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17 marzo 2019

SECRET SUPERSTAR



Leggo le recensioni positive, penso agli incassi stratosferici, e rimango perplessa. Cosa c'è in me che non va? Perchè Secret Superstar - uno dei film a tema femminile di maggior successo nella storia del cinema indiano - non mi ha colpito? A mio parere è solo una pellicola per ragazzi di fattura piuttosto modesta. La storia non è male. La sceneggiatura azzarda qualche spunto interessante, come la denuncia della violenza domestica e il diritto all'auto-affermazione femminile. Il cast è del tutto dignitoso. Ma la regia, con l'esclusione delle scene madri, è poco robusta. La narrazione non è abbastanza articolata da coinvolgere anche un pubblico adulto. Zaira Wasim, pur brava, non replica la superlativa performance offerta in Dangal. Da un punto di vista tecnico, SS sembra un prodotto destinato alla programmazione televisiva pomeridiana. Aamir Khan però si ritaglia un cameo elettrizzante e spudoratamente kitsch (GRAZIE!).
Datemi retta: guardate Udaan.

TRAMA

Insia adora cantare e sogna di diventare una superstar. La madre adora Insia e il suo sogno. Il padre no.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Shakti Kumaarr nella sala d'aspetto dell'avvocato. La scena dura solo qualche minuto, forse meno, ma è a dir poco INDIMENTICABILE.
* Shakti Kumaarr dedica a Insia il delirante remix Sexy Baliye.

RECENSIONI

NDTV: *** 1/2
"A simple film that is unashamedly saccharine and manipulative, yet has the ability to surprise us in ways small and large. (...) Aamir Khan is an absolute hoot as he plays Shakti Kumaarr, cheesy and predatorial and self-aggrandizing in completely cartoonish fashion. It is a caricature (...) but Khan brings enough nuance to the table to make even this tasteless fool appear real. (...) Khan embraces the nuttiness with glee, and I'd love to see more of this elaborately goateed idiot. There are times when Secret Superstar feels like a tacky production, as if made on a telefilm budget, and there are sequences that inevitably seem too long, particularly as we go into the film knowing what will happen and the film doesn't even try to prove us wrong. Yet we need more films for and about children in this country, which is why I'd recommend this one even though it is far from perfect".
Raja Sen, 03.08.18

Mid-Day:
"Secret Superstar is, foremost, a fantastical, inspirational film (for teenagers in particular), yet with an uneasy, dark undertone that you constantly find yourself oscillating between emotions - mainly happy, partly sad - as the film twists and turns to tell a story that, at the same time, belongs so uniquely to this age (of the celebrity, and new media). (...) (Zaira Wasim)  owns this story. Because, at some level, it belongs to her. That innate innocence, naturalness, might otherwise be hard for an amateur to so convincingly pull off. (...) Beneath that simplicity (even with cinematic technique, or craft, if you may), the debutant writer-director (Advait Chandan) manages to move you this much, because he sincerely, seamlessly covers so much ground, cutting across issues, from the state of pop-culture, patriarchy, parenting, passion and the prodigy, to some pop-philosophy".
Mayank Shekhar, 24.10.17

Cinema Hindi: *** (se lo considero un film per ragazzi)
Punto di forza: il cameo di Aamir Khan (****)
Punto debole: la regia

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Zaira Wasim - Insia
* Meher Vij - madre di Insia
* Raj Arjun - padre di Insia
* Amir Khan - Shakti Kumaarr
* Tirth Sharma - Chintan

Sceneggiatura e regia: Advait Chandan
Colonna sonora: Amit Trivedi
Anno: 2017

CURIOSITA'

* Il 14 marzo 2019, in occasione del suo 54mo compleanno, Aamir Khan annuncia di aver acquistato i diritti per il remake ufficiale di Forrest Gump. Dovrebbe dirigerlo proprio Advait Chandan.
* SS sotto alcuni aspetti mi ricorda It's Breaking News, film (non per ragazzi) a tema femminile altrettanto modesto e mosso da buone intenzioni.

12 marzo 2019

R A E E S



Nel 2007 Rahul Dholakia realizza lo straordinario Parzania, aggiudicandosi meritatamente il National Film Award per il miglior regista. Nel 2010 regala a Sanjay Dutt un ruolo intrigante in Lamhaa. Ero dunque curiosa di scoprire il trattamento riservato alla superstar Shah Rukh Khan in questa pellicola. 
Raees mi è piaciuto parecchio. La confezione è superlativa grazie ad un eccellente cast tecnico. La sceneggiatura è dinamica, e riesce a personalizzare un soggetto promettente ma certo non originale, sorprendendo lo spettatore malgrado la prevedibilità della trama. Sai cosa sta per accadere, eppure ne rimani quasi stupito quando accade. La narrazione è fitta, tesa, coinvolgente. Raees offre emozioni e atmosfere diverse raccontando una vita per molti aspetti eccezionale. La carica adrenalinica di temerarietà, sfrontatezza e ambizioni nell'ascesa. La stabilità nell'alternanza di crimini violenti, affetti e altruismo. Infine il tono luttuoso della disfatta.

Due cose mi hanno colpita. La prima è la secolarizzazione, e vi ricordo che Raees è un costoso esemplare di cinema popolare indiano, nonostante il curriculum autoriale del regista. Una conquista non facile riempire le sale quando il mantra del protagonista è "nessuna religione è più importante degli affari". La sceneggiatura, accennando ad un attentato terroristico di probabile matrice islamica, suggerisce un'implicazione piena di sfumature (che non rivelo per evitare spoiler). Visti i tempi, non saranno mancati mormorii di disapprovazione. 
La seconda è lo spazio concesso all'antagonista, e la cura nella presentazione e nell'immagine (in senso lato, non solo estetico). Il potere che l'antagonista sprigiona dallo schermo è pari per rilevanza a quello di Raees, e il finale lo premia. 

Le performance mi hanno elettrizzato. La coppia Shah Rukh-Nawazuddin Siddiqui funziona a meraviglia. Le interazioni sono superbe: il rapporto che si instaura fra loro è talmente esclusivo da annientare il resto del cast (pur in larga parte molto valido). Majmudar è un cacciatore raffinato. Raees una preda ambita, pericolosa quanto Majmudar, e sfuggente. Il film si poggia sostanzialmente su questo nervo sotterraneo che tende la storia sino a spezzarsi (e a spezzarla) nel tragico epilogo. 
Nawazuddin è splendido. L'attore è dotato non solo di enorme talento, ma anche di un'aura irresistibile, sua propria, che si discosta da tutto quanto già visto. Di aspetto piuttosto insignificante, Nawazuddin buca lo schermo con occhi brillanti e con uno stile personalissimo. In Raees impone il peso del suo personaggio. Majmudar è chirurgicamente preciso, baciato dal dono di una sottile ironia.
Shah Rukh è indimenticabile. Indimenticabile. Una delle migliori interpretazioni della sua carriera. Ogni sguardo, ogni movimento nascondono una furia interiore pronta a deflagrare. Il suo Raees è violento e totalizzante, scritto in modo magnifico. SRK, in forma divina, affonda senza esitazioni o ripensamenti in Raees, dimentico di se stesso. La superstar perde e acquista, in un rapporto alla pari con il suo personaggio. In questa pellicola SRK è più che mai sinonimo di carisma. Zittiti i detrattori (esistono?), fugati i dubbi (dubbi?) dei sostenitori, l'attore mostra al mondo intero di che stoffa è fatto e di cosa è capace. 

TRAMA

Il piccolo Raees, avviato al commercio non proprio legale, è purtroppo miope. Gandhi in questi frangenti non aiuta. Il generoso medico di quartiere sì. Raees può finalmente ammirare estasiato l'ampiezza degli orizzonti ed immaginare il futuro. Sullo sfondo, il proibizionismo in Gujarat. Raees apprenderà più di un modo per aggirarlo, attirando così l'attenzione di Majmudar, ispettore integerrimo e implacabile.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Le sequenze d'azione sono tutte di altissimo livello. SRK è spietato, collerico, invincibile. Il pestaggio al macello, l'inseguimento sui tetti, l'omicidio di Jairaj, e la migliore di tutte: l'incendio al corteo politico. Un applauso all'ideatore e a Dholakia.
* La prima apparizione di Nawazuddin Siddiqui (davvero coraggioso).
* Eh, beh. Gli sguardi del Re. Ad esempio (ma potrei citarne mille): vogliamo mettere la scena del collirio dal medico?
* L'espressione disinteressata del Re al cospetto di Sunny Leone. Impagabile.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Ma le poltrone rococò di Musa? Rococò?? Quasi svenivo.

RECENSIONI

Mid-Day: ***
"This underworld drama is so over-packed with material that either 148 minutes of this film will seem too long to you, which it is; or in fact, far too short to patiently absorb the story of the rise and fall of an Ahmedabadi bootlegger don - without the audience feeling slightly hung-over by a breathless narrative-overload. At its core though, this script is a very Salim-Javed 'angry young man' type from the '70s. There is, of course, the prologue - a boy who grows up to become a don. The story itself is centred on the reigning hero (Shah Rukh Khan), playing a character with shades of grey, and a conscientious cop (Nawazuddin Siddiqui, striking swagger) - making this equally a fine battle of morals, and tremendous wit. (...) Over the past year or so (Fan, and now this), it does appear that SRK has been working hard to unlearn playing the super-star he's known to be, gradually gravitating towards painstakingly written, alternate characters you can also remember him for. (...) The film mixes research, realism, and more than a whole lot of 'Bollywood' to look exclusively into the politics and the inevitable underworld around the booze-trade in prohibitionist Gujarat of the '80s. (...) Between the don on the run, the cop on the chase, there are so many facets to Raees, recounted through a gasping episode after another that you wished the filmmakers had calmed down just for bit, given us few moments to pause and soak in the material. They could have turned this into a fantastic Narcos like television series. There's nothing niche about a Spanish show being loved by global mainstream audiences anymore, by the way. Yeah, we'd love to see SRK attempt his own version of a Pablo Escobar. For now, Raees will certainly do".
Mayank Shekhar, 24.08.17

Cinema Hindi: **** 1/2
Punto di forza: un ciclopico Shah Rukh Khan, affiancato da un magistrale Nawazuddin Siddiqui.
Punto debole: i numeri musicali sono maldestramente innestati nella narrazione; Mahira Khan non mi ha del tutto delusa, ma avrei preferito un'attrice più tosta accanto a SRK, e il personaggio di Aasiya è troppo fiacco. 

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Shah Rukh Khan - Raees
* Nawazuddin Siddiqui - Majmudar, ispettore di polizia
* Mohammed Zeeshan Ayyub - Sadiq, amico fraterno di Raees
* Mahira Khan - Aasiya, moglie di Raees
* Atul Kulkarni - Jairaj Seth
* Sunny Leone - item song Laila Main Laila

Regia: Rahul Dholakia
Colonna sonora: compositori vari, fra cui Ram Sampath, che ha firmato anche l'accattivante tema del film.
Traduzione del titolo: "Raees is a commonly used Urdu word which literally means a group leader, a ruler, or a rich person. However, over the time, the most common usage of the word seems to have shifted towards rich, and today mostly raees is used for rich". BollyMeaning
Anno: 2017

CURIOSITA'

* Raees pare ispirato alla vita del gangster Abdul Latif.
* Shah Rukh Khan e Mohammed Zeeshan Ayyub si ritroveranno sul set di Zero.
* Riferimenti a Bollywood: Sridevi, Amitabh Bachchan.

GOSSIP & VELENI

* Raees si è sfortunatamente trovato invischiato nella polemica scoppiata dopo un attentato terroristico avvenuto pochi mesi prima della distribuzione del film. Non è questa la sede adatta per approfondire l'argomento. Mi limito a rammentarvi la richiesta, avanzata ai tempi e invocata da più parti (e riproposta anche in altre occasioni, inclusa qualche settimana fa), di non scritturare artisti pachistani. Mahira Khan, la protagonista di Raees, è pachistana. Da qui il delirio. La vicenda in generale, e non solo strettamente in relazione a Raees, si commenta da sola.
* Durante un evento promozionale a sostegno di Raees, la calca micidiale causata dalla presenza di Shah Rukh Khan ha purtroppo causato la morte di un fan dell'attore e il ferimento di altre persone.

07 agosto 2017

JAB HARRY MET SEJAL



JHMS non è un film entusiasmante, però mi è piaciuto malgrado gli innegabili difetti. 
Qualcosa nel personaggio di Harry (e nell'interpretazione di Shah Rukh Khan) mi ha toccato. Harry è intrigante. Uno che con le donne ci sa fare, e sa anche ferirle. Uno che è meglio perderlo che trovarlo. Che nella vita ha combinato poco o niente. Che convive con un rimorso forse immotivato ma ingigantito dallo scorrere del tempo. Che nasconde un grumo di solitudine e di insoddisfazione. 
Niente di nuovo, se non fosse che SRK si diverte un mondo nel ruolo del bastardo infrequentabile, ed io con lui. Ci sono lampi di KANK e di Chak De! India negli spigoli di Harry, e non potrei chiedere di più. Nei titoli di testa, commentati dallo stupendo brano Safar (standing ovation per Pritam e per il timbro ruvido di Arijit Singh), Harry entra in scena senza alcuna enfasi bollywoodiana e spara le mie aspettative alle stelle. 
Però, per diventare un personaggio non solo intrigante ma anche interessante, manca qualcosa. Imtiaz Ali, pur avendo le idee chiare su Harry, pecca di pigrizia e lo schizzo non si perfeziona. Imtiaz rimane in superficie e decide di non esplorare tutte le potenzialità di Harry.
Ho dovuto ridimensionare le mie aspettative, e lasciarmi andare sull'onda del carisma oceanico di SRK. L'attore si accolla la responsabilità di un personaggio incompleto e di un film gracile. E ne esce bene. Anche Harry, tutto sommato.

Sejal, al contrario, è fuori fuoco. Instabile. Frulla vivacità, sfrontatezza e paure. Imtiaz non riesce ad inquadrarla, e dipinge con tonalità accese un personaggio chiassoso e in parte implausibile. Sejal oscilla, corre via, torna, scappa di nuovo, sconcertando sia Harry che gli spettatori.   
Sembra che in Sejal tutto ruoti intorno alle sue insicurezze sessuali, e che Harry sia il maschio prescelto a scioglierle. Sejal, eroina moderna, non esita a chiedere (lecito). Non è abbastanza moderna però da accettare un no come risposta, e rifiutare è un diritto, tanto femminile quanto maschile. Sejal è anarchica, maleducata, molesta. Ma fortunata: Harry, contro ogni logica, si innamora.
Anushka Sharma è un'attrice diligente che si impegna nel ruolo, però Sejal sfugge anche a lei. 

Risultato? Una narrazione poco godibile, che risente degli umori e delle lacune di Sejal, e che impedisce a Harry di mostrare spessore. Alla fine tutto è perdonabile - il pretesto debole dell'anello, la sceneggiatura asfittica, la ripetitività, alcuni aspetti un po' forzati -, dal momento che JHMS è sostanzialmente la storia della relazione fra Sejal e Harry. Ma se uno dei due personaggi non funziona, allora la struttura si incrina.

TRAMA

Sejal, figlia di un ricchissimo commerciante di gioielli, è in viaggio in Europa con la famiglia e con il fidanzato Rupen. Harry è la loro guida turistica. Al momento del ritorno in India, Sejal si accorge di aver perduto l'anello di fidanzamento, appartenuto alla nonna di Rupen. Il ragazzo minaccia di annullare le nozze. Sejal allora si rifiuta di partire e, accompagnata da Harry, cerca l'anello.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Sejal chiede ad Harry di recitare la parte del fidanzato per aiutarla a ricordare. Manco a dirlo: SRK ci regala il meglio di sè e ricorda a noi, se mai ce ne fosse bisogno, perchè lo amiamo.
* Harry ritrova Sejal e si dichiara. Qui è Imtiaz Ali ad offrire il meglio di sè e a permettere a SRK di fare un figurone.
* I celebri manierismi di SRK. Non ne ho mai abbastanza. Sarò grave?

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* L'incontro fra Sejal e l'ex fidanzata di Harry. Al momento sembra una scena divertente, che però lascia in bocca un gusto cattivo.
* Perchè Harry piange? Imtiaz: cosa mi combini? Lo sai che ho il cuore di pietra, dài.

GIUDIZIO: ***
Punto di forza: l'interpretazione fascinosa di Shah Rukh Khan (****).
Punto debole: il personaggio di Sejal, la narrazione infelice.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Harry - Shah Rukh Khan
* Sejal - Anushka Sharma

Regia e sceneggiatura: Imtiaz Ali
Colonna sonora: Pritam
Fotografia: K.U. Mohanan
Montaggio: Aarti Bajaj
Traduzione del titolo: Quando Harry incontrò Sejal
Anno: 2017

Vedi anche:
recensione di LuceSole.

CURIOSITA'

* Riferimenti a Bollywood: Deepika Padukone.
* Riferimenti all'Italia: per un secondo viene mostrata un'immagine del Colosseo. Harry pronuncia la parola espresso.

GOSSIP & VELENI

* Il titolo del film, male accolto in India, sembra sia stato suggerito da Ranbir Kapoor.


(Grazie a Uday e a Jogi di Italy Indian Cinemas, e al cortese signore della biglietteria del Cinema Ariosto di Milano).

jab harry met sejal



datemi shah rukh khan in versione sciupafemmine stropicciato ed io sono in pace col mondo.
poi certo ci sono inezie come la sceneggiatura piatta o i dialoghi non a fuoco o quell'anatra di sejal da schiacciare con una pressa.
ma non mi asciugate. è agosto. sono crocifissa a milano. 90 gradi in frigo. pietà.
datemi shah rukh khan col dito nell'ombelico (non il suo). sbattuto fuori dall'ingrata di turno (ma sei scema? SEI SCEMA? harry: vieni a sciuparmi a casa mia che ti incateno al contatore del gas). che dardeggia sguardi lascivi. che grida luceeeeee all'oceano. ed io sono in pace col mondo.

#JHMS senza sciarùk: gesù che spavento. anche no. inconsistente confuso implausibile. l'anello è pure una schifezza. non succede una mazza e quel poco che succede era meglio che non succedeva. tutto un vorticare di aeroporti piazze chiese che mi gira la testa. l'anatra che starnazza sentenzia legifera rompe i coglioni. implacabile. abbattetela. scusa anushka. tu non c'entri.

#JHMS con sciarùk: National Award for best film.

applauso:
all'idea al sentore al sapore di harry nei titoli di testa e al brano di commento (safar. MAGNIFICO). alla tecnica del fidanzato perfetto (maschietti: osservare&imparare). alla dichiarazione finale (sprecata per l'anatra). a shah rukh khan che col suo ruvido incontenibile carisma colma i vuoti di harry.

però:
sejaaal! non è che devi menarmela allo sfinimento che hai soldi che non sei sistertype e che ti vuoi sbattere harry! eccheppalle. HO CAPITOOO. 
harrrry! il toyman con l'anatra no che è pure contronatura! e NON frignare!
come? basta un viaggio in europa e anche un'anatra stronza e infantile diventa umana? difficile se l'italia è esclusa.

(spoilerrrr)
L'ANELLO E' SEMPRE STATO NELLA BORSA. il primo posto dove guardereste? come siete prevedibili.


e quindi insomma JHMS è bruttarello ma mi è piaciuto. mi sono anche divertita. certo che Imtiaz: non ti veniva mica l'artrite ad approfondire il personaggio maschile. impagliavi l'anatra. chiamavi il film harry. ed io ero felice.

eLLeSSeDì