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13 gennaio 2020

HOUSEFULL 4


Sceneggiatura scheletrica. Interpretazioni ed effetti speciali accettabili. Bobby Deol in gran forma. Scenografie e costumi in buona parte curati (il film guadagna mezza stella in più). 
Housefull 4 però non mi ha fatto ridere. Prodotto dimenticabilissimo.

TRAMA

Tre squattrinati fratelli vivono a Londra. Per restituire un prestito ad uno strozzino, si fidanzano con tre ricche ereditiere. In India scoprono di essere - tutti e sei - le reincarnazioni di principesse e pretendenti vissuti qualche secolo prima.

Cinema Hindi: **
Punto di forza: -
Punto debole: i personaggi, la sceneggiatura, i dialoghi.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Harry
* Bobby Deol - Max, fratello di Harry e Roy
* Riteish Deshmukh - Roy, fratello di Harry e Max
* Kriti Sanon - Kriti
* Pooja Hegde - Pooja, sorella di Kriti e Neha
* Kriti Kharbanda - Neha, sorella di Kriti e Pooja
* Chunky Pandey - Pasta
* Rana Daggupati - Gama
* Johnny Lever - Winston Churchgate
* Nawazuddin Siddiqui - Ramsey Baba

Regia: Farhad Samji
Sceneggiatura: Farhad Samji, Tushar Hiranandani, Sparsh Khetarpal, Tasha Bhambra
Colonna sonora: Sohail Sen, Farhad Samji, Sandeep Shirodkar
Anno: 2019

CURIOSITA'

* Riferimenti al cinema indiano: Govinda, Prabhu Deva, Madhubala, Neil Nitin Mukesh, Alia Bhatt, Baahubali.
* Riferimenti all'Italia: un personaggio sceglie l'Italia come destinazione per le nozze; un altro personaggio si chiama Pasta e pronuncia la frase mamma mia.

GOSSIP & VELENI

* La regia inizialmente viene affidata a Sajid Khan, fratello di Farah Khan. Accusato di molestie, Sajid abbandona il progetto. Stessa sorte per Nana Patekar, inizialmente scritturato nel cast.  

07 giugno 2011

YAMLA PAGLA DEEWANA




La famigliola Deol torna di nuovo sullo schermo dopo il lungo pranzo indigesto di  Apne (2007), film che ha incassato fior di quattrini alla sua uscita ma che non  si è  certo distinto per  qualità e coerenza. Il trio ci riprova, abbandona le  lacrime di glicerina per buttarsi sulle gag comico-demenziali e tutto sommato questa volta non sbaglia. Samir Karnik, già appassionato fan dei Deol (li ha scritturati in quasi tutti i suoi film) si scopre anche fan dei Masala degli Anni ’70 e ripropone il plot più in voga in quegli anni, la formula “lost and found”,  contando sulla presenza di  Dharmendra, eroe fisicamente catapultato dal passato.

TRAMA
Paramveer (Sunny Deol) è cresciuto in Canada e vive  felice con la sua Mary (Emma Brown) i due bambini e la madre vedova fino a che un amico della moglie non riconosce in una vecchia foto del padre (Dharmendra) il volto di un noto truffatore di Varanasi del quale è stato vittima durante la sua disavventura in India. Paramveer capisce che la madre gli ha nascosto la presenza di un altro figlio e la vera identità del marito che è ancora sano, salvo e pure un po’ viveur. Il ricongiungimento diviene difficile dato il caratteraccio del genitore e le pessime abitudini del fratello, a confondere il quadro spunta pure una numerosa famiglia punjabi capitanata da Joginder Singh (Anupam Kher) parente dal grilletto facile della ragazza corteggiata da Gajodhar (Bobby Deol).


Dimenticate il titolo scoraggiante (trad. scemo, matto , innamorato pazzo) e i poster poco invitanti, Yamla Pagla Deewana a livello di intrattenimento ha in realtà molto da offrire. Rimuovete dalla memoria i brutti ricordi di Apne, questa volta la Deol family punta sulle risate e ne fa il pieno, non prestate troppa attenzione alla donzella della favola perché la vera love story nel film è quella tra Dharmendra e i suoi pargoli.
Se lo scopo di una commedia deve essere solo quello di far ridere, e farlo senza scivolate volgari o interruzioni troppo lunghe, il film raggiunge il target prefissato in tempo record. A tirare le redini è il fratellone Sunny/Paramveer e la ciliegina sulla torta è la sua compagna Mary, la biondissima sposa canadese che si diverte un mondo a pronunciare le peggiori imprecazioni in punjabi e si mostra ( contro ogni previsione) perfettamente in sintonia con la tradizionalista , ma simpaticona, suocera indiana.
Sunny compie una parodia dei suoi ruoli da eroe forzuto e diventa un casalingo perfetto tutto tenerezze pronto a trasformarsi ne “L’incredibile Sunny Deol” , si resta sorpresi nel non vedere  la maglietta strapparsi per lasciar spazio a cumuli di massa muscolare verde. Mentre Paramveer non batte ciglio ma tira schiaffi apocalittici a chiunque incontri nel suo cammino, Gajodhar  (un Bobby Deol meno incartato del solito) è il ladruncolo ubriacone che sperimenta a sue spese la nuova vocazione romantica. L’indisciplinato genitore osserva dall’alto e piuttosto che intervenire resta fedele alla sua bottiglia di liquore. 
Le avventure dei due imbroglioni alcolisti di fronte al serio e robusto nuovo parente NRI si mischiano a scenette idiote ma divertenti, la storia è dominata da una piacevole atmosfera cameratesca e scandita da items songs colorate in cui Dharmendra cerca ancora di allungare gli occhi sulle belle starlette. 

Il mio giudizio sul film *** 3 /5


RECENSIONI

TIMES OF INDIA ***
La Deol Inc. non offre forse le migliori performance, ma vince con facilità quando si tratta di conquistare il pubblico. Yamla Pagla Deewana è stato realizzato con lo scopo di mostrare il carisma dei Deol, e ci riesce, a dispetto di un goffo primo tempo e di una sceneggiatura noiosa. Il muscoloso trio trascende i difetti della narrazione e crea alcuni momenti comici. Dharmendra ruba la scena: ancora una volta cattura l'attenzione e si staglia su tutti con la sua comicità disinvolta. La colonna sonora vanta già un successo da classifica, l'item song Tinku Jiya.
Nikhat Kazmi, 13.01.11  (testo originale

HINDUSTAN TIMES *1/2
In Yamla Pagla Deewana l'autocitazionismo non ha limiti: la colonna sonora di Barsaat riproposta come commento musicale, l'accenno al più grosso successo commerciale di Sunny Deol (Gadar), l'imitazione di Bobby Deol di una scena di Sholay, il titolo del film preso in prestito da una canzone di una vecchia pellicola di Dharmendra. Ma Sholay è un blockbuster di 35 anni fa, e l'età media della popolazione indiana è di 25. Barsaat è ormai dimenticato. Gadar costituisce per molti un volgare, datato incubo. Gli esempi citati sono stati inclusi nel trailer, per invogliare il pubblico a riempire le sale il primo giorno di programmazione, ed ecco ciò che il pubblico ha visto: metà Dabangg, con la polvere dell'Uttar Pradesh orientale, e metà Dilwale Dulhania Le Jayenge ambientato in Punjab. Un insieme distruttivo che appare al meglio una noia colossale e completa. La monotonia prende piede. Le scene si ripetono. Le battute perdono impatto. E' troppo tardi: Dharmendra e Sunny Deol sono all'ultimo stadio della loro carriera e vivono nel passato. Dharmendra ha 75 anni: non è rifatto e li dimostra tutti. Sunny Deol ne ha 54 ma non recita in ruoli adatti alla sua età. Il loro pubblico è passato oltre già da tempo, ma loro no: Apne, Right Yaaa Wrong, Fox, e ora Yamla Pagla Deewana. Triste ma vero.
Mayank Shekhar, 14.01.11  (testo originale)


ANNO : 2011

REGIA : Samir Karnik

TRADUZIONE DEL TITOLO Scemo, matto, innamorato pazzo


CAST:
Sunny Deol …………………. Paramveer
Bobby Deol ………………… Gajodhar
Dharmendra ……………… Dharam
Anupam Kher ………………. Joginder
Kulraj Randhawa ……………… Saheba
Emma Brown…………. Mary
Nafisa Ali …………………… la madre di Paramveer e Gajodhar
Puneet Issar …………………….. Minty
Johnny Lever ………………..il gioielliere



COLONNA SONORA : Pyarelal, Anu Malik, Sandesh Shandhya, Rahul Seth, Sanjoy Chowdhary

PLAYBACK SINGERS : Sonu Nigam, Nindy Kaur, Shweta Pandit, Mahalakshmi Iyer, Javed Ali, Mamta

SITO UFFICIALE  YPDWEBSITE


QUALCOS’ALTRO:

Nel film vengono citate scene da vecchi film di Dharmendra, Phool aur Patthar, Sholay e Dharam Veer, il titolo è il ritornello di una delle canzoni di Pratiggya  “ Main jat Yamla Pagla Deewana”

La voce narrante è quella di Ajay Devgan

Kulraj Randhawa debutta con questo titolo a Bollywood dopo una lunga gavetta nella cinematografia in lingua Punjabi.

Puneet Issar, uno dei fratelli-coltelli di Saheba,  è diventato famoso a fine Anni '80 per aver interpretato il ruolo di Duryodan nel Serial televisivo mitologico Mahabarata.

06 luglio 2009

EK THE POWER OF ONE


L'ho visto e ho pensato:
E' un film di intrattenimento puro, ma piacevole. Si innesta nel filone sfruttatissimo (e amatissimo dal pubblico indiano) della crime-story, e pur non aggiungendo nulla di nuovo al genere si lascia guardare con un certo interesse. La storia c'è, ed è già qualcosa. La sceneggiatura la sviluppa in modo accattivante senza eccessive implausibilità, ed è addirittura molto. Non manca una certa dose di masala, ma in quantità accettabile. Peccato che i due protagonisti, il killer e il poliziotto, siano solo appena abbozzati. Fortunatamente il soggetto conferisce loro il dovuto rilievo, e la regia - piuttosto buona - contribuisce largamente a crearne il carisma. Ma i personaggi meritavano una maggior cura e uno spessore psicologico che consentissero loro di reggersi in piedi da soli.

Poi l'ho rivisto e ho pensato:
Madonna! Ma è una schifezza!

Giudizio sintetico: film guardabile ma NON riguardabile.
Perchè guardabile? Perchè il regista è da tenere d'occhio: ha talento e potrebbe davvero stupirci con una sceneggiatura migliore. Perchè la fotografia e il montaggio sono ottimi. Perchè le scene d'azione sono ben dirette e piuttosto avvincenti. Perchè Nana Patekar è splendido come sempre, malgrado la regia (o la sceneggiatura?) abbia imposto al suo personaggio qualche caratteristica non proprio convincente.
Perchè non riguardabile? Perchè a una seconda visione tutti i lati deboli affiorano spietatamente in superficie: la storia c'è ma è un po' trita; la sceneggiatura si impegna per poi incagliarsi in un nugolo di smagliature; la regia è discontinua e alterna picchi di grande impatto visivo a deludenti sciatterie; l'aspetto masala è di vecchia concezione e annoia; i dialoghi offrono a bruciapelo battute agghiaccianti che tramortiscono il pubblico.

E veniamo all'attore protagonista.
A Bobby Deol non viene chiesto molto. Deve tacere, guardare trucemente verso la telecamera, sfoggiare abiti stilosi e un portamento 'cinematografico'. In alcune inquadrature l'effetto non è male. Ma una sola espressione è davvero poca cosa, anche per un personaggio silenzioso e glaciale come il suo. E' un peccato che la produzione non abbia scritturato un attore più dotato, o che, semplicemente, non abbia richiesto a Bobby Deol uno sforzo maggiore.

TRAMA

Nandu (Bobby Deol) è un taciturno killer professionista. Viene incastrato e deve fuggire. Assume quasi involontariamente una nuova identità. E si accorge di quanto sia difficile per lui tornare ad essere la persona di prima. Intanto un irriverente, ostinato ispettore (Nana Patekar) continua a dargli la caccia.

RECENSIONI

The Times of India: **
'La storia e la narrazione sono stantie. Bobby Deol sonnambula nel ruolo dell'assassino e si limita a sfilare sfoggiando fucili, sguardi minacciosi e trucco gotico. E' l'interpretazione di Nana Patekar a salvare questo triste film che continua ad andare alla deriva. Ecco come si presentava la vecchia Bollywood, prima che l'intelligente new wave spazzasse via le ragnatele.'
Nikhat Kazmi, 27.03.09

Hindustan Times: *
'Se la trama traballa, la sceneggiatura l'affonda. Ogni singolo aspetto di questo film totalmente insensato è un disastro. Difficile decidere cosa sia peggiore: la bizzarra pettinatura di Bobby Deol o la sua interpretazione. Persino lo stile di Nana Patekar non può rimediare ai tremendi dialoghi.'
Shashi Baliga, 27.03.09

Cinema Hindi: *** alla prima visione e ** alla seconda
Punto di forza: il montaggio, la fotografia e il sex-appeal di Nana
Punto debole: l'inespressivo Bobby Deol

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Bobby Deol ('Dostana') - Nandu
* Nana Patekar ('Ab Tak Chhappan') - l'ispettore di polizia
* Jackie Shroff ('Rangeela') - (special appearance)
* Chunkey Pandey ('D O N') - (buffissimo cameo)

Regia: Sangeeth Sivan

Sceneggiatura: Pankaj Trivedi e Sachin Shah che hanno rielaborato il soggetto originale di Trivikram Srinivas

Colonna sonora: Pritam ('Dhoom Back In Action')

Fotografia: Ramji

Montaggio: Chirag Jain

Traduzione del titolo: 'ek' significa 'uno'

Anno: 2009

CURIOSITA'

* Il film è il remake della pellicola Telugu 'Athadu'

* Bobby Deol è il figlio della leggenda di Bollywood Dharmendra ('Sholay'). L'attore Sunny Deol è suo fratello. L'attrice Esha Deol ('LOC Kargil') è sua sorella. Il talentuosissimo Abhay Deol ('Dev D') è suo cugino

* Il regista Sangeeth Sivan è il fratello del famoso direttore della fotografia - nonchè regista - Santosh Sivan ('Asoka')

* Chunkey Pandey ha iniziato la sua carriera a Bollywood alla fine degli anni Ottanta, incontrando un discreto successo come attore non protagonista. Verso la metà degli anni Novanta, durante la fulgida ascesa di superstar quali Aamir, Salman e Shah Rukh Khan, Chunkey decide di dedicarsi al cinema Bengali. Coglie un successo inaspettato, malgrado non parli quella lingua e debba essere doppiato

* Citazioni bollywoodiane: Aishwarya Rai, Shah Rukh Khan, Abhishek Bachchan ('Delhi-6'), Hrithik Roshan ('Jodhaa Akbar'), Dharmendra ('Sholay'), Sunny Deol, John Abraham ('Water')

29 novembre 2008

D O S T A N A (APPARTAMENTO PER TRE)



Inauguriamo questo spazio dedicato al Cinema Hindi con una divertentissima commedia dal titolo beneaugurante: amicizia.
Il film, distribuito nelle sale il 14 novembre, in India è già campione d'incassi, e ha ricevuto un'accoglienza favorevole anche da parte della critica. Merito di una sceneggiatura che, pur con qualche imperfezione, regala un primo tempo davvero brillante, di una regia agile e, soprattutto, di uno spumeggiante cast.
Abhishek Bachchan, rampollo della divinità bollywoodiana Amitabh e marito della splendida Aishwarya Rai, sfodera un'irresistibile verve comica. John Abraham, ex-modello ora attore affermato - in Italia lo abbiamo ammirato in 'Water' -, è un'ottima spalla. Persino Priyanka Chopra, Miss India a 17 anni nel 1999 e Miss Mondo l'anno successivo, è convincente nel suo ruolo.
Il film è stato confezionato in maniera molto abile: attento a non deludere le aspettative indiane e pronto a circuire un pubblico più vasto.
Gli ingredienti tradizionali della cinematografia Hindi - una frizzante colonna sonora, numeri coreografici, l'intrattenimento per ogni età, la storia d'amore, una spruzzata di melodramma, bellissime ragazze, uomini di successo, lusso ostentato, location straniere - si mescolano in giusta dose all'atmosfera e al sapore non indiani che impregnano tutta la pellicola: è il primo film Hindi interamente girato a Miami, e il trasgressivo argomento dell'omosessualità, poco sfruttato in questa cinematografia, pur trattato in modo leggero e scanzonato è comunque il punto centrale della trama, il pretesto che origina le situazioni più esilaranti e che sostiene tutto l'intreccio.

TRAMA

Il trentenne Sameer (Abhishek Bachchan), infermiere nato a Londra ma residente a Miami, incontra per caso il coetaneo Kunal (John Abraham), fotografo e immigrato clandestino: entrambi rispondono ad un annuncio che offre camere in affitto.
I due si innamorano all'istante del lussuoso appartamento, ma la zia della proprietaria intende affittarne le camere solo a donne.
Ecco che Sameer partorisce la geniale idea. Propone a Kunal di dichiararsi entrambi gay...

RECENSIONI

The Times of India: ****
'Dostana funziona perchè presenta la più trasgressiva scena del cinema popolare hindi'
'Effervescenza ed entusiasmo contagiosi'
'Grande alchimia fra i due protagonisti: Abhishek e John'
'Sono la modernità del look e l'inconvenzionalità della storia a prevalere'
Nikhat Kazmi

Hindustan Times: ***
'Quanto al cast, Boman Irani nel suo cameo è grande. Priyanka Chopra convincente e in forma'
'Abhishek Bachchan è di prima classe, il più ispirato del cast. Mostra un tempismo perfetto sia per il drammatico che per il comico. Dostana è da vedere! Godetevi la differenza'
Khalid Mohamed

Cinema Hindi: ****
Punto di forza: AbhishekAbhishekAbhishek
Punto debole: nel secondo tempo sceneggiatura non sempre all'altezza

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Abhishek Bachchan - Sameer
* John Abraham - Kunal
* Priyanka Chopra - Neha
* Bobby Deol - Abhimanyu
* Kirron Kher - madre di Sameer
* Boman Irani - capo di Neha
* Shilpa Shetty (ballerina nel brano 'Shut up & Bounce')

Regia: Tarun Mansukhani, qui al suo esordio. E' stato assistente alla regia di Karan Johar per 'Kuch Kuch Hota Hai', 'Kabhi Khushi Kabhie Gham' e 'Kabhi Alvida Naa Kehna'

Sceneggiatura e soggetto: Tarun Mansukhani

Colonna sonora: composta da Vishal-Shekhar ('Cash', 'Om Shanti Om', 'Tashan'), è entrata direttamente al quarto posto nella Top 10 di IndiaFM. Le recensioni sono quasi tutte positive, tranne per il brano 'Shut up & Bounce'. La nostra preferenza va a 'Maa Da Laadla', dall'irresistibile ritmo punjabi

Coreografie: Vaibhavi Merchant ('Devdas', 'Dhoom 2') e la leggendaria Farah Khan ('Kabhi Kushi Kabhie Gham')

Anno: 2008

Award: Abhishek Bachchan si è aggiudicato l'IIFA Award come miglior attore comico. Farah Khan è stata premiata con l'IIFA Award per la miglior coreografia per il brano 'Desi Girl'. (Aggiornamento del 29.09.09)

Produzione: Dharma Production (ma distribuzione Yash Raj Films)

Sito: http://www.dostanathefilm.com/ (per scaricare screensaver e visionare 60 secondi del trailer del film o dei video musicali dei brani 'Khabar Nahi' e 'Maa Da Laadla Mix')

Vedi anche: Priyanka Chopra: live chat. (Aggiornamento del 22.08.10)

CURIOSITA'

* Dostana è stato proiettato al Tongues on Fire London Asian Film Festival 2010 e all'Indian Film Festival Bollywood & Beyond 2010 (aggiornamento del 24.11.10).
* Il ruolo di Neha era stato offerto ad Aishwarya Rai

* Amitabh Bachchan ha recitato in un film del 1980 con lo stesso titolo prodotto da Yash Johar, fondatore della Dharma Production. 'Dostana' del 2008 non è però un remake

* Citazioni bollywoodiane: 'Sholay', 'Kabhi Khushi Kabhie Gham', 'Kuch Kuch Hota Hai' (in un modo sorprendente), 'Taare Zameen Par', 'Omkara', 'Munnabhai M.B.B.S.'

* Il nome dello stilista Armani viene citato più volte

* Viene menzionata Venezia come sfondo ad alcune scene che però non sono state girate nella città lagunare

* La fama del film è arrivata persino in Italia: alcuni siti gay lo hanno recensito in toni entusiastici

* Il 31 luglio 2010 RaiUno ha trasmesso Dostana doppiato in italiano, con il titolo Appartamento per tre. 2.363.000 spettatori lo hanno visto, segnando uno share del 16,24%. (Aggiornamento del 2 agosto 2010).

GOSSIP&VELENI
* John Abraham, ex-modello, considerato da molti l'attore più bello di Bollywood (con Hrithik Roshan), secondo noi ha esagerato con la palestra. Rimpiangiamo il fisico perfetto a cui ci aveva abituati: le spalle e i bicipiti super pompati sfoggiati in 'Dostana' ci hanno un po' deluso

* La testa di Bobby Deol è attaccata al collo in modo alquanto strano. Il critico di Hindustan giustamente annota: 'Bobby Deol sembra sotto l'effetto di un anestetico locale'...

* La coreografa Vaibhavi Merchant sembra sia l'attuale fidanzata del talentuoso regista Sanjay Leela Bhansali