26 agosto 2009

KAMINEY


Sonno ristoratore. Doccia corroborante. Spuntino energetico. Riposati e svegli, a mente fresca, col giusto tasso di zuccheri nel sangue. Pronti ad affrontare 'Kaminey', pellicola dal ritmo fulmineo e dall'ambientazione notturna. Telecamera in spalla, gli operatori di ripresa si sono impegnati non poco a seguire l'azione sul set e a soddisfare le richieste di un regista molto esigente: Vishal Bhardwaj. Ma ne è valsa la pena: il risultato, talvolta faticoso anche per lo spettatore, riempie di adrenalina quanto una finale di Coppa del Mondo.

'Kaminey' è l'esempio più fulgido di ciò che sta diventando il nuovo cinema in lingua Hindi: un sapiente mix di tradizione e di iper-modernità, di popolare e d'autore, d'Oriente e d'Occidente. Un prodotto tipicamente Indiano che però affascina il mondo.
Analizziamo gli ingredienti:
- Vishal Bhardwaj, regista anticonformista apprezzato da critici e cinefili. Innamorato di Shakespeare. Nonchè compositore dalle doti eccezionali (sua è la splendida colonna sonora di 'No Smoking');
- la star bollywoodiana Shahid Kapoor. Figlio di un interprete coi fiocchi, Pankaj Kapoor ('Dharm'), e di una danzatrice. Bel ragazzo. Adeguatamente palestrato. Sorriso da baciare. Ballerino di prim'ordine. L'attore Indiano al di sotto dei 30 anni di maggior talento o almeno dal carisma più potente. Destinato all'empireo, quello dove rifulgono le Superstar;
- la star bollywoodiana Priyanka Chopra (anche l'occhio maschile vuole la sua parte). Miss India, Miss Mondo, Miss Tutto. Molti la giudicano seconda per bellezza solo all'irraggiungibile Aishwarya Rai. Attrice forse anonima (almeno sino al film precedente...), ma mai scadente;
- una sceneggiatura che può essere qualificata col 90% degli aggettivi contenuti nel dizionario. Che è tutto e il contrario di tutto. Che diverte, intriga, emoziona;
- un trascinante ma insolito brano da classifica, 'Dhan Te Nan', fascinosamente coreografato attorno a e nella carne di Shahid;
- un montaggio mozzafiato che disorienta, (terrorizza), confonde. Almeno sino a quando lo spettatore non si aggrappa con slancio temerario al gancio offerto dal sornione Bhardwaj. Allora comincia davvero il divertimento. A velocità vertiginosa ci si euforizza al susseguirsi frenetico di centinaia di immagini, inquadrature, brevissime sequenze;
- la location bollywoodiana per eccellenza, Mumbai, capitale mondiale dell'industria cinematografica. Piovosa, notturna, ruvida, ipnotica. Lo scintillante glamour dello stardom? No, grazie. Il pietismo pittoresco da slum? No, grazie. Solo il battito della metropoli che stordisce e frastorna;
- e poi dialoghi al vetriolo, cast da urlo, idee idee idee. E umorismo, in dosi tali da stroncare.

Una domanda: cosa resta da fare ad un regista - nel caso specifico: Vishal Bhardwaj - dopo un film come questo? Nulla. Ha dato e detto tutto. 'Kaminey' è una di quelle pellicole che generano una massiccia ansia da prestazione in coloro che le dirigono. Altro che godersi il meritatissimo plauso della critica e del pubblico. C'è solo da chiudersi in casa atterriti e imbottirsi di psicofarmaci.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Una GRANDE Priyanka equipaggiata di mitra: la scena più esilarante di tutto il film!
* Le effusioni ma soprattutto i battibecchi fra Shahid e Priyanka
* Il leggendario folle scambio di battute fra Amole Gupte e Chandan Roy Sanyal
* L'incontro fra i due gemelli: GRANDISSIMO Shahid!
* La dantesca resa dei conti finale

TRAMA

Sweety (Priyanka Chopra) è incinta. Guddu (Shahid Kapoor), il fidanzato, è costretto a sposarla. La ragazza non è solo bella da paura. E' anche (e soprattutto) sorella di un pazzo criminale fanatico della purezza etnica del Maharashtra: Bhope (Amole Gupte). Il nostro Guddu, ehm, ha il cattivo gusto di essere originario (orrore) dell'Uttar Pradesh. Qui cominciano i guai. Seri. Ma anche il fratello gemello, Charlie (Shahid Kapoor), per non essere da meno, si sta complicando la vita a dovere: ruba ad un paio di poliziotti corrotti una chitarra imbottita di cocaina. Pronti per correre?

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
'E' tempo di far squillare le trombe per il primo film bollywoodiano dotato di cervello, muscoli e belligeranza. Una prova di bravura nel riscrivere il collaudato linguaggio della tradizione cinematografica desi. Sì, 'Kaminey' è una pellicola intelligente che porta Hollywood a Bollywood, e che ricorda l'avventurismo degli action-thriller di Quentin Tarantino. Catapulta lo spettatore nell'oscuro e violento mondo del crimine, senza lasciargli il tempo di batter ciglio o di respirare. Di più: 'Kaminey' è anche il primo film che attribuisce intelligenza al pubblico. Chiede grande attenzione e concede di restare seduti a proprio rischio e pericolo. Perchè se lo spettatore non è abbastanza attento e intelligente da intuire alcune cose, specialmente nella prima mezz'ora, allora potrebbe perdere il filo di questa sfrontata trama. Il regista Vishal Bhardwaj gradualmente racconta tutto, ma presume che il pubblico risolverà da solo il puzzle senza troppe imbeccate. E' qui la forza di 'Kaminey': stuzzica con la sua intelligenza e sfida costantemente lo spettatore a mantenere il passo col ritmo senza respiro di una storia che si svela attraverso tagli veloci, vertiginose angolazioni e un'atmosfera dark e soverchiante. Guardare 'Kaminey' è come essere seduti sull'orlo di un vulcano che può esplodere in ogni momento, e che di fatto esplode. Da un punto di vista tematico il film segna una svolta totale nell'ambito della sceneggiatura bollywoodiana archetipica. Trae la maggior parte della sua forza dalla brillante colonna sonora (composta dallo stesso Bhardwaj), e dall'innovativa fotografia (Tassaduq Hussain) che crea tutto un nuovo terreno di gioco dove gozzovigliano criminali, malviventi e sicari. Anche le interpretazioni incantano: Shahid infonde vita a due personaggi completamente differenti fra loro; Priyanka Chopra si reinventa del tutto come attrice; lo sceneggiatore Amole Gupte ('Taare Zameen Par') regala un ottimo debutto; l'esordiente Chandan Roy Sanyal è memorabile. Ma alla fine 'Kaminey' appartiene al regista. Bhardwaj non solo ha scritto una frizzante sceneggiatura che trabocca di rapide battute, ma ha anche creato dei camei che accompagneranno a lungo lo spettatore. 'Kaminey' è davvero un vodka-martini di quelli pesanti, che lascia il pubblico scosso ed entusiasta. Non chiedete i pop-corn: non li tocchereste neanche. La nuova coraggiosa Bollywood è qui.'
Nikhat Kazmi, 13.08.09

Hindustan Times: ***1/2
'Poche storie sono state narrate in modo così esilarante e con un ritmo e dei tagli di sequenze tanto precisi. Forse solo un regista che è anche compositore musicale poteva raggiungere questa perfetta sincronizzazione. Mi ci sono volute 30 colonne sonore per realizzare che il vero successore di R.D. Burman è solo Bhardwaj. E non sorprende che i testi di Gulzar si fondino così bene con le sue melodie. Esiste un cinema definito 'cool' a cui è ancora difficile dare un nome preciso (diverso da 'noir' o da 'neo-realismo'). E' un tipo di cinema in cui la forma è importante quanto la sostanza. L'umorismo regna sovrano. I personaggi sono sia realistici che irreali. Abbondano i riferimenti alla cultura pop. La violenza è comicamente pornografica. Tarantino è considerato Dio. E solo Dio sa quanti figli cinematici legittimi e illegittimi abbia generato per il mondo. 'Kaminey' appartiene a questo cinema. Sebbene le sfumature siano interamente autoctone. La città è Mumbai, in tutto il suo coraggio à la Danny Boyle. L'intrinseca visione della vita è la stessa: i soldi fanno girare il mondo. Impressiona il modo davvero brillante con cui Shahid Kapoor passa da un ruolo all'altro. Il mio unico dubbio dinanzi a questi film è che ad un certo punto comincino a sguazzare troppo nella loro intelligenza e quindi perdano di vista le motivazioni dei personaggi. O, nel caso delle pellicole Hindi, inizino con le spiegazioni. Ma è un male minore. Tuttavia il finale di 'Kaminey' pare non essere all'altezza dell'incredibile corsa.'
Mayank Shekhar, 15.08.09

Cinema Hindi: ****1/2
Punto di forza: Shahid Kapoor che DI PIU' non si può, in un ruolo che ogni attore al mondo vorrebbe interpretare almeno una volta nella vita, in un film per cui chiunque ammazzerebbe la propria madre; Priyanka Chopra che lascia secchi con la sua sbalorditiva bravura; TUTTO il cast; l'esilarante sceneggiatura; la freschissima regia; ma soprattutto il montaggio al fulmicotone
Punto debole: andrebbe visto due volte per coglierne ogni sfumatura, e i minuti finali sono di troppo

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Shahid Kapoor ('Jab We Met') - Charlie/Guddu
* Priyanka Chopra ('Dostana') - Sweety
* Amole Gupte - Bhope
* Chandan Roy Sanyal - Mikhail

Regia, dialoghi, co-sceneggiatura, colonna sonora: Vishal Bhardwaj ('Omkara', 'Maqbool', 'The Blue Umbrella')

Sceneggiatura: Supratik Sen (assistente alla regia in 'The Blue Umbrella' e 'Maqbool'), Abhishek Chaubey ('Omkara', 'The Blue Umbrella'), Sabrina Dhawan ('Monsoon Wedding) e Vishal Bhardwaj

Montaggio: Meghna Manchanda Sen ('Omkara') e A. Sreekar Prasad ('Asoka')

Coreografia: Raju Sundaram ('Aks') per 'Fatak' (brano che accompagna i titoli di testa) e Ahmed Khan ('Dil Ka Rishta' in 'Yuvvraaj') per 'Dhan Te Nan'

Traduzione del titolo: 'canaglie', 'mascalzoni'. Pushker ci spiega che è un insulto bello e buono, da indirizzare a chi è abituato a pugnalare alle spalle, ad essere sleale, a rimangiarsi la parola data per fini di guadagno personale, ad imbrogliare e truffare

Anno: 2009


Vedi anche: Priyanka Chopra: live chat. (Aggiornamento del 22.08.10)

CURIOSITA'

* Kaminey è stato proiettato al Cairo International Film Festival 2009, al River to River Florence Indian Film Festival 2009, all'Indian Film Festiv Bollywood & Beyond 2010, all'Indian Film Festival Los Angeles 2010 e al Salone Internazion del Libro 2010 (aggiornamento del 24.11.10). 

* Il film ha suscitato grandissimo clamore in India: 'Kaminey' è attualmente la 'Big-Thing' di cui tutti, media e pubblico, parlano.
- Il regista Karan Johar ('Kuch Kuch Hota Hai') ha dichiarato: 'Tagliente, di culto, interpretato e diretto in modo geniale. Andatevi a prendere un assaggio di nuovo cinema e di coraggio cinematico. Più potere a Vishal!' (TESTO ORIGINALE)
- Il regista Anurag Kashyap ('Dev D') scrive: 'Vishal Bhardwaj è in forma eccome! Ha completamente reinventato se stesso con 'Kaminey', dimenticando 'Maqbool' e 'Omkara' e riscoprendo la gangster-story. La trama si svolge in un giorno, e rappresenta cose mai viste prima: la malavita Bengali e Marathi. Dopo questo film ognuno stilerà una nuova intera lista di attori preferiti. Un cast di più di 30 attori, molti tornati alla recitazione proprio con 'Kaminey'.' (TESTO ORIGINALE)

* Il nostro Pushker è a dir poco entusiasta! Ecco cosa ci racconta:
'Kaminey' è qualcosa di nuovo fatto in India. Risente dell'influenza di Tarantino, ma il contenuto e il contesto sono Indiani e rappresentati in modo eccellente pur seguendo la tradizione masala bollywoodiana. E' il primo film commerciale di Bhardwaj, e tutto è brillante: la regia, la sceneggiatura, le interpretazioni, la colonna sonora e la fotografia. Sono rimasto sbalordito da 'Kaminey'. Bhardwaj ha imposto la sua autorità in quanto genio e ha provato che un buon regista può dirigere qualunque tipo di pellicola.
I precedenti lavori di Vishal erano seri, e i personaggi erano reali con dialoghi e battute reali. Con calma, senza fretta, Bhardwaj ha dissezionato ed esplorato il lato oscuro dell'uomo senza essere mai apologetico. 'Kaminey' forse deluderà i suoi fan, ma non si dovrebbe dimenticare che il film è stato diretto con la stessa cura dei precedenti, pur abbracciando i canoni bollywoodiani. Il cervello dello spettatore non si spegne, come accade per le pellicole popolari tradizionali. Vishal ha regalato un posto a Tarantino nel nostro cinema così come aveva saldamente piantato Shakespeare nel suolo Indiano. Ma non ha copiato Tarantino come aveva fatto Sanjay Gupta in 'Kaante'.
E' affascinante vedere 'Kaminey' con occhi Indiani, viverne ogni momento e abbandonarcisi. Il film rompe ogni regola della tradizione masala Hindi.
- La prima: se ci sono due fratelli, allora uno dev'essere molto cattivo. Nel climax si pentirà dei suoi peccati e si sacrificherà. In 'Kaminey' Guddu e Charlie sono diversi fra loro, non sono perfetti, nè fisicamente nè caratterialmente. Guddu balbetta e Charlie ha la pronuncia blesa. Guddu è un bravo ragazzo ma è anche un debole pronto a chinarsi dinanzi alle circostanze. Charlie conosce la vita e sa come muoversi. E se ne frega del suo difetto di pronuncia.
- Il modo in cui i personaggi comunicano fra loro: in Bengali, in Marathi e in Inglese, senza mai ripetere le battute traducendole in Hindi come di solito accade (tranne che per i due attori di colore).
- Tutti i personaggi hanno un'anima. Sono completi.
Inoltre la fotografia è incantevole, la colonna sonora è così potente da risucchiarvi in ogni fotogramma. Una menzione speciale al brano 'Duniya mein', col quale Vishal rende il più grande tributo al leggendario compositore R.D. Burman. La canzone era contenuta nel film 'Apna Desh', interpretato da Rajesh Khanna e Mumtaz (VIDEO)
(Aline ha successivamente pubblicato il TESTO ORIGINALE di Pushker nella sezione Inglese del sito)

* Pushker ci segnala che il soggetto di 'Kaminey' è stato acquistato da Bhardwaj per 4.000 dollari da uno scrittore di Nairobi: Cajetan Boy. Ci segnala inoltre che il personaggio di Mujeeb, uno dei due fratelli di Mikhail, è interpretato da Deb Mukherjee, zio di Kajol. In 'Jo Jeeta Wohi Sikandar' ricopriva il ruolo del coach del Rajput College

* I riferimenti a Tarantino sono numerosi, ma i lavori del talentuoso regista italo-americano presentano una pulizia formale del tutto assente in 'Kaminey', pellicola dall'aspetto scabro e dalla grana (apparentemente) grossa

* Shahid Kapoor ha iniziato la sua carriera come modello e ballerino in spot pubblicitari e in video musicali. Celebre lo SPOT della Pepsi interpretato da un giovanissimo Shahid accompagnato da niente di meno che lo scintillante trio di 'Kuch Kuch Hota Hai': Rani Mukherjee, Shah Rukh Khan e Kajol. Il debutto a Bollywood nella coreografia del brano 'Kahin Aag Lage Lag Jawe', tratto dal film 'Taal', con un'altra star di tutto rispetto: la splendida Aishwarya Rai

* Pare che il ruolo di Charlie/Guddu fosse stato precedentemente offerto a Saif Ali Khan ('Omkara'), e pare che il regista abbia dovuto insistere parecchio per convincere Priyanka Chopra ad accettare di interpretare 'Kaminey'

* Nelle prossime settimane verrà distribuito il nuovo film di Shahid Kapoor in coppia con la talentuosissima Rani Mukherjee ('Black'): 'Dil Bole Hadippa!' (TRAILER). Mentre al Festival di Toronto verrà presentata la nuova pellicola diretta da Ashutosh Gowariker ('Jodhaa-Akbar') con Priyanka Chopra: 'What's your Raashee?' (TRAILER)

* Circolano voci di due nuovi progetti di Vishal Bhardwaj, con Aishwarya Rai e Hrithik Roshan ('Jodhaa-Akbar'), purtroppo non insieme nello stesso film

* Il co-sceneggiatore Supratik Sen è anche assistente alla regia

* Vishal Bhardwaj sta co-producendo il sorprendente film di debutto alla regia del suo fidato sceneggiatore Abhishek Chubey: 'Ishqiya'. Il cast è di tutto rispetto: Naaseruddin Shah ('Iqbal'), Arshad Warsi ('Munna Bhai') e Vidya Balan ('Pareneeta'). Per il trailer CLICCA QUI. (Ringraziamo Pushker per la segnalazione)
* Il padre di Shahid, Pankaj Kapoor, ha lavorato in passato con Vishal Bhardwaj interpretando 'Maqbool' e 'The Blue Umbrella' e il corto 'Blood Brothers'

GOSSIP&VELENI

* E Amole Gupte ha scritto davvero la delicatissima sceneggiatura di 'Taare Zameen Par'... No, ma vi rendete conto?? In 'Kaminey' non l'ha riconosciuto nemmeno la madre!

* Anche Vishal Bhardwaj arriva dall'Uttar Pradesh...

* Diamoci alla pornografia bollywoodiana: il bacio sul set fra Shahid e Priyanka c'è davvero!! E CHE BACIO!!

* Kareena Kapoor ('Jab We Met') è di sicuro un'attrice di talento, anche se SOLO UNA PAZZA FURIOSA PUO' MOLLARE UN AMORE COME SHAHID KAPOOR!!!! Ma Kareena! MA COME STAI???

* Circolano voci di una presunta relazione fra Shahid e Priyanka

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