Visualizzazione post con etichetta REGISTA SUJOY GHOSH. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta REGISTA SUJOY GHOSH. Mostra tutti i post

30 luglio 2019

B A D L A


Intrigante e ben fatto. Non ho visto Contrattempo, la pellicola di Oriol Paulo di cui Badla è il remake hindi ufficiale, per cui non giudico l'adattamento della sceneggiatura da parte del regista Sujoy Ghosh (migliore? peggiore rispetto all'originale?). Di certo Contrattempo, o qualunque altro remake, non può vantare un attore del calibro e dell'eleganza di Amitabh Bachchan. La struttura narrativa, credo ricalcata su quella creata da Paulo, è godibilissima. Il cast è in forma (grande Amrita Singh). La fotografia e il commento musicale contribuiscono ad ammaliare lo spettatore. I personaggi però non hanno calore. I dialoghi sono di buona qualità, anche se Badla risulta soffocato dalle troppe parole. Un montaggio più secco avrebbe contenuto la verbosità, talvolta eccessiva.

Le recensioni indiane commentano errori e prevedibilità nella trama. Io che sono negata nell'identificare il colpevole prima che mi venga sbattuto in faccia, o nel captare in anticipo colpi di scena e finali sbalorditivi, non ho riscontrato falle, e comunque non saprei a chi attribuirle (a Ghosh? a Paulo?). Solo un aspetto mi ha lasciato perplessa: l'imperturbabilità del personaggio interpretato da Bachchan alla scoperta di un particolare agghiacciante legato alla scomparsa di Sunny. 
Badla si è comportato benissimo al botteghino, pur privo di coreografie. I gusti del pubblico indiano stanno cambiando, nel senso che c'è posto anche per film che utilizzano modalità narrative diverse, frutto di una mescolanza sempre maggiore fra cinema d'autore e popolare.
Badla è un prodotto apprezzabile. Non grido al capolavoro, non mi ha particolarmente emozionato, ma lo consiglio.

TRAMA

Naina è nei guai fino al collo. Abbandonata da marito e figlioletta, agli arresti domiciliari, è l'unica sospettata per l'omicidio del suo amante. Naina si proclama vittima di una trappola. Riuscirà il noto penalista Badal Gupta a provare la sua innocenza?

RECENSIONI

Hindustan Times: ***
'Sujoy Ghosh’s Badla features a slick, relentlessly twisty cat-and-mouse game played with both cat and mouse sitting in the same room, strategising across a table. (...) Ghosh’s efficiently assembled film keeps tension at a boil through twist and counter-twist, but the finalé is easy to see coming, principally because we expect certain actors to have the last laugh. Still, there is something to be said for this briskly paced thriller that doesn’t slow down to spoon-feed its audience. Badla never loses grip. (...) Credit to Ghosh and his actors for keeping things tight. Besides Bachchan and Pannu, Amrita Singh stands out as a mother with a missing son. The film is set in Scotland, and this considerably enhances the look and feel, as cinematographer Avik Mukhopadhyay highlights telling details with unmistakable sharpness. (...) Badla remains an engaging film, and while we can blame Ghosh for casting Bachchan and somewhat spoiling the climax, he can’t possibly be blamed for casting that man in a role that requires a lot of talking. Amitabh Bachchan has been in the movies for fifty years now, and whatever he says, we’re listening'.
Raja Sen, 09.03.19

Cinema Hindi: ****
Punto di forza: l'aura divina di Amitabh Bachchan e il finale (almeno per me) a sorpresa
Punto debole: la verbosità

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Amitabh Bachchan - Badal Gupta
* Taapsee Pannu - Naina Sethi
* Amrita Singh - Rani Kaur
* Tony Luke - Arjun Joseph
* Manav Kaul - avvocato di Naina
* Tanveer Ghani - marito di Rani

Regia e adattamento della sceneggiatura: Sujoy Ghosh
Sceneggiatura originale: Oriol Paulo 
Colonna sonora: Amaal Mallik, Anupam Roy e Clinton Cerejo. Vi segnalo il video del brano Aukaat (rapper: Amitabh Bachchan).
Traduzione del titolo: vendetta
Anno: 2019

CURIOSITA'

* Badla è stato girato a Glasgow, ed è prodotto dalla Red Chillies Entertainment di Shah Rukh Khan.
* Contrattempo vanta anche un remake italiano, Il testimone invisibile, diretto da Stefano Mordini, con Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio e Maria Paiato. Il film è stato distribuito nel dicembre 2018. Trailer.
* Riferimenti a Bollywood: Amitabh Bachchan

26 aprile 2012

KAHAANI



Sujoy Ghosh, dopo i deludenti Home Delivery e Aladin, ammutolisce coloro che non avevano più fiducia in lui con qualcosa di splendido e unico nel suo genere: un film al femminile  dalla narrativa multistrato che invita a seguirlo rapiti e a morderlo voracemente. Kahaani è un racconto in cui la macchina da scrivere  viene sostituita  dalla macchina da presa e l’ispirazione sembra nascere da un sogno confuso, ci si sposta fluttuando tra il razionale e il visionario mentre ritagli di  immagini attendono di essere riuniti pazientemente al mattino.


TRAMA
Vidya (Vidya Balan) da settimane non riceve notizie del marito giunto a Kolkata, la sua città natale, per un progetto temporaneo della sua impresa. Nonostante sia in avanzato stato di gravidanza la donna si reca in India  per conoscere la verità e affronta il viaggio, la stanchezza e i pericoli,  dell’uomo però  non c’è traccia,   pare svanito nel nulla o addirittura mai esistito.


La narrazione corre in più piste senza mai inciampare e lascia che il pubblico respiri la stessa aria dei personaggi, i colori e le oscurità del monsone. La direzione fotografica si abbandona ad un’analisi non descrittiva quanto sensoriale di una grande città fatta di  gente, rumori, suoni e  piccoli dettagli, nella quale perdere la concezione di spazio e luogo è estremamente semplice.  Kahaani, come svela il titolo, è soprattutto una storia,  un sogno cinematografico in cui il vissuto e il mai vissuto si uniscono, nella sua dimensione convivono l’attesa paziente e l’azione, la confusione e l’ordine,  l’atmosfera di una metropoli caotica invasa di macchine e l’aura mistica della mitologia. L’obiettivo è  guidato dal punto di vista femminile della protagonista  e mosso dalla sua intuizione e capacità di osservare, ci si perde camminando tra una folla indaffarata che non ci appartiene, si sbircia curiosi tra i vicoli, tra i mercati, dalle finestre, si cercano interpretazioni per sguardi e reazioni, si resta ad attendere ciò che non è stato ancora narrato.
Vidya Balan non incarna i tratti classici dell’attrice / modella contemporanea ma ricorda il fascino intrigante  delle grandi interpreti del passato, la professionalità di Waheeda Rehman, l'emotività di Meena Kumari, il carisma di Nargis.  Vidya è abile nelle scelte e capace di cimentarsi in personaggi diversi, la sua presenza già dal debutto in Parineeta fece gridare al miracolo, un’artista che è “dentro incandescente” come presentato da Raj Kapoor in Aag :  la scena è accesa da coloro che hanno un fuoco che arde e la calcano con orgoglio, inquietudine e passione.
Seppur girato da un regista uomo Kahaani è un film incentrato solo sulla donna,  i suoi molteplici volti e la  misteriosa energia che rinnova l’universo. Tutto ha luogo durante i giorni del Durga Puja, la festività più sentita nello stato del Bengala, nella quale si celebra il trionfo della giustizia e si costruiscono splendide statue da immergere nelle acque al termine dei rituali. La divinità sottomette il demone e l’ira repressa si libera all’esterno trafiggendo il male, una reazione violenta ma non mossa dall'istinto maschile quanto avviata dall’ interiorizzazione femminile. Tra imponenti creazioni artistiche di immediata caducità la città intera cambia volto, il personaggio di Vidya domina con la sua forza e fierezza e  per un attimo ritroviamo in lei un riflesso degli occhi magnetici delle immagini della Dea, sui quali è impossibile posare lo sguardo troppo a lungo. Ma la protagonista non è sola,  i personaggi secondari sono stati pensati in modo da non essere dimenticati. Nel viaggio incontriamo  Rana ( il poliziotto alle prime armi che ammira il suo coraggio e prova una strana attrazione maturata nel rispetto)  Mr. Khan (l’agente aggressivo ed egocentrico interpretato da Nawazuddin Siddique, attore cresciuto nel mondo del teatro) e  Bob Biswas (serial killer dai manierismi stucchevoli, la cui ipocrisia di facciata infastidisce anche più dei colpi della pistola).
Abbandonarsi a qualsiasi tipo di commento è difficile tanto quanto evitare di svelare troppi dettagli, nel film   il distacco emotivo di una narrazione "da thriller" non viene rispettato e gli eventi sono sopraffatti dalle sensazioni e dall’empatia, dal disgusto e dalla meraviglia.  Kahaani è molto di più di un intricato plot da risolvere, è una pellicola completa, veloce ma mai sbrigativa, che non solo suscita interesse ma stimola la fantasia ed accoglie con calore, riuscendo a toccare luoghi diversi dell’interiorità.


Il mio giudizio sul film : ***** 5/5
ANNO: 2012
REGIA : Sujoy Ghosh
TRADUZIONE DEL TITOLO : Storia


CAST
Vidya Balan …………………. Vidya Bagchi
Parambrata Chatterjee ……………………. Satyoki  “Rana”
Saswata Chatterjee ………………… Bob Biswas
Nawazuddin Siddique ………………… Mr. Khan
Indraneil Sengupta ……………… Milan Damji


COLONNA SONORA :  Vishal & Shekhar

PLAYBACK SINGERS: Vishal, Shreya Ghoshal, Amitabh Bachchan, Sukhwinder Singh, KK, Usha Uthup, Javed Bashir

SITO UFFICIALE :  Kahaanithefilm.com



QUALCOS’ALTRO:
Gli attori bengali Parambrata Chatterjee e Saswata Chatterjee sono apparsi insieme anche in Dosar di Ritiparno Ghosh.

I set sono prevalentemente  le strade di Kolkata, la riprese  si sono svolte contemporaneamente alle celebrazione del Durga Puja, il regista ha voluto filmare scene di vita reali piuttosto che ricreare una simulazione dell’evento preparato appositamente per il film.  Le comparse sono state prese a caso tra la folla e istruite al momento, solo pochi junior artists esperti hanno affiancato Vidya Balan per essere sicuri che nelle sequenze in cui l’attrice veniva inquadrata da vicino non ci fossero contrattempi.  Sujoy Ghosh ha scelto un’autentica guest house in una strada affollata della città, realmente chiamata "Monalisa" come nelle film,  prenotando tutte le stanze fino al termine delle riprese. La piccola pensione è ora diventata meta di visite di curiosi e turisti e pare abbia alzato vertiginosamente le sue tariffe, prima molto modeste.

Vishal & Shekhar hanno composto una colonna sonora atipica rispetto ai loro precedenti album che include anche una versione di  "Ekla Cholo Re" componimento patriottico scritto da Rabindranath Tagore in lingua bengali e cantato nel film da Amitabh Bachchan.

Durante la fase di promozione del film Vidya Balan è apparsa in vari luoghi pubblici con il pancione e gli abiti di Vidya Bagchi.  Vidya promuove il film ad Ahmenabad (clicca qui). Mrs Bagchi nel serial Tv Uttaran. (clicca qui) 

La frase dell’inquietante serial killer Bob Boswas   "Namashkar … Aami Bob Biswas.. ek minute?"   È diventata un tormentone su Twitter e Facebook. Articolo dedicato alla pagina Fb (Clicca qui).

01 gennaio 2010

ALADIN

La lampada c'è, il Genio anche, ma scordatevi l'antica fiaba delle Mille e una notte o il cartoon della Disney: la rivisitazione indiana di Aladino è una storia completamente nuova.
Uno dei pochissimi approcci del cinema bollywoodiano al fantasy, Aladin, nonostante la presenza nel cast di un mostro sacro come Amitabh Bachchan e l'utilizzo di costosi effetti speciali, non ha convinto nè critica nè pubblico.

TRAMA

In una cittadina immaginaria, Khwahish, che significa, non a caso, "sogno", il timido ed imbranato Aladin (Riteish Deshmukh) vive con il nonno. Sin da bambino è stato sbeffeggiato dai compagni a causa del suo insolito nome e quando la bella Jasmine (Jacqueline Fernandez), entra nella sua vita, Aladin è troppo impacciato per riuscire a conquistarla. Ci vorranno l'aiuto di un curioso Genio della lampada e qualche ostacolo prima del meritato lieto fine.

RECENSIONI

The Times of India **
La pellicola proprio non funziona. Amitabh Bachchan e Sanjay Dutt non creano nessuna magia e offrono una delle interpretazioni più bizzarre della loro carriera. La storia d'amore non emoziona. Ritesh deambula con l'aria stordita e con la testa confusa. L'esordiente Jacqueline fallisce nel dimostrare di essere qualcosa di più di un viso grazioso. Il film colpisce solo per le scenografie di Sabu Cyril. La storia non diverte e diviene a mano a mano più sconcertante. Gli effetti speciali sono patetici. Il duo Vishal-Shekhar ha sfornato una colonna sonora da dimenticare.
Nikhat Kazmi, 29.10.09
La recensione integrale

Hindustan Times *
Le interpretazioni di Amitabh Bachchan con l'età diventano sempre più rare. Il pubblico è tuttora interessato al suo lavoro, ma Amitabh non avrebbe dovuto accettare questa implausibile spazzatura.
Mayank Shekhar, 31.10.09
La recensione integrale

Diana *** 3/5
Film d'intrattenimento non privo di fascino grazie all'ambientazione incantata, alle musiche divertenti ed allegre e ad Amitabh Bachchan. Mentre Riteish Deshmukh e Jacqueline Fernandez fanno il loro dovere senza entusiasmare, rimane il rammarico per la superflua presenza dell'incolpevole Sanjay Dutt, che tenta, disperato, di dare consistenza e credibilità ad un personaggio senza il quale la storia avrebbe senza dubbio guadagnato.
Poichè si tratta di uno dei primi passi del cinema indiano nel diffilcile mondo delle produzioni fantasy, ci saremmo accontentati della tenera storia d'amore ed di un tocco di magia. Peccato.

Il bello:
- Amitabh Bachchan, in una nuova e generosissima interpretazione. Nella canzone Genie Rap, lo sentiamo addirittura reppare: make a wish!

Il brutto:
- L'inutile e puerile minaccia rappresentata dal Ringmaster.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

Il Genio - Amitabh Bachchan
Il Ringmaster - Sanjay Dutt (Lage Raho Munna Bhai)
Aladin Chatterjee - Riteish Deshmukh (Heyy Babyy)
Jasmine - Jacqueline Fernandez
Il nonno - Victor Banerjee
Marjina - Ratna Pathak Shah
Kasim - Sahil Khan
Joy Sengupta - Arun Chatterjee
Sohini Ghosh - Riya Chatterjee
Arif Zakariya - Prof. Nazif
Xi Guang Lee - William Ong

Diretto da Sujoy Ghosh

Musiche: Vishal Dadlani e Shekhar Ravjiani (Dostana)

Coreografie:
Bosco Martis (Love Aaj Kal)
Caesar Gonsalves (All The Best)
Geeta Kapoor (Heyy Babyy)
Saroj Khan (Delhi-6)
Shiamak Davar (Taare Zameen Par)

Anno: 2009

Distribuito dalla Eros Enterainment

CURIOSITA'

- Aladin è il film di debutto di Jacqueline Fernandez che prima di approdare a bollywood è stata eletta Miss Sri Lanka nel 2006.
- Durante le riprese Amitabh Bachchan si è ferito ad un polso, ma ha preferito continuare a girare piuttosto che prendersi qualche giorno di stop.

Il sito ufficiale del film