08 agosto 2010

L A H O R E


Lahore viene pubblicizzato come un film internazionalmente acclamato, vincitore di alcuni premi, fra cui quello per il miglior attore protagonista assegnato in Italia all'esordiente (bravo) Aanaahad in occasione del Salento International Film Festival 2009. Nelle recensioni critiche - tutte positive - si legge che Lahore è un buona pellicola a tema sportivo che esalta con imparzialità l'amicizia fra India e Pachistan. Sorprendente, dal momento che la sceneggiatura di Lahore è piuttosto offensiva. In Lahore gli indiani sono i buoni, e i pachistani sono i classici, stereotipati cattivi. E sorprende anche lo stupore mostrato dai critici di The Times of India e di Hindustan Times dinanzi alla (comprensibile) decisione pachistana di non distribuire il film in Pachistan.

Lahore, da un punto di vista tecnico, è ben realizzato. Il regista Sanjay Puran Singh Chauhan conosce il suo mestiere. L'idea di ambientare la storia nel mondo del kickboxing è originale. Le scene di combattimento sono realistiche eppure spettacolari. Gli attori offrono una dignitosa performance. Il messaggio finale secondo cui vincere non è tutto è da applauso. Ma il razzismo rimane imperdonabile.

TRAMA

Dheeru (Sushant Singh), dopo aver conquistato il titolo nazionale di kickboxing, viene incluso nella squadra che rappresenta l'India ai campionati asiatici. Il fratello più giovane, Veerender (Aanaahad), è un ottimo giocatore di cricket. Dheeru perde la vita durante un combattimento particolarmente falloso. Veerender abbandona il cricket e, dopo anni, risale sul ring per vendicare il fratello.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* I titoli di testa e lo splendido brano a commento: Lahore - Theme (audio).

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
Da quel che si dice il film è stato proibito in Pachistan. C'era motivo? La verità è che Lahore all'inizio mostra in una luce dubbia il kickboxer e l'allenatore pachistani. Non solo: la giovane psicologa sportiva pachistana, a nome del suo Paese, chiede scusa all'atleta indiano. Ma Lahore termina su una nota fortemente pacifista, e dunque si adatta in modo perfetto alle necessità di oggi: si chiede di distruggere l'eredità d'odio, perchè l'occhio per occhio non può funzionare nelle questioni di politica internazionale. Soprattutto il film non tocca corde scioviniste, malgrado la tumultuosa relazione indo-pachistana sia rappresentata sullo schermo da uno sport aggressivo. Il tenore di Lahore è sensibile e misurato, e mantiene un basso profilo. La pellicola funziona per diverse ragioni. Innanzitutto grazie all'argomento trattato: in questo periodo l'India e il Pachistan stanno cercando un nuovo equilibrio nei loro rapporti. Poi perchè lo stile narrativo è antitetico ai toni nazionalistici di film del tipo di Gadar. Lahore racconta una storia impetuosa ma lo fa in modo gentile e lirico, ed è abbellito da una grande fotografia (Neelabh Kaul) e da buone scene di combattimento sportivo (Tony Leung Siu Hung). Ma più di tutto il resto, la pellicola vanta interpretazioni stellari, e Farouque Sheikh si guadagna l'applauso del pubblico nel ruolo del garbato allenatore di Hyderabad che deve preparare una squadra di vincitori, malgrado le interferenze politiche e burocratiche. Lahore è un film sensibile e avvincente che intrattiene e cattura.
Nikhat Kazmi, 18.03.10

Hindustan Times: ***
Lahore non è la storia di un'ascesa dalla povertà alla ricchezza. E nemmeno una storia di vita sul ring. E' invece una storia di relazioni familiari, di rivalità oltreconfine, di politica nello sport. Una storia d'amore, di sconfitta e di vendetta. Tutto già visto, ma l'ambientazione è nuova per Bollywood: un'arena da kickboxing. E sullo sfondo delle relazioni indo-pachistane, il messaggio che emerge è che qualche volta la sconfitta segna un punto a suo favore rispetto alla vittoria, e che la sportività è più importante del nazionalismo. Lahore è uno dei pochissimi veri film a tema sportivo prodotti a Bollywood. Il regista esordiente Sanjay Puran Singh Chauhan gestisce con pieno controllo le sequenze sul ring. I combattimenti, coreografati dall'esperto Tony Leung Siu Hung, residente a Hong Kong, sono credibili e adrenalinici. Sushant Singh nel primo tempo combatte con convincente disinvoltura, ma è il duello di Aanaahad nel climax a regalare alla pellicola il suo momento di gloria. Il titolo può sembrare deliberatamente provocatorio, ma Lahore è piuttosto misurato nel riferirsi ad un Paese vicino col quale l'India ha intessuto una storia di tre guerre. Nessun imbonimento sciovinista. Quindi sorprende la decisione pachistana di vietare il film.
Roshmila Bhattacharya, 19.03.10

Cinema Hindi: **1/2
Punto di forza: le coreografie sul ring ideate da Tony Leung Siu Hung.
Punto debole: il razzismo nella sceneggiatura.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Aanaahad - Veerender Singh
* Sushant Singh (The legend of Bhagat Singh) - Dheeru, fratello di Veerender
* Shraddha Das - Ida, la psicologa
* Shraddha Nigam - Neela, fidanzata di Dheeru
* Nafisa Ali (Life in a metro) - la madre di Veerender e di Dheeru
* Farooq Sheikh (Maya Memsaab) - S.K. Rao, l'allenatore indiano
* Sabyasachi Chakraborty (The namesake - Il destino nel nome) - Sikandar Hyaat Khan, l'allenatore pachistano
* Mukesh Rishi (Sarfarosh) - Noor, il campione pachistano
* Saurabh Shukla (Luck by chance) - Madhav Suri, il collaboratore di S.K. Rao

Soggetto e regia: Sanjay Puran Singh Chauhan
Sceneggiatura e dialoghi: Sanjay Puran Singh Chauhan e Piyush Mishra (v. note a Gulaal)
Colonna sonora: composta da M.M. Kreem (Paheli), è di buona qualità. Segnaliamo il già citato Lahore - Theme, composto però da Wayne Sharpe (Raajneeti) e interpretato da Lisbeth Scott (audio).
Action coreographer: Tony Leung Siu Hung
Fotografia: Neelabh Kaul (Aryan)
Montaggio: Sandeep Singh Bajeli
Distribuzione: Warner Bros.
Anno: 2010

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 15.03.10, The Times of India: intervista a Nafisa Ali

CURIOSITA'

* Sembra che il regista Sanjay Puran Singh Chauhan sia stato contattato da una casa di produzione americana per l'acquisto dei diritti al fine di realizzare un remake hollywoodiano di Lahore, probabilmente diretto dallo stesso Chauhan. Articolo di Hindustan Times.
* Nafisa Ali è stata campionessa nazionale di nuoto dal 1972 al 1974, ed è stata eletta Miss India nel 1976.
* Film sulla boxe: Aryan e Apne. In Apne uno dei protagonisti torna sul ring per vendicare il fratello. LOC Kargil è un film a tema militare altrettanto razzista nei confronti del Pachistan.

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