16 luglio 2013

CHORI CHORI





Chori Chori è l’ultimo film che ha unito la coppia cinematografica Raj Kapoor / Nargis, al calare del sipario le strade dei due artisti si sono divise per non ricontrarsi mai più, a distanza di anni il film conserva inalterato il suo fascino, la delicata e sfuggente bellezza di un tramonto. Una volta entrati nella storia non c'è modo di interromperla o venire distratti, la pellicola è una macchina del tempo dalla quale si viene risucchiati.  In occasione del centenario del Cinema Hindi il film è stato restaurato e passato ad un paziente lavoro di colorizzazione, è uscita lo scorso mese una nuova versione di Chori Chori grazie ad un progetto di promozione e rilancio di alcuni classici del passato tra cui Dil Tera Deewana e Half Ticket.

TRAMA
Kammu (Nargis) infatuata di un avvenente cacciatore di dote (Pran) sfugge al padre milionario ingannando la servitù.  Durante un lungo viaggio in bus da Chennai a Bangalore la ragazza incontra Sagar (Raj Kapoor) un giornalista sfortunato che si offre di aiutarla a patto che possa un giorno scrivere un articolo sulla sua storia.

Chori Chori serve fedelmente la primaria vocazione del cinema, quella di raccontare una storia, di coinvolgere, di valorizzare al massimo ogni minuto speso per la sua visione, è ’un film gentile, appassionante e ricco di humor, arricchito da divertenti personaggi di sfondo portati sullo schermo da veterani caratteristi (Jhonny Walker, David Abraham e Master Bhagwan) e può contare sulla personalità del più incredibile bad boy del cinema indiano, Pran, ancora una volta nel ruolo di un ingannevole seduttore.
Raj Kapoor e Nargis sfoggiano impeccabili tempi comici e una sintonia difficile da eguagliare, si cambia registro  velocemente, un attimo appena divide le risate dalle lacrime, l’atmosfera spensierata di questa favola on the road si interrompe lasciando spazio a una strana amarezza, una tensione che chiunque conosca almeno un po’ le vicende personali degli interpreti potrà tentare di decifrare. Il film è stato girato negli AVM studios di Chennai e propone numerosi influssi southern, non solo i rigogliosi paesaggi del Tamil Nadu ma soprattutto splendide esibizioni di bharatnatyam. Tutte le melodie composte da Shankar e Jaikishan sono divenute leggendarie, dal duetto romantico “Yeh Raat bheegi bheegi  alla struggente “Aaja Sanam  fino alla simpatica picturization di “Jahanmein jati hoon” che ha ispirato anche le coreografie di "Phir Raat Kati" in Paheli.
Raj Kapoor ha un ruolo garbato e ricco di fascino  ma la vera protagonista è Nargis, la sua Kammo, più sbadata che elegante, rifugge dallo stereotipo della principessa o ereditiera in fuga e conquista punti per l’autoironia e i suoi manierismi deliziosi. Fin dal primo istante Chori Chori è un colpo di fulmine,  un salto nel passato sempre piacevole da compiere, un dvd che si può guardare all’infinito senza mai sperimentare noia o stanchezza.  Un po’ Vacanze Romane, un po’ Accadde una Notte e un po’ Basant, la trama è semplice e inflazionata ma l’esecuzione originale e setosa, ricca di dialoghi brillanti, di splendide canzoni, di fantasiosi set costruiti in studio, di suggestivi primissimi piani, un vero gioiello per i nostalgici ammiratori dei classici bollywoodiani.  Un brivido corre lungo la schiena quando gli occhi azzurri di Raj Kapoor si voltano verso la telecamera, quando le lacrime di Nargis paiono troppo spontanee per sembrare glicerina, ed è proprio questo sottile confine tra la realtà e la finzione, tra le linee della sceneggiatura e le indiscrezioni sulla tormentata vita dei due attori, a trasformare la visione del film in un’emozione fino in fondo piuttosto che un semplice passatempo.

Il mio giudizio sul film : **** 1/2  4,5/5
ANNO 1956
REGIA: Anand Thakur
TRADUZIONE DEL TITOLO : Di nascosto

CAST:
Nargis ………….. Kammo
Raj Kapoor ……………….. Sagar
Pran …………… Suman
Gope ………………… Girdharilal
Master Bhagwan …………………. Bhagwan
Raja Sulochana …………… la moglie di Bhagwan
Jhonny Walker ………………. Il poeta
David Abraham ………………….. Banvarilal


COLONNA SONORA : Shankar & Jaikishan
PLAYBACK SINGERS:  Manna Dey, Lata Mangeshkar, Mohammad Rafi


QUALCOS'ALTRO

* Dil Hai Ki Manta Nahin, con un giovanissimo Aamir Khan al fianco di Pooja Bhatt è il remake di Chori Chori, entrambi i film ebbero un notevole successo. Il film con Raj Kapoor e Nargis si ispira però a Basant (con Shammi Kapoor e Nutan, girato nel 1960) a sua volta remake di Accadde una Notte (1934) film hollywoodiano di Frank Capra che ha come protagonisti Clark Gable e Claudette Colbert.

* La leggenda vuole (e le indiscrezioni tramandano) che proprio durante le riprese di Chori Chori il già difficile equilibrio tra i due attori si sia definitivamente spezzato nel momento in cui Raj è venuto a conoscenza della volontà di Nargis di diventare la protagonista di Mother India. Nel set del film di Mehboob Khan Nargis si è legata a Sunil Dutt, i due si sono sposati nel 1958. 

* Shankar e Jaikishan vinsero per la colonna sonora di Chori Chori il primo Filmfare Award della loro carriera. La manifestazione, avviatasi nel 1954, li premierà altre otto volte, il primato dei compositori rimase imbattuto fino all'arrivo di A.R. Rahman (che ha vinto la statuetta come Best Music Director ben dieci volte).

* Tra gli altri film in bianco e nero restaurati e portati al colore troviamo Naya Daur e Haqeeqat, ma  il più famoso è senza dubbio Mughal e Azam, uscito nelle sale nel 2004. Nel 2011 Dev Anand ha autoprodotto la versione color del suo successo Hum Dono.

* Pran, l'elegante antagonista in centinaia di film hindi, si è spento a Mumbai lo scorso 12 Luglio all'età di novantatré anni. La sua filmografia vanta oltre trecentocinquanta ruoli, per lo più personaggi negativi, uno dei pochi, ma significativi, ruoli positivi nella carriera dell'attore è stato in Aah, in cui recita sempre al fianco di Nargis e Raj Kapoor.

14 giugno 2013

FILM TAMIL 2012 CONSIGLIATI DA CATERINA




1)  3
Di Aishwarya R Dhanush
Con Dhanush e Shruti Haasan
Il debutto alla regia di Aishwarya R Dhanush è un film da amare per la vita. Innocente e delicato come una love story adolescenziale, graffiante e doloroso come solo i migliori drammi tamil sanno essere, coraggioso nella tematica e arricchito da una bellissima colonna sonora (che comprende anche il tormentone mediatico "Why this Kolaveri Di").  Amato o criticato che sia 3 è "il" film del 2012, il più interessante e il più originale.


2) VAGAAI SOODA VA
(Vai per vincere)
Di A.Sarkunam
ConVimal e Iniya
Di fatto uscito nell’inverno del 2011 ma vincitore del National Awards nel 2012 come miglior film in lingua tamil, onorificenza che ha trascinato il secondo lavoro di A.Sarkunam nelle multisale e tra il grande pubblico. Splendide e pluripremiate le interpretazioni di Vimal e Iniya, come sempre emozionante la poesia delle piccole cose che ha reso famoso il regista già dal suo primo film, Kalavani.


3) VETTAI
(La caccia)
Di N.Linguswamy
Con R.Madhavan, Arya, Amala Paul e Sameera Reddy
I classici non muoiono mai, soprattutto quando vengono rivisitati con gusto ed energia.  Vettai non è solamente l’ennisimo action movie commerciale ricco di effetti, lotte, melodie e romanticherie quanto un equilibrio ottimo tra forma e sostanza.  La storia è avvincente e la confezione appagante. Ad innalzare il giudizio globale le belle canzoni (di Yuvan Shankar Raja), i video musicali e la frizzante interazione tra i quattro protagonisti.



4) PIZZA
Di Karthik Subbaraj
Con Vijay Sethupathi e Ramya Nambeesan
Esperimento di thriller a basso budget con lievi sfumature horror. Nonostante sia stato prodotto per restare nella cornice Pizza è diventato un successo improvviso grazie a un rapido passaparola. Il giovane regista, dopo una gavetta passata a girare short movies, firma il suo primo lungometraggio e riceve una calorosa stretta di mano da critici e pubblico.



5) THUPPAKKI
(La pistola)
Di A.R. Murugadoss
Con Vijay e Kajal Aggarwal
Action masala classico ma convincente, scandito da ben sei canzoni di Harris Jayaraj, quasi interamente girato a Mumbai, moderno, veloce e ben costruito.  Dopo diversi film deludenti A.R. Murugadoss finalmente firma un progetto degno della sua fama.



6) THAANDAVAM
(La Danza Cosmica)

Di A.L. Vijay

Con Vikram, Anushka Shetty, Jagapathi Babu, Amy Jackson e Lakshmi Rai.
Film non troppo innovativo, soprattutto per coloro che già conoscono altri titoli della filmografia di Vikram, ma senza dubbio intrigante e realizzato con eleganza. Nella storia c'è un po' di tutto, amore, azione,  coraggio, vendetta, sacrificio, i ritmi sono veloci e le interpretazioni emozionanti.

Trailer



7) MUGAMOODI
(Maschera)
Di Mysskin
Con Jeeva e Pooja Hedge
Un supereroe che nella miglior tradizione dei fumetti si arrampica tra gli edifici di una metropoli e lotta contro il male.  Il cinema tamil crea il suo primo eroe mascherato e dietro al costume di Mugamoodi si cela il volto di Jeeva. Avventure metropolitane, kung fu  e intrattenimento.


8) NEETHANE EN PONVASANTHAM
(Tu sei la mia primavera)
Con Jeeva e Samantha
Tra tutti le storie d’amore dirette da Gautham Menon NEP è  il progetto meno ambizioso e meno imbevuto della sua estetica perfettina.  Il tempo delle mele del cinema tamil in una favola color pastello in cui la musica (creata da Ilaiyaraaja) è più presente delle parole.

28 maggio 2013

MURDER 3



Ancora una volta il casato Bhatt si mantiene fedele al suo format e non interrompe la produzione seriale dei propri cavalli di battaglia (Jannat, Murder, Jism e quant’altro), impiegando un budget relativamente basso, scritturando un attore avvenente (a scelta tra Randeep Hooda e Emraan Hashmi) e un ventaglio di attrici tanto anonime quanto poco vestite. A volte il cocktail funziona, altre volte invece no. Il terzo capitolo della saga sexy – sanguinolenta si mostra nettamente migliore dell’episodio che l’ha preceduto, rubate o meno che siano le idee di partenza Murder 3 è un thriller discreto che mantiene fede ai suoi compiti: sorprendere e intrattenere gli spettatori, proporre immagini procaci e sensuali senza scordarsi di includere canzoni melodiche e duetti romantici tipicamente bollywoodiani. 

TRAMA 
Nisha (Sara Loren) si lascia sedurre da un fotografo emergente dal fascino maledetto (Randeep Hooda) ma non conosce il suo passato e ciò che ne è stato della sua ex fidanzata (Aditi Rao Hydari) misteriosamente svanita nel nulla. 

Da un film che si chiama Murder 3 il minimo che ci si può aspettare è che ci scappi il morto. Ma il morto dov’è? E soprattutto qual’è? Se i cadaveri purulenti erano in sovrabbondanza in Murder 2 qui i corpi paiono invece in perfetta forma, rosei , freschi e più vivi che mai. A togliere il sonno non saranno colpi di scena o immagini crude ma il sex appeal di Randeep Hooda, ancora una volta in veste tombeur de femmes, ancora una volta amante sexy e senza cuore, ancora una volta a torso nudo sullo schermo e pronto a copulare con ogni essere vivente dotato di organi riproduttivi. Dobbiamo continuare ad accontentarci di una visione parziale del corpo statuario di Randeep, ma non disperiamo, altri due o tre film prodotti dai Bhatt e gli verrà imposto il nudo integrale da copione. Molti stanno vivendo per vedere questo giorno. 
La storia diviene un optional e molto spesso una cornice tra due o tre bedroom scenes riprese di lato, con l’attore maschile in piena attività e l’eroina dalla schiena nuda, ansimante tra le lenzuola. Lo stesso schema ha fatto vendere anche film che non valevano molto ma lo scorso anno la benedizione dei Bhatt si è interrotta e sono piovuti i primi flop. Se Murder 2 è stato un insuccesso, allora perché girare Murder 3? Proprio mentre credevo che il terzo capitolo non avesse niente da offrire ho dovuto ritrattare i miei pregiudizi. E’ stato piacevole scoprire che la pellicola non è per niente da buttare, i personaggi sono a loro modo interessanti, anche se Sara Loren è espressiva come uno stoccafisso dissalato la naturalezza di Aditi Rao Hydari riesce a compensare il vuoto. La trama introduce numerose false piste nell’intento di sviare e disinformare per rendere più gradita la sorpresa finale. Le protagoniste non diventano prede o vittime innocenti ma si mostrano fredde e crudeli come non mai, perversione femminile, gelosia e una forte vena di masochismo in un triangolo pericoloso che abbraccia sesso, soldi e competizione. 
Sicuramente è più comodo, mettere in piedi un thriller dando tutto lo spazio ad un maniaco pazzoide (come avvenne nel triste episodio che ha preceduto questo film) piuttosto che creare tensione attraverso due personaggi femminili patinati ma anche sadici e impietosi a seconda delle circostanze. Aver resistito alla tentazione di ricorrere a plot più ovvi ha premiato il debuttante Vishesh Bhatt che a conti fatti firma un esordio dignitoso. [Allarme Spoiler]  Certo poi bisogna tollerare alcune esagerazioni, come il fatto che uno esca per scattare due foto e si ritrovi ad accarezzare giaguari vivi neanche fossero gattini, che una donna appena scampata alla morte, affamata e disidratata, invece che precipitarsi sul frigo perda tempo a guardare le foto del suo ex con un’altra, o che un’oca giuliva che non ha mai capito un’acca diventi improvvisamente più astuta di Sherlock Holmes. Meglio non andare a cercare il pelo nell’uovo e prendere il film semplicemente per quello che è: un passatempo ben confezionato. 

 Il mio giudizion sul film : **1/2 2,5/5

 ANNO: 2013
 REGIA : Vishesh Bhatt

 CAST: 
 Randeep Hooda …………………… Vikram 
Aditi Rao Hydari ………………….. Roshni 
Sara Loren ………………………. Nisha

COLONNA SONORA : Pritam
PLAYBACK SINGERS: KK, Shafqat Amanat Ali, Mustafa Zahid, Nikhil DSouza.

22 maggio 2013

NAUTANKI SAALA!


 
Nautanki Saala! è uno di quei film che è difficile sottoporre ad un’analisi lucida, ad un certo punto si aprono due strade, da una parte l’indifferenza dall’altra il colpo di fulmine, solo due minuti e ho capito di aver imboccato la seconda. Rohan Sippy  offre al pubblico un intrattenimento efficace e gentile senza ricorrere a grossi capitali, questo è il progetto per il quale  ha impiegato il budget minore ma è anche quello che scuote dal sonno la sua, finora non travolgente, filmografia.
 
TRAMA
Ram (Ayushmann Khurrana) sta correndo dalla fidanzata (Gaelyn Mendonza) al termine di uno dei suoi show teatrali quando si imbatte in Mandar (Kunal Roy Kapoor), un uomo sotto shock a un passo dal suicidio. Non sapendo cosa fare Ram porta Mandar nel suo appartamento e se ne assume la responsabilità, presto la sua vocazione all'altruismo finirà per metterlo nei guai.
 
Un mondo di personaggi esuberanti e aggraziati si dividono tra il palcoscenico e il teatro domestico: tre figure femminili  che non si schierano né competono l’una contro l’altra, un aspirante suicida che si lamenta giorno e notte (interpretato da Kunal Roy Kapoor geniale regista di The president is coming) e una manciata abbondante di delizioso overacting, intervallato da genuina naturalezza.  Alla guida di un intrattenimento vivace c'è un nuovo showman, Ayushmann Khurrana,  il ragazzo che si sentiva star ancora prima di diventarlo, nel film è un attore che regna sul suo pubblico affezionato ma fuori dal palco si lascia andare a euforie e debolezze, trascurando la fidanzata e cercando di evadere da un rapporto isterico attraverso nuove smanie da benefattore.
Anche se si tratta di un remake e non di un’idea appena nata (la base è il film francese Après Vous), di originale c’è l’euforia e la maniera di esporre, l’eleganza delle scenografie, l’impronta da commedia di classe e la colonna sonora piacevolissima, nella quale c’è posto per un tormentone degli anni Novanta e per una canzone inedita di Khurrana (che oltre ad essere bravo e carino è anche un ottimo cantautore). Il regista intrattiene ma non vuole strafare, solleticando una risata liberatoria ma non abbandonando mai gli equilibri e il buon gusto, tutto il film pare un bouquet confezionato dalle mani delicate della fioraia Nandini (interpretata dalla debuttante Pooja Salvi), tanta è l’attenzione ai dettagli, la minuziosa ricerca di nuovi accostamenti di colore e inquadrature.
Il soggetto non è originale a priori, di storie che partono con un protagonista sul punto di suicidarsi ne è piena la storia del cinema, ciò che Rohan Sippy è riuscito ad aggiungere è l’atmosfera confidenziale,  le vibrazioni positive e l’assenza di luoghi comuni, Nautanki Saala! è un film che si sviluppa e si conclude senza un sermone o una pacca sulla spalla, più che altro con uno schiaffo o un vetro spaccato. Si ride spesso e ci si diverte sempre, Ayushmann Khurrana / Kunaal Roy Kapoor cercano fino alla fine di rubarsi la scena e l’ultima parola, e se Ayushmann conferma di essere un animale da palcoscenico nato  Kunaal svela una formidabile scioltezza nella commedia brillante.   Molti passi più indietro i tre profili femminili: la co – star nel dramma mitologico (Evelyn Sharma) ,  la fidanzata presa in giro e lasciata ad alimentare la sua rabbia ai fornelli (Gaelyn Mendonza)  e l’eroina botticelliana (Pooja Salvi),  tutte e tre le interpreti sono discrete e in tono con i personaggi, simpatiche ma facilmente dimenticabili.
 
Il mio giudizio sul film : *** 1/2   3,5/5
 
ANNO: 2013
 
REGIA : Rohan Sippy
 
TRADUZIONE DEL TITOLO : Maledetto attore!
 
CAST:
Ayushmann Khurrana ……………. Ram
Kunal Roy Kapoor ……………….. Mandar
Pooja Salvi ……………………. Nandini
Gaelyn Mendonza ……………….. Chitra
Evelyn Sharma…………………. Sita
Rufy Khan ……………………… Loli
Apparizione speciale di Abhishek Bachchan
 
 
COLONNA SONORA : Falak Shabir, Ayushmann Khurrana, Anand - Milind, Mickey Mc Cleary.  Incluso anche una versione di  "Dhak dhak karne laaga"  dal film Beta (1992). Il video del brano rivisitato nei titoli di coda di Nautanki Saala!. 
PLAYBACK SINGERS: Ayushmann Khurrana, Neeti Mohan, Saba Azad, Neeti Mohan, Geet Sagar, Raat Fateh Ali Khan, Falak Shabir, Saba Azad, Nitin Mukesh, Tulsi Kumar.
 

22 aprile 2013

MATRU KI BIJLEE KA MANDOLA

 

Vishal Bhardwaj è uno dei nomi per i quali vale la pena convertirsi a vita al credo bollywoodiano. Il regista che si è cimentato in originali rivisitazioni shakespeariane a mano ferma e senza timore alcuno continua a dar vita a imprevedibili progetti che pochi oserebbero anche solo immaginare.  Il V.Bhardwaj che preferisco è proprio quell’uomo che si butta senza paracadute e che crede fermamente nella forza dei suoi personaggi, l’autore che mentre pensa alle sue storie si commuove, si diverte e al tempo stesso se la ride, sapendo quanto l’ironia sappia rendere indelebile e facilmente fruibile qualsiasi messaggio. 
 
 
TRAMA
Harry Mandola (Pankaj Kapoor), proprietario di ampi territori agricoli in Haryana, progetta la costruzione di un nuovo polo industriale e residenziale. Mandola ha due ossessioni : Il denaro e la birra, ma un solo punto debole : la figlia adolescente Bijlee (Anushka Sharma) fidanzata con il figlio idiota (Arya Babbar) della sua socia in affari (Shabana Azmi).  Matru (Imran Khan), amico d’infanzia di Bijlee,  organizza il malcontento dei coltivatori ma i piani in atto risultano difficili da frenare.
 
 
ADORO  Matru Ki Bijlee Ka Mandola.  A Bhardwaj vorrei stringere la mano e complimentarmi per la sua irresistibile follia, per la capacità di oscillare dal realismo al delirio senza dare spiegazioni o chiedere scusa. Mi piace la libertà che ne traspira, mi piace l’idea che la scena più intelligente possa essere seguita da quella più stupida, mi piace vedere che c’è qualcuno che gira esattamente quello che vuole girare, senza pentimenti del giorno dopo e senza timore dei commenti negativi.
 
ADORO  Imran Khan e Pankaj Kapoor.  Perché i due attori sono la coppia cinematografica che non mi aspettavo, i loro duetti comici al limite del demenziale sono spettacolari. ADORO vedere Shabana Azmi nei panni di una politica corrotta che sfoggia pomposi discorsi fatti d'aria e usa il suo fascino per far presa su uomini infantili e repressi. ADORO l'imponente piramide di stupidità costruita per il personaggio di Badal. Pollice in alto anche per Anushka Sharma.  La giovane attrice continua a firmare lo stesso tipo di ruoli e ogni gesto sembra ormai parte di un format (perfino il guardaroba ultimamente si ripete dagli shorts alle scene in bikini) eppure, nonostante Anuskha non si  allontani da alcune linee guida, la sua presenza sullo schermo è sempre cosa assai gradita.
ADORO  il quadro decadente che sta intorno alla ricchezza sconsiderata del fantomatico Mandola, la descrizione dei suoi parties e delle stravaganze, delle sue sbornie iperboliche, delle allucinazioni, della sua dimora che a volte pare splendida e a volte fatiscente, del mondo in cui i suoi timidi desideri sessuali per la provocante Chaudhari Devi vengano sempre rimandati al giorno dopo. 
 
Come appare l’Haryana dal finestrino di una macchina?  Pianure che paiono estendersi fino all’altro capo del mondo, superfici anonime in attesa di investitori, industrializzazione selvaggia, mastodontici malls, tra i più grandi al mondo, isolate città dormitorio costruite apposta per le classi operaie e divise in societies, a seconda del livello e del salario. Il film lancia un sasso ma subito dopo abbandona i vetri a terra senza curarsi di raccogliergli, la sua vera tematica è ben coperta da una panatura  croccante, una catena di parodie  mascherano un quadro sotto sotto alquanto realistico.
MKBKM potrebbe essere una pièce teatrale, c’è del dramma ma anche tanto umorismo, c’è molto di nuovo ma anche qualcosa di noto, eccellenti scambi di battutte ma anche un disordinato fracasso.  Vishal è innamorato di Shakspeare e dimostra di aver imparato a trarre da lui l’ispirazione nei modi più originali e impensati, come nel suo teatro la commedia, la satira, l’ironia, i sentimenti, elementi realistici e fantasiosi si fondono e divengono un metallo unico.  Il regista rende omaggio ancora una volta al suo autore favorito facendo leggere ai protagonisti alcuni passaggi di Macbeth, che è stato il soggetto di Maqbool, il film che più amo della sua filmografia e probabilmente la miglior trasposizione cinematografica dell'opera mai realizzata.
 
 
Il mio giudizio sul film : **** 4/5

 
ANNO: 2013
 

REGIA : Vishal Bhardwaj
 
 
CAST:
Pankaj Kapur ………………. Harry Mandola
Imran Khan …………………….. Matru
Anushka Sharma …………………… Bijlee
Shabana Azmi ……………………… Chaudhari Devi
Arya Babbar ……………………………….Badal
Apparizione speciale di Ranvir Shorey
 
 
COLONNA SONORA : Vishal Bhardwaj

PLAYBACK SINGERS: Sukhwinder Singh, Shankar Mahadevan, Rekha Bhardwaj, Mohit Chauhan, Vishal Bhardwaj, Prem Dehati, African Umoja, Ranjit Baron


 

25 marzo 2013

SPECIAL 26



Neeraj Pandey, salito al successo grazie al suo primo lavoro A Wednesday (2008), si cimenta in un secondo debutto lanciandosi ora in un progetto piu’ vicino al cinema popolare. Special 26 e’ una storia ispirata ad un evento di cronaca trascinata in un format cinematografico classico, il film vanta una sceneggiatura appetitosa ma soprattutto un cast eccellente: Akshay Kumar, Manoj Pajpaj, Anupam Kher e Jimmy Shergill riuniti nello stesso film.
 
TRAMA
Gli agenti Ranveer e Shanti (Jimmy Shergill e Divya Dutta) vengono convocati da due falsi ispettori delle fisco (Akshay Kumar e Anupam Kher) a svolgere un improvviso raid nella casa di un politico. Dopo aver scoperto di essere stati ingannati si uniscono a Waseem Khan (Manoj Pajpaj) l’uomo che conduce la caccia ai due furbi impostori.
 
Indietro di ventisei anni e indietro nel tempo fino al 19 gennaio 1987, giorno in cui ventisei falsi agenti delle finanze svaligiano sotto gli occhi di tutti una famosa gioielleria dell’Opera House a Mumbai. Il regista sposta le lancette dell’orologio,  propone immagini di Mumbai e Delhi in seppia, scrittura un fascinoso Akshay Kumar  e stabilisce un infuocato testa a testa con il magnetico Manoj Bajpai. I colori delle riprese divengono piu’ caldi, come se l’intero film fosse una vecchia cartolina, Akshay, elegantissimo, veste abiti vintage e si lascia crescere i baffi per il suo personaggio, bugiardo bad boy votato alla truffa, uno stiloso imbroglione i cui espedienti ricordano quelli di Di Caprio in Catch Me if you Can.  A dettare il tempo e' l'attesa del probabile confronto tra i due antieroi, Ajay e Waseem, il falso agente e quello vero, divisi da un colloquio di selezione andato male molti anni prima.
Special 26 ha forse poco a che vedere con un autentico thriller ma e’ un film carino che regala ottimismo per la produzione dell’anno cinematografico che si e’ da poco aperto, con estrema ironia la lotta all’evasione fiscale appare un furto legalizzato portato avanti sotto gli occhi di tutti e in piena luce diurna. Corruzione si confonde con altra corruzione, i tesori collezionati illegalmente divengono una refurtiva altrettanto illegale da incassare e la confusione cresce, dopo un po' tutti i limiti appaiono sballati. L'umorismo e' sottile e piacevole, molti dialoghi stuzzicanti, alcuni riservati ai protagonisti altri messi in bocca a personaggi che sfiorano lo schermo solo per un attimo, e parlo della folta schiera di junior artists in cerca di lavoro che appare nelle simpatiche scene del reclutamento di nuove leve, una sequenza spassosa che sfoggia un'improvvisa ansia di congelare i giudizi positivi del pubblico ancora prima che giunga il finale.
 
 Il mio giudizio sul film : ***  3/5
Punti forti : Il cast e l'umorismo
Punti deboli : La colonna sonora da sbadiglio e il personaggio affidato a Kajal Aggarwal. Entrambi ad alto tasso di dimenticabilita’.
Il paragone con A Wednesday!. Special 26 e' ben costruito e grazioso ma non riesce a toccare lo stesso livello qualitativo del film che l'ha preceduto.
 
 
ANNO: 2013
REGIA:  Neeraj Pandey
 
CAST:
Akshay Kumar .............................. Ajay
Manoj Pajpai ............................ Waseem Khan
Anupam Kher .......................... PK Sharma
Kajal Aggarwal ................................ Priya
Jimmy Shergill ..................... Ranveer
Divya Dutta ............................... Shanti
 
 
COLONNA SONORA: MM Keeravani e Himesh Reshammya ("Gore Mukhde")
PLAYBACK SINGERS: MM Keeravani, KK, Shreya Goshal, Sunidhi Chahuan, Bappi Lahiri, Keerthi Sangathia, Angaraag Mahanta, Chaitra Ambadipudi
 
 
QUALCOS'ALTRO:
Il compositore MM Keeravani ha deliziato il pubblico dell'India del Sud con splendide colonne sonore, purtroppo il suo debutto ufficiale nella cinematografia hindi non e' stato affatto esplosivo, stessa sorte e' toccata anche all'attrice Kajal Aggarwal  (gia' apparsa in Singham a fianco di Ajay Devgan) che non ha ricevuto qui un ruolo degno della sua popolarita' tolly/kollywoodiana.
Link alle recensioni di The Times of India e Hindustan Times  ( giudizio di entrambe *** 1/2  3,5/5) 
 

11 marzo 2013

EEGA




Un villain meschino ma accattivante, un eroe simpatico che pare un ragazzo qualunque e un’eroina dal volto di bambola che non intuisce le cattive intenzioni del primo e sottovaluta le potenzialita’ del secondo. E poi certo c’e’ una moschina arrabbiata. Sul serio. Un insetto assetato di vendetta e’ il  vero protagonista del film ed esibisce una mimica e una scioltezza degne del miglior Actor Studio. L’amato SS Rajamouli questa volta vuole strafare, piuttosto che rilassarsi dopo una prosperosa lista di successi il regista immagina una bedtime story che sarebbe riduttivo definire bizzarra e ci costruisce attorno un film intero. Il 6 luglio 2012 Eega esce nelle sale nella sua duplice versione telugu / tamil ma della sua quasi oltraggiosa stravaganza si inizio' a parlare dal primo istante in cui il trailer apparve in rete.


TRAMA
Un potente businessman con implicazioni malavitose (Sudeep) è convinto che nessuna donna può resistergli  finche’ non incontra Bindu (Samantha) che lo respinge perché innamorata di Nani (Nani) un  vicino di casa che la corteggia pazientemente .  Sudeep trascina Nani in un luogo isolato, lo uccide e abbandona il corpo,  l’omicidio resta impunito ma il ragazzo si reincarna in una mosca e libera la sua rabbia distruttiva.


Gli incassi promettenti di Eega svelano quanto l'idillio tra il regista e il pubblico pagante sia nel pieno del suo fulgore, il film e' stato doppiato in cinque lingue, ha vinto la riluttanza della critica e il suo esito al botteghino e' stato piu' che buono.  Eega rompe le regole e propone una strana avventura action che conquista soprattutto per l’autoironia del regista e  per la sofisticata eleganza del villain, Sudeep, attore veterano dell'industria cinematografica Kannada,  il bocconcino più attraente da assaggiare.
Coraggio illimitato e brillante originalita'. Dopo varie immersioni in generi diversi (epica romantica, azione, commedia) e una buona lista di successi e diritti venduti per remake bollywoodiani (Rowdy Rathore e Son of Sardaar) Rajamouli si gode la sua vacanza dedicandosi ad un passatempo insolito , immaginare l'epopea vendicativa di una mosca contro il suo assassino. L'idea di partenza e' piu' o meno questa : se in uno scontro si e’ fisicamente piu’ deboli della parte avversaria per sovrastare il nemico serve una buona dose di creativita’ e tanta organizzazione. Ed ecco che una mosca si candida a vincere la sua battaglia contro l’uomo. Ma come? Se non e’ possibile l’attacco diretto la sfida si sposta sul piano psicologico e l’obiettivo diviene annientare il rivale portandolo all’esaurimento e alla pazzia. La trovata geniale. In Eega aldilà del concetto di vendetta c’è il senso del fastidio, fastidio fisicamente percepibile lungo tutto il film tanto che verrebbe voglia di montare zanzariere ovunque, dormire coperti come mummie e armarsi di bombolette spray, lo stress ripetuto e continuo diviene una fissazione e una malattia, una disperata ricerca della tranquillita’ perduta, a provare che basta veramente poco  a far perdere drasticamente il controllo della propria vita.
L’espressiva e aitante moschina costruita in digitale interagisce perfettamente con le co stars e con il pubblico, lo schermo adotta la sua vista esagonale e la telecamera ondeggia seguendo i movimenti del micro/protagonista, l’eroe sparisce prestissimo per lasciarle tutto lo spazio, l’attenzione del pubblico e perfino i duetti romantici con l’eroina.
Il cinema telugu è oggi estremamente attratto dalla tecnologia ma nonostante il film sfoggi una discreta quantita' di virtuosismi la sua molla piu' efficace e' sicuramente la trama, la svolta innovativa di SS Rajamouli sta infatti nell’aver creato un evento a partire da una storia implausibile e cosi' strampalata da spaventare a primo impatto qualsiasi investitore. Eppure il lungometraggio che nasce come capriccio di un regista di successo smette ben presto di essere un hobby per diventare un progetto reale,  la favola divertente che l'autore voleva raccontare a se stesso si mescola al genere fantasy, alla satira e alla commedia. Ne nasce un irresistibile flusso narrativo da divorare senza interruzioni.


Il mio giudizio sul film : ****  4 / 5 

Da guardare per :
L'originalita' della storia
La simpatia e la carica dei personaggi
L'approccio ironico del regista
L'idea

Punti deboli:
La colonna sonora
L'ingenuita' di alcune scene


ANNO: 2012
TRADUZIONE DEL TITOLO : Mosca
LINGUA : Telugu
REGIA :  SS Rajamouli


CAST :
Sudeep ………………. Sudeep
Samantha ………………….. Bindu
Nani ……………………… Nani

COLONNA SONORA : MM Keeravani
PLAYBACK SINGERS : Deepu, Sahiti, Chaitra, Shavana Bhargavi, Vijay Prakash



QUALCOS'ALTRO :

I due protagonisti, Nani e Sudeep hanno scelto di chiamare i personaggi con i propri nomi.

In una scena del film vengono mostrate alcune immagini di Sivaji, blockbuster della star Rajinikant uscito nel 2007.

Sito Ufficiale.

Il film e' stato proiettato al Chennai International Film Festival e Parigi durante la passata edizione de "L'Etrange Film Festival". (Il sito del Festival. Recensione di Eega). Rajamouli ha partecipato anche al Red Carpet del Sundance FF 2012.

Il successo ottenuto e la scelta della scena finale farebbero ipotizzare la creazione di un sequel, tuttavia le notizie riguardo un ipotetico  Eega2 sono al momento soltanto delle voci.

Link all'interessante intervista del cinematographer Senthil Kumar concessa alla giornalista di The Hindu . The Art of Small Things.




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24 febbraio 2013

FILM 2012 CONSIGLIATI DA CATERINA





Di Sujoy Ghosh
Con Vidya Balan, Parambrata Chatterjee e Nawazuddin Siddiqui
Dimenticandosi dei primi passi falsi Sujoy Ghosh firma una straordinaria rimonta che lascia il pubblico e i critici senza parole. Immergetevi in una storia magnetica narrata con passione, scoprite l’inarginabile potenza interpretativa di Vidya Balan.


2) GANGS OF WASSEYPUR  I & II
Di Anurag Kashyap
Con Manoj Bajpai, Nawazuddin Siddiqui, Richa Chadda, Piyush Mishra, Huma Qureshi, Tigamanshu Dhulia e Reema Sen. 
Due pellicole spietate e violente che abbondano in immagini crude e non censurano fiumi di sangue o dialoghi volgari. Anurag Kashyap libera la sua energia narrativa senza limite alcuno e crea una splendida gangster saga che e’ a un passo dalla leggenda.  Ammirate tutti i personaggi costruiti con impeccabile astuzia, ascoltate a ripetizione la travolgente colonna sonora folk di Sneha Kanwalkar e tuffatevi nella storia cercando di scoprire se la sua adrenalinica velocita’ narrativa  riesce a correre piu' dei proiettili.

Trailer del capitolo I e II



3) BARFI
Di Anurag Basu
Con Ranbir Kapoor, Priyanka Chopra e Ileana D’Cruz
Il Colpo di Fulmine. Barfi, di Anurag Basu, e’ la sintesi perfetta tra ricercatezza e mainstream e getta le basi per una nuova dimensione del romanticismo sul grande schermo. Un film delizioso da assaporare con calma, ottime interpretazioni della splendida triade di attori e una colonna sonora assolutamente p e r f e t t a.



Di Tigamanshu Dhulia
Con Irrfaan Khan, Mahie Gill
Da atleta dimenticato a bandito, idealista, sportivo, patriota e marito fedele. Malgrado la biografia di Paan Singh Tomar diretta da Tigamanshu Dhulia (e interpretata magistralmente da Irffaan Khan) sia stata proiettata per la prima volta al London Film Festival nel 2010 la pellicola ha dovuto attendere due anni prima di vedere la sua ufficiale uscita cinematografica. Un clamoroso successo.





Di Prabhu Deva
Con Akshay Kumar, Sonakshi Sinha

Il miglior film d’intrattenimento dell’anno, oltre due ore e mezza di comicita’, avventura, azione e musica in un universo ipercolorato dominato da un baffuto Akshay Kumar e da una sinuosa Sonakshi Sinha. L’abile stratega Prabhu Deva acquista i diritti del titolo telugu Vikramarkudu e ne compie un appetitoso remake per la cinematografia in lingua hindi.


6) AIYYAA
Di Sachin Kundalkar
Con Rani Mukherjee e Prithviraj
Assolutamente pasticciato, irriverente e pazzo. Rani Mukherjee si scatena come mai prima d’ora e, dimenticando di essere una superstar,  presta il suo volto senza timori ad un'avventura folle, sexy e disinibita. Un film girato senza alcuna pretesa di convincere e di piacere e, forse proprio per questo, unico a suo modo.


14 dicembre 2012

BARFI!




Anurag Basu è finalmente tornato al cinema. Barfi! diviene la prova ufficiale che l’autore dei bellissimi Gangster a love story e Life in a Metro con Kites stava solo scherzando. Il regista questa volta fugge dal realismo e dalle metropoli contemporanee per isolarsi  nel passato e in un micromondo alla rovescia dominato dalla spontaneità e dalla tenerezza.

TRAMA
L’elegante Shruti (Ilena D’Cruz) si trasferisce a Darjeeling con la sua famiglia e nonostante il suo matrimonio con un facoltoso uomo d’affari  sia già stato deciso cede alle attenzioni di Barfi (Ranbir Kapoor) un ragazzo sordomuto dalla personalità irresistibile. I due si rincontrano nel corso degli anni ma alla loro storia si intreccia quella di Jhilmil (Priyanka Chopra) la figlia autistica che un milionario della zona (Ashish Vidyarthi) cerca di nascondere agli occhi di amici e parenti.

Barfi! E’ una favola poeticissima che scalda il cuore caratterizzata da una dimensione semplice, quasi un mondo di bambini, nel quale le cose difficili diventano facili mentre a volte anche per i gesti piu' piccoli c’è bisogno di aiuto, una realtà disordinata e stimolante immersa in un paesaggio amico che diviene testimone e compagno di avventure. Il silenzio, che dovrebbe dominare la scena trattandosi della storia di un ragazzo sordomuto, è infondo quasi assente, un delizioso commento musicale sostituisce le parole e trasforma Barfi! in un avvincente percorso emotivo. Fisarmonica, violino, richiami celtici, tango e note nostalgiche da bistrot parigino, l’atmosfera è avvolgente come un abbraccio. La natura e' viva, suggerisce e partecipa, Ravi Varman , direttore della fotografia gioca con l’uso dei colori e delle ombre:  nebbia, pioggia, vetri appannati, alberi che si innalzano a coprire il cielo, le immagini spingono ad innamorarsi perdutamente delle locations, del verde della natura di Darjeeling, rigogliosa sotto un cielo grigio, delle immagini suggestive di Kolkata, delle strade disordinate, delle piccole botteghe, del suo austero ponte metallico.
Il titolo ha collezionato ottimi incassi, valanghe di recensioni positive e concorrerà alla prossima edizione dei  premi Oscar nella categoria Miglior Film Straniero.  Artefice del successo di Barfi!  il regista e sceneggiatore Anurag Basu, Pritam, il compositore dell’ottima colonna sonora, e l’eccezionale triade di attori protagonisti Ranbir/ Priyanka / Ileana, brillanti e affiatatissimi. Barfi è probabilmente uno dei  personaggi più suggestivi che si siano mai visti negli ultimi anni, Ranbir Kapoor, un po' Charlie Chaplin e un po' Raj Kapoor, sorprende con una mimica strabiliante e alcune scene paiono sketch presi in prestito dal cinema muto.  Ileana D’Cruz  ha finalmente in mano un ruolo corposo e si dimostra  all’altezza della situazione, la raffinatezza della superstar telugu ha contribuito a rendere speciale il profilo di Shruti, sinuosa e attraente ma dal sorriso malinconico, ottima anche la performance di Priyanka Chopra, quasi irriconoscibile nei panni di Jhilmil.
Nonostante i dialoghi siano relativamente pochi la sceneggiatura è uno dei numerosi punti vincenti del film, le battute divengono quasi versi da recitare o riflessioni annotate in un diario.  “Il più grande rischio che si può compiere nella vita è non correre alcun rischio” la frase pronunciata dalla gradevole voce di Ileana si incastra nella mente per ore. Barfi! è un film diverso, a tratti stravagante, che in linea con la sua tematica agisce per impulsi e rincorre sensazioni, che mostra una preservata purezza negli istinti, che dimentica la razionalità e i numeri per seguire un nuovo approccio verso la vita, più caloroso e creativo, nel quale l’imperfezione vince sulla perfezione e la sicurezza diviene meno confortevole del rischio.

Il mio giudizio sul film : ****1/2    4,5/5
ANNO: 2012
REGIA : Anurag Basu
CAST:
Ranbir Kapoor ……………… Barfi
Ileana D’Cruz …………….. Shruti
Priyanka Chopra ……………..Jhilmil
Ashish Vidyarthi ………………… il padre di Jhilmil
Akash Kurana ………………… il padre di Barfi
Saurabh Shukhla ………….. l’ufficiale di polizia
Rupa Ganguly ……………….. la madre di Shruti
COLONNA SONORA : Pritam
PLAYBACK SINGER : Shreya Ghoshal, Mohit Chauhan, Nikhil Paul George, Swanand Kirike, Rekha Bardhwaj, Arjit Singh, Sunidhi Chahuhan,

QUALCOS'ALTRO:
- Ilena D'Cruz (più conosciuta come Ileana) è una delle attrice più amate nella cinematografia in lingua telugu, il suo debutto bollywoodiano è stato un successo clamoroso ma la sua carriera vanta già numerose hit tra cui Pokiri, Jalsa e Kick. Il suo profilo nella sezione I volti femminili del Cinema Telugu.
- Priyanka Chopra aveva originariamente accettato di cantare uno dei brani della colonna sonora di Barfi! ma il contratto firmato con la Universal per la produzione del suo cd le ha impedito di portare avanti il progetto.

- Ravi Varman ha firmato la fotografia dell'acclamato film tamil Autograph, diretto e interpretato da Cheran, nel suo curriculum anche Anniyan di Shankar e Desavatharam.

- Barfi, il modo in cui il protagonista pronuncia il suo vero nome Murphy, è il nome di una varietà di dolci indiani solitamente acquistati per ricorrenze speciali.

- L'attrice Rupa Ganguly, che interpreta nel film la madre di Shruti, è stata in passato parte del cast dell'epica Mahabarat, il più popolare serial mai girato in India.

- Vedi anche : Le prime del 14 settembre: Barfi!, Barfi! : Kyun, Barfi! : La nuova locandina, Barfi!: Aashiyan, e Ala Barfi!.