17 novembre 2009

THILLANA MOHANAMBAL

Thillana Mohanambal
Quando il cinema tamil celebra i propri valori culturali.

Cenni sul titolo: Thillana è un componimento che fa parte della musica classica dell’India del Sud, anche conosciuta come musica Carnatica, è utilizzato spesso come base musicale per la danza classica indiana chiamata Bharatanatyam.

Titolo: Thillana Mohanambal
Regia: A.P.Nagarajan
Anno: 1968
Durata: 175’
Cast: Sivaji Ganesan - Shanmugan
Padmini: Mohana
Manorama: Jil Jil Sundari
Giudizio:***** 5/5


“Un saluto a tutti gli estimatori delle arti”, con questa frase presa direttamente dalla modalità di presentazione degli spettacoli teatrali nello stato indiano del Tamil Nadu, esordisce il film, ponendo già dall’inizio lo spettatore nella ricostruzione virtuale dell’esperienza teatrale.
La prima scena, nello scorrere dei titoli di apertura mostra lo svolgersi di una festività religiosa, una delle principali occasioni che gli artisti hanno per organizzare i propri spettacoli. Luogo privilegiato è il tempio poiché la musica e la danza classica sono fortemente interconnesse con la religione induista, un trattato delle scritture sacre è interamente dedicato alle arti.
Per questo motivo danza e musica portano in sé un elemento spirituale da cui non si può prescindere.

La storia inizia con l’arrivo in città di due compagnie, una di musicisti con a capo Shanmugan e l’altra formata da danzatrici che ha Mohana come artista principale. Quando i due gruppi si incontrano si sviluppa immediatamente una certa tensione e antagonismo tra Shanmugan e Mohana.
Dietro questo atteggiamento si cela l’attrazione tra i due tanto che Shanmugan, pur di nascosto decide di assistere all’esibizione di Mohana.

Le due compagnie lasciano la città e prima di arrivare alle rispettive destinazioni, percorrono in treno una parte del percorso. E’ importante parlare della scena che si svolge nel treno dato che è diventata estremamente popolare nella cinematografia tamil; nel vagone gli artisti si preparano a passare la notte e intanto Shanmugan e Mohana si scambiano pensieri e sensazioni in un dialogo fatto solo di sguardi, in un repertorio gestuale efficace ed evocativo.

Qui ci interrompiamo un momento per parlare brevemente dei due attori interpreti, Sivaji e Padmini. Hanno girato insieme un gran numero di film e hanno costituito la coppia romantica in assoluto più importante di tutto il cinema dell’India del Sud, oltretutto Sivaji è stato insignito della “Légion d’Honneur” (prestigiosa onorificenza che il governo francese assegna a chi si distingue in campo artistico). Ad oggi è considerato tra i grandi del cinema indiano.

Padmini oltre ad essere stata attrice di grande presenza scenica, è stata una importante ballerina di danza classica indiana e le scene di Thillana Mohanambal sono state danzate dall’attrice, senza controfigure. Al termine della carriera si trasferisce in America dove ha aperto un’accademia di danza dove ha insegnato per molto tempo. La scuola è uno dei centri principali per chi voglia seriamente formarsi nel Bharatanatyam.

Torniamo al film, la storia si dipana seguendo anche elementi tipici del cinema commerciale. Mohana attira l’attenzione di un ricco possidente che pur di averla, incurante del rifiuto della ragazza, organizza un piano per rapirla e portarla in un rifugio segreto.

In seguito si aggiunge un altro spasimante che è motivo di incomprensioni e un momentaneo allontanamento tra Shanmugan e Mohana ma, come in ogni racconto popolare che si rispetti, arriva un personaggio che aiuta i due innamorati a ritrovarsi e chiarire i reciproci sentimenti.

In Thillana Mohanambal non solo c’è l’esaltazione dell’arte e dell’amore, lo stesso discorso amoroso trova espressione nei dialoghi tramite metafore che rimandano alla musica e alla danza. Per spiegare questo tipo di espediente riportiamo la descrizione di una scena dove Mohana e la madre si scambiano delle opinioni.

Siamo nella prima metà del film, i due protagonisti si stanno già innamorando. La scena ha inizio quando la madre di Mohana inizia una discussione con gli altri componenti del gruppo e al suo arrivo Mohana chiede se sia in atto una conferenza e, con una nota di ironia, chiede secondo quale melodia la madre stesse discutendo.

Nel sentire questa notazione la madre risponde che, quale che sia la melodia, Mohana deve cantare secondo il ritmo e la melodia a lei gradite. Mohana risponde che non potrebbe cantare seguendo una melodia che non le piace e preferisce sceglierne una di suo gradimento, anche nel caso la madre non fosse in grado di capire quel motivo musicale. Alla fine la madre ribadisce in modo più esplicito che la figlia deve muoversi nella direzione scelta da lei e la ragazza ribatte che le sue gambe non sono in grado di muoversi secondo le indicazioni imposte dalla donna.

Questa scena ci aiuta a capire come il discorso artistico e amoroso si sovrappongono con particolare eleganza, è chiaro che le due donne stanno parlando di Shanmugan e dell’atteggiamento da tenere con lui, la madre fa capire alla figlia che il musicista rappresenta una scelta a lei sgradita ma Mohana si impone e contrasta la madre dicendo che a lei spetta scegliere l’uomo della sua vita.

Mohana accetta la sfida che le propone Shanmugan di partecipare a una competizione artistica, decide di ballare al ritmo composto dal musicista, in una sequenza di figure e passi che la impegnano fisicamente in un doloroso crescendo che trova il suo culmine quando cominciano a sanguinarle i piedi, nonostante tutto Mohana termina la sua danza. Di rimando in una scena seguente anche Shanmugan, nello sforzo di suonare inizia a sanguinare da una ferita non ancora rimarginata.

Sanguina lui e sanguina lei, nella relazione d’amore si dà e si riceve in misura eguale e come due artisti gli innamorati interagiscono in un dialogo amoroso che danza all’unisono.

Così l’incontro tra due arti e il loro connubio si interseca mirabilmente con l’amore che nasce e trova la sua via per esprimersi completamente; la danza e la musica che fanno danzare i corpi e l’anima sono parte dell’amore che fa danzare le anime al ritmo eterno della vita e della spiritualità.

2 commenti:

CINEMA HINDI ha detto...

Benvenuta Rita!!!
Grazie per averci segnalato questa pellicola.
Ci stai schiudendo le porte di un intero universo cinematografico...

Aline Cinehindi ha detto...

Ciao Rita,
Excellent review, looking forward to read more from you! :-)