08 maggio 2024

TERI BAATON MEIN AISA ULJHA JIYA


Di lacune ce ne sono, eppure nell'insieme Teri Baaton Mein Aisa Uljha Jiya non mi è dispiaciuto. Il film parte malissimo, con presagi di tormentose sciagure narrative e registiche. Dialoghi forzati e recitazione amatoriale da soap opera, esagerazioni, scenografie inquietanti. Vacillo per un attacco improvviso di agorafobia scatenato da quegli interni vasti come cattedrali. Gli innumerabili, nauseanti pregi dell'eroe mi inducono a vergognarmi del mio mortificante curriculum.
Poi per fortuna entra in scena l'eroina e la pellicola cambia registro. Le interazioni fra i due protagonisti sono speziate, Kriti Sanon adorabile, Shahid Kapoor competente come sempre. L'idea del film è molto intrigante, la sceneggiatura tenta di sostenerla e svilupparla in modo altrettanto intrigante, ma il risultato è di qualità instabile. La sceneggiatura perde spesso fuoco, dimentica l'obiettivo - o forse non lo ha mai avuto. L'argomento permetteva di volare alto. TBMAUJ poteva essere una satira pungente, oppure una riflessione - in tono leggero, certo - sul rapporto fra uomo e tecnologia e su un mucchio di altre cose. Purtroppo difetta di immaginazione. 

TRAMA

Durante un viaggio di lavoro, Aryan incontra Sifra, l'assistente personale della zia. Sifra è estremamente istruita, estremamente abile, gentile, accomodante, servizievole e bellissima. Aryan si ritrova innamorato perso quasi senza accorgersene. Ma la ragazza nasconde un non trascurabile segreto.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* L'esilarante episodio della denuncia alla stazione di polizia.
* In generale tutta la sequenza finale del malfunzionamento di Sifra.

RECENSIONI

Mid-Day: **
'The flip side of this film’s tone/genre is that it’s packed with such an OTT, stereotypically Delhi-Punjabi family, and other caricatures for characters, deliberately descending towards thorough silliness, that you might want to replace the rest of the humans in the movie with AI as well! (...) The filmmakers are way too busy attempting a comedy, with hardly a joke that lands, for us to be thinking about the essence of its purpose/point as much. I’m not saying they should’ve gone deeply meditative. (...) But just a few pauses and strong moments for pennies to drop could salvage a script far more obsessed with a commercially safe fam-dram (...) before fatigue eventually sets in'. 
Mayank Shekhar, 11.02.24

Film Companion:
'For most part, the story appears to unfold as a self-reflexive critique of Kabir Singh-style love stories. Everything points towards the commentary of confessional cinema. (...) Aryan is head over heels because Sifra is the primal male fantasy: Subservient, infantile, attentive, curious, sheltered. She cooks, cleans, serves, smiles and asks him innocent questions - (...) he teaches her Hindi slang, smoking, kissing, dancing. It's peak mansplaining. (...) But the enduring horror of this film is that it never gets its own memo. (...) You assume it's being snarky but it's actually being... sober. Apparently, Aryan's love for Sifra is perfectly acceptable. This is no indictment of Kabir Singh, this is Kabir Singh. (...) Every time you expect the screenplay to hold Aryan accountable for being a creepy guy with a fetish for compliant and mechanical soulmates, it turns him into a tortured hero. It refuses to recognise its own metaphor about an entitled Indian man treating his partner like an artificial being'.
Rahul Desai, 09.02.24

Cinema Hindi: ***
Punto di forza: il soggetto, le interazioni fra Shahid Kapoor e Kriti Sanon.
Punto debole: vistosi errori di sceneggiatura, faciloneria.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Shahid Kapoor - Aryan, ingegnere robotico
* Kriti Sanon - S.I.F.R.A., androide
* Dimple Kapadia - Urmila, ingegnere robotico e imprenditrice, zia di Aryan
* Dharmendra - nonno di Aryan
* Janhvi Kapoor - cameo

Regia e sceneggiatura: Amit Joshi e Aradhana Sah
Colonna sonora: Tanishk Bagchi, Sachin-Jigar (anche commento musicale), Mitraz, Raghav. Segnalo il brano Akhiyaan Gulaab, composto e interpretato da Mitraz.
Fotografia: Laxman Utekar
Montaggio: Manish Pradhan
Traduzione del titolo: got so entangled/confused in your words
Anno: 2024

CURIOSITÀ

* Riferimenti al cinema indiano: Priyanka Chopra, Deepika Padukone, Katrina Kaif, Kareena Kapoor. Kriti Sanon danza sulle note del brano Dhak Dhak Karne Laga - incluso nella colonna sonora del film Beta (1992) -, accennando i passi della celebre coreografia originale interpretata da Madhuri Dixit.
* Film che trattano lo stesso tema: il delizioso Android Kunjappan Version 5.25 (malayalam), il bizzarro Enthiran (tamil), la serie OK Computer.

GOSSIP & VELENI

* [Spoiler] Dunque:
- che Aryan non intuisca subito la vera natura di Sifra mi fa sospettare che, come ingegnere robotico, sia una pippa;
- che Urmila abbia acconsentito a programmare Sifra anche per flirtare e accoppiarsi con esseri umani mi fa disidratare la mucosa all'istante. E che abbia coinvolto il nipote in questo - diciamo - esperimento sociale, e che sia tutta soddisfatta del risultato, beh, roba da prenderla a ciabattate in fronte;
- Urmila non sgama il nipote, quando Aryan manda all'aria il fidanzamento e le propone di spedirgli Sifra in India. Un'aquila proprio. E poi, non contenta, gli regge il gioco con la madre;
- un androide così sofisticato senza uno straccio di antivirus?? 
- ma non potevano ordinare all'inizio a Sifra di non svelare a nessuno il suo segreto?
- come può Aryan sposare Sifra se lei non ha documenti?
- l'unico argomento di Urmila contro la follia delle nozze è: il robot è di mia proprietà?? E poi lascia correre?? Davvero l'androide è l'unico normale in quella gabbia di matti;
- Urmila è la prima a vedere Sifra rientrare a casa, nota che qualcosa non va e non fa nulla. Però telefona al nipote. Ah beh allora tutto a posto;
- un androide così sofisticato che non si disattiva in automatico in caso di malfunzionamento? E che svalvola per un semplice problema di impianto? Ma il salvavita o roba simile non ce l'ha?
- un ingegnere robotico che affronta un androide malfunzionante con... una sciabola, certo. Poi, chi non ha una sciabola in casa? Posso rinunciare alla lavatrice, ma non alla mia sciabola;
- e perché Sifra non lo stritola? Si blocca solo perché Aryan le ha scorticato a sciabolate qualche centimetro di pelle finta? Non so, sviene dalla vergogna? Dal ridere?
- devo decidere se trovo più balzano il comportamento di Aryan o quello della sua famiglia che non vede l'ora di schiavizzare la nuora perfetta;
- ma poi mi dico: chi sono io per giudicare? Son qui a sfottere uno che se la fa con un androide, cioè evidentemente l'ultima frontiera del porno, ed io mi sparo maratone di film horror/splatter con mostri ululanti e gente squartata;
- allora mi son seduta a riflettere. E se possedessi un androide con le sembianze di sciarùk mio, programmato per compiacermi in tutto, mi ci accoppierei? Ci ho pensato su un bel po' (beh? non la smetteva di piovere), e alla fine ho concluso che mi accontenterei che passasse l'anticalcare e mi preparasse la frittata alle zucchine. Poi: avvisto zanzare/cimici/ragni in casa? Oplà, attivo la macchina assassina. Però sbaciucchiarmelo... bah, no. Mi limiterei ad una più asettica gratitudine. Sarà anche un androide, ma non merita rispetto?
- un attimo: non batto ciglio all'idea dello sterminio di forme di vita (per quanto oggettivamente ripugnanti), però mancare di rispetto a una macchina, cavolo, no. Ma com'è che son cresciuta così male? Son troppo sanguinaria. Corro a dileguarmi nell'ombra (voi dimenticatemi).

Nessun commento: