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23 marzo 2010

99


Uscito a maggio del 2009, 99 è ispirato ad uno scandalo che nel 2000 coinvolse il cricket e il mondo delle scommesse. La polizia di Delhi, infatti, intercettò una telefonata tra il capitano della squadra del Sudafrica, Hansie Cronje, ed un allibratore, durante la quale il giocatore accettava dei soldi, per scambiare informazioni, come dichiarò lui, o per truccare le partite, come sostennero gli agenti.
In seguito a quella brutta vicenda, che mise in luce l'attività criminale nascosta dietro la realtà dei campionati di cricket, Hansie Cronje fu allontanato per sempre dai campi sportivi.

TRAMA

Sachin (Kunal Khemu) e Zaramud (Cyrus Broacha) sono due piccoli truffatori che clonano le carte sim dei cellulari. A causa di uno dei loro imbrogli andato storto, saranno costretti a cominciare a lavorare per AGM (Mahesh Manjrekar) pericoloso gangster e bookmaker.

RECENSIONI

The Times of India ***
Nel 1999 i giocatori di cricket Indiani furono sospettati di aver venduto le partite contro il Sudafrica. Questa commedia degli errori, che diventa frizzante dopo un lento inizio, esamina il ventre molle del cricket con un tono fortemente ironico. La trama non viene mai persa di vista, malgrado la narrazione scorra in modo piuttosto disarticolato. Questa monelleria di crimine e di commedia viaggia tra passato e presente in due città: Mumbai e Delhi. Sempre con l'imprevedibile nascosto dietro l'angolo.
Nikhat Kazmi, 15.05.09
La recensione integrale

Hindustan Times **1/2
Il film fa fatica a decollare. Si ravviva nel secondo tempo per poi rallentare di nuovo verso il climax. La storia non è nuova ma è contraddistinta da una narrazione e da un cast briosi. Boman Irani anima l'azione con le sue espressioni afflitte e il suo impassibile umorismo. Ma la sorpresa della pellicola è Amit Mistry in un ruolo sfumato di grigio: uno spasso. Il montaggio è irregolare. '99' non è un brutto film: abbiamo visto di peggio. Ma non è nemmeno un buon film: abbiamo visto di meglio.
Roshmila Bhattacharya, 16.05.09
La recensione integrale

Diana ****4/5
Grazie ad una storia ben congegnata ed ottimamente scritta e ad un cast azzeccato, i protagonisti sono tutti perfetti per il loro ruolo e bravissimi, 99 è un gioiellino di equilibrio. I momenti d'azione si alternano a scene divertenti e rocambolesche, in un film a tratti amaro ma anche tenero, ironico e scanzonato.

Il bello:
- Boman Irani in un'interpretazione fenomenale.
- La colonna sonora. In particolare il brano scacciapensieri Delhi Destiny.
- Il finale da applausi.

Il brutto:
- Niente.

SCHEDA DEL FILM

Cast:
Sachin - Kunal Khemu (Traffic Signal)
Rahul - Boman Irani (3 Idiots)
Pooja - Soha Ali Khan (Tum Mile)
Zaramud - Cyrus Broacha
Jahnavi - Simone Singh (Being Cyrus)
AGM - Mahesh Manjrekar (Slumdog Millionaire)
Ray Ban - Dali Vivekanandan
JC - Vinod Khanna (Wanted)
Sunil Mehta - Sudesh Berry

Diretto da Krishna DK e Rajesh Nidimoru

Scritto da Raj Nidimoru, Krishna DK e Sita Menon

Musiche: Shamir Tandon (Jail) e Ashutosh Pathak

Anno: 2009

Distribuito da: People Pictures

CURIOSITA'

- Mahesh Manjrekar, che interpreta AGM, oltre che attore, è un regista e un produttore di successo. Nel 2001 ha vinto il National Film Awards per Astitva, Best Feature Film in Marathi.

- Quando aveva solo 12 anni, Cyrus Brocha (Zaramud), iniziò la sua carriera di attore in un film in lingua Hindi, accanto a niente di meno che Naseeruddin Shah. La stampa scrisse che si trattava di un bambino prodigio.
Durante gli anni del college, oltre a continuare a recitare, lavorò alla radio, guadagnando una buona fama anche come Dj.
Grazie alla sua popolarità divenne Vj per MTV India. Il suo candid-camera show MTV Bakra, è stato uno dei programmi più seguiti della rete.

Il sito ufficiale del film.

12 marzo 2010

TUM MILE



Il 26 luglio del 2005 una tempesta senza precedenti devastò la città di Mumbai, Tum Mile, uscito lo scorso anno, è stato il primo film a narrare attraverso il cinema la disastrosa calamità naturale. Le immagini della potente inondazione si alternano a salti nel passato dei due protagonisti con continui flashback. Kunal Deshmukh , regista di Jannat (2008), nel suo racconto si serve di vorticosi salti nel tempo e nello spazio (dal passato al presente, dall'India al Sud Africa) senza creare confusione né alterare il coerente svolgimento della storia.


TRAMA

Due ex fidanzati si rincontrano sul volo diretto a Mumbai dopo essersi separati da sei anni, la ragazza viaggia con il suo nuovo partner, ma Akshay, che la ama ancora, da ogni dettaglio inizia a ricordare il loro passato. Lo stesso giorno un alluvione paralizza la città, nella globale reazione di panico Akshay e Sanjana si ritrovano tra la folla disperata e cercano insieme di mettersi in salvo.

Soha Ali Khan, discretissima figlia d’arte, gioca ad imitare le acconciature della madre Sharmila Tagore ma il resto lo mette del suo. Originale antidiva, Soha non è una ragazza copertina, e se ne frega. Emraan Hashmi nonostante il suo aspetto da professorino si è guadagnato una fedele schiera di ammiratori e soprattutto l’illustre soprannome di serial kisser bollywoodiano (se avete visto Murder o il bellissimo Gangster a Love Story vi sarà ben chiaro il perché).

Chi si aspetta una puntata del telegiornale con riferimenti dettagliati alla strage ne resterà deluso, così come lo sarà chi cerca film a sfondo apocalittico per godersi straripanti effetti speciali. La storia è questa: due ragazzi si conoscono, si amano, si perdono, si ritrovano, l’inondazione li mette davanti al pericolo, li avvicina alla morte, riunisce frammenti di una vita passata, traccia una linea tra ciò che ha un senso da ciò che non lo ha. Il pubblico del subcontinente è educato a ricercare nel film ( e fra i film)… e sa dare importanza alle piccole cose piuttosto che al trionfo (o dovrei dire tonfo) visivo del cruento voyerismo da catastrofe che si vede qui da noi. Molti avranno da ridire sui miei gusti ma pochi oseranno controbattere sul fatto che I film occidentali stiano diventando ogni giorno più guardoni.  Tum Mile è un film semplice e privo di effetti da capogiro non divaga in lunghe inquadrature di rassicuranti catastrofi davanti alle quali anche la peggiore delle giornate diventerebbe lodevole (come avrebbero fatto i lontani cugini californiani…) ma accende i riflettori su una storia comune, una storia d’amore, un legame tra due persone che si decostruisce (e ricostruisce) davanti ai nostri occhi e per noi. La tragedia non è protagonista ma resta nello sfondo, è l’anello che torna ad unirli, voler sopravvivere diviene la necessità imminente che porta Akshay e Sanjana ad abbattere ogni barriera costruita negli anni, uscendo insieme da una comune, e inaspettata avversità.

Da vedere per:

L'ottima narrazione ad incastro

La piacevole e delicata colonna sonora

Un ritratto convincente dei protagonisti. Nonostante sia un classico caso di ragazzo squattrinato + ragazza ricca non si lascia spazio agli stereotipi, ciascun personaggio viene inquadrato a tutto tondo sia nei pregi che nei difetti, concedendo un'attenzione particolare alle personali fragilità : Sanjana con la sua cronica insonnia nervosa, Akshay con l’arroganza e la frustrazione di un artista dall’Ego calpestato.

Il mio giudizio sul film : *** 3,5


RECENSIONI

The Times of India: *** 3,5 /5

Il regista Kunal Deshmukh torna dopo il successo di 'Jannat'. In questo round ci offre un resoconto appassionato ed estremamente maturo di una vivace relazione fra un artista (Emraan Hashmi) e la sua musa (Soha Ali Khan). Tutto già visto, ma ciò che rende affascinante 'Tum Mile' sono le interpretazioni e la struttura narrativa: entrambe innovative, profonde e multi-stratificate. Il regista interseca con maestria il passato al presente e mantiene alto l'interesse. La storia d'amore è raccontata con grande maturità, portando allo scoperto un rapporto adulto e realistico. Le sequenze delle piogge torrenziali sembrano abbastanza credibili, anche se le note tragiche non erano necessarie ed in qualche modo appaiono 'cinematografiche'. Ciò che davvero spicca è la recitazione. Emraan e Soha creano un'intesa che trabocca di calore e che fino alla fine non mostra prevedibilità. Le loro conversazioni e preoccupazioni sono tratte dalla vita reale, e gli attori comunicano soprattutto con le loro espressioni facciali e con il linguaggio del corpo.
Nikhat Kazmi, 12.11.09

Testo integrale


Hindustan Times: ** 2/5

C'è un certo stile nei modi calmi e sicuri, e una spavalderia tutta sua: ciò rende impossibile non notare la presenza scenica di Emraan Hashmi o il legame che riesce a creare con il pubblico. 'Tum Mile' offre una panoramica di una relazione alle prese con le note pressioni e i noti problemi della vita in comune. La narrazione è semplice, mediamente realistica. Sulle prime si potrebbe giudicare il film molto ben diretto, a dispetto di alcuni errori. Il materiale non è nè forte nè nuovo, ma il regista riesce a disegnare alcuni momenti estremamente efficaci. Ad un certo punto, circa a metà, la storia però si esaurisce, e il passaggio dal romanticismo alla calamità è talmente brusco da spaccare la pellicola in due.
Mayank Shekhar, 14.11.09

Testo integrale



ANNO: 2009

REGIA: Kunal Deshmukh

TRADUZIONE DEL TITOLO: Ti ho incontrato


CAST:

- Emraan Hashmi.......... Akshay
- Soha Ali Khan.......... Sanjana


COLONNA SONORA : Pritam, testi di Sayeed Qadri and Kumaar


PLAYBACK SINGERS: KK, Neeraj Shridar, Mohit Chahuan


SITO UFFICIALE DEL FILM : Clicca QUI

06 maggio 2009

AHISTA AHISTA


'Ahista Ahista' è un raro esempio di come si possa trarre una sceneggiatura insolita e avvincente da un soggetto tutto sommato debole.

Il film è delizioso e ben costruito: la regia è molto attenta, i personaggi sono amabili e realistici, i dialoghi impeccabili, la location spettacolare (il quartiere islamico di Delhi), la fotografia splendida, le scenografie curate.
La pellicola, grazie ad una intelligente sceneggiatura, non si limita a raccontare una delicata storia d'amore, ma offre qualcosa di più. E' anche e soprattutto una storia di formazione: e se intenerisce la fiducia in se stesso che Ankush scopre di possedere e che lo induce a migliorare la propria vita in una direzione del tutto inaspettata, è significativa anche la graduale trasformazione della silenziosa Megha che si schiude come un fiore.

Quanto al cast, Abhay Deol è l'attore di maggior talento fra i volti nuovi in India. Soha Ali Khan regala al suo personaggio un'eleganza ed una discrezione che incantano. Shakeel Khan e gli altri caratteristi sono piacevoli. L'unico a non convincere è l'inespressivo Shayan Munshi.

TRAMA

Ankush (Abhey Deol) si presta a pagamento come testimone per le nozze. Un giorno incontra una ragazza, Megha (Soha Ali Khan), che è scappata dal suo villaggio per sposarsi. Il fidanzato Deeraj (Shayan Munshi), però, non sembra altrettanto puntuale.

RECENSIONI

The Times of India
'Personaggi carini. Tutti ben intenzionati, che sbagliano semplicemente perchè sono umani. Storia carina. Si tiene alla larga dagli stereotipi e tenta di raccontare qualcosa di nuovo. Ambientazione carina. Benvenuti a Delhi. Ritmo carino. La storia d'amore è rilassata, languorosa, sussurrata. Musica carina. Himesh Reshammiya mescola sufi e sentimento per creare una morbida sinfonia. Risultato finale? Film carino. Ma le carinerie non bastano per far sensazione al box office ad alto decibel di Bollywood. E 'carino' è sinonimo di 'noioso' nella speziata produzione desi che sforna masala ogni venerdì. E' da biasimare il nostro gusto bollywoodiano cresciuto male, ma questo piccolo, silenzioso film indipendente a fatica troverà estimatori nell'era dell'esagerazione.'
Nikhat Kazmi, 19.08.06

Hindustan Times: **1/2
'Ogni tanto Bollywood sforna sorprese di questo tipo. Un semplice piccolo film che regala una storia d'amore carina, priva dei singhiozzi pulp da melodramma masala. 'Ahista Ahista' si differenzia nel modo in cui il regista Nair sviluppa il climax: non come ti aspetteresti. E la storia ti piace sempre di più. Al suo secondo film, Abhay Deol prova di essere andato oltre le due espressioni e mezza del clan dei Deol. Soha Ali Khan è perfetta.'
Vinayak Chakravorty, 19.08.06

Cinema Hindi: ****
Punto di forza: nessun aspetto spicca sugli altri; è tutto molto omogeneo e funziona a meraviglia
Punto debole: Abhay in un numero danzato NO, per favore, NO

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Abhay Deol ('Dev D') - Ankush
* Soha Ali Khan ('Dil Kabaddi') - Megha
* Shayan Munshi ('My Brother Nikhil') - Deeraj
* Shakeel Khan ('Don') - Zulfi

Regia: Shivam Nair ('Maharathi') qui al suo debutto cinematografico

Soggetto e Sceneggiatura: Imtiaz Ali (regista e sceneggiatore di 'Jab We Met')

Colonna sonora: Himesh Reshammiya ('Fool'N'Final')

Fotografia: Prakash Kutti ('My Name Is Anthony Gonsalves')

Anno: 2006

Traduzione del titolo: 'A poco a poco'

CURIOSITA'

* Nel 1981 è stato distribuito un film con lo stesso titolo, la cui trama non ha nulla a che vedere con la pellicola del 2006

* La storia si ispira ad un fatto realmente accaduto, ma ricorda anche 'Le Notti Bianche' di Dostoevskij

* Nei titoli di testa si ringraziano i registi Anurag Kashyap ('Dev D') e Sriram Raghavan ('Johnny Gaddar')

* Ultime parole famose. Una delle battute finali pronunciate dal personaggio interpretato da Abhay Deol: 'Non diventerò un Devdas'. Vedi 'Dev D' del 2009...

GOSSIP&VELENI

* Ma c'è solo da augurarsi di essere mollate sull'altare, se il risarcimento è il conforto di Abhay Deol. Ragazze: ABHAY DEOL! Mica un pirla qualunque

05 aprile 2009

DHOONDTE REH JAOGE


Visto ieri sera e già dimenticato.
Peccato per Sonu Sood che si lascia piacevolmente guardare, per Paresh Rawal che è sempre Paresh Rawal, per la parodia (malriuscita) di 'Sholay' + 'Lagaan' + 'Dilwale Dulhania Le Jayenge' (con una spruzzata di 'Veer-Zaara' e di 'Rangeela').
Insomma, se proprio non avete altro di meglio da fare...

TRAMA

Anand (Kunal Khemu) è fidanzato con l'aspirante attrice Neha (Soha Ali Khan), ma non può sposarla per problemi finanziari. Propone allora una truffa cinematografica all'ex-produttore di successo Raj Chopra (Paresh Rawal).

RECENSIONI

The Times of India: **
'Il primo tempo è tedioso, ma nel secondo potreste raccogliere qualche risata. Il film aveva un gran potenziale, e gli attori sono bravi e si impegnano, ma vengono traditi da una sceneggiatura immatura.'
Nikhat Kazmi, 05.03.09

Hindustan Times: *
'Il film gradualmente diventa atroce, e il climax è uno strafalcione totale. Paresh Rawal e Kunal Khemu lavorano con sincerità. L'unica stella è interamente per loro.'
Shashi Baliga, 06.03.09

Cinema Hindi: *1/2
Punto di forza: il sex-appeal di Sonu Sood
Punto debole: da dove comincio?

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Paresh Rawal ('Oye Lucky! Lucky Oye!') - Raj Chopra
* Soha Ali Khan, non al suo meglio ('Dil Kabaddi') - Neha
* Sonu Sood ('Ek Vivaah Aisa Bhi') - Aryan Kapoor
* Kunal Khemu ('Traffic Signal') - Anand, fidanzato di Neha
* Johnny Lever ('Kuch Kuch Hota Hai') - Parvez
* Hrishita Bhatt ('Asoka') - Riya

Regia e sceneggiatura: Umesh Shukla

Colonna sonora: composta da Sajid-Wajid ('Hello', 'Partner'), si dimentica tanto quanto il film
Traduzione del titolo: ricorriamo ad Akshay che propone questa traduzione in Inglese - '(Somewhat) find me if you can' - e a Rajesh che propone 'You'll keep on searching'

Anno: 2009

CURIOSITA'

* Citazioni bollywoodiane: Yash Chopra, Subhash Ghai, Karan Johar, Shah Rukh Khan, 'Jodhaa-Akbar', 'Aag'

* Menzionate (ehm) le fettuccine alla carbonara...

* Kunal Khemu ha recitato da ragazzino in 'Raja Hindustani'

* Il film si ispira a 'Per favore, non toccate le vecchiette' di Mel Brooks

12 marzo 2009

DIL KABADDI


Irrfan Khan, Soha Ali Khan, Rahul Bose e Konkona Sen Sharma: un cast interessante per un film non brutto, a tratti vivace, che si ispira a 'Mariti e Mogli' di Woody Allen. I protagonisti vivono a Mumbai, provengono dal ceto medio, non rispettano le tradizioni: personaggi e vicende universalmente collocabili.

Il tema è piuttosto inedito per la cinematografia Hindi, ma 'Dil Kabaddi' è appesantito da una certa verbosità e da qualche inaccuratezza di troppo: l'adulterio di Samit è sopra le righe e il personaggio della sua amante è costruito in modo agghiacciante.
Nel secondo tempo la narrazione diventa ripetitiva e non avvince. I protagonisti parlano parlano parlano, e quanto alla trama... succede poco o niente. Lo spettatore sorride, apprezza la bravura del cast e la modernità del tema trattato, un po' si annoia.

'Dil Kabaddi' è dignitoso ma si dimentica con facilità.

TRAMA

Mita (Soha Ali Khan) e Samit (Irrfan Khan) annunciano agli amici Simi (Konkona Sen Sharma) e Rishi (Rahul Bose) la loro intenzione di separarsi. La notizia colpisce in particolar modo Simi, che comincia ad interrogarsi sul proprio matrimonio, causando dubbi e incertezze anche nel marito. A complicare le cose: un'avvenente insegnante di aerobica (Payal Rohatgi), un romantico collega (Rahul Khanna) e una giovane studentessa (Saba Azad). Matrimoni che traballano, tradimenti, corteggiamenti, abbandoni, ripensamenti, divorzi. Tutto il caos delle relazioni umane.

RECENSIONI

The Times of India: **
'Irrfan Khan riassume il tema centrale del film proprio all'inizio, quando dichiara che il matrimonio non ha nulla a che spartire col romanticismo. Preparatevi a dare un'occhiata dall'interno all'angoscia coniugale urbana. Il film inizia in modo promettente per poi scadere nella ripetitività.'
Nikhat Kazmi, 04.12.08

Hindustan Times: **1/2
'A chi appartiene il cuore del titolo? A Woody Allen, perchè questa storia è una diretta emanazione del suo film 'Mariti E Mogli'. Abbiamo a che fare con un gruppo di yuppie di Mumbai, eccessivamente umorali, pazzi per la cucina cinese, che litigano, si scusano, litigano e di nuovo si scusano. Bene: dov'è la storia? Più banalità che trama. Chiacchiere rivolte alla telecamera come in un dibattito televisivo. Irrfan Khan tende a strafare, e l'item number in cui si cimenta è il peggiore nella storia del cinema indiano. Konkona Sen-Sharma comincia a diventare un tantino noiosa. L'esordiente Saba recita con grande naturalezza. Soha Ali Khan impreziosisce il suo ruolo di sfumature che la sceneggiatura non possiede. Rahul Bose è ispirato.'
Khalid Mohamed, 06.12.08

Cinema Hindi: ***
Punto di forza: il cast
Punto debole: qualche (grosso) scivolone nella sceneggiatura

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Irrfan Khan ('Billu') - Samit
* Soha Ali Khan ('Rang De Basanti') - Mita, moglie di Samit
* Rahul Bose ('Shaurya') - Rishi
* Konkona Sen Sharma ('Luck By Chance') - Simi, moglie di Rishi
* Rahul Khanna ('Earth') - Veer, collega di Simi
* Payal Rohatgi ('Corporate') - l'insegnante di aerobica
* Saba Azad, al suo esordio - la studentessa

Regia: Anil Sharma (senior) al suo debutto

Sceneggiatura: Vivek Anand, Anil Sharma e Lezlie George Sparkx
Traduzione del titolo: gioco di parole intraducibile. 'Dil' significa 'cuore'. Il 'Kabaddi' è un gioco indiano di squadra. Due gruppi si fronteggiano, ciascuno appostato nella propria delimitata zona. Uno alla volta i giocatori devono tentare di entrare nell'area avversaria e 'rapire' almeno un giocatore dell'altra squadra conducendolo nella propria zona. La peculiarità è che il giocatore in azione deve ripetere senza interruzione la parola 'kabaddi'. Se vuole prender fiato deve rientrare nella propria area. (Ringraziamo Rajesh per la collaborazione. Rajesh propone la seguente traduzione inglese: 'Heart playing games')

Anno: 2008
CURIOSITA'

* Nei titoli di testa si ringrazia il grande regista Madhur Bhandarkar ('Page 3', 'Fashion', 'Corporate')

* Soha Ali Khan è figlia di Sharmila Tagore e sorella di Saif Ali Khan ('Omkara')

* Rahul Bose è attore, regista e giocatore professionista di rugby. E' stato definito da Time 'la superstar del cinema d'autore indiano'

* Rahul Khanna è il fratello di Akshaye Khanna ('Taal'). E' stato VJ per MTV Asia dal 1994 al 1998. Ha debuttato come attore nello splendido 'Earth'