13 maggio 2010

BOX OFFICE ANNO 2009


(Hindi)


Note: 
1. 3 Idiots conquista la prima posizione:
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) per incassi in India;
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) per incassi all'estero. 
2. Due registi esordienti in classifica: Sabbir Khan (Kambakkht Ishq) e Anthony D'Souza (Blue).
3. Akshay Kumar piazza ben quattro titoli in classifica: Kambakkht IshqDe Dana Dan, BlueChandni Chowk To China.
4. Katrina Kaif piazza tre titoli: Ajab Prem Ki Ghazab KahaniDe Dana Dan e New York.
5. Pritam firma le colonne sonore di quattro pellicole: Love Aaj KalAjab Prem Ki Ghazab Kahani, De Dana Dan e New York.
 
Fonte Wikipedia.

02 maggio 2010

3 IDIOTS



Adoriamo la leggerezza solare di Rajkumar Hirani, leggerezza che non scade mai nella superficialità. Adoriamo l'ottimismo e il tepore confortante dei suoi film, la simpatia istintiva che i suoi personaggi suscitano, il semplice messaggio delle sue storie: l'umanità prima di tutto. Adoriamo quel solletico placido e bonario che ci increspa le labbra in un guizzo, e quelle emozioni lievi, appena accennate, che ci commuovono quanto basta per poi svanire, soffiate via da un nuovo sorriso.

Dopo Munna Bhai M.B.B.S. e Lage Raho Munna Bhai, Hirani incappa in un romanzo indiano non proprio esaltante, Un misero 18 di Chetan Bhagat, e lo trasforma - con la collaborazione di Abhijat Joshi (e di Vidhu Vinod Chopra) - in una sceneggiatura ben oliata. Ma non è solo il riadattamento della storia a convincerci. I personaggi sprigionano un calore umano che nel libro mancava. Ryan, soprattutto, da ragazzo perfetto, bello, ricco e intelligente, in 3 idiots diventa Rancho, una sorta di folletto simpatico ma non invincibile, dall'aspetto comune, senza un soldo, svagato, ma (nell'ordine) dal cuore buono e dal cervello fino. La sua umanità viene prima della sua intelligenza. Ed è con la sua umanità che conquista.

3 idiots non racconta nulla di nuovo. L'amicizia maschile era già stata esaltata in Dil Chahta Hai nel 2001. La condanna di un sistema scolastico che impone agli studenti indiani ritmi massacranti era stata espressa prima e meglio nello splendido Taare Zameen Par nel 2007. Il confronto fra l'immaginosa visuale del mondo del protagonista e le granitiche certezze del professore ci rievoca il brutto Mohabbatein. Gli elementi della tradizione bollywoodiana ci sono tutti. Eppure 3 idiots incanta e cattura. Il cast fa scintille, con Aamir Khan in testa ad interpretare in modo dolce e angelico il personaggio di Rancho. Ma, a differenza di molte pellicole di questa cinematografia, al di là del cast è il film ad esserci, con una sceneggiatura ed una regia che lo sostengono dalla prima inquadratura all'ultima. La grandezza di Hirani è anche nel non lasciarsi condizionare dal carisma degli attori: il regista mantiene la sua personale impronta, e con garbata abilità riesce a non snaturare mai i suoi lavori.

IL FILM E IL ROMANZO

3 idiots si ispira al romanzo Un misero 18 di Chetan Bhagat, ma i cambiamenti apportati nella storia, nella caratterizzazione dei personaggi, e, soprattutto, l'enfasi posta su determinati temi, rendono 3 idiots un adattamento autonomo rispetto al libro. Rimangono l'ambientazione nel campus di un'università indiana, l'amicizia di tre studenti diversi fra loro e dagli altri, la ribellione alle imposizioni di un sistema scolastico obsoleto, l'approccio scanzonato alla vita, il tono leggero. Analizziamo le differenze:

1 - la storia: gli sceneggiatori praticamente riscrivono il romanzo regalando una maggior compattezza alla narrazione. Anche gli episodi ispirati al libro presentano una veste tutta nuova e, spesso, più azzeccata;

2 - i personaggi: Hirani e Joshi operano un piccolo miracolo, caratterizzando e approfondendo le personalità dei tre amici, mentre i protagonisti del romanzo appaiono vacui e non molto a fuoco. Il colpo di genio: la rielaborazione di Rancho (Ryan nel libro), che si trasforma da super-eroe prepotente e allegro (e con le idee un po' confuse), in un essere umano gentile e innamorato delle meraviglie del mondo. Il peso della storia si sposta quindi da Farhan (Hari nel romanzo) a Rancho. Per nulla convincente, al contrario, la riscrittura dei personaggi negativi: sia il temuto professor Virus (Cherian nel romanzo), sia lo studente primo della classe (Chatur), appaiono nel film meno realistici e più caricaturali;

3 - i temi: Un misero 18 denuncia il nozionismo e l'eccessivo stress a cui gli studenti indiani vengono sottoposti, ma nel romanzo sembra che i personaggi non sappiano scorgere un'alternativa valida al sistema (e di fatto cazzeggiano). Nel film, invece, i protagonisti tentano una via nuova di autoeducazione e di autoistruzione: Rancho e i suoi amici non si ribellano al sistema che criticano, bensì più saggiamente ne sfruttano le potenzialità a loro vantaggio. Lo scopo è imparare ciò che li affascina, infischiandosene dei voti e della corsa al successo.

3 idiots risulta nel complesso un prodotto migliore rispetto a Un misero 18: narrazione e personaggi più solidi, maggior chiarezza nel messaggio da trasmettere. Fattori che rendono 3 idiots una pellicola di intrattenimento, certo, eppure intelligente e stimolante. Hirani ha dimostrato una volta di più le sue eccezionali doti di regista di commedie dal tocco leggero e profondo insieme, abilissimo nel rappresentare errori e debolezze e nel suggerire che non esiste altra via se non quella di coltivare la nostra umanità.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* La sequenza del parto, molto criticata in India. Un consiglio: se avete sposato un ingegnere, è meglio che lo teniate lontano dagli sturalavandini.

RECENSIONI

The Times of India: *****
Il 2009 è iniziato con Dev D ed è finito con 3 idiots: è ora di celebrare uno degli anni più eccitanti nella storia del cinema indiano contemporaneo. I 'tre idioti' sono l'esempio perfetto del nuovo cittadino indiano che è essenzialmente anti-conformista, che sceglie di vivere in base ai propri principi, e che esplora strade nuove scansando la corsa al successo e rifiutandosi di diventare la rotella di un ingranaggio. In 3 idiots Rancho (Aamir Khan) guida i suoi amici attraverso il dedalo del sistema educativo indiano, che è competitivo, illogico, quasi crudele, e che sottopone gli studenti ad una pressione spaventosa. Rancho insegna loro ad inseguire l'eccellenza e non il successo, a pensare autonomamente, ad inventare e a sperimentare invece di copiare, a seguire il proprio cuore, ad essere non solo intelligenti ma anche umani. L'aspetto più importante del film è il fatto che il regista Rajkumar Hirani racconta tutto questo e di più senza perdere il senso dell'umorismo e la leggerezza. 3 idiots è davvero divertente. Aggiungi un emozionante nocciolo ed ottieni quasi la perfezione. Hirani convoglia il suo semplice messaggio 'solo l'umanità funziona' (vedi Munna Bhai). Il secondo tempo presenta qualche esitazione, ma non ci mette molto a rimettersi in carreggiata. Quanto alle performance, Aamir Khan è meraviglioso, e il resto del cast non rimane in ombra: persino Kareena brilla, malgrado il ruolo minuscolo. Che ci crediate o no, Aamir, Madhavan e Sharman sembrano davvero - e si comportano come - tre studentelli. Una menzione speciale per Boman Irani che è impeccabile. La colonna sonora di Shantanu Moitra acquista vita sullo schermo. Il paroliere Swanand Kirkire ha regalato all'India lo slogan per il 2010: Aal Izz Well. Precipitatevi a vederlo.
Nikhat Kazmi, 24.12.09

Hindustan Times: ***1/2
Le opinioni sono come i blog: ognuno ha le sue. Ma Hirani possiede anche un peculiare senso dell'umorismo, e questo lo avvicina al pubblico con facilità. Con 3 idiots Hirani e il suo co-sceneggiatore Abhijat Joshi segnano punti significativi, pur mantenendo la leggerezza di Munna Bhai. Il sistema educativo indiano è rappresentato come un crudele organismo esaminatore e classista, e non sorprende quindi che persino le migliori istituzioni scolastiche del Paese producano più burocrati al servizio di multinazionali o banche che liberi pensatori. Il messaggio che il film veicola (e che nella vita capiamo sempre tardi) è che alla fine ogni cosa si sistema. Il regista ammette che 3 idiots si ispira al massimo per un 5% a Un misero 18 di Chetan Bhagat, e per fortuna. La pellicola non rinuncia mai a Bollywood in favore dell'autenticità: mostra alternativamente i suoi alti e bassi emotivi, ha una buona presa sul pubblico, un eroe invincibile, una perfetta consapevolezza di quando scivolare nel sentimentalismo, nelle canzoni o nell'intervallo.
Mayank Shekhar, 24.12.09

Cinema Hindi: ****1/2
Punto di forza: il tocco inconfondibile e amabile del mago della commedia indiana, Rajkumar Hirani, e, naturalmente, Aamir Khan.
Punto debole: Boman Irani, ed è un vero peccato. Grandissimo attore qui mal sfruttato.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Aamir Khan - Rancho
* R. Madhavan - Farhan
* Sharman Joshi - Raju
* Boman Irani - Virus
* Omi Vaidya - Chatur
* Javed Jaffrey (special appearance)

Regia e montaggio: Rajkumar Hirani, sempre da applauso. Tre film tre centri.

Sceneggiatura e dialoghi: Rajkumar Hirani e Abhijat Joshi (Mission Kashmir, Lage Raho Munna Bhai), con la collaborazione di Vidhu Vinod Chopra alla sceneggiatura

Colonna sonora: composta da Shantanu Moitra (Parineeta, Lage Raho Munna Bhai), con testi firmati da Swanand Kirkire (Parineeta, Lage Raho Munna Bhai). Leggera e mai invasiva, in sintonia perfetta con le immagini. Vi suggeriamo il dolcissimo Zoobi Doobi dall'atmosfera vagamente retrò, e l'allegro tormentone Aal Izz Well.

Coreografia: Bosco-Caesar (Jab We Met) per Zoobi Doobi, e Avit Diaz per Aal Izz Well

Fotografia: C.K. Muraleedharan (Lage Raho Munna Bhai, Johnny Gaddaar)

Anno: 2009

Award: National Award per il miglior film d'intrattenimento, per il miglior testo (Behti Hawa Sa Tha Woh, firmato da Swanand Kirkire), per il miglior produttore (Vidhu Vinod Chopra) - aggiornamento del 16 settembre 2010

Sito ufficiale

Canale ufficiale in YouTube, con trailer, interviste, making, audizioni


RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 02.12.09, The Times of India: intervista ad Aamir Khan
* 22.12.09, The Times of India: intervista ad Aamir Khan
* 23.12.09, Mid Day: intervista ad Aamir Khan
* 25.12.09, Hindustan Times: intervista a Rajkumar Hirani
* 30.12.09, Hindustan Times: intervista a Rajkumar Hirani
* pagina di Bollywood Hungama con la lista dei link a tutti gli articoli e a tutti i video dedicati a 3 idiots.
* Aggiornamento marzo 2010 - Intervista concessa da Aamir al Mumbai Mirror: 'Riguardo all'incredibile successo di 3 idiots, il mio approccio non è mai quello di competere con un altro attore o un'altra pellicola, nemmeno con i miei lavori precedenti. Il mio solo scopo è che il nocciolo della storia arrivi chiaramente al pubblico, e che il film ottenga il successo che merita. Mi piace dedicarmi a progetti che mi stimolino, e non penso mai ai record d'incasso. L'aspetto più importante è che la pellicola non solo intrattenga il pubblico, ma sia anche diversa dal solito. Per me è sufficiente il fatto che 3 idiots offra agli studenti e ai loro genitori un nuovo punto di vista, e che abbia un impatto positivo. I numeri non mi danno nessuna soddisfazione. E comunque non si può mai essere sicuri se un dato film avrà successo. Riguardo a Shah Rukh Khan, non c'è mai stata fra noi una lotta per la supremazia. Non sono in competizione con lui e non ho mai sollevato l'argomento. SRK è venuto alla prima di 3 idiots, e dopo quell'incontro abbiamo parlato al telefono un paio di volte. Non ci frequentiamo molto, ma il nostro rapporto è cordiale come sempre'.

Vedi anche:
- recensione della colonna sonora
- intervista a Swanand Kirkire
- Aamir Khan/Rajkumar Hirani: making of 3 idiots. Cliccando sul link segnalato alla fine del pezzo, si possono consultare a cascata ulteriori testi dedicati all'argomento, con abbondanza di video.

CURIOSITA'

* 3 idiots pare abbia frantumato ogni record d'incasso nella storia di Bollywood, grazie anche ad una campagna promozionale molto aggressiva, articolata e capillare. Aamir Khan ha organizzato delle apparizioni a sorpresa in diverse città indiane: l'attore, truccato e irriconoscibile, ha gironzolato tranquillamente per strada fermandosi a chiacchierare con gli ignari interlocutori di passaggio. La colonna sonora è stata presentata on-line nel sito ufficiale del film, con tutto il cast disponibile ad interagire con i fan nel corso di un'affollatissima videochat. Peccato per la cattiva organizzazione che non ha saputo fronteggiare la prevedibile marea di utenti collegati, ma soprattutto per i commenti volgari rivolti ad un'educatissima e molto professionale Kareena. E come non menzionare la première ad alto tasso adrenalinico: il trio regale dei Khan riunito per l'occasione, in un evento mediatico più unico che raro. Secca ammetterlo ma Salman Khan ha fatto un figurone: in forma perfetta ed elegantissimo ha oscurato col suo charme il brioso ma decisamente malvestito padrone di casa, nonchè un trafelato Shah Rukh (arrivato in ritardo).
- video di Aamir Khan in viaggio
- testo dedicato alla tappa a Varanasi pubblicato da Aamir Khan nel suo blog
- testo dedicato alla tappa a Bangalore e a Kolkata pubblicato da Aamir Khan nel suo blog
- articolo di Hindustan Times dedicato alla tappa a Varanasi
- articolo di The Times of India dedicato alla tappa in Punjab
- articolo di Hindustan Times dedicato alla tappa nel Tamil Nadu
- video della presentazione della colonna sonora
- video della première diffuso da The Times of India
- fotografie della première.

* 3 idiots è stato presentato all'Hong Kong International Film Festival 2010, all'Indian Film Festival Bollywood & Beyond 2010 (Australia e Nuova Zelanda), al quale ha presenziato anche il regista; e all'Indian Film Festival Los Angeles 2010. Aggiornamento del 24.11.10: la pellicola è stata inoltre proiettata all'Indian Film Festival of London 2010 e all'Asiatica Film Mediale 2010, e nei prossimi giorni verrà presentata all'International Film Festival of India 2010

* Aggiornamento del 13 maggio 2010 - 3 Idiots conquista la prima posizione:
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) 2009 per incassi in India;
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) 2009 per incassi all'estero. 

* 3 idiots è stato proiettato all'ONU il 17.05.10 alla presenza di Rajkumar Hirani e di Abhijat Joshi. E' seguito un dibattito a cui il pubblico ha attivamente partecipato. Gli organizzatori si aspettavano poco meno di 200 spettatori, ma alla proiezione si è presentata una piccola folla di 700 persone. Articolo originale di Hindustan Times, 19.05.10 (aggiornamento del 28.05.10)

* La prima visione televisiva di 3 idiots in India ha segnato un nuovo record. Trasmesso da Sony Entertainment Channel, il film ha raggiunto lo share più alto conquistato da una pellicola negli ultimi anni: 30,5. Un indiano su tre ha quindi guardato 3 idiots la sera del 25 luglio 2010. Il canale di Sony si conferma al numero uno negli ascolti, seguito da Colors. L'attesa prima televisiva era stata sostenuta da una campagna promozionale che aveva coinvolto diversi programmi della rete. Segnaliamo la partecipazione di Aamir Khan, Sharman Joshi e Rajkumar Hirani alla puntata di Indian Idol del 19 luglio. Articolo di Hindustan Times. Video 1 e video 2. (Aggiornamento del 06.08.10).

* Aggiornamento del 02.10.11: 3 idiots è stato distribuito in Cina nel 2011 col titolo San Ge Sha Gua. Ad oggi è stato visto da 1.300.000 spettatori cinesi. Articolo di The Times of India. Aggiornamento del 29.12.11: articolo di The Economic Times.

* Il successo stellare di 3 idiots è stato adombrato solo dalla sgradevole polemica con lo scrittore Chetan Bhagat, autore del romanzo Un misero 18. Difficile capire in questa bega contrattuale chi abbia ragione e chi abbia torto. Sembra che la produzione abbia acquistato da Bhagat i diritti all'adattamento cinematografico, impegnandosi a riconoscere i crediti allo scrittore nei titoli di coda. Alla distribuzione della pellicola, Bhagat contesta il fatto che nei titoli di testa sia stato però attribuito il soggetto di 3 idiots a Hirani e a Joshi, senza menzionare il suo nome. I produttori rispondono che il film si ispira ad Un misero 18 solo per il 5%. Bhagat ritiene invece che il 70% del suo romanzo sia stato infuso nell'adattamento cinematografico. Per alcuni giorni in India si sono susseguite dichiarazioni, non sempre pacate nei toni, che hanno coinvolto anche il cast, con Aamir Khan in prima linea. Di seguito offensivi commenti postati nei blog della star e dello scrittore da parte dei fan hanno scatenato un'altra delle solite schermaglie dialettiche virtuali. Per gli argomenti presentati da Bhagat, vedi la recensione di Un misero 18. Hirani risponde in questo video, e Aamir Khan in questo testo pubblicato nel suo blog.

* Nel giugno 2010 è stato distribuito il volume 3 idiots – The original screenplay, di Smriti Kiran, edito da Om Books International. Il produttore Vidhu Vinod Chopra, durante la conferenza stampa di presentazione del libro, ha annunciato la costituzione di un fondo al fine di pubblicare le sceneggiature del cinema indiano. Fra i primi titoli sono previsti Chuadhvin Ka Chand, Kaagaz Ke Phool e Sahib Bibi Aur Ghulam di Guru Dutt. Articolo di Hindustan Times e video di Bollywood Hungama (aggiornamento del 12.06.10). Recensione video di Bollywood Hungama (aggiornamento del 15.06.10).

* Aggiornamento del 4 dicembre 2011: Vidhu Vinod Chopra takes dig at Bhagat, The Times of India. Nel corso di una conferenza stampa, organizzata in occasione dell'International Film Festival of India di Goa, Vidhu Vinod Chopra avrebbe rivelato la possibilità di un musical italiano ispirato a 3 idiots.

* Pare che Vidhu Vinod Chopra abbia venduto i diritti di 3 idiots per la realizzazione di un remake in tamil e in telugu. Pare anche che la superstar Vijay debba interpretare il ruolo di Rancho. Aggiornamento del 15.01.12: recensione di Nanban, remake tamil di 3 idiots, pubblicata da Hindustan Times.

* Rajkumar Hirani nasce come direttore di montaggio (Mission Kashmir), e con la sua pellicola d'esordio in qualità di regista, Munna Bhai M.B.B.S., vince il National Award per il best popular film.

* Vidhu Vinod Chopra è un regista e un produttore molto dotato e molto noto. Fra le pellicole dirette da Chopra ricordiamo Parinda e Mission Kashmir. Fra le pellicole prodotte da Chopra, oltre a tutti i film diretti da Hirani, segnaliamo Parineeta.

* Aamir Khan ha dichiarato nel suo blog di aver creato un falso profilo in Facebook, spacciandosi per un ragazzo. Lo scopo era quello di studiare il modo di esprimersi e di pensare dei giovani, per potersi meglio calare nel ruolo di Rancho. Testo di Aamir. Il cast ha soggiornato presso il campus dell'Indian Institute of Management di Bangalore. Aamir, ex-campione di tennis e grande appassionato di scacchi, ha anche improvvisato delle partite con i fortunati attoniti studenti.

* Omi Vaidya è un attore (nonchè regista e tecnico di montaggio) indo-americano. Gli appassionati della serie Bones forse lo riconosceranno. Omi ha dichiarato che, durante l'audizione, gli era stato richiesto di leggere alcuni dialoghi tratti da Munna Bhai. L'attore, pur non afferrandone bene il significato, non si è perso d'animo. Una volta scritturato, la produzione gli ha intimato di non studiare la lingua hindi e di non guardare film hindi. Articolo di Mumbai Mirror, 30.12.09. Aggiornamento del 9 maggio 2012: il documentario di produzione indo-americana Big in Bollywood (2011) narra il rocambolesco successo di Omi Vaidya conseguito grazie a 3 idiots, e mostra sequenze con Aamir Khan, Rajkumar Hirani e Vidhu Vinod Chopra (trailer).

* Lo sceneggiatore Abhijat Joshi è stato premiato col prestigioso National Film Award per Lage Raho Munna Bhai. Joshi, che è dal 2003 professore di inglese nell'Ohio, sta attualmente collaborando alla sceneggiatura dell'attesissimo Munna Bhai Chale Amerika, sempre diretto da Hirani.

* Il compositore Shantanu Moitra agli inizi della sua carriera ha collaborato col regista Pradeep Sarkar (Parineeta) per numerosi spot pubblicitari. A Cannes è stato premiato per il jingle della pubblicità di Happydent. Ha composto la colonna sonora del prossimo film di Prakash Jha, Raajneeti, nonchè della pellicola bengali vincitrice del National Film Award per il miglior film del 2008, Antaheen.

* Il paroliere Swanand Kirkire ha vinto il National Film Award per il testo del brano Bande Mein Tha Dum Vande Mataram tratto dalla colonna sonora di Lage Raho Munna Bhai. Kirkire ha scritto i dialoghi dello splendido Chameli, pellicola per la quale è stato anche aiuto regista.

* 3 idiots è il terzo film consecutivo interpretato da Aamir Khan ad essere distribuito in dicembre, dopo Taare Zameen Par nel 2007 e Ghajini nel 2008. La star ha però dichiarato che si è trattata solo di una coincidenza, e non di una decisione spinta da superstizione.

* Riferimenti all'Italia: menzionata la Lamborghini. Duole segnalarlo, ma i personaggi più antipatici (Virus e il fidanzato di Pia) ascoltano musica italiana. Di contro, il sito del Corriere della Sera pubblica una foto raffigurante Vidya Balan e Vidhu Vinod Chopra alla prima di 3 idiots: clicca qui. Nel sito italiano di Omni Auto si menzionano il film e il cast in riferimento al modello di Volvo utilizzato da Farhan e Raju per raggiungere Rancho: clicca qui. Aggiornamento del 28.05.10: vedi anche Giovani sulla rampa di lancio, Livia Manera, Il Sole 24 Ore. Aggiornamento del 22.06.10: video diffuso da La7. Aggiornamento del 25.06.10: articolo del Corriere della Sera.

GOSSIP & VELENI

* Vidhu Vinod Chopra ha sposato in seconde nozze la giornalista Anupama Chopra, autrice di diversi testi dedicati al cinema hindi, fra i quali Sholay: the making of a classic (premiato con il National Film Award per il miglior libro sul cinema), Dilwale Dulhania Le Jayenge e King of Bollywood: Shah Rukh Khan and the seductive world of Indian cinema. Anupama è la sorella del noto scrittore Vikram Chandra, autore di Giochi sacri.

* Shah Rukh Khan e Salman Khan proprio in occasione della première di 3 idiots hanno condiviso lo stesso spazio per la prima volta dopo la ben nota furiosa lite alla festa di compleanno di Katrina Kaif. Clicca qui per la spiritosa cronaca del quasi-incontro pubblicata da Mumbai Mirror.

24 aprile 2010

AN EVENING IN PARIS




Scanzonato e super-glamourous. Dall’eleganza all’esplosione del kitsch il passo è breve e possibile. An Evening in Paris è un film allergico alle mezze misure, costoso, matto e senza freni.

Lo scopo è divertire e lo spettacolo ha inizio.
Odalische, gonnellini hawaiani, completini di piume, manciate di strass, saree lucenti, buffi travestimenti , appariscenti colori e tagli di capelli (che dire del rosso carota sfoggiato da Pran?? Immagino che l’attore abbia ancora una causa in corso con il costumista) doppi ruoli, gangster, serate di cabaret, rapimenti a catena.. e quant’altro.. sobrietà e noia saranno solo un ricordo lontano.
Che lo scenario sia la romantica Parigi, le montagne della Svizzera, il porto di Beirut o le cascate del Niagara, lasciatevi travolgere dalla vivace personalità di Shammi Kapoor, straordinario performer, abbastanza pazzo da lasciarsi legare veramente ad un elicottero, da rotolarsi sul cofano di un’auto e da sfrecciare in una vespa per tortuose strade di campagna, imparate a memoria tutte le nove canzoni della frizzante colonna sonora, deliziatevi con le esibizioni simpatiche e ammiccanti del peperoncino Sharmila Tagore.


TRAMA

Shyam è indiano ma si finge francese per conquistare le turiste, Deepa è una milionaria in vacanza che si finge cameriera in viaggio con la padrona. Shyam perde la testa per Deepa ma lei fa la difficile e il ragazzo si abbandona ad ogni tipo di follie. Il film diventa uno spasso. Nel frattempo esce fuori una sosia dell’ereditiera, la sexy Suzy, disinibita ballerina di cabaret che se la intende con una cerchia di malviventi. Approfittando dell’occasione, Shekhar, il pretendente respinto propone un proficuo scambio di identità, punto di partenza di un’adorabile e caotica serie di disavventure.



Alcuni film hanno il potere di ritirare fuori un sorriso anche nelle giornate più nere, anche in quelle in cui i muscoli facciali si contraggono così tanto da sembrare cavi di alta tensione. An Evening in Paris è una di quelle carte che mi gioco solo nei casi di emergenza , l’esperimento funziona e la sua energia potenziale non si esaurisce mai.

Lo spettacolo è variopinto e divertente, a volte sembra una commedia teatrale incentrata su accesi scambi di battute, situazioni paradossali, perfetta mimica e sfrenato linguaggio del corpo, poi il film ci trascina di nuovo in un rocambolesco mondo in Technicolor (sorry.. Eastmancolor.. ) che si dimostra più che mai frutto dell'universo cinematografico e sfoggia con vanità la sua attitudine a sognare in grande uscendo da ogni limite spaziale e geografico.

Shammi e Sharmila insieme fanno scintille, moltiplicando per dieci la loro pazzesca chimica in Kashmir Ki Kali si può avere un’idea delle rispettive performance in An Evening in Paris. Sharmila ci regala il doppio ruolo femminile più entusiasmante di sempre, Shammi moltiplica se stesso tante volte quante sono le diverse situazioni del film.

Unico neo: un finale piattino che non mi convince. Un consiglio, dopo la prima visione ricordatevi di interrompere il dvd con cinque minuti di anticipo.



Il mio giudizio sul film: **** 4/5


ANNO: 1967

REGIA: Shakti Samanta

CAST:

- Sharmila Tagore........... Deepa / Suzy
- Shammi Kapoor............. Shyam
- Pran...................... Shekhar
- David................Damodar Dayal
- Sarita................. la cameriera
- K.N. Singh............... Jack



COLONNA SONORA : Shankar - Jaikishen

PLAYBACK SINGERS: Mohammad Rafi, Asha Bhosle



QUALCOS'ALTRO:

- Il costume indossato da Sharmila Tagore nella canzone "Zuby Zuby" cadde sotto l'obiettivo della censura, la scena venne lasciata nel film ma le critiche furono pesanti. Più tardi tutti si dimenticarono e molte altre star (tra cui Parveen Babi) si affrettarono ad imitarla. Sharmila, per niente intimorita, snobbò le male lingue e corse a posare nuovamente in bikini sulla copertina di Filmafare. Brava!!!

- Shakti Samanta, regista purtroppo scomparso lo scorso anno, è stato creatore di molti film di successo, tra i miei preferiti AradhanaChinatown, Howrah Bridge, Kashmir ki Kali e Kati Patang.

22 aprile 2010

RAAT GAYI BAAT GAYI


Una produzione di classe e un cast di prim'ordine per un film che potrebbe essere proiettato senza esitazioni e con successo in tutte le sale d'Europa. Alle major di Mumbai per ora non interessa, hanno già una platea molto attenta ed ampia, siamo noi che ce ne priviamo.

TRAMA

Rahul (Rajat Kapoor) e sua moglie Mitali (Iravati Harshe) passano la serata ad una festa a casa di amici di vecchia data. Lì Rahul incontra una giovane sconosciuta e, dopo aver bevuto diversi drink, si apparta con lei. Il mattino successivo, però, non ricorda più assolutamente nulla di quello che è avvenuto in seguito.

RECENSIONI

The Times of India: ***
Il film diretto da Saurabh Shukla inizia in modo intelligente, con grandi caratterizzazioni, dialoghi spiritosi, situazioni eccentriche. Purtroppo però si affievolisce in modo poco realistico verso il climax. Tuttavia RGBG offre punti di vista interessanti e regala l'occasione per radunare l'intero cast dell'attuale scena del cinema d'autore. Le interpretazioni sono raffinate: i veterani Rajat Kapoor, Vinay Pathak e Ranvir Shorey sone come sempre altamente raccomandabili, ma è Neha Dhupia ad emergere seccamente.
Nikhat Kazmi, 31.12.09
La recensione integrale.

Hindustan Times: **
Forse il regista voleva rappresentare un pugno di uomini che attraversano la crisi della mezza età. Ma si realizza quasi subito che non sa come procedere, Molte sequenze sono prive di umorismo e inducono sonnolenza. RGBG è in gran parte ambientato in una festa, tanto inautentica e noiosa quanto lo è il film stesso.
Mayank Shekhar, 02.01.10

Diana: *** 1/2
Film meno imprevedibile ed originale di quello che si vorrebbe far credere che però, grazie ad una certa vivacità, ad un buon montaggio ed alla presenza di attori intensi e talentuosi, supera la prova.
Tra le maglie della commedia traspare qualche triste ed innegabile verità sulla vita matrimoniale, sempre senza fare troppo male (e forse è meglio così). Dialoghi da 10 e lode e colonna sonora spiritosa per una serata godibilissima.

Il bello:
- Neha Dhupia nel ruolo di Sophia. Un oggetto del desiderio incarnato da una donna (e non da una ragazzina) procace e sensuale. Una buona scelta.
- Il vestito giallo indossato da Neha Dhupia durante i titoli di coda: tutte fuori a comprarne uno uguale!
- Il finale dolce seppur un po' ingenuo. Alla larga da cinismo e disincanto, un po' di ottimismo, almeno nei film, è il benvenuto. Giusto?

Il brutto:
- Il finale dolce seppur un po' ingenuo. Quanti mariti nei panni di Rahul (Rajat Kapoor) farebbero la sua stessa scelta?

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Rahul - Rajat Kapoor
Amit - Vinay Pathak
Sophia - Neha Dhupia
Mitali - Iravati Harshe
Jolly - Navneet Nishan
Saxena - Dalip Tahil
Nandini -Anuradha Menon
Dr. Patker - Viveck Vaswani
Gagandeep Singh (Gags) - Ranvir Shorey
Sophia's Father - Sudhir Mishra

Scritto da Saurabh Shukla (Salaam-E-Ishq) e Rajat Kapoor

Diretto da Saurabh Shukla

Musiche di Ankur Tewari

Distribuito da T-Series

Anno 2009

CURIOSITA'

- Rajat Kapoor, attore poliedrico ed internazionale, è noto al pubblico italiano per la sua interpretazione in Monsoon Wedding di Mira Nair.

- Uno dei personaggi di Raat Gayi Baat Gayi è un artista; nel suo studio si vede il dipinto della locandina di Pyaasa.

- Nel film i protagonisti mangiano pasta Barilla e condiscono con olio extra vergine d'oliva: viva l'Italia!

Il sito ufficiale del film.

14 aprile 2010

FILM 2009 CONSIGLIATI DA CATERINA

di Rakeysh OmPrakash Mehra
Dai mille volti e dai mille sapori, delicato ma nauseante, caldo e poetico quanto incompresibile e audace. Una colonna sonora impossibile da dimenticare (A.R. Rahman) e interpretazioni profondamente sentite.

di R. Balki
Un esperimento irripetibile dai titoli di testa a quelli di coda. La leggenda Amitabh Bachchan ritorna bambino al fianco del figlio Abhishek in un incredibile scambio di ruoli. Dolcissimo e commovente.

di Imtiaz Ali
Due generazioni a confronto in una divertente love story metropolitana. L’inedita coppia Saif Ali Khan / Deepika Padukone si dimostra efficace. Le aspettative riposte nel tanto atteso ritorno del regista di Jab We Met non sono state deluse.

di Vishal Bhardwaj
L’esempio più calzante di roller coaster movie, il titolo più sorprendente e delirante della passata stagione. Impossibile trovare spazio alla noia, altrettanto impossibile non notare la stellare performance di Shahid Kapoor in un doppio ruolo sfrenato.

di RajKumar Hirani
Trattenere risate e lacrime non è mai stato così difficile. Capacità di smuovere sensazioni contrastanti alla velocità della luce, il ritorno alla regia del creatore di Munnabhai MBBS e Lage Raho Munnabhai ci presenta un nuovo, ma sempre eccellente, Aamir Khan.

6) WAKE UP SID!
di Ayan Mukherjee
Un indolente e pigro figlio di papà e una ragazza sicura di sé in cerca della sua indipendenza. Ranbir Kapoor e Konkona Sen Sharma, imprevedibile e perfetta coppia cinematografica in un film intimo e convincente.

di Rensil D’Silva
Cupo, amaro e drammatico ma ingiustamente ignorato da pubblico e critica. Il film sullo sfondo del terrorismo internazione, prodotto da Karan Johar, pur non avendo conquistato il botteghino colpisce per la sua audacia e per le spiazzanti interpretazioni di Kareena Kapoor, Saif Ali Khan e Kirron Kher.

8) JAIL
di Madhur Bhandarkar
Un film quasi esclusivamente ambientato nelle carceri dove un uomo innocente si ritrova a scontare una pena non sua ritrovandosi in un inquietante mondo parallelo. Nel Nitin Mukhesh pietrifica con la sua potentissima performance e il regista, che non sbaglia un colpo, delinea per lui un curatissimo profilo umano.

9) LUCK BY CHANCE
di Zoya Akthar
Un sexy e determinato Farhan Aktar alla conquista di Bollywood. Ambientato dietro le quinte del cinema di Mumbai il film può vantare decine di guest stars, oltre che uno scanzonato Rishi Kapoor, belle canzoni e il superbo talento di Konkona Sen Sharma.

di Kabir Khan
Thriller commerciale ma dagli spunti interessanti. La vita tranquilla di tre studenti indiani a New York viene capovolta dalle conseguenze degli attentati dell’11 settembre. Esami di maturità per il promettente Neil Nitin Mukhesh, accanto a John Abraham, attore troppo spesso sottovalutato che si rivela il punto di forza del film.

FILM 2008 CONSIGLIATI DA CATERINA



1) RAB NE BANA DI JODI

di Aditya Chopra
con Shahrukh Khan, Anushka Sharma e Vinay Pathak
Torna il regista del leggendario Dilwale Dulhania le Jayenge eil film salta in testa alla mia classifica personale. Tutti coloro che non ne hanno mai abbastanza di Re Shahrukh non dimenticheranno facilmente il timido Surinder nè l'adorabile sfacciato Raj.



2) THE LAST LEAR.

di Rituparno Gosh
Con Amitabh Bachchan e Preity Zinta
Un attore di teatro dalle straordinarie capacità, ossessionato da Shakespeare e animato dalla sua inguaribile passione. Quale volto se non quello di Amitabh Bachchan sapremmo vedere in questo ruolo?



3) ROCK ON !!

di Abhishek Kapoor
Con Farhan Akhtar , Arjun Rampal e Prachi Desai
Il film sorpresa del 2008, debutto sensazionale come attore del regista Farhan Akhtar. Aspirazioni e sogni di una Rock Band, un tema nuovo per il cinema indiano, una colonna sonora da ricordare a lungo.



4) JODHAA AKBAR
di Ashutosh Gowariker
Con Hrithik Roshan, Aishwarya Rai, Sonu Sood
Grandioso. Opulento da far paura. Rivisitazione della storia dell’imperatore mughal Akbar e della sua unione con una principessa Rajastana. Gli storici hanno avuto molto da ridire sulla scarsa attinenza agli eventi reali. Giudicandolo da un punto di vista puramente cinematografico l’ho trovato fantastico.



5)DOSTANA
di Tarun Mansukani
Con Abhishek Bachchan, John Abraham, Priyanka Chopra, Kirron Kher e Bobby Deol
Prodotto da Karan Johar (un nome, una garanzia). Il film è sorprendente, vivace e innovativo. Abishekh Bachchan ha la sua occasione d’oro per farsi valere; apprezzato da pubblico e critica, uno dei maggiori blockbuster dell'anno.


6) FASHION
di Madhur Bhandarkar
Con Priyanka Chopra, Kangna Renaut, Arjan Bajwa e Mugda Godse
Una ragazza di provincia sogna di sfondare a Mumbai e diventare una top model ma il successo che arriva troppo in fretta non è facile da gestire. Moderno e tagliente, un prodotto della nuova Bollywood da non lasciarsi scappare.



7) JAANE TU… YA JAANE NA
di Abbas Tyrewala
Con Imraan Khan e Genelia D'Souza
Un film per adolescenti girato con il cuore e con tanta attenzione ai dettagli. La colonna sonora è firmata da A.R. Rahman, un vero e proprio genio delle 7 note in India. Non fatevi ingannare dall'aspetto allegro e spensierato, c’è molto da leggere tra le righe.



8) GHAJINI
di A.R. Murugadoss
Con Aamir Khan e Asin
Remake del film Tamil omonino e a sua volta remake dell'hollywoodiano Memento. Seppur eccessivamente violento e disorganico il film risulta un ottimo intrattenitore, regala belle canzoni, interessanti coreografie e mostra nuovi lati del suo instancabile protagonista: Aamir Khan.




8) JANNAT
di Kunal Deshmukh
Con Emraan Hashmi e Sonal Chahuan
Corruzione nello sport e scommesse truccate. Se ne parla anche da noi continuamente. Un film che tutti coloro che credono che il cinema indiano sia solo canzoni e matrimoni dovrebbero assolutamente vedere.


di Siddharth Anand
Con Ranbir Kapoor, Deepika Padukone, Minissha Lambha e Bipasha Basu
Musica, colori, out-door locations che spaziano dalla Svizzera, all’Australia, all’Italia, un contenitore sontuoso di storie d'amore giovanili stile Yash Raj. Per capire che Ranbir Kapoor ha una lunga strada davanti.

11 aprile 2010

ISHQIYA

Tre protagonisti eccezionali Naseruddin Shah, Arshad Warsi e Vidya Balan diretti da un regista, Abhishek Chaubey, al suo debutto dietro la macchina da presa, ma che come sceneggiatore, nonchè assistente alla regia, nel suo curriculum vanta film come The Blue Umbrella e Omkara. Le musiche sono di Vishal Bhardwa, già direttore musicale di Kaminey, No Smoking e Nishabd, parole di Gulzar insieme a Ajinkya Iyer. Quando professionisti di così grande talento e creatività si mettono al lavoro, allo spettatore non resta che godersi lo show.

TRAMA

Khalu Jaan (Naseruddin Shah) e Babban (Arshad Warsi), hanno tradito il loro boss e rubato una borsa piena di soldi. In fuga verso il Nepal, si rifugiano a casa di un loro amico. Arrivati sul posto però trovano solo la sua vedova, Krishna (Vidya Balan), da cui entrambi rimangono stregati.

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
Ishqiya è una piccola, demenziale black-comedy che appare desi nel gergo e nell'ambientazione, ma completamente Hollywoodiana quanto a drammaticità. L'esordiente regista Abhishek Chaubey racconta la sua piacevole storia con un brio che perde qualche colpo solo alla fine, altrimenti avrebbe firmato un capolavoro. Le ultime sequenze sono così confuse da lasciare perplessi e in qualche modo insoddisfatti. Per il resto il film è pura delizia, sia in termini di narrazione, con un colpo di scena dopo l'altro, che di interpretazioni, tutte scoppiettanti. Naseeruddin Shah vive e respira il personaggio dell'astuto e rugoso Khalu Jaan. E Arshad Warsi non è da meno nel ruolo di Babban, la rustica canaglia che lo accompagna passo passo nei suoi imbrogli. Quanto a Krishnaji, Vidya Balan merita un altro caloroso applauso dopo la scintillante performance in Paa. In Ishqiya ribalta completamente l'immagine che aveva offerto di sè in Parineeta. Un trio davvero magico. Ma il quarto protagonista è lo scenario, raffigurato con competenza e vivacità dalla fotografia di Mohana Krishna. La colonna sonora di Vishal Bhardwaj è incantevole. Ishqiya è un divertentissimo fuoco d'artificio.
Nikhat Kazmi, 28.01.10
La recensione integrale.

Hindustan Times: ***1/2
Il film è ambientato nel cuore maschile e misogino dell'India, ma è la protagonista femminile a colpire con la potenza del suo personaggio. Vishal Bhardwaj, produttore, compositore della colonna sonora e scrittore dei dialoghi, ha dato voce a quest'India. E Chaubey, il regista, ne ha tratto il colore. L'umorismo è completo. Assaporate il pungente, originale profumo di Ishqiya.
Mayank Shekhar, 29.01.10
La recensione integrale.

Diana: **** 4/5
Dall'ambientazione ruvida ed affascinante, ben scritto, meravigliosamente interpretato e divertente, Ishqiya è un film da non perdere. Naseeruddin Shah e Arshad Warsi sono due delinquenti senza nessuna propensione al crimine o talento per la truffa: opportunisti, goliardici, sentimentali. I siparietti tra loro sono una meraviglia. Vidya Balan, evidentemente incapace di scegliere copioni insignificanti, è bravissima. Salman Shahid è perfetto. Che film!

Il bello:
- Naseeruddin Shah. Che cosa dire ancora di lui? Barba e capelli rossicci, camicia sdrucita, sguardo dolce e timido, ecco i panni indossati per dare vita al suo Khalujan. Un grandissimo attore.
- Krishna Verma. Bella, fiera, intraprendente, volitiva, un'eroina con qualche ombra, un personaggio per interpretare il quale qualsiasi attrice farebbe follie.
- Gli occhi bistrati di Arshad Warsi.
- La scena del bacio, appassionata e sensuale, niente affatto gratuita, anzi necessaria per rendere la relazione tra i due protagonisti reale e carnale. Sì, gli occhi bistrati c'entrano.
- Babban che canticchia brani di Chak de India! e Om Shanti Om.
- La scena con cui si chiude il film.

Il brutto:
- Qualche piccola scivolata della trama nel finale che siamo più che disposti a perdonare.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Khalujan - Naseruddin Shah (A Wednesday!)
Babban - Arshad Warsi (Kabul Express)
Krishna Verma - Vidya Balan (Kismat Konnection)
Mushtaq - Salman Shahid (Kabul Express)
Vidhyadhar Verma - Adil Khan
Manju Kakkar - Anupama Kumar
Nandu -Aalok Kumar
Kamalkant Kakkar - Rajesh Sharma

Scritto da Abhishek Chaubey, Vishal Bharadwaj e Sabrina Dhawan, che avevano già collaborato alla sceneggiatura di Kaminey

Diretto da Abhishek Chaubey

Musiche di Vishal Bhardwaj

Distribuito da Shemaroo Entertainment

Anno 2010

CURIOSITA'

- Oltre ad i brani citati sopra, Ishqiya è ricco di riferimenti e citazioni. La suoneria del cellulare di Mushtaq bhai, per esempio, è Ae Meri Zohra Zabeen dal film Waqt.

Il sito ufficiale del film.

FILM 2009 CONSIGLIATI DA DIANA


1 - Wanted
di Prabhu Deva, con Salman Khan e Ayesha Takia.
Film d'azione, ma con un tocco romantico, interpretato da uno scatenato Salman Khan, duro che più duro non si può. Divertente, ben confezionato, superbollywoodiano.
Il sito ufficiale del film.

2 - Love Aaj Kal
di Imtiaz Ali, con Saif Ali Khan e Deepika Padukone.
Una storia d'amore moderna, con riferimenti al passato, per capire che anche in India i giovani faticano a diventare adulti e non tutti si sposano con matrimonio combinato. Scintille tra Saif e Deepika che recitano la passione tanto bene da far nascere qualche sospetto.
Il sito ufficiale del film.

3 - Billu
di Priyadarshan, con Irrfan Khan e Shah Rukh Khan.
Il barbiere Billu vive in un piccolo villaggio con la sua famiglia. Ha raccontato ai figli di aver conosciuto la star cinematografica Sahir Khan, ma quando Sahir arriva in paese, per Billu diventa un problema dimostrare la sua presunta confidenza con lui. Piccolo e tenero film, unico del 2009 in cui sia possibile ammirare l'adorato Shah Rukh Khan.
Il sito ufficiale del film.

4 - Luck by chance
di Zoya Akhtar, con Farhan Akhtar e Konkona Sen Sharma.
Ambientato nel mondo del cinema, tra chi desidera arrivare e chi invece ce l'ha già fatta, Luck by chance racconta, senza traccia di indulgenza, la storia di Vikram e Sona, due ragazzi che si conoscono e si innamorano, alle prese con il competitivo e spietato star system bollywoodiano. Intelligente, pacato, con apparizioni-cameo da urlo e due interpreti, Farhan e Konkona, eccellenti.

5 - 99
di Krishna DK e Rajesh Nidimoru, con Kunal Khemu, Cyrus Broacha, Boman Irani e Soha Ali Khan.
Due giovani truffatori alle prese con dei criminali veri. Un incallito ed indebitato giocatore d'azzardo. Un'impiegata d'albergo che sogna di mettersi in proprio. Persone diverse che intrecciano le loro storie in un film divertente, intelligente e senza una sbavatura. Boman Irani da non perdere.
Il sito ufficiale del film.

6 - Dil Bole Hadippa!
di Anurag Singh, con Rani Mukherjee e Shahid Kapoor.
Veera è un'ottima giocatrice di cricket. Il suo eccezionale talento le permette di giocare come e meglio di un uomo ma è una donna. Il suo sogno di farsi valere in una partita ufficiale rimane frustrato fino a quando si presenterà un'occasione troppo ghiotta per non essere colta al volo. Per chi ama le pellicole sullo sport con allenamenti sfiancanti e vittoria finale, i travestimenti uomo-donna e per tutti i fan di Rani. La bella attrice, in un film tutto per lei, balla, recita, sorride e si impegna, quanto più possibile, per illuminare un copione non ineccepibile ma piacevole.
Il sito ufficiale del film.

FILM 2008 CONSIGLIATI DA DIANA


1 - Rock On!!
di Abhishek Kapoor, con Farhan Akhtar e Arjun Rampal.
Che cosa è rimasto dei sogni di un gruppo di amici che aspiravano a diventare una rock band? Storia di amicizia e di rimpianto: non è mai troppo tardi per avere una seconda occasione ed essere felici o, ancora meglio, più fedeli a se stessi. Colonna sonora da urlo per un cast azzeccatissimo. Da non perdere Farhan Akhtar che recita, canta e balla (c'è qualcosa che non sa fare?) alla grande: bello e bravo.

2 - Rab Ne Bana Di Jodi
di Aditya Chopra, con Shahrukh Khan e Anushka Sharma.
Ultima fatica del re di bollywood che ci ha fatto attendere più di un anno perchè potessimo riaverlo sul grande schermo. Il film ha lasciato i critici perplessi ma ha soddisfatto il pubblico che lo sta premiando con grossi incassi. Al di là dello sviluppo della storia, scelto da Aditya Chopra, che lascia qualche rimpianto (piccole modifiche della trama e più audaci soluzioni avrebbe reso tutto il film molto più interessante), davvero qualcuno si vuole perdere Shahrukh Khan in uno dei ruoli più teneri e belli della sua carriera?
Il sito ufficiale del film.

3 - Dostana
di Tarun Mansukhani, con Abhishek Bachchan, John Abraham e Priyanka Chopra.
Brillante, divertente ed innovativa commedia, ambientata a Miami, interpretata da un irresistibile Abhishek Bachchan. Deliziosi Boman Irani e Kirron Kher.
Il sito ufficiale del film.

4 - A Wednesday!
opera prima di Neeraj Pandey, magistralmente interpretato da Naseeruddin Shah e Anupam Kher.
E' mercoledì, alla centrale di polizia di Mumbai giunge un'inquietante telefonata: in città sono state piazzate quattro bombe che esploderanno se non saranno eseguite le istruzioni dell'uomo che è all'altro capo del filo. Il film funziona, è teso ed avvincente, affronta con intelligenza un tema di grande interesse ed attualità, gode dell'eccellente prova dei due attori protagonisti: non si può chiedere di meglio.
Il sito ufficiale del film.

5 - Jodhaa Akbar
di Ashutosh Gowariker, con Hrithik Roshan e Aishwarya Ray Bachchan.
Storia romanzata delle vicende dell'imperatore moghul Akbar e della sua sposa indu Jodhaa. Akbar, il cui nipote Shah Jahan fece costruire il Taj Mahal, è considerato uno dei più importanti imperatori della dinastia Moghul, sia per le sue conquiste in campo militare che per l'impegno che mise nell'affrontare la questione dell'uguaglianza sociale tra mussulmani e indu. Film raffinato e sontuoso che lascia sazi. Ashutosh Gowariker è una garanzia, Hrithik Roshan e Aishwarya Ray sono uno spettacolo.
Il sito ufficiale del film.

6 - U me Aur Hum
di Ajay Devgan, con Kajol e Ajay Devgan.
Su una lussuosa nave da crociera si incontrano e si innamorano Ajay e Piya, inizia così una storia d'amore lunga una vita. Film drammatico, non imperdibile se non fosse per la splendida interpretazione di Kajol, attrice di talento che si concede con parsimonia: le poche occasioni in cui è possibile ammirarla sono da cogliere al volo.
Il sito ufficiale del film.

BOX OFFICE ANNO 2008


(Hindi)

  1. Ghajini 
  2. Rab Ne Bana Di Jodi 
  3. Singh Is Kinng
  4. Jodhaa Akbar
  5. Race
  6. Golmaal Returns (distribuito in occasione del Diwali)
  7. Dostana
  8. Bachna Ae Haseeno (girato parzialmente in Italia)
  9. Bhoothnath
  10. Sarkar Raj

Note: 
1. Ghajini conquista la prima posizione:
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) per incassi totali (India + estero);
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) per incassi in India.
2. Rab Ne Bana Di Jodi conquista la prima posizione nella classifica dei film indiani (non solo hindi) per incassi all'estero.
3. Due registi esordienti in classifica: Tarun Mansukhani (Dostana) e Vivek Sharma (Bhoothnath).

Fonte Wikipedia.

10 aprile 2010

FILM 2009 CONSIGLIATI DA CINEMA HINDI


1 - Luck by chance, diretto dall'esordiente Zoya Akhtar, con Farhan Akhtar e Konkona Sen Sharma. Un pantagruelico menu di cameo e citazioni bollywoodiane. Fresco. Ironico. Innamorato. Irrinunciabile per gli appassionati di cinema hindi. Con un fiore all'occhiello: Aamir Khan e Shah Rukh Khan nella stessa pellicola. Trailer

2 - Kaminey, diretto da Vishal Bhardwaj, con Shahid Kapoor e Priyanka Chopra. Il film evento del 2009. Ha scosso la cinematografia popolare hindi rivoltandola come un guanto. La strada per il rinnovamento passa da qui. Ora sarà sempre più difficile propinare la solita minestra: il pubblico entusiasta ha gradito, applaudito, promosso. Trailer

3 - Wanted, diretto da Prabhu Deva, con Salman Khan. Bollywood frulla allegramente la tradizione e ci regala la pellicola più divertente dell'anno, con un incontenibile Salman. Ve ne innamorerete, e - dopo - vi chiederete: ma come ho potuto vivere senza? Trailer

4 - Sankat City, diretto da Pankaj Advani, con Kay Kay Menon e Anupam Kher. Travolgente commedia sostenuta da una sceneggiatura perfetta e da un cast straordinario. Se amate Mumbai, adorerete questo film. Trailer

5 - Dev. D, diretto da Anurag Kashyap, con Abhay Deol, Mahie Gill e l'esordiente Kalki Koechlin. Versione contemporanea di Devdas. Alterna sperimentazione e realismo. Oscuro. Lisergico. Disumano. Proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia. Indimenticabile colonna sonora di Amit Trivedi. Trailer

6 - Straight, diretto da Parvati Balagopalan, con Vinay Pathak e Gul Panag. Sottile commedia psicologica dal sapore britannico, costruita con garbo, leggerezza e sensibilità. Ottima regia, soggetto insolito, superbo Vinay. Trailer

7 - Billu, diretto da Priyadarshan, con Irrfan Khan e Shah Rukh Khan. Commedia finemente cesellata. Interpretazioni da urlo. Shah Rukh figo da paura. Imprescindibile per i fan del Re. Colonna sonora di Pritam tutta da ballare. Trailer

8 - Delhi-6, diretto da Rakeysh Omprakash Mehra, con Abhishek Bachchan e Sonam Kapoor. Delizioso film imperniato sulla quotidianità caotica e turbolenta di Chandni Chowk. Inquadrature da brivido, interpretazioni stellari. Proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia. Splendida colonna sonora di A.R. Rahman. Trailer

FILM 2008 CONSIGLIATI DA CINEMA HINDI


1 - Aamir, scritto e diretto dall'esordiente Raj Kumar Gupta. Prodotto da Anurag Kashyap. Con Rajeev Khandelwal, attore televisivo al suo debutto cinematografico. Film illuminante. Umano. Dilemma etico difficile da dimenticare. Mumbai come non l'avete mai vista. Trailer

2 - Tashan, di Vijay Krishna Acharya, lo sceneggiatore della saga di Dhoom, al suo esordio come regista. Con Akshay Kumar (strepitoso), Saif Ali Khan, Kareena Kapoor e Anil Kapoor. Uno dei flop più clamorosi nella storia del cinema hindi. Pellicola demenziale fino alle lacrime. Scoppiettante colonna sonora di Vishal-Shekhar. Coloratissime coreografie di Vaibhavi Merchant. Trailer

3 - Sarkar Raj, di Ram Gopal Varma, con il trio Bachchan al completo: Amitabh, Abhishek e Aishwarya Rai. Torna la saga dei Corleone indiani. Grande impatto visivo ed emotivo. Grandi interpretazioni. Grande regia. Ash in un look inedito. Il finale ha scatenato un diluvio di discussioni e di illazioni. Trailer

4 - Rock On!!, di Abhishek Kapoor, col regista e produttore Farhan Akhtar qui al suo sorprendente debutto come attore e, tenetevi forte, anche come cantante. Pellicola freschissima. Colonna sonora all'altezza composta da Shankar-Ehsaan-Loy. National Award per il miglior film hindi e per il miglior attore non protagonista (Arjun Rampal). Trailer

5 - Jodhaa Akbar, di Ashutosh Gowariker, con la coppia più affascinante del cinema indiano: Hrithik Roshan e Aishwarya Rai. Colonna sonora di A.R. Rahman. Pellicola sfarzosa. Scenografie, costumi e coreografie vi incanteranno. Proiettato a Roma, ha scatenato l'applauso entusiastico del pubblico in sala. Trailer

6 - Halla Bol, di Rajkumar Santoshi, con Ajay Devgan e Pankaj Kapur. Film di denuncia in più direzioni, ben calibrato dal regista e ottimamente interpretato da Ajay. Rottura col passato: l'eroe non risolve con l'azione bensì con l'esempio. Ma rottura anche col presente (vedi Rang De Basanti): coscienza sociale e rispetto delle istituzioni possono e devono convivere. Trailer

7 - Dostana, dell'esordiente Tarun Mansukhani, con Abhishek Bachchan, John Abraham e Priyanka Chopra. Commedia davvero brillante. Abhishek in stato di grazia. E non perdetevi il famoso bacio, una delle scene cult del cinema indiano. Trailer