29 gennaio 2009

NAMASTEY LONDON (SPOSERO' MIA MOGLIE)



Namastey London è soprattutto un film divertente, riprende una trama semplicissima e ne modella un successo. Non è facile essere originali a partire dal più classico di tutti i plot: una famiglia di indiani residenti a Londra torna nella terra d’origine per cercare di far sposare la figlia con un buon partito, naturalmente indiano.
Lei non ne vuole sapere.
Lui perde la testa e la seguirebbe in capo al mondo
Descritto così, certo non verrebbe voglia di guardarlo. Eppure non è l’ennesimo polpettone che cerca di esplorare il dilemma delle famiglie NRI, né il resoconto noioso di una vita trascorsa in Inghilterra e la volontà di crescere i propri figli come indiani, malgrado non si sentano né attratti, né motivati alla conoscenza reale della propria cultura. L'argomento viene affrontato con energia e freschezza; Rishi Kapoor, imperdibile padre della sposa, sa intrattenere il pubblico come pochi e tira fuori la verve di un ragazzino.


LA TRAMA:
Jasminder, (Katrina Kaif) detta Jazz,  è una ragazza di origine indiana che si sente esclusivamente inglese, ha un buon lavoro, si veste all’ultima moda , beve come una spugna , si intrattiene in discoteca ballando con chiunque e mira a sposarsi con un milionario acido e pluridivorziato. Questo personaggio è un po’ portato agli eccessi, ma è utile per introdurre bene il secondo protagonista : Arjun Singh (Akshay kumar) bel figliolo di una sana famiglia punjabi, genuino e spontaneo, dai modi bruschi e dal cuore tenero. Il suo aspetto ingenuo lo fa inizialmente apparire come un ignorante, per poi dimostrarsi, mano a mano che il film va avanti, l’esatto contrario. Accerchiata dalla famiglia durante la sua vacanza in India, Jazz sposa Arjun contro il suo volere, presto però scopre che il matrimonio non registrato a Londra è privo di valore, perciò spinge tutti a ripartire subito dopo le nozze, per ritornare single e dedicarsi al suo fidanzatino inglese. Il neo-sposo, seppur piantato in asso in un modo abbastanza crudele, decide di non ostacolarla , anzi, la incoraggia, sperando sempre in un suo ripensamento.



Scene che avrebbero potuto tagliare:

1) L’incontro del fidanzato di Jazz con la famiglia reale inglese. Si vede lontano un miglio che sono sosia approssimativi; la trovo di cattivo gusto e completamente inutile.
2) Il dialogo un po’ forzato tra Jazz e Arjun al Greeenwich Park nel quale immaginano di incontrarsi di nuovo dopo tanti anni. Le parole che fanno pronunciare ad Akshay Kumar sarebbero state routine negli anni ’80 ma non in Namastey London. Un agglomerato di melassa all’improvviso.

Momenti da gustarsi comodamente seduti sul divano:

1) La partita a Rugby : England vs India con Rishi Kapoor e Akshay Kumar contro un gruppetto di biondini fanatici e sgallettati. Akshay chiede a Katrina se ha visto il film Laagan (con Aamir Khan di A.Gowariker, dove compare forse la più celebre partita del cinema indiano... anche se lì si trattava di cricket) , lei risponde schifata “Guardo solo film in inglese….”
Imperdibile!!

2) Il mix di immagini che riassume la giornata che Jazz e Arjun passano insieme: divertenti le sequenze della visita di Londra, dal London Eye al bus panoramico, fino all’ Absolute Ice Bar. La musica di sottofondo è graziosa e si intona con la simpatia delle scenette. Unica macchia.. l’averla strappata via dal film Chocolat con Jhonny Depp e Juliette Binoche.

3) Tutti i momenti in cui Akshay Kumar fa finta di non saper parlare inglese, per poi dilungarsi, nella scena finale in un impeccabile monologo degno di una tesi di laurea…


Forse una delle uscite più divertenti del 2007. Il film merita di essere visto, se non altro per ritrovare Akshay Kumar in un ruolo sobrio e interessante.Definito dai siti di mezzo mondo sweet & simple, Namaste London è un pacchetto di commedia, musica, romance infarcito di patriottismo e tenerezza. 

Il mio giudizio sul film **** 4/5


ANNO: 2007

REGIA : Vipul Shah

CAST:

Akshay Kumar ………Arjun Singh
Katrina Kaif………… Jasminder / Jazz
Rishi Kapoor…………Il padre di Jazz
Clive Standen…… …Charlie
Upen Patel…………Imran
Tiffany Mulherone … Susan

COLONNA SONORA: di Himesh Reshammiya e Javed Akhtar
Dai ritmi disco di "Dilruba" alle canzoni lente e moderne "Viranyaa" e "Main Jahaan Rahoon" , a quest’ultima vengono abbinate nel film delle immagini panoramiche di Londra e dei suoi variopinti quartieri indiani.


Visita il SITO UFFICIALE del film

RECENSIONE DI BOLLYWOOD HUNGAMA ( Taran Adarsh )




ALTRO:

- Il primo film della coppia Akshay Kumar / Katrina Kaif è stato un terribile flop: Humko Deewana Kar Gaye nel 2006 ispirato a Notting Hill
- L’Absolute Ice Bar a Londra si trova a Heddon Street, nei pressi di Piccadilly Circus
- I negozi indiani nella capitale inglese si concentrano nell’area semi-periferica di Green Street o nella più centrale South Hall.
- Il film è stato proposto dalla Rai in prima serata dal titolo Sposerò mia moglie in versione tagliatissima e non proprio soddisfacente. In basso i nostri commenti.

2 commenti:

Erica Patoukà ha detto...

Il film è nel complesso proprio carino!
Akshay Kumar è fantastico, mentre Katrina Kaif sembra di cera. Kumar riesce ad interpretare il suo personaggio senza essere patetico (anche se sono d'accordo con Caterina che il dialogo sul loro futuro è un po' eccessivo), mentre la Kaif che aveva la possibilità di dare il suo meglio nei panni della giovane indiana ricca e trasgressiva, ruolo che le calza a pennello, fallisce miseramente. Tenta di essere simpatica, ma non sembra riuscirci; fa la tentatrice, ma il risultato è scarso. Fino a metà film può piacere, poi lascia perplessi (cosa ci fa con la canna dell'acqua se non innaffia neanche un fiore?). Veramente lo spettatore fatica a capire come Arjun possa essersi innamorato di lei. E' pure vero che una ragazza che va in un paesino sperduto del Panjab con vestiti così succinti (ma indossando stivali da cowgirl a più di 40°) non può non attirare l'attenzione dell'unico ragazzo in età da matrimonio nel raggio di kilometri!

Namastay London comunque è da vedere se non altro perché mette in ridicolo le diversità culturali. La partita di rugby è super divertente: il contadino panjabi svela il segreto di uno sport di cui gli inglesi vanno fieri; "è semplice, basta prendere la palla e correre"!
Sarò esagerata, ma lezione che Arjun impartisce al discendente del colono inglese, soprattutto in questo clima italiano di arroganza nei confronti degli immigrati, è da trasmettere a reti unificate in prima serata.

Caterina ha detto...

Non che mi aspettassi troppo da una tagliatissima versione Rai, anche se una parte di me, che crede ancora alle favole, voleva perlomeno ritrovare un po’ di Namastey London in Sposerò mia moglie. Quella parte di me, irrinunciabile ottimista, si è seduta comoda davanti al televisore contentissima che un film indiano fosse finalmente in prima serata.

Ma l’incantesimo si è rotto in tempo record, ed ecco perché:

Come mai continuano a schifare l’intera colonna sonora?
Ricordo che le musiche sono di Himesh Reshammiya e i testi di Javed Akhtar, non stiamo parlando di Pinco e Pallino…

Come al solito sono stati strappati via VIOLENTEMENTE dal film tutti i brani musicali, compresa la canzone (bellissima, aggiungo…) “main jahaan rahoon” le cui note melodiose avrebbero dovuto accompagnare i titoli di testa sullo sfondo di panoramiche londinesi.
La sostituzione con un remix orribile della stessa è stato un chiaro segnale che :
1) non c’è tempo da perdere 2) bisogna dare un’impronta diversa, meno delicata e molto più pacchiana.

Ma l’elemento devastante è stata la qualità (anzi, dovrei correggermi.. l’assenza di qualità) del doppiaggio. A tutti i personaggi residenti in India è stato affibbiato un orribile accento difficilmente riconducibile ad una qualsiasi località geografica, ( mi viene il dubbio che ricordi lo stesso dei protagonisti del “Mio grosso grasso matrimonio greco” ) , in poche parole, inascoltabile, e quel che è peggio, offensivo.
Capisco che in qualche modo avrebbero dovuto evidenziare il fatto che Akshay / Arjun non parlava correttamente inglese, ma l’esasperazione di questo dettaglio è diventata nella versione italiana una pesante e continua presa in giro.

E poi alcune traduzioni sballate, la più evidente quella del finale…
nella versione hindi Jazz si complimenta con Arjun per come è riuscito a tenergli nascosto il suo perfetto inglese, (in un tono del tutto affettuoso e confidenziale) mentre il film Rai propone un bel predicozzo sulle differenze matrimonio inglese – matrimonio indiano, che nell’originale è inesistente. Praticamente sulla base del labiale di Akshay e Katrina è stato “costruito” di sana pianta un dialogo dal tono e dai temi completamente diversi.

Abbassato drasticamente di livello e privato della sua naturale spontaneità, il film si è trasformato in un prodottino scarso-scarso.
Un vero peccato se penso che, nonostante sia stato preso a mazzate e incenerito, ha ottenuto un ottimo risultato in termini di audience, circa il 19,59% dei telespettatori, battendo Scherzi a Parte Story, rimasto indietro con il 18,06%.

Però mi chiedo che idea si sarà fatta tutta questa gente del cinema di Mumbai…
Non hanno visto che un copia/incolla di spezzoni vari, il film vero, Namastey London, è profondamente diverso. Molto più gradevole, delicato, sensibile. Ha una sua armonia interna che lo rende un buon prodotto nonostante la semplicità del plot, e se si va a intaccare pesantemente questo equilibrio si rischia di non avere più tra le mani la stessa cosa.

Consiglio: recuperate un dvd e guardatevi l'originale sottotitolato in inglese ... troverete praticamente un altro film.