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22 maggio 2013

NAUTANKI SAALA!


 
Nautanki Saala! è uno di quei film che è difficile sottoporre ad un’analisi lucida, ad un certo punto si aprono due strade, da una parte l’indifferenza dall’altra il colpo di fulmine, solo due minuti e ho capito di aver imboccato la seconda. Rohan Sippy  offre al pubblico un intrattenimento efficace e gentile senza ricorrere a grossi capitali, questo è il progetto per il quale  ha impiegato il budget minore ma è anche quello che scuote dal sonno la sua, finora non travolgente, filmografia.
 
TRAMA
Ram (Ayushmann Khurrana) sta correndo dalla fidanzata (Gaelyn Mendonza) al termine di uno dei suoi show teatrali quando si imbatte in Mandar (Kunal Roy Kapoor), un uomo sotto shock a un passo dal suicidio. Non sapendo cosa fare Ram porta Mandar nel suo appartamento e se ne assume la responsabilità, presto la sua vocazione all'altruismo finirà per metterlo nei guai.
 
Un mondo di personaggi esuberanti e aggraziati si dividono tra il palcoscenico e il teatro domestico: tre figure femminili  che non si schierano né competono l’una contro l’altra, un aspirante suicida che si lamenta giorno e notte (interpretato da Kunal Roy Kapoor geniale regista di The president is coming) e una manciata abbondante di delizioso overacting, intervallato da genuina naturalezza.  Alla guida di un intrattenimento vivace c'è un nuovo showman, Ayushmann Khurrana,  il ragazzo che si sentiva star ancora prima di diventarlo, nel film è un attore che regna sul suo pubblico affezionato ma fuori dal palco si lascia andare a euforie e debolezze, trascurando la fidanzata e cercando di evadere da un rapporto isterico attraverso nuove smanie da benefattore.
Anche se si tratta di un remake e non di un’idea appena nata (la base è il film francese Après Vous), di originale c’è l’euforia e la maniera di esporre, l’eleganza delle scenografie, l’impronta da commedia di classe e la colonna sonora piacevolissima, nella quale c’è posto per un tormentone degli anni Novanta e per una canzone inedita di Khurrana (che oltre ad essere bravo e carino è anche un ottimo cantautore). Il regista intrattiene ma non vuole strafare, solleticando una risata liberatoria ma non abbandonando mai gli equilibri e il buon gusto, tutto il film pare un bouquet confezionato dalle mani delicate della fioraia Nandini (interpretata dalla debuttante Pooja Salvi), tanta è l’attenzione ai dettagli, la minuziosa ricerca di nuovi accostamenti di colore e inquadrature.
Il soggetto non è originale a priori, di storie che partono con un protagonista sul punto di suicidarsi ne è piena la storia del cinema, ciò che Rohan Sippy è riuscito ad aggiungere è l’atmosfera confidenziale,  le vibrazioni positive e l’assenza di luoghi comuni, Nautanki Saala! è un film che si sviluppa e si conclude senza un sermone o una pacca sulla spalla, più che altro con uno schiaffo o un vetro spaccato. Si ride spesso e ci si diverte sempre, Ayushmann Khurrana / Kunaal Roy Kapoor cercano fino alla fine di rubarsi la scena e l’ultima parola, e se Ayushmann conferma di essere un animale da palcoscenico nato  Kunaal svela una formidabile scioltezza nella commedia brillante.   Molti passi più indietro i tre profili femminili: la co – star nel dramma mitologico (Evelyn Sharma) ,  la fidanzata presa in giro e lasciata ad alimentare la sua rabbia ai fornelli (Gaelyn Mendonza)  e l’eroina botticelliana (Pooja Salvi),  tutte e tre le interpreti sono discrete e in tono con i personaggi, simpatiche ma facilmente dimenticabili.
 
Il mio giudizio sul film : *** 1/2   3,5/5
 
ANNO: 2013
 
REGIA : Rohan Sippy
 
TRADUZIONE DEL TITOLO : Maledetto attore!
 
CAST:
Ayushmann Khurrana ……………. Ram
Kunal Roy Kapoor ……………….. Mandar
Pooja Salvi ……………………. Nandini
Gaelyn Mendonza ……………….. Chitra
Evelyn Sharma…………………. Sita
Rufy Khan ……………………… Loli
Apparizione speciale di Abhishek Bachchan
 
 
COLONNA SONORA : Falak Shabir, Ayushmann Khurrana, Anand - Milind, Mickey Mc Cleary.  Incluso anche una versione di  "Dhak dhak karne laaga"  dal film Beta (1992). Il video del brano rivisitato nei titoli di coda di Nautanki Saala!. 
PLAYBACK SINGERS: Ayushmann Khurrana, Neeti Mohan, Saba Azad, Neeti Mohan, Geet Sagar, Raat Fateh Ali Khan, Falak Shabir, Saba Azad, Nitin Mukesh, Tulsi Kumar.
 

26 maggio 2011

DUM MAARO DUM


Rohan Sippy, figlio del mitico regista di Sholay, Ramesh Sippy, è un produttore e un regista. Amico fin dalla scuola di Abhishek Bachchan, lo ha voluto per tutti i suoi film precedenti: Kuch Naa Kaho del 2003 e l'ottimo Bluffmaster! del 2005. Tra il primo e il suo secondo lavoro c'è già una grande differenza, con Dum Maaro Dum lo stile di Rohan Sippy è diventato ancora più deciso e determinato. Aspettiamo che abbia per le mani una sceneggiatura che fili dall'inizio alla fine e forse potremo celebrare un grande film.

TRAMA

Lorry (Prateik Babbar) è stato ammesso in un college americano, ma, a causa della retta troppo elevata, non potrà partire insieme alla sua innamorata Tani (Anaitha Nair). Frustrato per l'occasione perduta e sicuro che la distanza tra lui e Tani significherà la fine della loro storia, Lorry accetta la proposta di Ricky (Gulshan Devaia) di diventare, per una volta soltanto, un corriere per gli Stati Uniti.

RECENSIONI

The Times of India ***1/2
Quando Abhishek Bachchan ricopre ruoli da poliziotto la sua interpretazione funziona sempre. In Dhoom l'attore ha regalato - ad oggi - una delle sue performance più memorabili. Abhishek replica in Dum Maaro Dum: con il linguaggio del corpo, la resa dei dialoghi, l'indolente zelo e l'atteggiamento laconico, aggiunge un taglio definito al suo personaggio. Ma il film è arricchito da un insieme di ottime interpretazioni: Prateik Babbar, Anaitha Nair, Bipasha Basu, Rana Daggubati (in un debutto pieno di slancio) e Aditya Pancholi infondono vita a personaggi credibili e molto godibili. E ancor più la stilizzazione e la narrazione drammatica rendono DMD stimolante, malgrado si avverta la necessità di un ritmo più teso. Le pause però sono seguite da bruschi colpi di scena. Shridhar Raghavan e Purva Naresh hanno scritto un coinvolgente poliziesco nel quale non mancano furbe battute. Goa è rappresentata nella sua grandezza e nelle sue miserie con colori splendenti, grazie alla fotografia di Amit Roy. La colonna sonora di Pritam è energetica. Il regista Rohan Sippy offre una prodotto vivace e avvincente fino ai titoli di coda. E non dimentichiamo Vidya Balan con i suoi sorrisi irresistibili, in un cameo nel quale prova ancora una volta di essere la partner più in sincronia con Abhishek. L'item song di Deepika Padukone vanta una coreografia bollente, malgrado il testo discutibile della canzone.
Nikhat Kazmi, 21.04.11
Recensione integrale.

Hindustan Times ***
Le storie dei personaggi principali vengono raccontate separatamente, come spesso accade nei film contemporanei. La sceneggiatura (Shridhar Raghavan) è ben scritta, almeno sino all'intervallo. I dialoghi sembrano mutuati dalla pubblicità. Dum Maaro Dum è il terzo lavoro di Rohan Sippy in otto anni, ma Bluffmaster rimane tuttora il migliore. Il pubblico indiano sceglie una pellicola in primo luogo per la colonna sonora, il problema è che DMD non ce l'ha. Il tema del film e la title track si ispirano a un capolavoro di R.D. Burman. Il commento musicale ostenta riff da Mission: impossible. Gli altri brani suonano simili a precedenti composizioni di Pritam. Con un montaggio più teso DMD sarebbe stato migliore, ma la pellicola è comunque in larga parte godibile.
Mayank Shekhar, 22.04.11
Recensione integrale.

Diana ** 1/2
Bellissimo primo tempo ambientato in una Goa viziosa e viziata tanto che le autorità si sono lamentate, in particolare di una frase contenuta nel film: "Liquor is cheap here and women are even cheaper here"("Il liquore è a buon mercato qui e le donne lo sono ancora di più"), che darebbe un'immagine distorta della città (*). Sensualità, spregiudicatezza, corruzione, un'estetica che a tratti ricorda gli anni '70, uno stile volutamente sopra le righe, sono gli elementi di una miscela che intriga. La storia però (Shridhar Raghavan con Bluffmaster! aveva fatto meglio), con lo scorrere del film, perde appeal, l'atmosfera cambia e il racconto risulta banalizzato. Il clima di dissolutezza, ahinoi, lascia spazio a quello che sembra un intento moralizzatore per arrivare ad un finale da incubo, nel quale i cattivi subiscono una sconfitta esemplare e i vincitori sono benedetti dai cari scomparsi che li salutano con la manina alzata prima di ritirarsi (in paradiso?).
(*) L'articolo originale.

Il bello:
- L'entrata in scena di ogni protagonista. La cura con cui Sippy presenta i suoi personaggi li rende subito mitici.
 - Gli stacchi e le dissolvenze piuttosto creativi.

Il brutto:
-  Il crematorio tappezzato di buste di cocaina (che cosa è stato usato perchè rimanessero attaccate? Uno scotch biadesivo? Dell'attack?): una sequenza infelice.
- La cartolina con la soluzione del caso trovata al posto giusto, dalla persona giusta.
- Il simbolico saluto delle vittime.
- Tutti gli ultimi 30 minuti del film.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
ACP Vishnu Kamath - Abhishek Bachchan
Biscuit - Aditya Pancholi
Zoe - Bipasha Basu
DJ Joki - Rana Daggubati
Lorry - Prateik Babbar
Tani - Anaitha Nair
Ricky - Gulshan Devaiah
Special Appearance di Vidya Balan e Deepika Padukone

Diretto e prodotto da Rohan Sippy

Scritto da Shridhar Raghavan (Bluffmaster!)

Musiche di  Pritam Chakraborty e R D Burman

Coreografie di  Bosco Martis e Caesar Gonsalves

Distribuito da Fox Star Studios e Ramesh Sippy Entertainment

Anno 2011

AWARDS

ZeeCine Awards 2012
- Best Debut Male - Rana Daggubati

CURIOSITA'

- Dum Maro Dum è una superhit degli anni settanta e fa parte della colonna sonora del film Hare Rama Hare Krishna diretto da Dev Anand. Anand ha acconsentito al remix della canzone curato da Pritam ed inserito nel film.
Per la versione del 2011, Mit Jaaye Gam - Dum Maaro Dum, è stata chiamata Deepika Padukone che si esibisce in un infuocato cameo. Video.
La versione di Dum Maro Dum originale.

- Durante la promozione della pellicola Abhishek Bachchan ha rilasciato un'intervista a Bollywood Hungama nella quale rivelava che il suo personaggio, ACP Vishnu Kamath, interpreta un brano "romantico" insieme alla sua partner del film: una pistola. Ecco il video del durissimo e cattivissimo agente con la sua compagna: Thayn Thayn.
Abhishek canta parte della canzone. Ecco il dietro le quinte della registrazione.
L'articolo di Bollywood Hungama.

Il sito ufficiale del film.

18 agosto 2009

KUCH NAA KAHO (UN PADRE PER MIO FIGLIO)


Prima di convolare a nozze e rallegrarsi del successo del bellissimo Guru di Mani Ratnam, Abhishek Bachchan e Aishwarya Rai inciamparono in più di un filmetto deludente e degno di scarsa attenzione.

Kuch naa Kaho figura nella mia lista personale di titoli da NON consigliare; guardatelo e ritroverete il peggio di Bollywood. Coloro che amano criticare la cinematografia indiana questa volta avranno pane per i loro denti perché il film è veramente fasullo, infantile e scontato, (ma che non ci prendano il vizio perchè non gli capiterà spesso un'occasione così).


TRAMA
Raj conosce Namrata durante il suo viaggio di ritorno in India e la rincontra lo stesso giorno al matrimonio del cugino. Pur essendo saldamente ancorato alla sua vita da single inizia a mostrare un certo interesse per la ragazza, ma un giorno scopre che è sposata e ha un figlio.
Che fine ha fatto il marito fuggitivo? Come è prevedibile prima che Kuch naa Kaho finisca, il dimenticato consorte dovrà fare un salto sulle scene per liberare la pista a Raj e benedire l’happy ending.


Nonostante il fascino di Abhishek e Aishwarya la pellicola non ha molto da offrire, spalma appiccicosa melassa alla velocità della luce e non tira fuori emozioni vere.
Nessun brivido.
Gli attori sono ben ingessati e incerati, carini ma niente di più.
L’avvenuta metamorfosi professionale di entrambi è sconvolgente, Abhishek in questi ultimi anni ha affinato così tanto le sue capacità da risultare irriconoscibile se paragonato al ragazzetto pallido di Kuch Naa Kaho. Sta diventando bravo, anzi bravissimo, ma in questa pellicola siamo ancora in alto mare.

Il film va avanti sommando una lacuna dietro l’altra come fossero briciole di Pollicino, gira alcune sequenze in un caotico campo estivo (deve essere scattata una moda non indifferente dopo il successo di Kuch Kuch Hota Hai) nel quale vengono portate avanti una serie di scontatissime gag. Alcune scene meriterebbero di essere sfettucciate con le cesoie e Abhishek che si lancia dal tetto giusto per attirare l’attenzione non è esattamente un modello da imitare.

L’unico momento che rivedrei è canzone "Achi Lagti Ho" la cui musica è piacevole e rilassante. La bellezza dell’ex Miss World monopolizza la schermo dalla prima all’ultima nota e scatena una tempesta con un solo battito di ciglia. Al termine di questi amabili sei minuti il film torna ad essere una noia totale, le cose sono due. : o si prende un caffè doppio macchiato per resistere agli sbadigli… o si manda in pensione il dvd ancora prima che abbiano luogo i festeggiamenti finali.


Il mio giudizio sul film * 1/5
Tolta la bella canzone tutto il resto è un colabrodo.


ANNO: 2003

REGIA: Rohan Sippy

TRADUZIONE DEL TITOLO: Non dire niente

CAST:

- Aishwarya Rai…… Namrata
- Abhishek Bachchan…… Raj
- Arbaaz Khan…………… Sanjeev
- Satish Shah…………… Rakesh
- Meghna Malik………… Nikki


COLONNA SONORA: Shankar – Ehsaan – Loy

PLAYBACK SINGERS: Shaan, Shankar Mahadevan, Sujata Battacharya, Mahalaxmi, Kavita Krishnamurty e Udit Narayan


QUALCOS’ALTRO:

- Il regista Rohan Sippy è il figlio del leggendario Ramesh Sippy (Sholay)

- Il testo della canzone "Achi Lagti ho" è stato scritto da Javed Akthar

- Il film verrà trasmesso su Raiuno in lingua italiana sabato 22 Agosto in prima serata. Il titolo sarà “Un padre per mio figlio”.