del botteghino Rohit Shetty, quindi le mie aspettative erano bassissime. Come al solito, la produzione ha speso più risorse per le automobili da fracassare che per la sceneggiatura (che è davvero mostruosamente... cosa dire? stupida?). Non starò a ripetere i difetti delle pellicole firmate da questo regista perchè mi annoierei persino io. Vi basti sapere che anche in Dilwale ci sono tutti. Amen. Procediamo oltre.

Il fiore all'occhiello del film è la presenza nel cast della coppia più scintillante del cinema indiano, quindi, in tal senso, le mie aspettative erano altissime. Come al solito, l'elettricità che Kajol e Shah Rukh Khan condividono sullo schermo mi ubriaca e ottenebra la mia capacità di giudizio. Rimarrei deliziata (e tramortita) anche se si limitassero a fare gli alberi per tre ore consecutive. Penso con tristezza che forse passeranno degli anni prima che vengano scritturati in un nuovo progetto. Penso con terrore che forse non lavoreranno più insieme (cosa vivo per fare, allora?). Perciò Dilwale mi è prezioso e ringrazio quel matto scriteriato di Shetty.
Riassumendo: il valore e l'importanza di Dilwale risiedono esclusivamente nella performance del magico duo. Rohit ci regala una Kajol cattivissima (GRAZIE), accompagnata da uno Shah Rukh che, quando la sceneggiatura esaurisce la melassa, entra in modalità-Don (GRAZIE), e io sdilinquisco. 

La delusione del film risiede nelle potenzialità inespresse. Invece di concedere spazio ai due familiari dei protagonisti (carucci, ma delle loro vicende - scusate - non m'importa una cippa), mi sarebbe piaciuta una storia imperniata sulle azioni criminose di Meera e Kaali, in un chiassoso carosello in perfetto stile Bollywood, infiorettato da liti furibonde e riappacificazioni, acrobazie e scazzottate, scorribande su e giù per l'India. Purtroppo devo accontentarmi di quei lampi che il regista regala, e deliziarmi e tramortirmi e riguardarli a ripetizione. 
Peccato.

TRAMA

Kaali incontra Meera in Bulgaria. Lei gli concede solo 5 minuti per conquistarla. Lui ci prova e crede di avercela fatta. Non è così, anzi. Poi ci sono altri personaggi, ma chi siano e cosa facciano non me lo ricordo (nè mi turba).

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Tutte le sequenze con Kajol e Shah Rukh, soprattutto quelle non zuccherose. Le mie preferite? Kaali scopre la vera identità di Meera (Kajol è stratosferica); Kaali, sotto la pioggia, ripara l'auto di Meera (Shah Rukh è stratosferico) - in sottofondo il brano Janam Janam; il parapiglia finale al matrimonio. E poi gli sguardi, i sorrisi, le battute, i gesti, i manierismi... potrei continuare per ore, comodi?

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Tutte le sequenze prive di Kajol e Shah Rukh, escluso il cameo di Kabir Bedi.
* Raj/Kaali che piange: basta, Shah Rukh, BASTAAA!

RECENSIONI

Rediff: *
"Budget and access. These have long been Shetty's favoured Lego blocks, and they have never been more visible than in Dilwale, where the greatest on screen pair in modern Hindi cinema are reduced to insignificance. Sure, there is a sparkle here and a gleam there of what could have been - and Kajol looks beguilingly beautiful, better here than ever - but Dilwale is an absolute dud. We expect insignificant froth from the director, but this particular can of Rohit Shetty has been lying open too long. The contents are not merely un-fizzy but, unforgivably, flat. (...) Hamming, of course, is the sensible option in a film this badly written. No actor in the world could have lifted this material, and Khan cleverly chooses to play his part - lips q-q-q-quivering, eyes 'intense' - with such showiness that it looks like he's in on the joke. Thank God. Kajol is more earnest, and both actors occasionally conjure up some fire when their eyes lock or when their grins match, but there is too little of this amid the increasingly loud tomfoolery".
Raja Sen, 18.12.15

Mayank Shekhar: * 1/2
2015

Cinema Hindi: *** perchè, per quanto scadente, un film con Kajol-SRK non posso valutarlo di meno (lapidatemi). Ogni avventura cinematografica di questa coppia stellare ha qualcosa di magico. Un incanto che, come sempre, seduce, ammalia, incatena.
Punto di forza: (non vorrei ripetermi) KAJOL-SHAH RUUUUKH !!! (*****)
Punto debole: tutto il resto, purtroppo

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Kajol - Meera
* Shah Rukh Khan - Raj/Kaali
* Varun Dhawan - Veer, fratello di Raj
* Kriti Sanon - Ishita, sorella di Meera
* Kabir Bedi - Malik, padre di Meera e Ishita
* Vinod Khanna - padre di Raj e Veer
* Boman Irani, Sanjay Mishra, Johnny Lever, Pankaj Tripathi - ruoli di supporto

Regia: Rohit Shetty
Sceneggiatura: Yunus Sajawal
Colonna sonora: Pritam
Anno: 2015

CURIOSITA'

* Il 9 novembre 2015, giorno di presentazione del trailer nel corso di un patinatissimo evento organizzato a Mumbai, dal profilo Twitter di Shah Rukh sono partiti simultaneamente centinaia di Tweet con il link al trailer, indirizzati a tutti coloro che, il precedente 2 novembre, avevano inviato gli auguri di compleanno alla superstar. Lo abbiamo ricevuto anche noi (e quasi ci prende un infarto). Mossa promozionale davvero azzeccata. Video Dilwale First Look Promo Launch, Bollywood Hungama.
* Riferimenti a Bollywood: il solito oceano. Fra gli altri: Dilwale Dulhania Le Jayenge, Deepika Padukone, Kareena Kapoor, Aishwarya Rai, Dhoom 2, Ranveer Singh, Arjun Kapoor, Gunday, Amitabh Bachchan, Sarkar, Sunny Deol, Tashan, Akshay Kumar, Karan Arjun, eccetera.
* Riferimenti all'Italia: Veer indossa una maglietta con la scritta Italian Stallion

GOSSIP & VELENI

* Si avverte l'imbarazzo di Pankaj Tripathi lontano un miglio, ah ah ah.

30 gennaio 2019

CHENNAI EXPRESS



Rohit Shetty è la mia spina nel fianco. 
Ad oggi, è il regista indiano dei record: ha diretto un numero notevole di pellicole che hanno letteralmente incendiato il botteghino. Sembra un tipo simpatico e gioviale. Non brutto. Pure alto. Grande amico di Ajay Devgan, ha sdoganato lo schivo, autoriale Ajay, incoronandolo superstar grazie ad una lunga serie di film inguardabili ma di enorme successo. A fine dicembre ha catapultato Ranveer Singh nello stesso empireo con il pirotecnico Simmba. Nel 2015, per la gioia di larga parte (quella migliore) della popolazione mondiale, ha riunito la magica coppia Kajol-Shah Rukh Khan in Dilwale.
Insomma: difficile apprezzarlo (professionalmente), impossibile odiarlo, impossibile ignorarlo. 

Chennai Express segna la sua prima collaborazione con Shah Rukh.
Prodotto ahimè non esaltante, accettabile a voler essere generosi, molto lacunoso. La storia, non proprio originale, si prestava ad essere sviluppata in una commedia brillante. Uno scheletro di sceneggiatura c'è, ma la qualità discontinua dei dialoghi e la regia piuttosto scadente non la irrobustiscono. CE prova con tutti i mezzi a sua disposizione a divertire lo spettatore, senza centrare l'obiettivo. La narrazione non è completamente da buttare, ed è apprezzabile, ad esempio, che l'innamoramento scatti ad un terzo dalla fine, non al primo secondo e al primo sguardo. Per una volta ci viene risparmiato lo stalking di rito da parte dell'eroe (GRAZIE). 
Le interpretazioni dei due attori principali salvano la pellicola. Deepika è esilarante e piuttosto eclettica. Shah Rukh si scatena - forse troppo - in un ventaglio di sfumature e auto-parodie, anche se a tratti ho avvertito la spiacevole sensazione che fosse fuori luogo e non in perfetta sintonia col personaggio (dovrò espiare). 

TRAMA

Rahul non è esattamente il fidanzato che tutte le ragazze sognano: codardo, pasticcione, galante a corrente alternata, non di primo pelo. Non esita a mollare le ceneri del nonno (che lo ha cresciuto) ad un'estranea per precipitarsi a Goa a folleggiare. Anche Meena non vanta un curriculum immacolato: padre - diciamo - impresentabile, fughe compulsive, sonnambulismo horror. Si incontrano su un treno, con scorta (armata) non richiesta. E in uno sperduto villaggio del Tamil Nadu, il poco conciliante promesso sposo di Meena attende il loro arrivo.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Rahul che issa sul treno un'intera orda di gorilloni e sottofondo musicale che mi pare superfluo specificare. Un vero colpo di genio.
* Deepika in versione indemoniata: una sorpresa.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Rahul incontra nella foresta un bizzarro personaggio con problemi linguistici. Non l'ho trovato divertente. 

RECENSIONI

Rediff: *
(La recensione è cattivissima ma vi consiglio di leggerla. Uno spasso!).
Raja Sen, 09.08.13

Mayank Shekhar: *
"But what is all this about? The hero and heroine meet on the train Chennai Express. She is going home escorted by her dad’s security guards so she can be married off. He is off to Goa. Does he know her, let alone love her? No. Why does he just not leave? I don’t know. Why haven’t you left yet? I know. You’ve paid for the ticket? Yes. Now just sit back and suffer".

Cinema Hindi: ** 1/2
Punto di forza: il carisma di Shah Rukh, anche se in CE pare un po' appannato
Punto debole: i dialoghi e la regia

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Deepika Padukone - Meena
* Shah Rukh Khan - Rahul

Regia: Rohit Shetty
Sceneggiatura: Yunus Sajawal
Colonna sonora: Vishal-Shekhar
Anno: 2013

CURIOSITA'

* CE è il primo film nel quale, su specifica richiesta dell'attore, nei titoli di testa il nome dell'attrice protagonista compare prima di quello di Shah Rukh Khan. E' anche il primo film di Shetty a non essere interpretato da Ajay Devgan.
* Riferimenti a Bollywood: Dilwale Dulhania Le Jayenge (pesantemente), Dil Se, Om Shanti Om, Don, Rab Ne Bana Di Jodi, 3 idiots, My name is Khan, Ra.One, Sridevi, la supersuperstar Rajinikanth. Ne avrò dimenticati una sfilza.

31 dicembre 2018

S I M M B A



Simmba non è un brutto film, soprattutto considerando la media qualitativa degli altri titoli diretti da Rohit Shetty. Il soggetto si ispira a Temper (2015), pellicola di successo in lingua telugu di Puri Jagannadh, ma la sceneggiatura se ne discosta parzialmente. Simmba è una sorta di tributo al roboante eroe della tradizione del cinema popolare indiano, e tutto, nella realizzazione del film, si piega a questo fine, con risultati spesso azzeccati. La confezione è curata. Da un punto di vista tecnico (fotografia, montaggio, scenografie, coreografie, colonna sonora) Simmba è impeccabile. I dialoghi regalano diverse battute davvero esilaranti. Le sequenze d'azione si lasciano guardare con gusto.

Il cast è il fiore all'occhiello di Simmba. Sara Ali Khan ha stile (ricorda da vicino Preity Zinta), Sonu Sood offre un saggio delle sue doti di attore, e Ashutosh Rana è irreprensibile. Menzione d'onore a Ranveer Singh, qui letteralmente a briglia sciolta. Ranveer si concede con abbandono al ruolo, perfetto per lui, e sopporta con disinvolta follia il peso di tutto il film. E' istrionico e incontenibile. Sul set Shetty deve aver sudato non poco per tenerlo a freno. 

Però, nel secondo tempo, lo scivolone vistoso della tirata giustizialista è a mio parere controproducente. Il giustizialismo non è nuovo nel cinema popolare indiano, ma in Simmba è un po' troppo sottolineato, e il messaggio che trasmette è a mio parere pericoloso. E' vero che il numero annuale degli stupri in India farebbe incazzare anche Babbo Natale, ed è un bene che pellicole così importanti in termini di investimenti e distribuzione condannino fermamente gli abusi, però il tema è spinoso e delicato, e andrebbe affrontato in modo meno grossolano. 

Inoltre avrei preferito un pizzico di controllo sui manierismi di Ranveer Singh. Penso a Dabangg e alla splendida performance di Salman Khan, insuperabile nelle sue gigionerie, senza mai essere troppo caricaturale. Ranveer è divertententissimo, non fraintendetemi, ma un po' di misura qua e là non avrebbe guastato il tono festoso di Simmba.

TRAMA

Il piccolo Simmba è un tipo deciso e determinato: la polizia ha potere e denaro, grazie alla corruzione, e lui, da grande, vuole diventare il poliziotto più potente e corrotto. Ci riesce. Ma la vita ahimè riserva un sacco di brutte sorprese.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* La battuta fulminante di Simmba rivolta a Durva riguardo al non avere fratelli. La sala è crollata per le risate. Solo l'età venerabile mi ha dissuaso dallo scattare in piedi e applaudire selvaggiamente.
* La spettacolare entrata in scena di Ajay Devgan, accolta in sala da applausi e ovazioni. La fisicità e lo sguardo killer di Ajay sono riusciti nel non facile compito di sbiadire Ranveer Singh. Mi sono emozionata, confesso. G-R-A-N-D-E Singham!
* La sequenza d'azione nella lavanderia all'aperto.
* La sorpresa del cameo di Akshay Kumar, e seconda pioggia di applausi e ovazioni.

RECENSIONI

Hindustan Times: ***
"This is Shetty’s best work, a film of unflagging tempo with a genuinely charismatic lead, and while the actual story — about a bad cop who starts avenging rapes — isn’t interesting or original, Shetty keeps it entertaining, even if the film is longer than it needed to be. We can debate the need for these throwback films, and it is certainly problematic to see way rape used as a mere trigger for the leading man to turn good, but, as it stands, Simmba is not only ahead of Singham, but far superior to Dabanng, the blockbuster that defines the genre".
Raja Sen, 29.12.18

Mid-Day: ***
"With this film, a super-star is born". 
Mayank Shekhar, 29.12.18

Cinema Hindi: ***
Punto di forza: Ranveer Singh, alcune battute fulminanti
Punto debole: la luuunghiiissiiimaaa predica giustizialista

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Ranveer Singh - Simmba
* Sara Ali Khan - Shagun
* Sonu Sood - Durva
* Ashotush Rana - Mohile
* Ajay Devgan - Singham
* Akshay Kumar, Karan Johar, Arshad Warsi, Tusshar Kapoor, Shreyas Talpade, Kunal Khemu - cameo

Regia: Rohit Shetty
Sceneggiatura: Yunus Sajawal, Sajid Samji
Dialoghi: Farhad Samji
Colonna sonora: Tanishk Bagchi, Lijo George - DJ Chetas, S. Thaman
Anno: 2018

GOSSIP & VELENI

* DATEMI PIU' ARSHAD WARSI, PLEEAASE !
* Che fine ha fatto il piccolo rapito? E perchè nessuno si è indignato per la sua sorte?

31 agosto 2011

SINGHAM

Mentre stanno già girando il prossimo film, Bol Bachchan, Rohit Shetty e Ajay Devgn, l'inossidabile duo di Golmaal 3 e All the best: fun begins, imperversano nelle sale indiane dallo scorso luglio con Singham, remake del film Tamil del 2010 Singam.

TRAMA

 Bajirao Singham (Ajay Devgn) è un onesto poliziotto, punto di riferimento della piccola comunità di Shivgarh, vicino Goa. A causa di uno scontro con Jaikant Shikre (Prakash Raj), boss mafioso di Goa, Singham sarà trasferito in città. Nella nuova centrale di polizia dovrà affrontare il criminale proprio sul suo territorio.

RECENSIONI

The Times of India ****
Singham è un prodotto kitsch, retrò, eccessivo, con sequenze d'azione ad alto voltaggio, scene al rallentatore, dialoghi infuocati pronunciati a tutto volume. E' un film per gli appassionati del genere pronti a viaggiare nel tempo sino agli anni settanta e ottanta, gli anni degli eroi giovani e arrabbiati e del cinema esagerato e per nulla realistico. Del resto, il retrò non è attualmente chic? Singham è un'esplosione potente che giunge dal passato e che lascia lo spettatore barcollante sotto il peso del suo impatto. Nato come tributo alle pellicole d'azione non adulterate dell'era di Amitabh Bachchan, nelle quali mega eroi combattevano a mani nude mega malvagi, questo film diretto da Rohit Shetty induce il pubblico a sogghignare e ad applaudire di gioia. Singham non lascia davvero nulla all'immaginazione e si richiama al solo testosterone. Complimenti a Jai Singh per aver regalato al cinema contemporaneo alcune delle più esplosive e coraggiose scene d'azione, dal sapore retrò ma realizzate con moderna finezza. I personaggi interpretati da Ajay Devgn e da Prakash Raj sono caratterizzati in modo forte, ed emergono come uno dei migliori duo di rivali ammirati di recente su grande schermo. Entrambi gli attori catturano l'attenzione con le loro performance. Il punto di forza di Singham è che per la prima volta vi sono un eroe e un villain che paiono perfettamente combinati nei loro poteri. I due sembrano determinati a mettersi in ombra l'un l'altro: i loro scontri sono grandiosi ed offrono implacabili, dall'inizio alla fine, puro masala in dosi massicce. Non aspettatevi della sperimentazione e vi divertirete un mondo. Inoltre Singham, pur essendo un prodotto commerciale, tocca la corda emotiva della lotta alla corruzione, tema tornato d'attualità negli ultimi tempi. La storia d'amore è tiepidissima, ma fortunatamente marginale.
Nikhat Kazmi, 21.07.11
La recensione integrale.

Hindustan Times *1/2
 In Singham i produttori sono innanzitutto chiaramente orgogliosi delle sequenze d'azione, per le quali vengono accreditati non solo un direttore ma anche un ideatore: il regista Rohit Shetty. Sarebbe stato un bel gesto menzionare le influenze (vedi Red, con Bruce Willis). Singham sembra da ogni punto di vista un film di altre cinematografie indiane doppiato in hindi, sebbene pieno di cliché in modo da risultare estenuante persino per gli standard del pubblico da monosala del sud dell'India. Il protagonista è un giovane Rajnikanth macho, baffuto, dalla pelle scura, che offre ai suoi subalterni (e paganti) spettatori uno scopo morale, uno sfogo contro malfattori e politici e una completa catarsi. Chi altro, a parte l'eroe di una pellicola desi, potrebbe farlo? E il pubblico si sente vendicato.
Mayank Shekhar, 22.07.11
 La recensione integrale.

Diana **
Secondo Kajol, meravigliosa attrice e moglie di Ajay, alla proiezione di Singham, gli spettatori, dopo solo cinque minuti dall'inizio del film, applaudivano, fischiavano e urlavano entusiasti. Ci possiamo credere visti anche gli ottimi incassi della pellicola.
E' evidente che questo genere di prodotto renda, altrimenti non si spiegherebbe perchè Rohit Shetty continui a fare e rifare sempre lo stesso tipo di film. La sceneggiatura è un esilissimo pretesto, stavolta si tratta di un poliziotto duro e puro che non solo non compromette la propria integrità ma rende giustizia a tutti gli umiliati e offesi. Le scene d'azione sono ridondanti, girate al rellantatore, inoltre gli scontri corpo a corpo sono conditi da voli, capriole e mosse che nessuno farebbe mai in caso di reali zuffe (com'è possibile che tutti i ceffoni dati da Singham siano preceduti da un grosso salto e quindi vengano rifilati sempre dall'alto?). Non manca la storia a tinte rosa e qualche battutta umoristica. A tenere tutto insieme sono i muscoli impressionanti di Ajay Devgn, che a dire il vero, fa bella figura nella sua uniforme cachi. Quelli che più contano però sono i valori tradizionali veicolati da Singham. Evidentemente c'è ancora bisogno di difendere la virtù delle fanciulle, combattere il sistema e soddisfare il desiderio di rivincita dei più deboli. Tematiche che continuano ad avere presa nel profondo degli spettatori, a bollywood come a hollywood dove, per esempio, non si smette di produrre film in cui i protagonisti sono addirittura supereroi.
Gli amanti del genere troveranno Singham molto rassicurante, per gli altri sarà una noia mortale.

Il bello:
- La scena della sollevazione popolare di solidarietà nei confronti di Singham, mostrata nel film.

Il brutto:
- La totale assenza di ironia e di autoironia.
- La concezione un po' antiquata che sta dietro alla realizzazione di questa pellicola.
- L''immancabile retorica.
- Solo tre canzoni (una nei titoli di testa) in due ore e venti.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Bajirao Singham - Ajay Devgn
Jaikant Shikre - Prakash Raj
Kavya Bhosle - Kajal Agarwal
Gotya - Sachin Khedekar
DSP Patkar - Murli Sharma
L'ispettore Rakesh Kadam - Sudhanshu Pandey
Megha Kadam - Sonali Kulkarni
Manikrao Singham - Govind Namdeo
L'ispettore Abbas  - Ankur Nayyar

Scritto da Yunus Sajawal

Diretto da Rohit Shetty

Musiche di Ajay Gogavale e Atul Gogavale

Coreografie di  Ganesh Acharya

Prodotto e distribuito da Reliance Entertainment

Anno 2011

AWARDS

ZeeCine Awards 2012
- Best Actor in a Negative Role - Prakash Raj

CURIOSITA'

 - Era il 1991 quando Ajay Devgn esordiva con il film Phool Aur Kaante, vincendo il suo primo Filmfare Awards per il miglior debutto. Uno degli assistenti alla regia era proprio Rohit Shetty.
Da allora i due hanno collaborato molte volte e Rohit ha voluto che Ajay fosse il protagonista di tutti i suoi film.
Il sodalizio ventennale tra Rohit Shetty e Ajay Devgn.

 - Il dietro le quinte delle scene d'azione di Singham

- Singham contiene alcune citazioni della colonna sonora di altri film bollywoodiani, Dabangg, Tees Maar Khan e Ready. Inoltre mostra alcuni secondi di Murder.

- Kajal Agarwal è soprattutto un'attrice del cinema Telegu. Per saperne di più: I VOLTI FEMMINILI DEL CINEMA TELUGU.

Il sito ufficiale del film.

27 aprile 2011

GOLMAAL 3



Golmaal 3 ha riproposto per il Diwali 2010 il duo regista-attore Rohit Shetty-Ajay Devgan, incendiando ancora una volta il botteghino dopo la vittoria di Golmaal returns in occasione del Diwali 2008 e di All the best: fun begins in occasione del Diwali 2009. Alla luce di questa invidiabile tripletta, e considerando l'intera filmografia di Shetty (con l'esclusione della pellicola di debutto, Zameen, che è un action movie), analizziamo le caratteristiche delle fortunate commedie del regista: Golmaal, Sunday, Golmaal returns, All the best: fun begins e Golmaal 3.

* Ajay Devgan sembra essere il comune denominatore. La star è infatti protagonista - ad oggi - di tutti i titoli di Shetty (arcinota è l'amicizia che li lega da sempre). Nelle commedie di Shetty, Ajay abbandona terreni più familiari per votarsi a ruoli comici, superando la prova malgrado la qualità non esaltante delle pellicole. Mettiamola così: anche Devgan avrà bollette, rette scolastiche, parcelle del dentista da pagare.
* Tutte le commedie presentano cast affollati e nomi ormai abituali: Arshad Warsi (il preferito, assente solo in All the best), Tusshar Kapoor, Kareena Kapoor, Shreyas Talpade, Johnny Lever, Sanjay Mishra, eccetera.
* Le irrealistiche scene d'azione sono essenziali quanto le gag comiche. Combattimenti, esplosioni, inseguimenti. Automobili d'epoca o comunque dal design originale, dai colori sgargianti, che sembrano vivere di vita propria, si inerpicano ovunque, ingaggiano improbabili duelli, si scontrano allegramente accartocciandosi come bignè.
* Le sceneggiature sono esilissime, con l'eccezione di Sunday. I personaggi bidimensionali. La premessa sempre la stessa (con l'esclusione di Sunday): fannulloni che sbarcano il lunario con piccole truffe o che vivono di espedienti, e la bellona di turno da conquistare o da mantenere.
* La fotografia è di ottima qualità e valorizza i coloratissimi set dalle tonalità pastello (ma sature) o fluorescenti. E' tutto volutamente ultra-finto e ultra-vaporoso: sceneggiature, personaggi, situazioni, scenografie, costumi. Location vacanziere (Goa). Colonne sonore perfette per feste sulla spiaggia ma coreografie non memorabili.
* Impossibile non cogliere le similarità fra le commedie di Priyadarshan e quelle di Rohit Shetty: protagonista (ehm) musa (Akshay Kumar per Priyadarshan e Ajay Devgan per Shetty); cast affollati; attori abituali; finali caotici nei quali tutti i personaggi vengono coinvolti. I lavori di Priyadarshan, però, sembrano più articolati, con inquadrature spesso molto tecniche, e con un'irresistibile atmosfera da ruspante entroterra indiano.

Come giudicare dunque la filmografia di Rohit Shetty? Non aspettatevi commedie raffinate e intelligenti. Piuttosto tornate bambini: godetevi i colori, i buffi tic dei personaggi, le scazzottate, le automobili volanti e i fuochi d'artificio. Sunday è forse il titolo più interessante (da non perdere l'esilarante performance di Irrfan Khan). Ma G3 è quello che ha incassato di più.
G3 sembra il capitolo migliore della trilogia, con un minimo di quoziente emotivo al di là delle gag e delle scene d'azione. La rappresentazione dei personaggi affetti da balbuzie e da mutismo è indelicata, ma a parte questo non mancano episodi divertenti: l'incontro fra le due famiglie in occasione del matrimonio, e soprattutto la scena premiata come la migliore del 2010 ai Filmfare Awards (davvero godibile anche se poco elegante).

TRAMA

Pritam (Mithun Chakraborty) incontra nuovamente Geeta (Ratna Pathak) dopo lunghi anni di separazione. L'unione fra i due era stata in passato contrastata dal padre di lei (Prem Chopra). Entrambi non sposati e genitori adottivi di una schiera di orfani, decidono, con la collaborazione di Daboo (Kareena Kapoor), di coronare il loro sogno d'amore. Ma cosa dirà la gente? E soprattutto: come indurre la numerosa prole ad accettare il matrimonio?

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Le casine tradizionali in tonalità pastello, le automobili dalle forme tondeggianti e dai colori chiassosi, le festose canzoni bollywoodiane, i tramonti-spettacolo a Goa. Cosa desiderare di più? Ammiri gli scenari di G3 e ti senti un mentecatto. Non resta che valutare con rinnovato interesse l'opzione della fuga.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Le locandine ufficiali: tristi e banali, non rendono giustizia al look effervescente della pellicola.

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
In un'industria nella quale i sequel raramente funzionano, il marchio Golmaal sembra aver trovato l'oro con la sua formula: rendere sensato l'insensato. Golmaal 3 è il film perfetto per il Diwali. E' una commedia scervellata non destinata ad un pubblico raffinato. Ma nessuno si lagna perchè è davvero divertente e chiassoso, grazie anche all'esplosione di colori nei set e nei costumi. G3 andava sfrondato di alcune gag ripetitive, ma nell'insieme è uno spasso.
Nikhat Kazmi, 04.11.10

Hindustan Times: *1/2
Golmaal 3 riporta agli anni settanta, e trae ispirazione per il suo umorismo solo da Bollywood. Praticamente ogni dialogo e quasi ogni scena rimandano ad un'altra pellicola o ad una celebrità. Il cast e la troupe si sono certamente divertiti a girare G3. Buon per loro. I personaggi principali e secondari sono molti, ma il link mancante è proprio il film. G3 dura tre ore, troppe per essere racchiuse in una sceneggiatura, ma il Diwali bussa alla porta e la narrazione non è importante: bastano buffonerie e dialoghi triti da parte di qualunque attore al momento disponibile.
Mayank Shekhar, 04.11.10

Cinema Hindi: **1/2
Punto di forza: la fotografia (****) e le performance
Punto debole: la sceneggiatura

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Ajay Devgan - Gopal
* Kareena Kapoor - Daboo
* Mithun Chakraborty - Pritam
* Arshad Warsi - Madhhav
* Tusshar Kapoor - Lucky
* Shreyas Talpade - Laxman (I)
* Kunal Khemu - Laxman (II)
* Ratna Pathak - Geeta
* Johnny Lever - Pappi
* Sanjay Mishra - Daga
* Vrajesh Hirjee - Teja
* Mukesh Tiwari - Vasooli
* Prem Chopra - Prem Chopra (cameo)
* Ashwini Kalsekar - Chintu
* Murali Sharma - ispettore di polizia

Regia: Rohit Shetty
Sceneggiatura: Yunus Sajawal (All the best: fun begins) con la consulenza di Robin Bhatt (Kites)
Dialoghi: Farhad-Sajid (All the best) con la collaborazione di Bunty Rathore (All the best)
Colonna sonora: composta da Pritam, è molto allegra ma, a parte la title track tormentone (visualizzata da una coreografia purtroppo legnosa), poco incisiva. La rivisitazione di Disco dancer (video originale) e di Yaad Aa Raha Hai (video originale) è a cura di Amar Mohile (commento musicale di Sarkar Raj). I brani sono tratti da Disco dancer, 1982. Il commento musicale è di Sanjoy Chowdhury (All the best).
Coreografia: Chinni Prakash (Jodhaa Akbar), Ganesh Acharya (Dabangg), Rajeev Surti (Don), Seemaa Desai (Dil Toh Bachcha Hai Ji)
Fotografia: Dudley
Traduzione del titolo: golmaal indica una situazione caotica che implica inganno, raggiro (fonte: BollyMeaning). Aggiornamento del 18.10.11: nel glossario accluso al romanzo Le donne di Panjaur, il vocabolo gol-maal viene tradotto con disonesto, losco.
Anno: 2010
Awards:
* Filmfare: miglior sequenza (video);
* Star Screen: miglior performer (Ajay Devgan). Aggiornamento del 31.07.11;
* Golden Kela: alla serie Golmaal è stato assegnato il premio speciale per la peggior trilogia di sempre nella storia del cinema (aggiornamento del 31.07.11).
Sito ufficiale

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* Bollywood Hungama, 27.10.10: intervista a Kunal Khemu
* Bollywood Hungama, 04.11.10: dichiarazioni di Tusshar Kapoor
* Bollywood Hungama, 06.11.10: intervista a Tusshar Kapoor
* Bollywood Hungama, 21.10.10: intervista video a Kareena Kapoor, prima e seconda parte
* Bollywood Hungama, 28.10.10: intervista video ad Ajay Devgan, prima e seconda parte
* Bollywood Hungama, 28.10.10: intervista video ad Arshad Warsi
* Bollywood Hungama, 01.11.10: intervista video a Tusshar Kapoor
* Bollywood Hungama, 02.11.10: intervista video a Rohit Shetty
* Bollywood Hungama, 11.11.10: intervista video a Rohit Shetty
* Bollywood Hungama: lista di tutti i link agli articoli e ai video dedicati a G3

CURIOSITA'

* Golmaal 3 non è solo il titolo di maggior successo diretto da Rohit Shetty: Box Office India lo proclama anche il secondo nella classifica degli incassi del 2010 dopo Dabangg, e addirittura il quarto di tutti i tempi. Inoltre pare abbia concluso la prima trilogia comica nella storia del cinema hindi.
* Come da tradizione di Shetty, in G3 non mancano spettacolari scene d'azione. I terrorizzati attori hanno dovuto mettere alla prova il loro coraggio per affrontare le sequenze iniziali che li introducono: Ajay ritto sulle fiancate di due automobili in bilico, Kareena incollata sul cofano di un'auto in corsa (mezzo guidato dallo stesso regista), Arshad - a piedi - trainato da una moto a tutta velocità, Shreyas piazzato con una gru alla sommità di una ruota panoramica, Tusshar in auto su una colonna di macchine. Nell'inseguimento finale, sei automobili spiccano il volo, una delle quali si conficca nella ruota panoramica. Shetty ha dichiarato che lo stuntman abbandonò il mezzo a metà volo (non chiediamoci come). E a proposito: vista l'impossibilità di noleggiare una ruota panoramica, la produzione decise di acquistarla... Video del making delle scene d'azione iniziali.
* Il 2010 è stato per Ajay Devgan un anno incredibile, costellato da tre film di enorme successo (Raajneeti, Once upon a time in Mumbaai, G3), due piuttosto soddisfacenti (Atithi Tum Kab Jaoge? e Toonpur Ka Superrhero) e uno - il migliore - che purtoppo ha convinto il pubblico solo in parte (Aakrosh). Sul piano personale, ricordiamo la nascita del figlio Yug.
* Pritam ha composto le colonne sonore di entrambe le pellicole distribuite in occasione del Diwali: Golmaal 3 e Action Replayy. La seconda è una delle migliori colonne sonore del 2010.
* E' ormai pratica comune in India pubblicizzare i nuovi film nei programmi televisivi di maggior successo, soap opera comprese: i protagonisti delle pellicole regalano un cameo, una special appearance, o si prestano a partecipare a giochi o sfide. Quanto ai serial, diede il via Abhishek Bachchan nel 2008 per Drona (serie Balika Vadhu, video). Ricordiamo nel 2010 Akshay Kumar per Khatta Meetha (serie Sasural Genda Phool, video); Salman Khan per Dabangg (serie Laagi Tujhse Lagan, video); Neetu Singh e Rishi Kapoor per Do Dooni Chaar (serie Tarak Mehta Ka Ulta Chashma, video). Il cast di G3 ha scelto il quiz Kaun Banega Crorepati? (Chi vuol essere milionario?) condotto da Amitabh Bachchan, approfittando della puntata speciale del Diwali (video). Hindustan Times ha raccolto alcune dichiarazioni del riservatissimo Ajay Devgan: 'Sono sempre sotto pressione da parte dei produttori per partecipare a questo tipo di promozione. Se qualcuno lo ha fatto, allora anche gli altri devono seguirlo perchè il pubblico se lo aspetta. Nei programmi televisivi vengono scritte scene apposite che incorporano le star del cinema. Ma non è una buona idea. Non so quando la smetteranno. Un solo attore non può fermare questo processo: dovremmo farlo tutti insieme'.
* Negli ultimi due anni Goa ha ospitato un numero sempre crescente di set cinematografici, fra cui quelli di Golmaal returns, G3, Endhiran (Robot), All the best, Khelein Hum Jee Jaan Se, Kaminey, Guzaarish. Fra i meno recenti citiamo Josh, Golmaal e Honeymoon Travels Pvt. Ltd. Nel mese di marzo 2011 sembra che ben venti produzioni stessero girando contemporaneamente a Goa.
* Riferimenti a Bollywood: numerosissimi. Ne segnaliamo alcuni: Don, Ghajini (e il brano Behka), Chak De! India, Paa; la canzone Duniya Mein Logon Ko (Apna Desh, 1972); il compositore Pritam; Aamir Khan, Shah Rukh Khan, Salman Khan. E ovviamente i brani Disco dancer e Yaad Aa Raha Hai. Ricordiamo che in Disco Dancer (1982) il protagonista era proprio Mithun Chakraborty. La scena con Mithun e Prem Chopra contenuta in G3 si ispira al non esaltante Pyaar Jhukta Nahin (1985) di Vijay Sadanah (sempre interpretato da Mithun). La pellicola che la coppia di coniugi in G3 guarda mentre, alle loro spalle, si svolge la famosa scena premiata ai Filmfare, è Hum Saath-Saath Hain (1999) di Sooraj R. Barjatya.
* Film che trattano lo stesso tema: Hamare Tumhare (1979) di Umesh Mehra, Khatta Meetha (1978) di Basu Chatterjee. Il fratello di Shetty, Hriday, diresse nel 2005 Pyaar Mein Twist, una pellicola curiosamente simile a G3.

GOSSIP & VELENI

* Pare che ultimamente l'amicizia fra Ajay Devgan e Rohit Shetty si sia incrinata. Se vogliamo dare credito alla stampa scandalistica, sembra che Rohit abbia avvicinato Shah Rukh Khan per un progetto futuro che non coinvolgerebbe Devgan (si parla del remake di Angoor), e che Ajay si sia risentito per la frettolosità dimostrata da Shetty sul set di Bol Bachchan, frettolosità dovuta al desiderio del regista di buttarsi nella nuova avventura.
* Si vocifera che Arshad Warsi, dopo il successo di Ishqiya, abbia preteso un compenso altissimo dai produttori di G3, superiore a quello concesso a Kareena Kapoor e secondo solo a quello corrisposto ad Ajay Devgan.
* Rohit Shetty è il figlio del direttore di sequenze d'azione Jaggu Shetty, che dominò il campo degli action movie in lingua hindi negli anni sessanta e settanta. Anche il padre di Ajay Devgan, Veeru Devgan, è uno dei più importanti direttori di scene d'azione di Bollywood.
* Tusshar Kapoor è figlio di Jeetendra e fratello della produttrice Ekta Kapoor.
* Kunal Khemu è fidanzato con Soha Ali Khan, ed è più giovane di Soha di cinque anni.
* Ratna Pathak è la moglie di Naseeruddin Shah e madre di Imaad Shah (Little Zizou).
* Kareena Kapoor ha rivelato che Daboo è il nome del cane del padre. L'attrice ha insistito affinchè il suo personaggio si chiamasse così.
* Il prossimo lavoro di Shetty è un action movie, Singam, ispirato all'omonimo film in lingua tamil interpretato da Surya. A seguire Bol Bachchan, una nuova commedia, con Abhishek Bachchan e Kareena Kapoor. Superfluo precisare che Ajay Devgan compare nel cast di entrambi.
* Per il Diwali 2011, Ajay e Rohit pare che cederanno il passo a Ra.One, l'attesissimo film di fantascienza prodotto e interpretato da Shah Rukh Khan.

12 novembre 2009

ALL THE BEST: FUN BEGINS


Il consolidato connubio fra l'attore Ajay Devgan e il regista Rohit Shetty sembra ormai baciato dal successo. L'anno scorso 'Golmaal Returns' vinse la sfida al botteghino in occasione del Diwali 2008. Quest'anno il traballante primato di 'Blue' sembra pericolosamente insidiato da 'All The Best: Fun Begins'.
La commedia è mediocre ma non annoia. Troppo simile ad altre dirette in passato da Shetty (nonchè a 'No Entry' di Anees Bazmee). Il pretesto che dovrebbe innescare la serie di equivoci comici è sempre lo stesso: un gruppo di amici che vive di espedienti ma che sogna di agguantare la fortuna e/o la bella di turno.

In 'All The Best' non mancano qua e là episodi esilaranti. Ajay è a suo agio ed interpreta il proprio personaggio in modo disinvolto e informale. Anche Bipasha Basu è piuttosto naturale e non sfigura accanto a Devgan. Ma la vera sorpresa è rappresentata da Ashwini Kalsekar, calata in un ruolo comico che la rende irriconoscibile (la ricordate demoniaca in 'Phoonk'?).
Il film è molto colorato, ricco di personaggi minori, con brani musicali orecchiabili. Ma la sceneggiatura è debole e le interpretazioni non sono propriamente memorabili. Shetty è innamorato del genere e si diverte un mondo, ma le sue commedie sono ben lontane dall'accuratezza e dalla solidità di quelle di Priyadarshan ('Hera Pheri'). Una maggior attenzione ai dettagli e uno sfruttamento più produttivo dei caratteristi non guasterebbero.

TRAMA

Prem (Ajay Devgan) e Vir (Fardeen Khan) sono grandi amici e conducono una vita spensierata nella speranza di sfondare un giorno con le corse di automobili e con la musica rock. Prem possiede una sgangheratissima palestra della cui gestione si occupa la moglie Jhanvi (Bipasha Basu). Vir vive grazie ad una rendita elargita dal facoltoso fratello Dharam (Sanjay Dutt), a cui Vir ha raccontato la bugia di essersi sposato. Un bel giorno Dharam, di ritorno dai suoi lunghi viaggi in giro per il mondo, piomba in casa di Vir..

RECENSIONI

The Times of India: ***
'Ajay Devgan sembra godersi il suo nuovo amore per la commedia da quando ha scoperto il proprio lato comico con la serie di 'Golmaal'. Avendo già dimostrato il suo meglio nei ruoli forti, appassionati, frementi, l'attore sta cercando di reinventare se stesso come il nuovo 'imbranato' di Bollywood. E sembra che la trasformazione stia funzionando, a dispetto del look poco burlone: Ajay si fa notare per l'interpretazione, per il tempismo comico e per le battute recitate con noncuranza. 'All The Best', realizzato dalla sua casa di produzione, gli offre l'opportunità di bissare il successo di 'Golmaal Returns'. Il film inizia così pigramente da indurre quasi lo spettatore a considerarlo un fallimento. Le prime sequenze di 'All The Best' si ostinano a mostrare un completo abbassamento di livello qualitativo in termini di trama, personaggi, tono della commedia. Ma se si è abbastanza pazienti da concedere tempo alle teste matte sullo schermo, le burlonerie cominciano a scoppiettare e la pellicola prende quota dopo l'ingresso di Sanjay Dutt. 'All The Best' regala alcuni momenti davvero divertenti, soprattutto nel secondo tempo, quando la trama procede a briglia sciolta dando vita ad un enorme caos. La colonna sonora di Pritam è brillante e ben si accoppia con l'atmosfera carnevalesca di Goa e con le feste sulla spiaggia.'
Nikhat Kazmi, 15.10.09

Hindustan Times: ***
'A Bollywood è sorto un genere inedito, la 'commedia Shetty'. Il regista di 'Golmaal' ha creato un proprio marchio di fabbrica: la caratteristica migliore delle sue commedie è che non sembrano mai ripetitive e offrono ogni volta qualcosa di nuovo. Malgrado la formula comica sia sempre la stessa (dialoghi efficaci e personaggi multipli), sino ad ora Rohit Shetty è riuscito a non cadere nello stereotipo. Sul fronte delle performance Sanjay Dutt merita pieni voti perchè provoca risate ad ogni sua apparizione sullo schermo. Sanjay si è lasciato alle spalle l'immagine di Munna Bhai e ha sviluppato un nuovo, maturo stile. L'attore ha recitato in ruoli d'azione per più di tre decadi: è quindi encomiabile che a questo stadio della carriera ri-esplori se stesso regalando trucchi comici sempre inediti. Ajay Devgan, il produttore del film, è diventato un affezionato delle pellicole di Shetty. Ajay è naturale e interpreta senza sforzo qualunque ruolo. In 'All The Best' è bravo ma non al suo meglio. Bipasha è nuova al genere comico: i principianti nelle commedie tendono a strafare, ma Bipasha ha gestito il suo ruolo in modo tale da impressionare lo spettatore con sottile tempismo comico. Mugdha Godse non entra nella pelle del suo personaggio. Di sicuro ha bisogno di un tonico per incrementare il potenziale comico. Fardeen Khan è a proprio agio e regala una buona performance. 'All The Best' ha dalla sua momenti divertenti, stuzzicanti dialoghi, un montaggio frizzante e situazioni piene di sorprese.'
Parmita Uniyal, 15.10.09

Cinema Hindi: **
Punto di forza: -
Punto debole: personaggi inconsistenti, sceneggiatura fiacca

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Ajay Devgan ('The Legend Of Bhagat Singh') - Prem Chopra
* Sanjay Dutt ('Munna Bhai') - Dharam
* Fardeen Khan ('Darling') - Vir
* Bipasha Basu ('Corporate') - Jhanvi/Principessa
* Mugdha Godse ('Fashion') - Vidya
* Johnny Lever ('Kuch Kuch Hota Hai') - Tobu
* Ashwini Kalsekar ('Phoonk') - Mary

Regia: Rohit Shetty ('Golmaal Returns')

Sceneggiatura: Robin Bhatt ('U Me Aur Hum') e Yunus Sajawal ('Partner'), da una commedia scritta da Neil e Caroline Schaffner

Colonna sonora: Pritam ('Billu')

Anno: 2009

Produzione: Devgan Films

Trailer: Clicca qui

CURIOSITA'

* Il regista Rohit Shetty è molto legato ad Ajay Devgan. Ha debuttato nel mondo del cinema collaborando alla realizzazione del film d'esordio di Devgan, 'Phool Aur Kaante' (1991). L'attore ha interpretato tutte le pellicole dirette da Shetty: 'Zameen' (2003), 'Golmaal' (2006), 'Sunday' (2008), 'Golmaal Returns' (2008) e 'All The Best: Fun Begins'

* Fardeen Khan è figlio dell'attore e regista Feroz Khan. Zayed Khan ('Main Hoon Na') è suo cugino

* Robin Bhatt ha firmato diverse sceneggiature di successo: 'Dil Hai Ki Manta Nahin' interpretato da Aamir Khan, 'Baazigar' interpretato da Shah Rukh Khan, 'Chaahat' (SRK), 'Raja Hindustani' (Aamir Khan), 'Duplicate' (SRK), 'Mela' (Aamir Khan), 'Chalte Chalte' (SRK), 'Koi Mil Gaya' e 'Krrish' interpretati da Hrithik Roshan, 'Omkara' e 'U Me Aur Hum' interpretati da Ajay Devgan. Per Rohit Shetty ha scritto anche 'Sunday' e ha collaborato alla realizzazione di 'Zameen'. Sua è la sceneggiatura del prossimo attesissimo film di Anurag Basu ('Gangster') interpretato da Hrithik Roshan, ossia 'Kites'. Per 'Baazigar' si è aggiudicato il Filmfare Award per la miglior sceneggiatura

* Citazioni bollywoodiane:
- l'attore Prem Chopra ('Delhi-6') presta al personaggio interpretato da Ajay il nome e la battuta (tratta da 'Bobby') 'my name is Prem, Prem Chopra';
- con l'acronimo del regista Ram Gopal Varma, RGV, il nuovo inquilino vorrebbe battezzare la villa nella quale si svolge gran parte della storia;
- vengono citati i due film rivali nella sfida del Diwali 2009, e cioè 'Blue' e 'Main Aurr Mrs. Khanna'

* Per saperne di più sulla sfida del Diwali 2009: Clicca qui

GOSSIP&VELENI

* Ajay Devgan è il marito di Kajol

* Bipasha Basu è (inspiegabilmente) la fidanzata di John Abraham ('No Smoking')