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29 giugno 2022

BHOOL BHULAIYAA 2


Inutile come una crema anticellulite.

TRAMA

Reet scopre che la sorella ha una storia col suo fidanzato. Chissene, tanto non lo ama. Ma come indurre lo scorbutico padre-padrone ad approvare le nozze? Semplice: fingendosi morta. Solo che se un fantasma incazzato mi piomba nella storia, allora - perdinci - il film si allunga alle due ore e venti, sigh, e mi è pure toccato vederlo tutto...

RECENSIONI

Mid-Day: *
'Audiences have largely stayed away from Hindi films since the pandemic. You wish this movie well. If you’re in the audience, best of luck to you too'. 
Mayank Shekhar, 21.05.22

Film Companion:
'The good news is that Bhool Bhulaiyaa 2 is not the worst Hindi film I've seen this year. The bad news is that it's one of the worst horror comedies I've seen in years. (...) The result is neither a parody nor a full-fledged supernatural drama, which is why I ended up laughing at the film and not with it'.
Rahul Desai, 20.05.22

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Tabu in modalità strega cattiva
Punto debole: sceneggiatura (ma non solo)

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Tabu - Anjulika/Manjulika
* Kartik Aaryan - Ruhaan
* Kiara Advani - Reet, cognata di Anjulika

Regia: Anees Bazmee
Sceneggiatura: Aakash Kaushik, Farhad Samji
Colonna sonora: Pritam, Tanishk Bagchi
Fotografia: Manu Anand
Montaggio: Bunty Nagi
Traduzione del titolo: labirinto
Anno: 2022

CURIOSITÀ

* Aggiornamento del 31 agosto 2022: il personaggio di Ruhaan ha conquistato i ragazzi al punto da guadagnarsi un'imminente versione a fumetti dal titolo Rooh Baba Ki Bhool Bhulaiyaa


28 gennaio 2020

PAGALPANTI


Anees Bazmee ha diretto alcune commedie piuttosto divertenti. Sfortunatamente Pagalpanti non è fra queste.

TRAMA

Tre amici. Tre belle ragazze. Una serie di disavventure e un nugolo di criminali. Un tesoro. Imbrogli. (...) ?? (...) LEONI SUL SET. RIPETO: LEONI SUL SET. A TUTTO IL CAST: RIFUGIARSI NELLE AUTO. (...) Poi giuro che non mi ricordo come finisce il film.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* I completini sfoggiati da Anil Kapoor mi hanno fatto palpitare in più di un'occasione.

RECENSIONI

Film Companion:
'It’s 2019, and Bazmee - old-school in the manner of jazzy frame rates, swish pans and songs featuring dancers doing Govinda steps in fluorescent costumes at exotic locations while foreigners gawk at this acidic spectacle - is still trying to replicate his Welcome and Singh Is Kinng days. I’m all for harebrained comedies, but even nonsense needs to have a language. (...) But films like Pagalpanti lack that tone. For starters, it heavily features John Abraham, Kriti Kharbanda and Pulkit Samrat. As a result, the Anil Kapoors and Saurabh Shuklas and Arshad Warsis try doubly hard to salvage the stubborn datedness of the Bazmee universe. (...) Sometimes it’s difficult to tell the difference between the ladies. I guess that’s the point. I never thought I’d be attributing this to the conscious imagination of adult writers, but that’s the world we’re in. In between, there’s a sudden nationalistic surge in dialogue; it’s as if the makers suddenly decide to cash in on John Abraham’s genre because clearly the comedy isn’t working out too well. The closest the film comes to being smart is when the climax features three lions - in England - though I suspect the symbolism is entirely accidental. The big cats look quite confused and cute, as if they were feeling existential like Madagascar’s Alex. (“Is this my purpose in life? To rescue a Bollywood comedy instead of ruling the great wild?”). There’s not much more I can say about Pagalpanti. It exists. I exist. Baby steps. I’m fine. No problem. Thank you'.
Rahul Desai, 22.11.19

Cinema Hindi: * 1/2

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* John Abraham - Raj
* Arshad Warsi - Junky
* Pulkit Samrat - Chandu
* Saurabh Shukla - Raja
* Anil Kapoor - Wi-Fi
* Ileana D'Cruz - Sanjana
* Kriti Kharbanda - Jhanvi
* Urvashi Rautela - Kavya

Regia: Anees Bazmee
Sceneggiatura: Rajiv Kaul, Praful Parekh, Anees Bazmee
Colonna sonora: Sajid–Wajid, Yo Yo Honey Singh, Tanishk Bagchi, Nayeem-Shabir
Traduzione del titolo: follia
Anno: 2019

GOSSIP & VELENI

* Pulkit Samrat e Kriti Kharbanda pare siano fidanzati. In passato Pulkit era stato fidanzato con Yami Gautam.

06 settembre 2011

READY



Uno stesso titolo e una stessa trama confusionaria e chiassosa. Il successo giovanile telegu diviene la linea guida per una nuova autocelebrazione della superstar Salman Khan, reduce da un fascinoso restyling avviatosi con Wanted e ferocemente esploso in Dabangg.
Nel film con Ram e Genelia l’azione e la love story padroneggiano sulla commedia, elemento che invece invade la versione di Anees Bazmee cucita attorno ai pettorali , e alla cattedra di Mass Hero, del suo protagonista. Se la pellicola telegu è un’intrecciata romanticheria senza alcun senso quella hindi è una manciata di coriandoli su Salman, maggiore è l’attaccamento alla sua immagine di good/bad boy da parte del pubblico maggiore sarà  l’entusiasmo con cui il film verrà accolto.

TRAMA
Una ragazza in fuga (Asin / Genelia D’Souza) cerca di trovare una sistemazione in attesa del suo nuovo passaporto per andarsene negli States e si finge la promessa sposa dello scapolone d’oro di una famiglia benestante Prem / Chandu (Salman Khan / Ram). La dote della giovane fa gola agli zii, entrambi don della malavita e con figlioli in età da matrimonio. Innamoratosi di Pooja Prem/ Chandu decide di trovare un meccanismo per burlarsi dei parenti e sfrutta la sua furbizia per girare le situazioni a suo favore.

Anees Bazmee  è riuscito pienamente a trasformare un film romantico per ragazzini in una commedia colorata e di facile consumo destinata ad un pubblico più vasto. La trama inconsistente e l’eccessiva durata tuttavia penalizzano entrambe le versioni. il film con Ram e Genelia si mostra ancora più debole e meno adatto a soddisfare e ad intrattenere, a Bazmee va il merito di ha aggiunto una maggiore dose di umorismo e di aver saputo riproporre le stesse scene con brio e simpatia, confezionando un tipico masala flick estremamente dinamico in grado di far sorridere il pubblico almeno alla prima visione.
Da una parte le cime innevate della Svizzera ("Tu tu tu"  e "Naa pedavulu nuvaite"), dall’altra le architetture scintillanti della Thailandia ("Humko pyaar hua"), cambiano le location dei video musicali. Genelia seduce con la sua freschezza in jeans, minigonne e chiome spettinate, Asin si mostra ipersofisticata ed esibisce una collezione di tulle e sete, abiti lunghi e svolazzanti, boccoli e trucco pesante. Aldilà della differenti scelte d’immagine e costumi le due eroine sono del tutto diverse anche nell’approccio:  Genelia padroneggia sul suo compagno di scena Ram, spesso stanco o poco convinto, mentre Asin è soggiogata dall’esuberanza di un Salman sempre più Superman. I personaggi minori e gli arredi ricordano quelli dei Serial Tv tanto in voga nelle reti indiane piuttosto che figure o sfondi cinematografici; le famiglie patriarcali dalle reazioni esasperate, il padre smemorato e i ganster demenziali sono forse il principale motivo di risate in entrambi i casi, Paresh Rawal riesce a far sorridere molto più di quanto ha fatto Brahamanandan nello stesso ruolo. I set vistosamente artificiali e dal gusto retrò, i colori iper-saturati e i lieti fini “botte danze e zuccherini” accomunano perfettamente il film del 2008 e quello del 2011.
Le collaborazione tra Pritam e Devi Sri Prasad regala ai fedeli fan di Salman una colonna sonora gustosa, dalla pepatissima Item song “Character Dheela” , un Desi Reggaetone con giocosi riferimenti ai classici (Sholay, Mughal e Azam, Shree 420) in cui Zarine Khan (sosia ufficiale di Katrina Kaif?) e il muscoloso protagonista in canotta si sollazzano tra i piaceri della carne, ma ancora di più il tormentone “Dhinka Chinka” composto da Prasad per il film Arya 2 (“Ringa Ringa”) e riproposto in chiave salmancentrica, accompagnato da coreografie ammiccanti che non passeranno inosservate.
Tra gesti ricorrenti, percussioni di sottofondo, occhiali da sole e un look tamarro/modaiolo Salman Khan se la ride un sacco ed incendia il botteghino ancora prima del Tea (anzi Pee) Break festeggiando con ogni mezzo il suo ritrovato self- control.



READY ( HINDI)

Il mio giudizio sul film *** 3/5
Da guardare per : Farsi travolgere da un Salman Khan burlone over-confident oltre ogni limite, godersi scene divertenti, coreografie spassose e belle canzoni. Per Paresh Rawal e molte battute azzeccate.
Punti deboli : Durata eccessiva.

RECENSIONI

THE TIMES OF INDIA  *** 3/5
Difficile capire perchè Anees Bazmee realizzi film, dal momento che in generale non vi è nessuna logica in essi. Thank you, No problem... Ma poi lo si comprende: per celebrare l'illogicità e il nonsense rendendoli terapeutici per il pubblico. Per fortuna in Ready vi è anche un'altra ragione: Salman Khan. La pellicola è un'ode a Salman, l'intrattenitore più che l'attore. E sino ad un certo punto, funziona. Lasciate perdere ogni pretesa e gustatevi il recital di una star che sta diventando sempre meno apologetico riguardo alla sua immagine. Salman in Ready si produce in tutto ciò che ama fare e che lo spettatore ama vedergli fare. E grazie anche al resto del cast, alla colonna sonora, ai colori, Ready non concede un attimo di tregua che consenta di pensare. Non vi annoierete.
Nikhat Kazmi, 02.06.11 Testo originale


HINDUSTAN TIMES  ** 2/5
Ready rappresenta l'impero culturale, trito, da popcorn, di Re Salman. Mi trovo in un cinema tradizionale a sala singola, e il pubblico esulta producendo una folle cacofonia che potrebbe intimidire i non iniziati. Riesco a malapena a sentire me stesso. Fra le sequenze d'azione, le battute secche, le canzoni, le entrate in scena di Salman Khan - quasi tutte al rallentatore -, qualunque altra cosa si possa avvertire di questo film a prova di critico è di interesse puramente accademico. Non è difficile riconoscere la firma di Anees Bazmee. Il soggetto e la sensibilità derivano da una pellicola telugu. Negli anni ottanta i grandi successi bollywoodiani erano realizzati così, anche se non ambientati all'estero. Salman Khan è al momento la star non del sud più simile a Rajinikanth. Non recita una parte: è il personaggio a recitare Salman. Spesso l'attore neanche si preoccupa di sincronizzare il movimento delle labbra alle battute, si guarda intorno in modo disinteressato, oppure punta dritto all'obiettivo (che sembra apprezzare tantissimo la sua informalità). Ma la celebrità è ciclica. Ne sa qualcosa al riguardo Akshay Kumar che sperimentò una simile inesplicabile ascesa nel 2007 (Bhagam Bhag, Bhool Bhulaiyaa, Namastey London, Welcome), e in seguito, per le stesse sconosciute ragioni, la fortuna lo abbandonò (Tashan, Chandni Chowk To China, Kambakkht Ishq, Blue, Tees Maar Khan, Khatta Meetha...). Il rigenerato masala di Salman (Wanted, Dabangg) costituisce ancora una novità, e la star è qui in questa monosala a dire ciao al suo pubblico, quel bacino di spettatori per i quali è lui il solo King Khan. I fischi di apprezzamento, i boati, le grida sono senza fine. E' difficile descrivere il caos. Si tratta di un'esperienza pop-culturale, e ne vale del tutto la pena. Ma sfortunatamente c'è anche un intero film da vedere, e il collo mi duole.
Mayank Shekhar, 03.06.11 Testo originale


ANNO : 2011
REGIA : Anees Bazmee

CAST:
Salman Khan ………………. Prem
Asin …………………. Pooja / Sanjana
Paresh Rawal …………………Balidan Bhardwaj
Arya Babbar ………………… Veer
Puneet Issar …………………….Dada Chaudhary
Apparizioni speciali di Ajay Devgan, Zarine Khan, Kangna Renaut, Sanjay Dutt, Arbaaz Khan

COLONNA SONORA : Pritam e Devi Sri Prasad
PLAYBACK SINGERS : Rahat Fateh Ali Khan, Kay Kay, Tulsi Kumar, Mika Singh, Sangeeta Pant



READY (TELEGU)
Il mio giudizio sul film : * 1,5/5

Da guardare per : l’energia di Genelia D’Souza, qualche bel brano musicale di Devi Sri Prasad
Punti deboli: Scarsa appetibilità, ritmi troppo lenti, coreografie viste e riviste, situazioni comiche mai efficaci.

ANNO : 2008
REGIA: Srinu Vylta

CAST :
Ram ……………………… Chandu
Genelia D’Souza ………………………. Pooja
Nazar…………………. Raghupati
Kotha Srinivasa Rao ……………….. Peddinaidu
Brahmanandam …………………… McDowell

Apparizioni speciali di Tamanna e Navdeep

COLONNA SONORA : Devi Sri Prasad
PLAYBACK SINGERS : Karthik, Priya, Benny, Shreya Ghoshal

29 dicembre 2008

SINGH IS KINNG


Distribuito in India l'8 Agosto 2008, il film ha prontamente assicurato guadagni stellari ai fortunati titolari dei diritti, e troneggia allegro in cima agli incassi dell'anno, per nulla intimorito dagli esplosivi exploit di 'Rab Ne Bana Di Jodi' e 'Ghajini'. In attesa di verificare chi riderà per ultimo, la pellicola si gode anche il primo posto nella speciale classifica delle colonne sonore.
Akshay Kumar, definitivamente incoronato re della commedia - dopo il suo debutto in ruoli d'azione e in film romantici -, sembra ormai il nome più affidabile del cinema Hindi, l'unico in grado di erodere dalle fondamenta il sacro triumvirato dei Khan (Shah Rukh, Aamir e Salman). Outsider, infaticabile, provetto ballerino, discreto cantante, lega il suo nome a successi colossali, e la sua incontenibile verve comica miete quotidianamente nuove vittime. Film dopo film, è salito in cima al gradimento del pubblico con una manciata di commedie, alcune davvero esilaranti, abbandonando al loro destino i tre litigiosi Khan, sempre più impantanati nell'infantile dilemma 'chi di noi è il migliore'.

Il film non è affatto indimenticabile, ma la contagiosa simpatia di Akshay procura una temporanea sospensione della facoltà di giudizio. Lo spettatore si rilassa, sorvola sulle evidenti lacune della pellicola, si lascia conquistare dall'ilarità generale scatenata dal mattatore comico numero uno in India, e si diverte comunque.
Il burattinaio Anees Bazmee, creatore del gioiellino 'No Entry' e campione d'incassi anche nel 2007 (secondo solo a 'Om Shanti Om') con la commedia 'Welcome', scrive e dirige il film con la consueta maestria. La sceneggiatura, però, presenta qua e là qualche smagliatura che il montaggio, non sempre compatto, non riesce a dissimulare. La storia, ispirata ad 'Angeli Con La Pistola' di Frank Capra, con Glenn Ford e Bette Davis, procede a balzi singhiozzanti, alternando picchi di divertimento puro a (troppe) pause (troppo) stanche e (troppo) incolori.
Akshay che insegue galline e distrugge mezzo villaggio è imperdibile. La scatenatissima coreografia del brano 'Bhootni Ke' è trascinante. Kirron Kher è come sempre all'altezza. Om Puri anche. Il gangster che declama disgrazie di ogni genere è irresistibile. Il secondo rito matrimoniale inscenato nel film vince il premio per l'originalità, obiettivo non facile da raggiungere in una copiosa cinematografia ove quasi ogni pellicola è immancabilmente corredata da un matrimonio.

Ma il colpo letale è sferrato dall'ipnotica title-track, vero tormentone hindi-pop dell'anno, accompagnata da un video kitsch assolutamente da non perdere. Un miliardo di Indiani la canticchia sotto la doccia e la fischietta ai semafori. Impossibile non unirsi a questo coro planetario. Più rarefatta e sofisticata la versione interpretata (anche) da Snoop Dogg ('Singh Is Kinng'), che si concede in un cameo durante i titoli di coda. Ma l'originale solo in Hindi ('Bas Ek Kinng') è decisamente superiore. Si avvinghia ai gangli nervosi ed imprime il suo ritmo sincopato al battito cardiaco. Standing ovation ai compositori: Pritam, già responsabile di un altro clamoroso successo hindi-pop, 'Dhoom Machale', e la band britannica di bhangra RDB (Rhythm Doll Bass).
Forse ci dimenticheremo del film. Certo non di questo brano.
Aggiornamento del 08.02.09: la pellicola è poi scivolata al terzo posto nella classifica dei maggiori incassi del 2008.

TRAMA

Happy Singh (Akshay Kumar) è un sempliciotto combina-guai che vive in un remoto villaggio del Punjab. Spedito in Australia con la missione di ricondurre al paesello natio un temibile gangster, si ritrova a vestirne i panni. Il suo buon cuore riuscirà ad ammorbidire la teppaglia che lo circonda?

RECENSIONI

The Times of India: ***
'Singh Is Kinng' conquista lo spettatore grazie al carisma e alla faccia tosta di Akshay Kumar, l'attuale badshah del box-office, la cui comicità pare fluire senza sforzo e il cui joker desi conquista cuori con rustico charme, nobilitando la figura dell'eroe non urbano. La commedia inanella con disinvoltura un'inarrestabile serie di gag, e non chiede altro che larghi sorrisi. Il primo tempo è accattivante e mostra una grande sintonia fra Akshay e Om Puri. Il secondo tempo è approssimativo e mal definito, con una gran quantità di talento sprecato, come nel caso di Ranvir Shorey, Javed Jaffrey e dello stesso Puri che viene lasciato in disparte.'
Nikhat Kazmi

Hindustan Times: **
'Anche se state solo cercando un modo per passare il tempo, questo film non vale comunque la benzina, i popcorn e la Coca-Cola che consumereste.'
Khalid Mohamed

Cinema Hindi: **
Punto di forza: la trascinante title-track (****), che entra nel sangue e irrora allegramente i tessuti. Cellula dopo cellula, l'intero organismo si risveglia e si rigenera. In due settimane ringiovanimento garantito
Punto debole: scarsa cura per i dettagli; qualche scivolone e qualche sbadiglio di troppo

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Happy Singh
* Katrina Kaif - Sonia
* Om Puri - Rangeela (???)
* Kirron Kher - la fioraia, madre di Sonia
* Ranvir Shorey - il fidanzato di Sonia
* Snoop Dogg (in un cameo nel brano 'Singh Is Kinng')

Regia: Anees Bazmee

Sceneggiatura: Anees Bazmee e Suresh Nair ('Namastey London')

Colonna sonora: composta da Pritam ('Dhoom', 'Gangster', 'Jab We Met'), DA ACQUISTARE A SCATOLA CHIUSA

Anno: 2008

Award: Akshay Kumar si è aggiudicato lo Star Screen Popular Award come miglior attore. Shreya Ghoshal è stata premiata con il FilmFare Award e con l'IIFA Award per la miglior interpretazione femminile per il brano 'Teri Ore'. (Aggiornamento del 29.09.09)

Sito: http://www.singhiskinng.com/ (sì, potete gustarvi un assaggio del video di 'Bas Ek Kinng': la vita continua ad allietarci, vero?)

CURIOSITA'

* Singh is Kinng è stato proiettato al Toronto International Film Festival 2008 (aggiornamento del 24.11.10).

* La parola 'kinng', scritta con una 'n' di troppo, è stata suggerita da un esperto di numerologia. Pare che a Bollywood il ricorrere a questi espedienti stia diventando pratica comune

* Snoop Dogg è il primo famoso artista americano a partecipare ad una colonna sonora bollywoodiana

* Il brano 'Singh Is Kinng' prevede il contributo vocale dello stesso Akshay

* Produttore e protagonista, durante la promozione del film, hanno incontrato alcune associazioni sikh per rassicurarle circa l'immagine positiva della comunità rappresentata nella pellicola. Ma il giorno della prima, ad Amritsar, gruppi di facinorosi hanno provocato disordini, danneggiando la sala cinematografica e interrompendo la proiezione

* Citati gli stilisti Armani e Gucci

GOSSIP&VELENI

* Katrina Kaif è la fidanzata ufficiale di Salman Khan (subentrata alla regale Aishwarya Rai: dalle stelle alle stalle), e questo spiega la sua (inutile) presenza in film di grande successo malgrado l'evidente incapacità di recitare anche una filastrocca natalizia

* Kirron Kher è la moglie dell'amatissimo Anupam Kher ('Kuch Kuch Hota Hai')

* Ranvir Shorey sembra sia il fidanzato di Konkona Sen Sharma