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10 febbraio 2019

DHOOM:3



Dhoom 3 mi ha alquanto deluso.
Spiace per Vijay Krishna Acharya, il cui primo titolo da regista, Tashan, è a mio parere un ottimo esempio di film demenziale, purtroppo sottostimato. Vijay ha anche redatto la magnifica sceneggiatura di Dhoom 2 (in piedi, per favore). Le aspettative erano dunque altissime. Ma ho trovato questa pellicola sconfortante. Il soggetto non mi ha del tutto convinto. La sceneggiatura (sempre di Acharya) è insoddisfacente. Le implausibilità non si contano. La narrazione zoppica. Il primo tempo mi ha annoiato a morte. I personaggi sono freddi, con l'eccezione di Samar. I dialoghi molesti. La regia spenta. D3 è in larga parte ripetitivo, poco avvincente, poco emozionante. E manca di ironia.

Spiace per Aamir Khan, che è stato tanto audace e/o incosciente da accettare il ruolo negativo. Dopo la scintillante performance, in Dhoom 2 (in piedi, per favore), della coppia Aishwarya-Hrithik, si era creato il vuoto cosmico. Solo una superstar poteva essere scritturata nel terzo capitolo della serie. All'epoca erano circolati i nomi di Salman e di Shah Rukh Khan, i quali, saggiamente, avevano preferito declinare. Aamir ha raccolto la sfida, ed è stato ripagato da incassi stellari, ma (e mi si spezza il cuore) la sua interpretazione è lontana dall'essere altrettanto stellare. Il suo Sahir è piatto, inespressivo, perennemente ingrugnito. Samar è più caldo e simpatico, peccato compaia a ravvivare la scena solo nel secondo tempo.

Dhoom 2 (in piedi, per favore) è uno dei miei film d'intrattenimento preferiti in assoluto, e non solo del cinema indiano. E', nel suo genere, di una perfezione abbagliante. Mi basta adocchiarne un fotogramma per ritrovarmi incollata a ventosa allo schermo. Non mi aspettavo che D3 potesse eguagliarlo, però speravo che, grazie a Vijay e ad Aamir, mi avrebbe quantomeno intrigata. Non è stato così. A peggiorare le cose, il montaggio è pessimo. E Abhishek Bachchan gareggia in tetraggine. 
Promuovo le coreografie. 

TRAMA

Jai e Ali sono in trasferta professionale a Chicago. Un rapinatore di banche firma i suoi gesti criminosi con una frase in devanagari e una maschera da clown. Nel contempo, Sahir, prestigiatore e ginnasta, organizza il suo spettacolo a metà fra musical e circo.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Una menzione speciale al corpo di ballo nei titoli di testa (brano Dhoom Tap). Bella anche la coreografia con annesse acrobazie del brano Kamli, e brava Katrina (e la sua controfigura). Superba la visualizzazione del brano Malang.

RECENSIONI

Rediff: * 1/2
"Twenty minutes into Dhoom 3, reeling from the assault of cinema so amateurish it’s hard to believe it was put together by grown men, I began to ask myself precisely what this film was trying to be. (...) There were stunts seemingly executed in slow-motion and shown to us even slower, resulting in yawnworthy chase scenes. There was Aamir Khan running down the side of a building for no apparent reason. Everything - repeat, everything - looked too goofy to be either thrilling or realistic or compelling or even plain fun. (...) How else can you explain this famine of originality? How else can you possibly justify the lack of a single interesting scene right up to the intermission?"
Raja Sen, 20.12.13

Mayank Shekhar: ***

Cinema Hindi: ** 1/2
Punto di forza: le coreografie, Aamir in versione Samar
Punto debole: sceneggiatura, regia, montaggio

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Aamir Khan - Sahir, Samar
* Abhishek Bachchan - Jai
* Katrina Kaif - Aaliya
* Uday Chopra - Ali
* Jackie Shroff - padre di Sahir e Samar

Sceneggiatura e regia: Vijay Krishna Acharya
Colonna sonora: Pritam
Traduzione del titolo: clicca qui
Anno: 2013
Trailer

RASSEGNA STAMPA

* Aamir is the villain in Dhoom 3, The Times of India, 2 febbraio 2011 - Aamir ha dichiarato: 'Sarà davvero un piacere lavorare di nuovo con Yash e Aditya Chopra. Dhoom è un marchio famoso, sinonimo di grande intrattenimento. Tutte le volte che ne sento il tema musicale, i piedi si muovono da soli. La sceneggiatura mi ha proprio convinto e non vedo l'ora di iniziare'. Yash Chopra ha dichiarato: 'È un grande piacere aver scritturato Aamir Khan. Sono incredibilmente eccitato all'idea di ciò che un attore come lui potrà apportare alla serie Dhoom, grazie al suo star power unico e al livello del suo talento. Aditya e Acharya hanno lavorato più di un anno al progetto, e mi sento di affermare che si tratterà di una delle migliori sceneggiature offerte dalla Yash Raj'.

Vedi anche:

CURIOSITA'

* La scena finale è stata girata sulla diga della Verzasca, nel Canton Ticino.
* Riferimenti a Bollywood: Hema Malini
* Riferimenti all'Italia: Sahir pronuncia la parola fantastico

GOSSIP & VELENI

* Ai tempi, circolarono voci di una partecipazione congiunta di Aamir e Shah Rukh alla pellicola, voce che causò l'insorgenza di patologie cardiache fra i fan.

30 gennaio 2019

CHENNAI EXPRESS



Rohit Shetty è la mia spina nel fianco. 
Ad oggi, è il regista indiano dei record: ha diretto un numero notevole di pellicole che hanno letteralmente incendiato il botteghino. Sembra un tipo simpatico e gioviale. Non brutto. Pure alto. Grande amico di Ajay Devgan, ha sdoganato lo schivo, autoriale Ajay, incoronandolo superstar grazie ad una lunga serie di film inguardabili ma di enorme successo. A fine dicembre ha catapultato Ranveer Singh nello stesso empireo con il pirotecnico Simmba. Nel 2015, per la gioia di larga parte (quella migliore) della popolazione mondiale, ha riunito la magica coppia Kajol-Shah Rukh Khan in Dilwale.
Insomma: difficile apprezzarlo (professionalmente), impossibile odiarlo, impossibile ignorarlo. 

Chennai Express segna la sua prima collaborazione con Shah Rukh.
Prodotto ahimè non esaltante, accettabile a voler essere generosi, molto lacunoso. La storia, non proprio originale, si prestava ad essere sviluppata in una commedia brillante. Uno scheletro di sceneggiatura c'è, ma la qualità discontinua dei dialoghi e la regia piuttosto scadente non la irrobustiscono. CE prova con tutti i mezzi a sua disposizione a divertire lo spettatore, senza centrare l'obiettivo. La narrazione non è completamente da buttare, ed è apprezzabile, ad esempio, che l'innamoramento scatti ad un terzo dalla fine, non al primo secondo e al primo sguardo. Per una volta ci viene risparmiato lo stalking di rito da parte dell'eroe (GRAZIE). 
Le interpretazioni dei due attori principali salvano la pellicola. Deepika è esilarante e piuttosto eclettica. Shah Rukh si scatena - forse troppo - in un ventaglio di sfumature e auto-parodie, anche se a tratti ho avvertito la spiacevole sensazione che fosse fuori luogo e non in perfetta sintonia col personaggio (dovrò espiare). 

TRAMA

Rahul non è esattamente il fidanzato che tutte le ragazze sognano: codardo, pasticcione, galante a corrente alternata, non di primo pelo. Non esita a mollare le ceneri del nonno (che lo ha cresciuto) ad un'estranea per precipitarsi a Goa a folleggiare. Anche Meena non vanta un curriculum immacolato: padre - diciamo - impresentabile, fughe compulsive, sonnambulismo horror. Si incontrano su un treno, con scorta (armata) non richiesta. E in uno sperduto villaggio del Tamil Nadu, il poco conciliante promesso sposo di Meena attende il loro arrivo.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Rahul che issa sul treno un'intera orda di gorilloni e sottofondo musicale che mi pare superfluo specificare. Un vero colpo di genio.
* Deepika in versione indemoniata: una sorpresa.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Rahul incontra nella foresta un bizzarro personaggio con problemi linguistici. Non l'ho trovato divertente. 

RECENSIONI

Rediff: *
(La recensione è cattivissima ma vi consiglio di leggerla. Uno spasso!).
Raja Sen, 09.08.13

Mayank Shekhar: *
"But what is all this about? The hero and heroine meet on the train Chennai Express. She is going home escorted by her dad’s security guards so she can be married off. He is off to Goa. Does he know her, let alone love her? No. Why does he just not leave? I don’t know. Why haven’t you left yet? I know. You’ve paid for the ticket? Yes. Now just sit back and suffer".

Cinema Hindi: ** 1/2
Punto di forza: il carisma di Shah Rukh, anche se in CE pare un po' appannato
Punto debole: i dialoghi e la regia

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Deepika Padukone - Meena
* Shah Rukh Khan - Rahul

Regia: Rohit Shetty
Sceneggiatura: Yunus Sajawal
Colonna sonora: Vishal-Shekhar
Anno: 2013

CURIOSITA'

* CE è il primo film nel quale, su specifica richiesta dell'attore, nei titoli di testa il nome dell'attrice protagonista compare prima di quello di Shah Rukh Khan. E' anche il primo film di Shetty a non essere interpretato da Ajay Devgan.
* Riferimenti a Bollywood: Dilwale Dulhania Le Jayenge (pesantemente), Dil Se, Om Shanti Om, Don, Rab Ne Bana Di Jodi, 3 idiots, My name is Khan, Ra.One, Sridevi, la supersuperstar Rajinikanth. Ne avrò dimenticati una sfilza.

23 maggio 2016

FILM 2013 CONSIGLIATI DA DIANA

Anno di sorprese e di soddisfazioni durante il quale però non sono mancate le delusioni illustri.
Pollice verso per Ishkq in Paris, che segna il ritorno a Bollywood di Preity Zinta, per l'atteso Dhoom 3, con Aamir Khan e Katrina Kaif, e Krrish 3, il peggiore di tutti.

Ecco invece la mia personale classifica delle pellicole migliori:

1) Bhaag Milkha Bhaag
di Rakeysh Omprakash Mehra, con Farhan Akhtar, Japtej Singh, Divya Dutta, Pavan Malhotra, Yograj Singh e Sonam Kapoor.
Ispirato all'autobiografia, The Race of My Life, Bhaag Milkha bhaag è la storia dell'atleta Milkha Singh.
Milkha, rimasto orfano durante la partizione, i suoi genitori sono stati assassinati davanti ai suoi occhi, scappa a Delhi. Vive in un campo per rifugiati, dove ritrova la sorella e il cognato e dove campa di stratagemmi, fino a che non viene arrestato. La sua vita, piuttosto dura, ha una svolta quando, reclutato nell'esercito, entra a far parte della squadra di atletica. 
Diventerà una degli uomini più veloci del Paese, The Flying Sikh, il primo indiano nella storia a vincere una medaglia d'oro ai Giochi del Commonwealth, in seguito alla quale Nehru  annuncerà una giornata di festa nazionale in suo onore.
Una storia bellissima che aspettava di essere raccontata.
Bravo Mehra e bravo Farhan Akhtar che oltre ad essere naturalmente, e piuttosto evidentemente, dotato, dimostra di volere e sapere lavorare sodo.
Da vedere.
Il trailer di Bhaag Milkha Bhaag

2) The Lunchbox
di Ritesh Batra, con Nimrat Kaur, Irrfan Khan e Nawazuddin Siddiqui.
Lei è una mamma affettuosa ma anche una moglie trascurata che cerca di riconquistare l'attenzione del marito con saporiti pranzetti. Lui è un vedovo di poche parole piuttosto scrupoloso sul lavoro ma senza alcuna vita sociale, che sta per andare in pensione.
Poi ci sono una vicina che non si vede mai ma guai se non ci fosse e un nuovo collega d'ufficio un po' cialtrone. Un errore nella consegna del portavivande e una corrispondenza epistolare che da garbata si fa intima.
Imperdibile film su due persone sole e infelici che si trovano.
Ritesh Batra ha un tocco delicato e magico, Nimrat Kaur ha un viso bello ed espressivo di quelli che non si scorda, Irrfan Khan è perfetto.
Il dvd di The Lunchbox è uscito anche in Italia, doppiato, quindi non ci sono scuse!
Il trailer di The Lunchbox

3) Bombay Talkies
regia di Karan Johar Dibakar Banerjee Zoya Akhtar Anurag Kashyap, con Rani Mukerji Randeep Hooda Saqib Saleem, Nawazuddin Siddiqui, Naman Jain, Ranvir Shorey, Vineet Kumar Singh.
Quattro registi, quattro storie, una città.
Il mio episodio preferito è quello diretto da Dibakar Banerjee e interpretato da un meraviglioso Nawazuddin Siddiqui, venticinque folgoranti minuti che mi sono rimasti nel cuore. Ognuno, però, può scegliere il proprio secondo gusti e inclinazioni, cascando comunque bene: il film è una chicca. Un esperimento riuscito.
Nel finale, sulle note della title song, una parata di star festeggia il Cinema Indiano.
Imprescindibile.
Il trailer di Bombay Talkies

4) Lootera
di Vikramaditya Motwane, con Ranveer Singh, Sonakshi Sinha,  Barun Chanda, Vikrant Massey,   Arif Zakaria, Adil Hussain,  Divya Dutta.
Ispirato a The Last Leaf di O. Henry e diretto da Vikramaditya Motwane, già regista del meraviglioso Udaan, Lootera racconta la storia di Varun, ladro truffatore che durante un raggiro si innamora della giovane Pakhi.
Film malinconico dal finale inevitabile, che coinvolge per intensità, compostezza e per un certo fascino d'altri tempi.
Ranveer Singh in una delle sue migliori prove.
Il trailer di Lootera

5) Go Goa Gone
di Raj Nidimoru e Krishna DK, con Saif Ali Khan, Kunal Khemu, Vir Das e Anand Tiwari.
Tre amici, Hardick, Luv e Bunny, partono per Goa. La gita si rivelerà molto più avventurosa ed impegnativa del previsto.
Tra i primi e rari film indiani sugli zombie, Go Goa Gone è un'imperdibile, IMPERDIBILE, commedia splatter divertentissima. Un capolavoro di impudente umorismo che lascia entusiasti. Vogliamo il seguito!
Il trailer di Go Goa Gone

6) Kai po che!
diretto da Abhishek Kapoor, con Sushant Singh Rajput, Amit Sadh, Rajkummar Rao e Manav Kaul.
Tratto da un romanzo di Chetan Bhagat, Kai po che! narra la storia di tre amici, Ish, Om e Govi, appassionati di cricket che aprono insieme un negozio di sport e una scuola per insegnare il cricket ai giovani del quartiere.
Film che possiede una sua freschezza e modernità in cui il tema dell'amicizia e quello dello sport si intrecciano. Sport come valore, come possibilità di affermazione di sé e di confronto con gli altri.
Ma in Kai po che! c'è di più, uno sguardo da diversa prospettiva sui conflitti hindu-musulmani, una brusca immersione nei fatti drammatici che coinvolsero Ahmedabad nel 2002, durante le settimane anche note come Gujarat Pogrom. Questioni dense che fanno di Kai po che! un piccolo grande film.
Il trailer di Kai po che!

7) Yeh Jawaani Hai Deewani
diretto da Ayan Mukerji, con Deepika Padukone Ranbir Kapoor Kalki Koechlin e Aditya Roy Kapoor.
Quattro ex compagni di scuola si ritrovano durante una gita tra le montagne dell'Himalaya. Naina, posata e impegnata studentessa di medicina, e Bunny, indisciplinato e vivace aspirante reporter, si attraggono, come solo gli opposti sanno, ma le diverse inclinazioni ed ambizioni li porteranno per strade separate fino all'incontro successivo, otto anni dopo.
Commedia romantica che fa un po' da spartiacque tra un più vecchio modo di raccontare le storie d'amore a Bollywood e una più recente rappresentazione delle relazioni sentimentali. Non si tratta, naturalmente, della prima pellicola hindi che affronta con attualità e più sobrie modalità, le tematiche amorose tra giovani, ma Yeh Jawaani Hai Deewani, con il suo successo e i suoi protagonisti, le star di oggi Ranbir e Deepika, sembra proprio sancire un addio.
L'addio è però dolce, Yeh Jawaani Hai Deewani è, infatti, una gran bel film, romantico, divertente, colorato, con gustose coreografie e  musiche trascinanti. E una riflessione, attraverso le parole di Naima e Bunny, sulle scelte che, nel migliore dei casi, si hanno nella vita, sulla possibilità di decidere. Sul fatto, ancora più interessante, che prendendo qualcosa, se ne perde un'altra, che non si può avere tutto o essere tutto, che qualcosa si lascia. E che bisogna essere capaci anche di questo, di lasciare andare.
Il trailer di Yeh Jawaani Hai Deewani

8) Chennai Express
diretto da Rohit Shetty, con Deepika Padukone e ShahRukh Khan.
Rahul, scapolo quarantenne, vive con i nonni che l'hanno cresciuto. Quando il nonno muore, Rahul promette di esaudire il desiderio del compianto e portare le ceneri a Rameswaram. In realtà progetta di andare a Goa con gli amici. I suoi piani, ufficiali e ufficiosi, salteranno una volta salito sul Chennai Express, in seguito all'incontro con Meena, la bella figlia di un boss del Tamil Nadu, finita nei guai.
E' impensabile ignorare un titolo con SRK. I suoi film vanno visti, specialmente ora che sono più radi. Stabilite le premesse, va ammesso che Chennai Express non è granché, se non fosse per l'attore protagonista che comunque è male impiegato, andrebbe sicuramente evitato.
Come spesso succede nei film di Shetty la trama è solo un pretesto per una serie di gag che raramente sono spiritose. Il personaggio di SRK è un orrore, questo "uomo comune", a tratti inverosimilmente ingenuo, a tratti improvvisamente ganzo, è un collage incoerente di cose già viste. Ma il peggio sono  le numerosissime citazioni dei precedenti film con SRK, dei personaggi e alle scene che lo hanno reso mitico. Chennai Express è zeppo, zeppo di riferimenti ai successi di King Khan, che risultano essere piuttosto irritanti, non se ne capisce il senso, e che più che un omaggio hanno l'odore della strumentalizzazione vuota, del contentino ai fan, che però si aspettano e si meritano decisamente di meglio.
Il trailer di Chennai Express

Ecco infine un film che, essendo Tamil, non dovrebbe essere menzionato qui ma, è talmente bello, mi ha così sorpreso, conquistata, l'ho guardato e riguardato, senza mai stancarmi, così tante volte, che ho dovuto scriverne.

Maryan
diretto da Bharat Bala, con Dhanush e Parvathy.
Ispirato da un fatto realmente accaduto, tre uomini del Tamil Nadu operai in Sudan rapiti da un gruppo di ribelli, racconta la storia di  Maryan e della sua fuga per la libertà.
Non solo un film sulla forza di volontà e sulle risorse dei singoli nella lotta per sopravvivere, ma anche una coinvolgente ed appassionante storia d'amore.
Dhanush, che nel 2013 ha fatto un eccellente debutto nel cinema Hindi con Raanjhanaa, per poi nel 2015 affiancare big B nel bellissimo Shamitabh, offre un'interpretazione strepitosa. Ammirarlo all'opera è un piacere che crea dipendenza. Parvathy, una meraviglia, bellissima e intensa, non è da meno. La colonna sonora di A R Rahman è stupenda, da ascoltare e riascoltare, perfetta.
Un film che resta.
Il trailer di Maryan

31 marzo 2014

FILM TAMIL 2013 CONSIGLIATI DA CATERINA






1) MARYAN
(L’immortale)
Di Bharat Bala
Con Dhanush, Parvathi Menon e Salim Kumar
Tra il deserto e l’oceano Maryan mette in gioco locations e sensazioni estreme, il regista debuttante, Bharat Bala, si ispira ad un fatto di cronaca e propone una pellicola drammatica ma emozionante come poche.Un esperimento coraggioso.



2) NERAM
(Tempo)
Di Alphonse Putharen
Con Nivin Pauly e Nazriya Nazim
Originale e irresistibile, Neram, è una commedia degli equivoci che si svolge nell’arco di una sola giornata. Protagonista il tempo, buono, cattivo, impietoso, lento, veloce, pulsante. Il tempo che castiga e premia a suo piacimento e che alla fine decide di scegliere da solo.  Il debuttante Alphonse Putharen gira contemporaneamente la versione per il mercato malayalam e per quello tamil cambiando leggermente la storia e parte del cast mentre Nivin Pauly e Nazriya Nazim restano protagonisti di entrambe le versioni.





3) RAJA RANI
(Re e Regina)
Di Atlee
Con Arya, Nayanthara, Jai e Nazriya Nazim
Un film dolce amaro che parte dalla storia di un fastidioso matrimonio combinato per raccontarci qualcosa in più sul passato dei protagonisti. Classico ma a suo modo estremamente piacevole, guidato da una buona narrativa e due attori, Arya e Nayantara, che sanno bene come conquistare l’attenzione del pubblico.





4) SAMAR
(Guerra)
Di Thiru
Con Vishal, Trisha, Manoj Bajpaj e Sunaina.
Azione, locations esotiche e tanta musica di Yuvan Shankar Raja. Ottima la combinazione degli attori protagonisti, Vishal eTrisha, così come la scelta dell’antagonista, nientedimeno che Manoj Bajpaj. Azione, risvolti inaspettati e una bella storia d’amore. Appagante.





5) UDHAYAM NH4
(Il raccordo NH4)
Di Manimaran
Con Siddharth, Kay Kay Menon e Ashrita Shetty.
Un poliziotto corrotto, un ragazzo in fuga e una ragazza rapita. A volte per girare un film bastano veramente poche idee, a patto però che si sappia come sfruttarle nel migliore dei modi (e che magari si riesca a scritturare Kay Kay Menon per un ruolo negativo).



                                   
6) ETHIR NEECHAL
(Contro corrente)
Di R.S. Durai Senthilkumar
Ethir Neechal è la prima avventura di Dhanush nel mondo della produzione. L’idea del film, e la colonna sonora sono davvero intriganti. Pur lasciando tutto lo spazio ai protagonisti (Sivakarthikeyan, Priya Anand e Nandita) la superstar tamil compare in una simpatica item song rurale “Local Boys” apprezzatissima dal pubblico.





7) IVAN VERA MATHIRI
(Lui è differente)
Di Saravanan
Con Vikram Prabhu e Surabhi
Contrariamente alle trame classiche in questo film è l’eroe che la combina grossa mentre il villain riesce a sfuggire alla sua presa e medita vendetta. Un capovolgimento che rimette in gioco una trama ipersfruttata e rende il nuovo lavoro di Saravanan (regista di Engeyum Eppodum) un film interessante.




8) NAYIANDI 
(Per gioco)
Di A.Sarkunam
Con Dhanush e Nazriya Nazim
Commedia romantica festaiola, piena di fraintendimenti, scene divertenti e canzoni. Dhanush si sveste del suo costume di attore drammatico e si cimenta in un ruolo, forse meno nelle sue corde, ma sicuramente più gioioso e rilassato.



18 marzo 2014

FILM MALAYALAM 2013 CONSIGLIATI DA CATERINA





1) NORTH 24 KATHAAM
(24 miglia a nord)

Di  Anil Radhakrishnan Menon
Con Fahdadh Faasil, Swaty Reddy e Nedimudi Venu

Il 2013 nella cinematografia in lingua malayalam è stato un anno ricco di sorprese e ottime pellicole. Film di nicchia trasformati in successi commerciali da un prorompente passaparola e una schiera di registi debuttanti pronti a dimostrare il proprio talento, come Anil Radhakrishnan Menon, autore di questo film delizioso.  La storia parla di Hari, un uomo pieno di fobie (Fahdadh Faasil) e maniaco della pulizia che vive nel suo piccolo mondo silenzioso e disinfettato fino a che il suo capo non lo obbliga a partecipare ad una conferenza a Trivandrun. Per Hari compiere gesti quotidiani come bere e mangiare fuori di casa, andare in bagno o prendere il treno, diventa un vero e proprio incubo.




2) NERAM
(Tempo)

Di Alphonse Putharen
Con Nivin Pauly e Nazriya Nazim

Originale e irresistibile, Neram, è una commedia degli equivoci che si svolge nell’arco di una sola giornata. Protagonista il tempo, buono, cattivo, impietoso, lento, veloce, pulsante. Il tempo che castiga e premia a suo piacimento e che alla fine decide di scegliere da solo.  Il debuttante Alphonse Putharen gira contemporaneamente la versione per il mercato malayalam e per quello tamil cambiando leggermente la storia e parte del cast mentre Nivin Pauly e Nazriya Nazim restano protagonisti di entrambe le versioni.




3) MUMBAI POLICE

Di  Rosshan Andrews
Con Prithviraj, Jayasurya e Rahman

L’inarrestabile Prithviraj si aggiudica uno dei film migliori dell’anno, Mumbai Police, un thriller girato senza troppi sprechi di denaro o effetti speciali che si concentra solo sulla sceneggiatura e sui profili dei personaggi.  Ricco di suspance, sorprendente e realistico.  Un action movie alternativo, e proprio per questo, ancora più intrigante.




4) ARTIST

Di Shyamaprasad
Con Fahadh Faasil e Ann Augustin

Una sceneggiatura da leggere come un libro dalla prima riga all’ultima. Artist, il nuovo lavoro di Shyamaprasad (Kallo Kondoru Pennu, Elektra), è un film che parla di un inganno, una bugia che per uno strano scherzo del destino trascina un uomo fallito verso il successo.  Una trama semplice che racchiude in sé sfumature diverse dall’animo umano, la forza, le ambizioni, la creatività, la generosità, ma anche la cecità dell’orgoglio, la pienezza di sé, l’incapacità di capire le necessità dell’altro.





Di M.Padmakumar
Con Unni Mukundan, Nedumudi Venu e Sanika Nambiar

Un salto indietro nel tempo e un viaggio in una terra lontana, l’Orissa. Uno degli stati dell’India forse meno conosciuti e visitati. Curato sia nella confezione globale che nel contenuto, ricco di emozioni e guidato da un’ottima colonna sonora.





Di Kamal
Con Prithviraj, Chandni e Mamta Mohandas

In occasione del centenario della nascita del cinema indiano, l’industria malayalam ricorda il suo padre fondatore, JC Daniel e la genesi della prima pellicola mai girata in Kerala.  Un film omaggio che narra dell’ascesa al successo, ma anche della sfortunata eclissi, di un uomo che aveva investito tutto nella produzione di un film, a suo tempo rivoluzionario, e per questo tempestivamente schiacciato dalla tradizione e dalla censura.



7) MEMORIES

Di  Jeethu Joseph
Con Prithviraj e Vijayaraghavan

Un serial killer da rincorrere, messaggi in codice da rintracciare, ma c’è dell’altro, il film è soprattutto la storia di Sam (Prithviraj), della sua fuga da ricordi che fanno male, del suo isolamento, del suo riscatto. Il passato si ripresenta e al protagonista non resta che imparare da propri errori per riscrivere un finale diverso e concedersi una seconda possibilità.




8) CROCODILE LOVE STORY

Di Anoop Ramesh
Con Praveen Prem, Avanthika Mohan e Manikuttam

L’amore è cieco e Nithya (Avanthika Mohan) una bella insegnante di yoga preferisce il timido Kiran (Praveen Prem) al più atletico Sreeraj (Manikuttam) non curandosi del suo aspetto fisico. La decisione non viene assecondata dal padre, che come da consuetudine, vorrebbe trovare un genero che sia attraente al pari di sua figlia. Una commedia che non si prende troppo sul serio ma al tempo stesso espone con ironia alcuni limiti e preconcetti dei matrimoni combinati.



28 febbraio 2014

LUCIA







Ci sono sorprese ad ogni angolo, soprattutto per gli amanti del cinema indiano. Confesso che prima di Lucia non avevo mai visto un film Kannada. Mi stavo perdendo qualcosa. Se non mi fossi imbattuta per caso in un film così  originale e intelligente probabilmente nel tempo non mi sarei mai ricordata di questa giornata come tante, grigia, fredda e un po’ noiosa.


TRAMA
Nikhil (Sathish Ninasam) la notte non prende sonno e la sua vita non lo soddisfa per niente. Improvvisamente gli viene proposta una pillola miracolosa, capace non solo di farlo dormire ma di rendere i suoi sogni così realistici tanto da non desiderare di svegliarsi. Sempre più dipendente da "Lucia", la misteriosa medicina dal nome di donna, il ragazzo vorrebbe dormire tutto il giorno e non si accorge che anche nella sua vita reale le cose stanno cambiando.


Il film intero pare il frutto di una lunga notte agitata, un sogno che vorrebbe dirci tutto, oppure niente, che piuttosto che spiegare ci mostra un codice disordinato di immagini, lasciando a noi il compito di interpretarle una volta svegli. Come tutti i sogni a suo modo si burla di noi e ci fa vedere solo ciò che vuole, forse perchè la nostra mancanza di fantasia nella vita quotidiana è proprio fastidiosa e ogni tanto qualche richiamo ce lo meritiamo. Trattandosi di una produzione creativa, e incontrollabile, della mente, niente è lasciato al caso e tutto ha un senso, se non lo si capisce subito ci si tornerà a pensare dopo un po’ .
Nikhil lavora in un cinema e lo fa per passione, non per denaro, è affezionato all’antiquato single screen di suo zio, che affettuosamente chiama “talkies” piuttosto che “theatre”,  un luogo sfortunatamente fuori moda che fatica a rimanere in piedi in una città sempre più moderna e frenetica come Bangalore. E’ già parte del suo lavoro mescolare continuamente la finzione alla realtà, vivere in un luogo nostalgico e fuori dal tempo  nutrendosi di pane e day-dream.  La pillola rosa Lucia arriva dopo, e con essa tutti i suoi effetti, dalle straordinarie proprietà alle inevitabili controindicazioni.
Dato che prima di oggi pomeriggio ignoravo completamente la storia di questo film, faccio una rapida ricerca e trovo dei dettagli interessanti. Innanzitutto scopro che non c’è un produttore ufficiale, il regista Pawan Kumar, dopo aver cercato invano qualcuno disposto a finanziare il suo progetto, prima di arrendersi ha fatto un ultimo tentativo, ha pubblicato sui social networks la sua intenzione di girare Lucia ed è riuscito a raccogliere il contributo di oltre cento giovani appassionati di cinema. Coloro che hanno partecipato al progetto compaiono velocemente in una mega foto collettiva prima dei titoli d’apertura. Ma la fortuna del film sembrava fermarsi di nuovo quando le star che il regista aveva contattato si sono rifiutate di accettare i ruoli. Perciò dai professionisti si passa ai nuovi volti, la persona che ha scritto la colonna sonora fino al giorno prima si occupava di computer e gli attori scelti, seppur sconosciuti al tempo delle riprese, si rivelano assolutamente fantastici. Il film funziona, tanto da essere stato selezionato per London Film Festival, dove viene proiettato per la prima volta conquistandosi pure il premio del pubblico. Il suo successo sarà sicuramente un pensiero irritante nella mente di tutti i mancati protagonisti e produttori.
Mi chiedo come ho fatto ad accorgermi di questo titolo solo oggi.  Al termine del film realizzo che con un po’ di attenzione si rintracciano alcuni dettagli della sua genesi inconsueta.  Prima di tutto la libertà, ed essere liberi è il primo passo per essere veramente creativi. La spontaneità del regista è stata salvaguardata dall’assenza dell’ombra di una grossa casa di produzione, si sente che vola indisturbato e ci porta dove vuole. Ancora prima di conoscere tutte queste vicende avevo intuito di avere davanti un film piuttosto ribelle e non convenzionale, un esperimento della durata di due ore e sedici minuti che è a suo modo un tributo al Centenario del Cinema Indiano. Il cinema, un sogno per il quale è necessario aprire gli occhi piuttosto che chiuderli, un’illusione dichiarata e non per questo meno gratificante, una formula notevolmente addictive ma per fortuna più salutare di qualsiasi composto chimico, e a volte più vera della realtà.

Il mio giudizio sul film : ****1/2  4,5/5

ANNO: 2013
LINGUA : Kannada
REGIA:  Pawan Kumar

CAST:
Satish Ninasam …………… Nikhil “Nikky”
Shruti Hariharan………………… Swetha

COLONNA SONORA : Poornachandra Tejaswi

Il SITO UFFICIALE DEL FILM dove è possibile vedere il trailer e anche acquistare l'intero film per una cifra davvero abbordabile. Buona visione!