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27 febbraio 2019

GULLY BOY



Sottoculture, musica, storie di formazione e di riscatto, sogni che si realizzano: Gully Boy, di una bellezza rara, è il film per me. Potreste obiettare: tutto già visto e sentito. Vero. Ma magari non ambientato a Mumbai e non in hindi. E comunque non riuscireste a smorzare il mio incontenibile entusiasmo, perchè l'energia che GB sprigiona è spontanea e travolgente, ed è di forza tale da spazzar via quanto già visto e sentito. Ogni fotogramma emana un'intensità neonatale. Non rappresenta qualcosa, piuttosto nasce sotto i tuoi occhi. 

Proiettato il 9 febbraio 2019, in prima mondiale, al Festival di Berlino, GB è innanzitutto una sorta di manifesto della scena hip-hop mumbaita. Basterebbe già questo a qualificarlo come prodotto nuovo, anzi, nuovissimo nel panorama hindi non autoriale. Ma è anche un mucchio di altre cose. Il retroterra sociale, ad esempio, è robusto: la quotidianità a Dharavi, l'ambiente musulmano, la poligamia, la condizione femminile, la disoccupazione, la criminalità, le divisioni e le barriere da non valicare. Come analizzare un'opera così fitta, così significativa, così coinvolgente? Ogni dettaglio, curato in modo maniacale, suscita una riflessione. Mi limiterò a sottolineare che, nel film, il ritmo della narrazione è perfetto, è vita. Lo senti battere e ti emoziona. I personaggi si muovono sul beat degli umori giornalieri e dei pensieri inespressi, e comunicano solo con improvvise eruzioni. GB è puro amore per la musica. Ogni aspetto, tecnico e/o estetico, soggiace alla musica. Brava Zoya: la musica è dentro di te.

Ranveer Singh qui spicca il salto. Non sembra un clone di, è naturalissimo, come fosse uscito rappando dal grembo materno e non avesse fatto altro da allora. Ruoli comici, ruoli drammatici. Ranveer a questo punto può tutto. Vijay Raaz neanche ve lo dico. Siddhant Chaturvedi mi ha lasciato a bocca spalancata: il ragazzo, superlativamente figo, spacca lo schermo con un carisma addirittura osceno per un esordiente.

Zoya Akhtar segue la storia, non la narra. I personaggi hanno la libertà di essere se stessi. Gli attori non si impongono. Anche la trama si svolge in modo autonomo senza ingerenze esterne. Tutto sembra vivo e reale. Il secondo tempo è lievemente inferiore al primo, ma nel complesso il film è tesissimo e avvincente. Dialoghi brillanti, battute fulminanti, montaggio di gran classe. "Non adatto i miei sogni alla vita, ma la vita ai miei sogni". GB parte da Rock On!! e schizza in alto sino alle stelle. Chi raccoglierà il testimone?  

TRAMA

Murad vive con la famiglia a Dharavi. Studia, lavora part-time, esce con gli amici. Ha una fidanzata che ogni due per tre si becca una denuncia per aggressione. Ma più di ogni altra cosa, Murad ha la musica dentro.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* La scena del turismo da slum. Non commento perchè mi monta la iena.
* La scena della ribellione della madre di Murad. Standing ovation.
* 1000 altre scene e 1000 battute. In sostanza: tutto il film è assolutamente da non perdere.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Il lato violento di Safeena. Mi è sembrata l'unica forzatura in una narrazione altrimenti fluidissima.

RECENSIONI

Hindustan Times: ****
"Zoya Akhtar’s Gully Boy, an underdog story shining a light on India’s incipient hip-hop subculture, is the first great Hindi film of 2019 and a rousing celebration of spunk. The writing is enthralling, the texture fantastic, and this world is a revelation. Here are characters without room to breathe who express themselves breathlessly, through a style of music that has always belonged to the marginalised. Dissent finds a way - and a beat. (...) The knockout punch comes from MC Sher. With a name that means both big cat and couplet, Sher is played by Siddhant Chaturvedi with natural, easy ferocity. It’s the film’s top performance. When he battles, he seems to be shutting down rivals for real. (...) Written by Vijay Maurya - who also plays Murad’s uncle - the lines are authentic from the start, allowing us a ringside view. Language varies across classes (...) The genius lies in the dialogues evolving; late in the film, when Murad is raging against his father, you can sense metre in his words. He’s internalised the iambic. (...) Vijay Varma is superb as a neighbourhood crook who must have grown up on Jackie Shroff movies, while Vijay Raaz - one of the finest actors we have - is haunting as Murad’s sore, unambitious father. Cinematographer Jay Oza presents the city in wide shots, while framing faces - especially Singh and Bhatt - mercilessly close, exposing the actors at their rawest. (...) Bhatt is a marvel, all fury and focus and fearlessness. Safeena is strikingly self-assured and frighteningly perceptive, and Bhatt endows her with innocence and impulsiveness. She also seems genuinely capable of walloping people. (...) Murad isn’t Murad till music plays. Armed with microphone or words, Singh is unstoppable. (...) From accent to action, Singh nails it".
Raja Sen, 15.02.19

Mid-Day: ****
"What does it take to so gently bottle up an overflowing volcano like Ranveer Singh, into a completely subdued bloke like Murad? Who is yet someone with such seething anger within, wholly internalised, that you can almost sense his brain inhaling life and surroundings, and exhaling potent words of poetry, in response? It's the script/story, Gully Boy, of course. (...) This is a new kind of 'Angry Young Man' movie, in effect - seamlessly merging sub-culture with pop mainstream".
Mayank Shekhar, 22.02.19

Cinema Hindi: *****
Punto di forza: i dialoghi, i dialoghi, i dialoghi, la sceneggiatura, la regia, il cast, la colonna sonora, il montaggio. Insomma, tutto il film.
Punto debole: -

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Ranveer Singh - Murad/Gully Boy
* Alia Bhatt - Safeena
* Siddhant Chaturvedi - MC Sher
* Vijay Raaz - il padre di Murad
* Kalki Koechlin - Sky
* Vijay Maurya - zio di Murad

Regia: Zoya Akhtar
Sceneggiatura: Zoya Akhtar e Reema Kagti
Dialoghi: Vijay Maurya ha lavorato sulla base dei dialoghi scritti in inglese da Zoya e Reema, rielaborandoli in hindi, con la collaborazione di alcuni rapper.
Colonna sonora: è firmata da una sfilza di rapper. Vi segnalo il tormentone Apna Time Aayega (interpretato da Ranveer Singh), Mere Gully Mein (interpretato da Ranveer, Divine e Naezy), Azadi (interpretato da Divine e Dub Sharma) e Sher Aaya Sher (interpretato da Divine).
Coreografia: Bosco-Caesar
Traduzione del titolo: gully significa strada.
Anno: 2019

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* Gully Boy: Zoya Akhtar on her politics, Alia's violence & Ranveer's "brown-face", Ankur Pathak, The Huffington Post India, 21.02.19
* The girl of Gully Boy, Rahul Desai, The Hindu, 22.02.19
* Second Coming, Bhakti Shringarpure, Open, 15.03.19 (analogie e differenze fra Gully Boy e 8 Mile)
* Video ufficiale della Berlinale: conferenza stampa
* Photo gallery ufficiale della Berlinale
* Aggiornamento del 20 gennaio 2024 - The GenX Salim-Javed!, Mayank Shekhar, Mid-Day: 'I ask Zoya to quote examples, where there’s fully Reema in a script, that she’s directed. She points to Alia Bhatt’s part in Gully Boy (2019): “Safeena was the character, from Dharavi, in a script, that Reema had written for her movie. That film didn’t happen. But I fell in love with her. I asked her if I can just take Safeena. Yeah, why not! We supplanted and then adapted her to fit into the world of Gully Boy.” (...) Gully Boy was the first film with Zoya-Reema’s film company, Tiger Baby. The name, by the way comes from “the nickname that Anurag [Kashyap] and all” gave Zoya: “It’s my spirit animal!” Left to Reema, the company would’ve been called Balls of a Brass Monkey: “Zoya is like, don’t be ridiculous! Also, Tiger Baby is fierce and feminine. It has a nice ring to it”.'

CURIOSITA'

* In GB il personaggio di Sher si ispira alla figura del rapper Divine, e il personaggio di Murad al rapper Naezy. Divine ha collaborato alle colonne sonore dei film Mukkabaaz e Blackmail. Naezy ha collaborato alla colonna sonora di Bhavesh Joshi Superhero.
* Riferimenti all'Italia: Benetton.
* Se vi interessa il rapporto fra giovani di religione musulmana e musica popolare, vi suggerisco il romanzo Islampunk di Michael M. Knight.
* Aggiornamento del 21 settembre 2019: GB è stato selezionato dall'India per rappresentarla agli Oscar.

21 agosto 2011

ZINDAGI NA MILEGI DOBARA

Non lasciatevi scoraggiare dal manifesto del film in cui capeggia Hrithik Roshan a torso nudo. Nè fuorviare dalla location spagnola. Zindagi na milegi dobara non è un road movie banale e furbetto che punta sugli scenari da cartolina o su un cast di sicuro richiamo al botteghino. E' un film con un gusto sì moderno ma dai contenuti universali, che sorprende ed entusiasma.

TRAMA

Tre amici, Arjun (Hrithik Roshan), Imraan (Farhan Akhtar) e Kabir (Abhay Deol) partono per un giro della Spagna, celebrazione e addio al celibato di Kabir. Un viaggio deciso da ragazzi quando ancora studiavano insieme.

RECENSIONI

The Times of India ***1/2
Il viaggio spagnolo di Zoya Akhtar vi chiede di scivolare in modalità 'avventura' e di abbandonarvi al flusso. Zindagi Na Milegi Dobara è un'allegra corsa colma di esperienze eccitanti, umorismo, romanticismo e cameratismo, condivisi da un gruppo di personaggi che paiono divertirsi tanto quanto voi. Il primo tempo è poco coinvolgente e sembra un giro turistico della Spagna. E' il secondo tempo ad emergere: una scintillante rappresentazione dell'amicizia e della crescita emotiva. La bellezza del film risiede nel fatto che l'emotività viene gestita in modo poetico, leggero (in senso positivo) e brioso. Quanto alle interpretazioni, è difficile decretare la migliore, dal momento che tutti e tre gli attori protagonisti offrono performance stellari. ZNMD è inoltre guarnito da dialoghi tesi (Farhan Akhtar), da una magnifica poesia (Javed Akhtar) e da un'ottima fotografia (Carlos Catalan). La regista Zoya Akhtar, dopo Luck by chance, dirige un'altra pellicola sensibile e piacevole, e regala a Bollywood il primo vero road movie contemporaneo.
Nikhat Kazmi, 14.07.11
La recensione integrale.

Hindustan Times ****
In Zindagi Na Milegi Dobara la Spagna toglie il respiro: è intensamente scenografica nonchè visualizzata in modo coraggioso (Carlos Catalan). Il film narra con grande realismo una storia di amicizia maschile, seppur in tono molto divertito e non melodrammatico o sdolcinato, e ricorda Dil Chahta Hai, il meraviglioso debutto alla regia di Farhan Akhtar. Inevitabili i paragoni. Sono trascorsi esattamente dieci anni da quando, nel 2001, DCH cambiò la cinematografia hindi grazie ai suoi protagonisti ricchi, disinvolti, urbani, narcisisti, modaioli. DCH celebrò anche i dieci anni di un'economia aperta, e divise il pubblico in classi metropolitane da centro commerciale e masse non leccate da monosala. DCH fu giudicato dai giornalisti come un prodotto rivolto alla prima categoria (opinabile, certo). E probabilmente anche ZNMD lo è. I protagonisti di DCH possono essere più o meno scambiati con quelli di ZNMD. Abbiamo il personaggio intenso (Hrithik Roshan per Akshay Khanna in DCH), il personaggio un po' sciocco e dominato dalle donne (Abhay Deol per Saif Ali Khan), e il mandrillo compulsivo (Farhan Akhtar per Aamir Khan). Ciò che conta e che amiamo ZNMD per le stesse ragioni per cui adoriamo il leggero, brioso DCH. I due titoli condividono un umorismo favoloso e pieno di ironia. In ZNMD il personaggio interpretato da Farhan è una miniera di battute argute e autoironiche. Entrambe le pellicole, dunque, dovrebbero sopravvivere alla prova del tempo. Alla fine, considerando la sua eccellente performance, sarebbe stata una buona idea se Farhan Akhtar, probabilmente il più poliedrico talento indiano, avesse interpretato il ruolo ricoperto da Aamir Khan nel suo primo film da regista-produttore, DCH appunto. La regista e sceneggiatrice Zoya Akhtar (Luck by chance), oltre ad intrattenere gli spettatori, sfoggia in modo deciso e suo proprio uno stile artistico mai pretenzioso e persino poetico (in senso letterale), il che è raro. Alcuni forse troveranno ZNMD un po' lento, ma non lo è. Da un punto di vista narrativo, il primo tempo è fitto, mentre nel secondo lunghi minuti vengono spesi per collegare fra loro vari eventi. La colonna sonora è relativamente modesta, con l'eccezione di Senorita. Ma non conta: porterete con voi momenti divertenti e memorabili vissuti dal trio di avventurosi amici, personaggi che vi ricorderanno coloro con cui siete cresciuti. E con cui continuerete a farlo. Facebook non può cambiare le cose. Le amicizie migliori, specialmente quelle del tempo della scuola, rimangono intatte in una fontana di giovinezza: in rapporto con loro noi non invecchiamo mai. E meno male.
Mayank Shekhar, 15.07.11
La recensione integrale.

Diana ****1/2
I pochi che ancora nutrono dei dubbi a proposito del valore dei fratelli Akhtar con Zindagi na milegi dobara si convinceranno. Zoya dirige con sensibilità e talento artistico, realizzando un film d'intrattenimento, una commedia divertente che è anche poetica ed emozionante. La Tomatina, il famoso Festival valenciano in cui ci si dà battaglia a colpi di pomodoro, prende il posto delle Alpi svizzere come elemento esotico ed accattivante ma i temi rimangono quelli di sempre. L'amicizia prima di tutto. Poi la conoscienza e la realizzazione di sè attraverso il confronto con gli altri.
Farhan Akhtar si scatena interpretando il personaggio più irriverente ed ironico, la sua divertente prova è da applausi. Inoltre produce, scrive i dialogni e canta in due brani della colonna sonora.
Il resto del cast è ottimo, non a caso sono tutte star, come Kalki Koechlin che con la sua bravura illumina un personaggio piuttosto antipatico, ma è Hrithik Roshan che incanta. Quello di Arjun è il suo ruolo più bello ed intenso di sempre.
Guardate Zindagi na milegi dobara, caldo, divertente, emozionante ed entusiasmante, appena avrete finito di vederlo avrete voglia di ricominciare da capo. Il film più bello dell'anno.

Il bello:
- Il rapporto giocoso e tenero tra i tre protagonisti.
- Hrithik con la tuta da paracadutista (un gran bello spettacolo).
- Farhan Akhtar seduttore che balla il flamenco.
- Il cameo di  Naseruddin Shah.
- Il tocco di Zoya Akhtar, come nella sequenza in cui è inquadrata la mano di Hrithik Roshan che si muove sullo sfondo del paesaggio spagnolo.

Il brutto:
- Come molti amanti degli animali non ho simpatia per la corsa dei tori di Pamplona, devo ammettere però che la scena girata da Zoya è magnifica.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Arjun - Hrithik Roshan
Imraan - Farhan Akhtar
Kabir - Abhay Deol
Laila - Katrina Kaif
Natasha - Kalki Koechlin
Nuria - Ariadna Cabrol
Salman Habib - Naseruddin Shah
La madre di Imraan - Deepti Naval

Scritto da Zoya Akhtar e Reema Kagti

Diretto da Zoya Akhtar

Prodotto da Farhan Akhtar e Ritesh Sidhwani

Musiche di Shankar - Ehsaan - Loy

Coreografie di Bosco Martis, Caesar Gonsalves e Vaibhavi Merchant

Distribuito da Eros International Media Ltd. e Excel Entertainment

Anno 2011

 AWARDS

Screen Awards
- Best film  (ex aequo con The Dirty Picture)
- Best Dialogue - Farhan Akhtar and Javed Akhtar, ex aequo con Rajat Arora (The Dirty Picture)
- Best Choreography - Bosco Caesar (Senorita)

ZeeCune Awards 2012
- Best Story - Zoya Akhtar & Reema Kagti
- Best Supporting Actor - Farhan Akhtar
- Best Cinematography - Carlos Catalan


CURIOSITA'

-  Nella sezione video dedicata  a Zindagi na milegi dobara, da Bollywood Hungama si trovano degli interessanti filmati del making del film, ricchi di interviste e curiosità. Come anche le immagini di Katrina Kaif che durante la promozione porta a spasso Hrithik su una splendida moto. (Clicca qui).

- Il making della canzone Señorita, in cui cantano tutti e tre i protagonisti.

- Farhan Akhtar all'ottantaquattresimo minuto saluta con un ciao, "chao" spagnolo che delizia anche le sue fan italiane.

- La  pagina italiana di Facebook sempre aggiornata e dedicata a Farhan Akhtar è Farhan Akhtar Italia.

Il sito ufficiale del film.


08 febbraio 2009

LUCK BY CHANCE



Distribuito il 30 Gennaio e già incluso nella lista dei migliori film del 2009: non male, vero? Soprattutto per Farhan Akhtar che, con l'esclusione di 'Lakshya', fin qui non ha sbagliato un colpo, nè come attore (ricordate il frizzante 'Rock On !!'?) nè come regista: con 'Dil Chahta Hai' ha inaugurato una nuova spigliata era del Cinema Hindi, e quanto a 'D O N' si può solo manifestare sconfinata gratitudine.

'Luck By Chance' è PIACEVOLISSIMO. Per innumerevoli ragioni. Fresco, ben narrato, ottimamente recitato. Sfiora con leggerezza - ma non con superficialità - e con ironia il lato amaro e nascosto dello scintillante mondo di Bollywood. E nel contempo esprime - sempre con ironia - l'amore che lega la regista e sceneggiatrice, Zoya Akhtar (sorella di Farhan e qui al suo esordio), ad una cinematografia così atipica per noi occidentali ma così profondamente radicata nella società indiana.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE:

* i titoli di testa: splendidi, un tributo agli straordinari tecnici indiani che, dietro le quinte, con la loro infaticabile dedizione sostengono un cinema U-N-I-C-O al mondo (GRAZIE GRAZIE GRAZIE); il maxi-cartellone pubblicitario di 'D O N' - quasi mi prende un infarto - (GRAZIE GRAZIE GRAZIE); l'inquadratura dedicata ai 'Filmistan Studio' di Mumbai (a questo punto ero in ginocchio: IN LACRIME);

* la sequenza iniziale con maxi-sorpresa (GRAZIE GRAZIE GRAZIE);

* la citazione quasi felliniana per il brano 'Baawre', non esaltante da un punto di vista strettamente musicale, ma di grande impatto visivo per scenografia, costumi, colori, coreografia;

* Hrithik Roshan, dolcissimo, che gioca con i suoi piccoli fan;

* i silenzi di Akshaye Khanna: esilaranti;

* la spiritosissima battuta pronunciata da Ranbir Kapoor alla volta del padre, Rishi;

* ehm, signore e signori: IL RE, nero-vestito, in tutto il suo splendore (GRAZIE GRAZIE GRAZIE);

* il superbo monologo finale recitato da Konkona: da standing ovation.

LA BATTUTA ENTRATA NELLA LEGGENDA:

* 'Facile diventare attori a Hollywood: devi solo recitare! Ma nel cinema Hindi non basta: devi anche saper cantare e ballare; devi adeguarti alla commedia e all'azione. CI VOGLIONO DUE PALLE COSI', A BOLLYWOOD !!!'
Dinanzi a tanta saggezza ci si può solo prostrare. The New York Times ha commentato: 'una sottile gemma comica'.

Ma siete ancora lì??? FUORI A PROCURARVI IL DVD! E DI CORSA!

TRAMA

Vikram (Farhan Akhtar) lascia Delhi per tentare a Mumbai la carriera di attore. Incontra Sona (Konkona Sen Sharma), attrice in ruoli minori in attesa della grande occasione. Si innamorano. Alla ragazza sta per essere assegnato il primo ruolo da protagonista, mentre Vikram viene chiamato per un'importante audizione. Uno dei due personaggi verrà baciato dalla fortuna. E questo cambierà le vite di entrambi.

RECENSIONI

The Times of India: ****
'Il ventre molle di Bollywood è attualmente il tema preferito del cinema desi: sempre più cineasti focalizzano la propria attenzione sull'industria cinematografica, il cui sordido malcostume non può essere nascosto dalle luminose storie di successo. Come Farah Khan, anche Zoya Akhtar, regista qui al suo debutto, osserva i Davide e i Golia che frequentano gli Studi di Mumbai con il loro bagaglio di sogni e di ansie, dandone però una visione differente: non l'indulgente parodia di 'Om Shanti Om', bensì un morbido realismo. La stampa scandalistica, il fardello pesante del successo, le bizze degli amanti, l'ambizione spietata, lo sfrenato egocentrismo: la pellicola è lo specchio non solo dell'industria cinematografica ma della vita stessa. L'aspetto più riuscito del film sono le interpretazioni. Sia Farhan Akhtar che Konkona Sen Sharma sono del tutto naturali. Rishi Kapoor e Dimple Kapadia dimostrano che il 'vintage' non perde mai il suo sapore, ma anzi lo crea. Le allusioni non sono maligne, il tono è appassionato e forte. E ancor più importante, i personaggi non hanno nulla di filmico o di superficiale: sono assolutamente reali, esuberanti ed imperfetti.'
Nikhat Kazmi, 29.01.09
Hindustan Times: ****
'Il film mostra dall'interno 'La Dolce & Gabbana Vita' (*) dello show biz, ambiente falso quanto un Vuitton cinese. La sceneggiatura di Zoya Akhtar è un po' prolissa, ma arricchita dai brillanti dialoghi scritti dal padre (Javed Akhtar) che scatenano frequenti sonore risate. Miracolosamente, tutte le interpretazioni sono realistiche: Dimple Kapadia è eccellente, Rishi Kapoor bravo da morire, Juhi Chawla irresistibile come sempre. Dopo 'Rock On !!', Farhan Akhtar è ancora una volta piacevole e naturale. Konkona Sen Sharma meravigliosamente perfetta.'
(*) In Italiano nel testo
Khalid Mohamed, 30.01.09
Cinema Hindi: ****1/2
Punto di forza: la storia + i dialoghi + Farhan (Bravo. Bello. FIGO) + soprattutto la succulenta scorpacciata di cameo e di citazioni (da rimanerne felicemente storditi PER ORE)
Punto debole: il secondo tempo è a tratti un po' lento

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Farhan Akhtar - Vikram
* Konkona Sen Sharma ('Page 3') - Sona
* Rishi Kapoor ('Namastey London'), il migliore fra gli attori non protagonisti - il Produttore
* Juhi Chawla ('Phir Bhi Dil Hai Hindustani'), bellissima - la Moglie del Produttore
* Dimple Kapadia ('Dil Chahta Hai') - l'Attrice Famosa (il personaggio più interessante)
* Isha Sharvani ('U Me Aur Hum') (la meno convincente del cast) - la Figlia dell'Attrice Famosa
* Hrithik Roshan ('Dhoom 2') - l'Attore Famoso
* Sanjay Kapoor ('Kal Ho Naa Ho) - il Regista
* Saurab Shukla ('Satya') - l'Insegnante di Recitazione (cameo): sua la battuta entrata nella leggenda
* Boman Hirani ('Page 3') - il Finanziatore (cameo)
* Aamir Khan - cameo
* Rajkumar Hirani (regista dei due splendidi 'Munna Bhai') - cameo
* Manish Malhotra (costumista) - cameo
* Akshaye Khanna ('Dil Chahta Hai') - cameo
* Javed Akhtar (compositore di testi) - cameo
* Shabana Azmi ('Fire') - cameo
* Rani Mukherjee ('Black') - cameo
* Dia Mirza ('Dus Kahaniyaan') - cameo
* Abhishek Bachchan ('Dostana') - cameo
* John Abraham ('Dostana') - cameo
* Ranbir Kapoor ('Saawariya') - cameo
* Vivek Oberoi ('Company') - cameo
* Kareena Kapoor ('Jab We Met') - cameo
* Karan Johar (regista di 'Kuch Kuch Hota Hai'; FIGHISSIMO) - cameo
* Shah Rukh Khan - cameo
* Anurag Kashyap (regista di 'Black Friday') - cameo

Regia e sceneggiatura: Zoya Akhtar

Dialoghi e testi delle canzoni: Javed Akhtar

Colonna sonora: composta dal trio Shankar-Ehsaan-Loy ('D O N', 'Rock On !!'), è di qualità medio-alta. Perlopiù melodica, con buone interpretazioni da parte dei cantanti (Farhan non ha però qui ripetuto l'esperienza canora di 'Rock On !!'). I brani migliori: 'Yeh Zindagi Bhi', che accompagna gli splendidi titoli di testa, e 'Sapnon Se Bhare Naina', che commenta la sequenza dell'audizione. Il brano principale, 'Baawre', non entusiasma, anche se, forse complici la scenografia e i costumi, ricorda vagamente le melodie del grande Nino Rota (vagamente, ok?). (Per la recensione della colonna sonora CLICCA QUI)

Anno: 2009

CITAZIONI BOLLYWOODIANE:

* 'Bachna Ae Haseeno'
* 'Sholay'
* 'Singh Is Kinng' (la parte migliore. Sììììììììììììììì: QUELLA!)
* 'Kabhi Alvida Naa Kehna'
* varie ed eventuali che, in tutta quella divina abbondanza, non ho fatto in tempo a registrare.

CURIOSITA'

* LBC è stato proiettato all'Indian Film Festival Bollywood & Beyond 2010 e al Filmfest Munchen 2010 (aggiornamento del 24.11.10)

* ROMA E MILANO VENGONO CITATE DA UNO DEI PERSONAGGI!!!! E prima di Parigi !!! (GRAZIE GRAZIE GRAZIE)

* Viene inquadrata una inedita versione del manifesto de 'Il Buono Il Brutto Il Cattivo', accompagnata da un rapido accenno al celeberrimo (citatissimo) tema di Morricone

* Menzionati gli stilisti Gucci e Versace

* Fatto sconcertante: pare che la pellicola non stia incontrando il favore del pubblico indiano

* Sapete che fra le comparse c'è anche uno studente italiano? Leggete qui e lasciatevi rodere dall'invidia: http://www.stampa.unibocconi.it/articolo.php?ida=2073&idr=4

* Aggiornamento del 16 marzo 2012: Anurag, Zoya, Imtiaz and Amole discuss movie-making, Nikhil Ramsubramaniam, Bollywood Hungama. Zoya dichiara: 'Personally if you ask me I prefer my first film Luck By Chance. It was not easy making that film. I remember we couldn't get a single mainstream male actor for the budget we had and then zeroed in on Farhan. The film got various nominations and received a lot of critical acclaim but sadly it didn't quite work at the Box Office'.

GOSSIP&VELENI

* Farhan Akhtar, regista, produttore, attore, cantante e presentatore televisivo, è figlio di Javed Akhtar e Honey Irani, e fratello di Zoya Akhtar. E' cugino della coreografa e regista Farah Khan ('Om Shanti Om'). Ha scritto (con Zoya) i testi delle canzoni del film 'Matrimoni e Pregiudizi', interpretato da Aishwarya Rai

* Javed Akhtar è sceneggiatore e compositore di testi. Insieme a Salim Khan, padre di Salman, ha scritto la sceneggiatura di 'Sholay' e di 'Don' (la versione con Amitabh Bachchan). Ha vinto 5 National Award come compositore di testi, di cui uno per 'Lagaan'

* Shabana Azmi è la seconda moglie di Javed Akhtar, attrice molto stimata nella cinematografia indiana d'autore. E' stata a lungo legata al regista Shekhar Kapur ('Elizabeth: The Golden Age'). Ha partecipato a diverse produzioni occidentali. Anche Shabana ha vinto 5 National Award, come migliore attrice. Nel 1994, al Festival di Taormina, ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile in 'Patang'

* Konkona Sen Sharma è figlia dell'attrice e regista Aparna Sen, vincitrice di tre National Award. Konkona a sua volta ne ha già vinti due: il primo per il film diretto dalla madre 'Mr. And Mrs. Iyer' (per il quale anche Aparna si è aggiudicata il prestigioso premio), e il secondo per 'Omkara'

* Rishi Kapoor è figlio di Raj Kapoor. E' padre di Ranbir, e zio di Karisma ('Dil To Pagal Hai') e Kareena

* Dimple Kapadia è una delle icone sexy di Bollywood: famosissima la love-scene in 'Janbaaz' con Anil Kapoor. A soli 16 anni sposò l'attore Rajesh Khanna, da cui divorziò 11 anni dopo. La figlia, Twinkle, è moglie di Akshay Kumar, e ha recitato in 'Baadshah' con Shah Rukh Khan

* Hrithik Roshan è stato assistente regista del padre, Rakesh, nei film 'Karan-Arjun' e 'Koyla'. La moglie, Suzanne Khan, è sorella dell'attore Zayed Khan ('Main Hoon Na'). Lo zio di Suzanne è Feroz Khan ('Welcome'), padre di Fardeen Khan ('Darling')

* Sanjay Kapoor è fratello di Anil ('Slumdog Millionaire') e del produttore Boney Kapoor. E' stato legato per anni all'attrice Tabu ('Fanaa')

* Boman Irani, attore di teatro, ha debuttato a Bollywood in 'Josh'