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06 gennaio 2012

DESI BOYZ

Debutto alla regia di Rohit Dhawan che si cimenta con poca fortuna nella tipica commedia per famiglie. La censura ci mette lo zampino, i critici storcono il naso e gli incassi stentano.

TRAMA

Jerry (Akshay Kumar), guardia di sicurezza in un centro commerciale, e Nick (John Abraham), broker, vivono insieme a Londra. Colpiti dalla crisi finanziaria rimangono senza lavoro. Jerry, per paura di perdere la custodia del nipote orfano, e Nick, per garantire alla fidanzata (Deepika Padukone) il matrimonio da favola e il tenore di vita che lei si aspetta, finiscono per fare gli spogliarellisti e gli accompagnatori per signore. Ma i loro problemi sono solo agli inizi.

RECENSIONI

The Times of India ***1/2
Ciò che rende divertente Desi Boyz è la scoppiettante sintonia condivisa da John Abraham e Akshay Kumar. Il loro cameratismo è speziato e perfetto. L'esordiente regista Rohit Dhawan racconta la sua storia con una vena leggera. Sembra che abbia appreso il mestiere dal padre, David Dhawan, senza mai cadere in eccessi. La narrazione procede in modo vertiginoso, condita con una sceneggiatura vivace, e con brevi battute spiritose sparse qua e là. La colonna sonora di Pritam è ricca di verve, e la title song è già un successo. Deepika Padukone e Chitrangada Singh sono deliziose, appetitose e sfrigolanti. Impossibile staccare gli occhi dallo schermo. Divertitevi con DB: una commedia non insensata perchè le buffonerie sono sostenute da una trama.
Nikhat Kazmi, 24.11.11
Recensione integrale.

Hindustan Times *1/2
Le canzoni si susseguono una dopo l'altra senza alcun legame col film. Viene da chiedersi perchè i produttori non realizzino semplicemente degli album e dei video musicali interpretati da star del cinema. Perchè si preoccupano di finanziare pellicole intenzionalmente stupide al solo scopo di tener legata una colonna sonora? Le canzoni sopravvivono. I film di rado. I cineasti stessi non si curano troppo dei personaggi, perchè dovrebbero farlo gli spettatori? La formula espressa in Desi Boyz potrebbe essere quella di una pellicola post-2000 di David Dhawan. Capita che sia suo figlio il regista di DB. Le generazioni cambiano. Anche il pubblico. Ma alcune idiozie vengono ancora riciclate. Ce lo meritiamo. Quindi che sia così.
Mayank Shekhar, 25.11.11
Recensione integrale.

Diana ***
Di gusto che appare ormai un po' datato, Desi Boyz si sviluppa secondo uno schema che non riserva sorprese. La trama è scritta senza ambizioni puntando su un'atmosfera allegra e colorata, sui buoni sentimenti, sulle musiche e sulla bravura e simpatia degli attori protagonisti. Pur non offrendo nessuno spunto innovativo, però, Desi Boyz è piacevole, a tratti brillante e divertente. Le star del cast sono un valore aggiunto. In particolare Anupam Kher e John Abraham formano un'alleanza suocero-genero irresistibile; così com'è molto affiatata la coppia Akshay Kumar-Chitrangda Singh, con lei nei panni di una splendida e sensuale docente universitaria.
Rohit Dhawan (secondo assistente alla regia di Don: the chase begins again) è troppo giovane per andare sul sicuro e viene punito con un eccesso di severità. Il suo Desi Boyz è un flop immeritato, un fim semplice, una commedia leggera per chi ha voglia di svago.

Il bello:
- La colonna sonora. Ben quattro canzoni coreografate ed inserite nella trama: di questi tempi è una festa!
- Akshay Kumar, bravo e più sexy del perfettamente scolpito John Abraham.
- Il nome, probabilmente di origine nordica, dell'alter ego di Jerry, Rocco, che è italianissimo.
- Jerry fa notare ad un tronfio professore di matematica inglese che è stato un indiano ad inventare lo zero.
Il professore sbotta: "Se siete tutti dei dannati geni perchè non studiate nel vostro Paese?"
Jerry: "Solo le menti più brillanti sono ammesse nei college indiani"
Come dire che gli altri si iscrivono in scuole meno selettive, quelle di Londra.

Il brutto:
- La prevedibilità della trama.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Jerry Patel - Akshay Kumar
Nick Mathur - John Abraham
Radhika Awasthi - Deepika Padukone
Tanya Mehra - Chitrangda Singh
Veer - Master Virej Desai
Ajay Bapat - Omi Vaidya
Suresh Awasthi - Anupam Kher
Assistente sociale - Mohnish Bahl
Avvocato - Ashwin Mushran
La madre di Jerry - Bharti Achrekar
Cameo di Sanjay Dutt e di Bruna Abdulla

Scritto e diretto da Rohit Dhawan

Prodotto da Krishika Lulla, Vijay Ahuja, Jyoti Deshpande e Akshay Kumar

Musiche di Pritam Chakraborty

Coreografie di Bosco Martis Caesar Gonsalves

Distribuito da EROS International

Anno 2011

CURIOSITA'

- Il film è stato certificato con una A (Adult) dalla censura indiana, a causa della professione, considerata scabrosa, intrapresa dai due protagonisti.
- Il making di Desi Boyz.
- Il video della trascinante title song.

La pagina Facebook dedicata da Eros Entertainment a Desi Boyz.

12 ottobre 2011

YEH SAALI ZINDAGI

Le crime stories hanno una buona tradizione a Bollywood; con Yeh Saali Zindagi, Sudhir Mishra onora il genere e presenta un film interessante, audace e piacevolissimo.

TRAMA

Arun (Irrfan Khan) è l'agente finanziario ed il contabile di una società di Delhi che ha un grosso ma sporco giro d'affari. Per lavoro, incontra l'affascinante cantante Priti (Chitrangda Singh) e perde la testa per lei.
Kuldeep (Arunoday Singh), appena uscito di prigione, tenta un ultimo colpo, un rapimento, per guadagnare tanto da  riconquistare la moglie Shanti (Aditi Rao Hydari) e sistemarsi per il resto della vita.
Come nella canzone che prende il titolo dal film, Yeh Saali Zindagi (...questa "dannata vita" non ci ascolta, noi scegliamo una direzione ma siamo portati altrove...), l'imprevedibilità del futuro farà in modo che Arun e Kuldeep incrocino le loro storie.

RECENSIONI

The Times of India ***1/2
Non è la prima volta che il regista Sudhir Mishra si cimenta con una gangster story. Aveva già dimostrato la sua perizia in un precedente cult thriller, Is Raat Ki Subah Nahin, ambientato a Mumbai. In Yeh Saali Zindagi la vicenda si svolge nei sobborghi e nei sordidi vicoli di Delhi. E la location toglie il respiro. Le tele di Mishra - grazie anche al direttore della fotografia (Sachin Kumar Krishnan) - catturano la capitale, regalando immagini affascinanti. Ma la visualizzazione è solo una delle qualità del film. La sceneggiatura di Mishra è avvincente, e rispetta l'intelligenza dello spettatore. Come era accaduto per Kaminey, anche YSZ non racconta tutto e si aspetta che il pubblico si risvegli dalla letargia, colga i dialoghi, le intonazioni, le sfumature. YSZ potrebbe sembrare un po' confuso, ma prestando la dovuta attenzione si finisce con l'apprezzarlo. In primo luogo perchè il cast soffia fuoco e passione nelle performance. Irrfan Khan guida il gruppo col suo personale carisma, e Arunoday Singh non è da meno. Difficile inoltre ignorare la colonna sonora di Nishat Khan e i testi di Swanand Kirkire. Dark, ambiguo, insolito: YSZ è un dramma d'azione e di cervello. Avremmo però preferito un minor numero di bip...
Nikhat Kazmi, 03.02.11
La recensione integrale.

Hindustan Times ***
Nessuna delle vicende narrate in Yeh Saali Zindagi cattura emotivamente il pubblico perchè tutte competono per conquistarne l'attenzione. L'umorismo è auto-consapevole. Le armi scattano con facilità. La narrazione è intricata. C'è leggerezza nella morte, e c'è stile nei dialoghi. YSZ potrebbe piacere ai fan di Tarantino e di Rodriguez, e potrebbe di contro non eccitare gli amanti del più maturo Hazaaron Khwaishein Aisi (2003) o di Yeh Woh Manzil To Nahin (1987), entrambi diretti da Mishra. Mishra è anche il regista di Is Raat Ki Subah Nahin (1996), un raro esempio di gangster story pre-Satya che narrava la malavita di Mumbai. In YSZ Mishra utilizza (e forse perde) la trama per mappare in modo accattivante la vita urbana della metropoli-villaggio di Delhi. Il film diviene una sorta di 'racconto di due città', Dickensiano per la sua grottesca commedia e per il numero di personaggi che la sviluppano. Ciascun ruolo è disegnato per essere morbidamente vistoso in un modo suo proprio. Il movimento è molto ampio, e risulta faticoso sincronizzarsi alla sua rapidità. YSZ appare confuso perchè nessun personaggio possiede un centro morale. E nessun personaggio tiene unita la trama. YSZ si muove ovunque per giungere ad una fine che va oltre quella progettata. La pellicola rimane in testa ma non abbastanza nel cuore. Gli attori sono tutti ispirati e meravigliosamente amalgamati fra loro. YSZ appare di gran lunga migliore della sua sceneggiatura.
Mayank Shekhar, 04.02.11
La recensione integrale.

Diana ***1/2
Yeh Saali Zindagi è un film sulla passione, anche erotica. I  protagonisti si muovono spinti dal desiderio, dall'amore, e la tensione sessuale è un elemento fondamentale della storia. Irrfan Khan e la splendida Chitrangda Singh insieme fanno tremare lo schermo grazie ad una chimica perfetta. Buona anche la sintonia tra Arunoday Singh e Aditi Rao Hydari.
Mentre la trama si complica in seguito all'entrata in scena degli elementi classici del genere - criminalità organizzata, poliziotti corrotti e politici non proprio irreprensibili - Yeh Saali Zindagi non perde la sua anima, compatezza e carattere.
Un film moderno, molto ben scritto ed intelligentemente realizzato. Meno innovativo ed adrenalinico di Kaminey, a cui effettivamente sembra in qualche modo imparentato, ma più denso e cerebrale.

Il bello:
- Irrfan Khan, bravo e davvero affascinante. La sua classe porta il film ad un altro livello.

Il brutto:
- Il personaggio di Chote, interpretato da Prashant Narayanan.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Arun -  Irrfan Khan
Kuldeep - Arunoday Singh
Priti - Chitrangda Singh
Shanti - Aditi Rao Hydari
Mehta - Saurabh Shukla
Satbeer - Sushant Singh
Tony - Vipin Sharma
Bade - Yashpal Sharma
Chote - Prashant Narayanan
Shyam - Vipul Gupta
Guddu - Tarun Shukla
La figlia del ministro - Madhvi Singh

Scritto e diretto da Sudhir Mishra

Prodotto da Prakash Jha

Musiche di Nishat Khan e Abhishek Ray

Coreografie di Rajiv Surti

Distribuito da Cine Raas Entertainment Pvt. Ltd.

Anno 2011

CURIOSITA'

- Al regista Sudhir Mishra piace, qualche volta, cambiare ruolo. Compare, infatti, come attore in alcuni film tra cui Traffic Signal e Raat Gayi Baat Gayi.

- E' la voce della bellissima Chitrangda Singh quella che canta sulle note della title song Yeh Saali Zindagi.
L'articolo originale.

- "Dal titolo sembrerebbe una lamentela nei confronti della vita. Ma è più uno scherzo. Un sorprendente punto di vista sull'esistenza.  Sudhir Mishra è andato oltre ciò che ha fatto nei film precedenti.  
Sudhir è un interessante filmmaker che sta cercando di realizzare qualcosa che sia orientato maggiormente verso i gusti del pubblico.
Qualcuno ha l'impressione che Yeh Saali Zindagi sia cupo. Non è così. E' un divertente ed affascinante thriller con il tocco di Sudhir..." (Irrfan Khan)
L'intervista integrale ad Irrfan Khan.

La pagina di Bollywood Hungama dedicata a Yeh Saali Zindagi.