01 gennaio 2009

G H A J I N I


Un fantastico Natale, non c'è che dire: prima mondiale del film 'Ghajini', una delle pellicole più attese del 2008, remake bollywoodiano di 'Memento', con la superstar Aamir Khan. Cosa desiderare di più?
Ma devo essere stata MOLTO cattiva durante il corso dell'anno, a giudicare dalla pessima qualità del regalo ricevuto.

In una parola: inautentico.
Progetto pretenzioso ma risultato non all'altezza delle aspettative. Regia da reato penale, arresto senza mandato, carcere a vita. Ruoli incomprensibili e personaggi mal costruiti. Sceneggiatura sviluppata in modo pessimo. Una serie imbarazzante di espedienti narrativi di implausibilità STORICA, persino per gli standard bollywoodiani. I brani musicali sono maldestramente incastonati nella narrazione. Solo la divertente storia d'amore fra i due protagonisti, la coreografia di 'Behka' (davvero notevole) e l'eccellente fotografia salvano dal buio della disperazione. Dall'episodio del viaggio a Goa in poi il film diventa ineluttabilmente INGUARDABILE.

Aamir Khan si impegna moltissimo ad infondere vita e credibilità ad un personaggio grezzamente abbozzato dallo sceneggiatore. Con risultati buoni ma non ottimi. Il suo Sanjay Singhania suona inappellabilmente falso. Il talentuoso Khan ci ha regalato di meglio, persino in film smaccatamente commerciali (vedi 'Fanaa', pellicola non eccelsa ma interpretazione da 10 e lode). Aamir Khan è perfetto per i ruoli drammatici ed inconsueti, ma non ha la prestanza ed il portamento del supereroe. Un imperdonabile spreco averlo costretto in un personaggio dall'imprecisa psicologia.

Asin, stella del cinema del Sud, qui al suo debutto a Bollywood, è disinvolta, carina, brava. Ma la sua interpretazione è un po' troppo carica di squillanti manierismi che, non possedendo il talento mostruoso di Kajol, sarebbe meglio alleggerire. Troppo giovane per condividere la scena con una superstar del calibro di Aamir. Sdolcinata la connotazione caritatevole del personaggio: la sua Kalpana risulta inappellabilmente falsa.

Jiah Khan deve solo ringraziare Ram Gopal Varma per averla ottimamente diretta nel superbo 'Nishabd'. Lontana da un regista capace di indurre a recitare - e bene - anche un pinguino, dimostra tutta la sua inconsistenza. Ruolo INUTILE (e non è colpa sua), interpretazione imbarazzante (ed è colpa sua). Più che falsa: surreale.

Ghajini: personaggio caricaturale per il quale l'attore Pradeep Rawat ha potuto fare davvero poco, se non maledire lo sceneggiatore ed augurarsi di non incontrarlo mai più.

TRAMA

Sanjay Singhania (Aamir Khan) soffre di una rara forma di temporanea perdita della memoria. Ma ricorda molto bene di avere una sanguinaria missione da compiere: la vendetta.

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
'Il protagonista, ferito, sconfitto, assetato di vendetta, è una versione molto più matura del tradizionale eroe da film d'azione. Il punto di forza di Ghajini è nell'interpretazione magistrale di Aamir Khan: il timido e taciturno Sanjay Singhania si trasforma in una macchina per uccidere, e ci comunica la sua disperazione con i silenzi, le espressioni facciali, il linguaggio del corpo, le angosciate grida gutturali, lo sguardo fisso e vacuo. Un secondo punto di forza è nella narrazione. Vagamente ispirato a 'Memento', il film si muove avanti e indietro nel tempo, e contrappone la freschezza della storia d'amore del passato alla brutalità del presente. Le due zone temporali si intersecano in modo convincente, creando suspence a sufficienza da stimolare l'interesse dello spettatore. La recitazione di Asin è pulita. La colonna sonora di A.R. Rahman vanta alcuni brani da classifica, fra cui 'Guzarish' e 'Behka', quest'ultimo coreografato in modo eccellente. Il montaggio dovrebbe essere più serrato, specialmente nelle sequenze dei combattimenti. Pradeep Rawat, nel ruolo di Ghajini, non è all'altezza: non risulta abbastanza minaccioso come il titolo vorrebbe farci credere. Il conflitto fra lui e l'eroina non è abbastanza plausibile da giustificare la vendetta. Ghajini è un film genuinamente bollywoodiano ma elegante.'
Nikhat Kazmi

Hindustan Times: **
'Restate fedelmente aggrappati al vostro cappello. L'acqua sgocciolante da un un rugginoso rubinetto sta per trasformarsi in uno sciabordio di tuono. L'assordante stridore del commento musicale prorompe in un reggae'n'rap. Benvenuti a Ghajini. Lasciatevi catturare: questa FRAGOROSA, inverosimile e prevedibile maratona di tre ore sulla vendetta è nobilitata dall'onnipresenza di Aamir Khan. Khan è il miglior elemento sullo schermo. Spesso la sceneggiatura vi lascerà sbadiglianti e disorientati a chiedervi cosa diavolo stia succedendo. E' sicuramente il film sbagliato al momento sbagliato. Sentite il bisogno di vedere così tanto splatter sanguinolento, tanta ferocia? Il ruolo di Jiah Khan è vago. Il debutto di Asin è convincente. Aamir Khan è bravo, come sempre, ma questa non è certamente la sua performance più indimenticabile.'
Khalid Mohamed

Cinema Hindi: **
Punto di forza: il carisma di Aamir Khan
Punto debole: tutto il resto. Film SOLO per lo zoccolo duro dei fan di Aamir Khan. Sconsigliatissimo agli altri

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Aamir Khan - Sanjay Singhania
* Asin - Kalpana
* Jiah Khan - Sunita
* Pradeep Rawat - Ghajini

Regia e sceneggiatura: A.R. Murugadoss, regista Tamil qui al suo esordio nel cinema Hindi

Colonna sonora: composta dal leggendario A.R. Rahman ('Rangeela', 'Dil Se', 'Rang De Basanti'), di buon livello ma non stratosferica. Dolcissimo il brano 'Guzarish'

Anno: 2008
Award: Asin si è aggiudicata il FilmFare, l'IIFA e lo Star Screen per il miglior debutto femminile. La pellicola è stata premiata anche per le scene d'azione (FilmFare e IIFA), per gli effetti speciali (IIFA) e per il suono (IIFA). (Aggiornamento del 29.09.09)

Sito: http://www.rememberghajini.com/, per visionare immagini rubate sul set, ma soprattutto l'imperdibile video 'Aamir Khan's body - The making', nel quale il trainer strizza impietoso le maniglie dell'amore sul girovita della star; Aamir suda, s'ammazza, grida bastaaaaaaa!!!!!!, si vendica col regista che gli ha imposto questa tortura...

CURIOSITA'

* Ghajini è stato proiettato all'Indian Film Festival Bollywood & Beyond 2010 (aggiornamento del 24.11.10)
* Il film è il remake di 'Ghajini' (a sua volta remake di 'Memento'), pellicola Tamil diretta dallo stesso Murugadoss nel 2005 e interpretata da Surya, superstar del cinema del Sud, e da Asin

* E' stato realizzato anche un videogioco dal medesimo titolo

* Il giorno della prima di 'Rab Ne Bana Di Jodi' (12.12.2008), la casa di distribuzione di 'Ghajini' ha sferrato il suo intelligente colpo di marketing: distribuire al pubblico nelle multisale un gadget del film

GOSSIP&VELENI

* Aamir Khan sfoggia una zavorra muscolare che non gli dona PER NIENTE, e delle camicine a maniche corte (e rimboccate) che... non so, ci devo pensare. Inoltre avrebbe dovuto studiarsi meglio la superba interpretazione di Ajay Devgan in 'Deewangee'. Osservare. Tacere. Imparare

* Murugadoss, il regista, avrebbe dovuto studiarsi attentamente l'opera omnia di Ram Gopal Varma, prima di arrischiarsi a girare un thriller. Osservare. Tacere. Imparare

* Aamir, amore mio, perchè hai voluto punirmi con questa schifezza di film?

* Pare che Shah Rukh Khan abbia commissionato a Murugadoss una sceneggiatura per un progetto futuro (gesùùùùùùù). SRK, amore mio: cosa posso fare per indurti a cambiare idea???

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