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21 aprile 2022

BACHCHHAN PAANDEY


Il personaggio di Bachchhan Paandey ha un potenziale enorme, e Akshay Kumar, con barba ispida, ghigno satanico e inquietante occhio di vetro, è in larga parte strepitoso in questo ruolo sanguinario e iperviolento, ma anche comicamente folle. Il film si accende ogniqualvolta Akki appare sullo schermo, e meno male, perché rimane poco altro degno di nota. La sceneggiatura è scialba, il ritmo lento, la regia fiacca. La storia è narrata senza brio. Alcune virate drammatiche o pseudo tali sono superflue. Qualche fulminante battuta e qualche sequenza divertente danno fiato ad una pellicola che, con una maggior esuberanza, poteva risultare molto più accattivante. 
Il cast è di tutto rispetto però sprecatissimo. Arshad Warsi sembra disoccupato, ignominia che non dimenticherò, e Sanjay Mishra si intravede appena sullo sfondo. Analogo doloroso destino per Seema Biswas. Kriti Sanon - sempre diligente - ha la sfortuna di interpretare un personaggio appena abbozzato. Sul contributo di Pankaj Tripathi devo ancora riflettere. 
Bachchhan Paandey, distribuito nelle sale il 18 marzo 2022, non ha incontrato i favori del pubblico. Spero che i produttori non seppelliscano l'esplosivo protagonista, a cui auguro un secondo capitolo più a fuoco, con una sceneggiatura pirotecnica e un ritmo effervescente. Perché di spaghetti eastern in salsa indiana non ne ho mai abbastanza.

TRAMA

Myra ha scelto il soggetto del suo primo lungometraggio: le gesta criminali del temutissimo gangster Bachchhan Paandey. Ma come avvicinarlo senza rischiare la vita? Myra chiede aiuto all'amico Vishu, ed insieme imbastiscono una strategia. Fra appostamenti, indagini improvvide e fughe precipitose, eccoli dunque, non proprio volontariamente, al cospetto del fuorilegge. Porteranno a casa la pelle?  

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* La favolosa Buick 1947 di proprietà di quello scellerato di Paandey. Da togliere il respiro.

RECENSIONI

Film Companion:
'In 2014, writer-director Karthik Subbaraj gave us the fabulously inventive, superbly funny, genre-melding Jigarthanda. (...) It has taken eight years for the story to find its way to Hindi cinema, which is just as well because Bollywood has mangled it beyond recognition. Bachchhan Paandey is a loud, joyless bore. (...) A bizarrely confused film. (...) Akshay [Kumar] unfortunately is saddled with a sloppy script that is too afraid to take chances with him'.
Anupama Chopra, 18.03.22

Cinema Hindi: ** 1/2
Punto di forza: Akshay Kumar è una vera delizia (****)
Punto debole: narrazione asfittica

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Bachchhan Paandey, gangster
* Kriti Sanon - Myra, aspirante regista
* Arshad Warsi - Vishu, aspirante attore
* Jacqueline Fernandez - Sophie, fidanzata di Bachchhan
* Prateik Babbar - Virgin, scagnozzo di Bachchhan
* Abhimanyu Singh - scagnozzo di Bachchhan
* Sanjay Mishra - scagnozzo di Bachchhan
* Pankaj Tripathi - insegnante di recitazione
* Seema Biswas - madre di Bachchhan
* Sajid Nadiadwala - regista (cameo)

Regia e dialoghi: Farhad Samji
Sceneggiatura: remake di Jigarthanda, film tamil del 2014 scritto e diretto da Karthik Subbaraj. Adattamento dalla sceneggiatura originale di Sajid Nadiadwala, Farhad Samji, Tushar Hiranandani, Sparsh Khetarpal, Tasha Bhambra, Zeishan Quadri.
Colonna sonora: Amaal Malik, Jaani, Vikram Montrose, Roy, B. Praak. Commento musicale di Julius Packiam. Non male il tema del film, che accompagna anche i titoli di testa.
Anno: 2022

CURIOSITÀ

* Ricordate Tashan? Il personaggio interpretato da Akshay Kumar si chiama Bachchhan Paandey.
* Riferimenti al cinema indiano: Salman Khan, Kuch Kuch Hota Hai, Vicky Kaushal, Sanju, Munna Bhai M.B.B.S., Baaghi 3, Company, Shootout at Lokhandwala, Once upon a time in Mumbaai, Vaastav, Satya, Sarkar, Gangs of Wasseypur, Sanjay Dutt, Shah Rukh Khan, Amitabh Bachchan, Don, K.G.F. - Chapter 1.


28 gennaio 2020

PAGALPANTI


Anees Bazmee ha diretto alcune commedie piuttosto divertenti. Sfortunatamente Pagalpanti non è fra queste.

TRAMA

Tre amici. Tre belle ragazze. Una serie di disavventure e un nugolo di criminali. Un tesoro. Imbrogli. (...) ?? (...) LEONI SUL SET. RIPETO: LEONI SUL SET. A TUTTO IL CAST: RIFUGIARSI NELLE AUTO. (...) Poi giuro che non mi ricordo come finisce il film.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* I completini sfoggiati da Anil Kapoor mi hanno fatto palpitare in più di un'occasione.

RECENSIONI

Film Companion:
'It’s 2019, and Bazmee - old-school in the manner of jazzy frame rates, swish pans and songs featuring dancers doing Govinda steps in fluorescent costumes at exotic locations while foreigners gawk at this acidic spectacle - is still trying to replicate his Welcome and Singh Is Kinng days. I’m all for harebrained comedies, but even nonsense needs to have a language. (...) But films like Pagalpanti lack that tone. For starters, it heavily features John Abraham, Kriti Kharbanda and Pulkit Samrat. As a result, the Anil Kapoors and Saurabh Shuklas and Arshad Warsis try doubly hard to salvage the stubborn datedness of the Bazmee universe. (...) Sometimes it’s difficult to tell the difference between the ladies. I guess that’s the point. I never thought I’d be attributing this to the conscious imagination of adult writers, but that’s the world we’re in. In between, there’s a sudden nationalistic surge in dialogue; it’s as if the makers suddenly decide to cash in on John Abraham’s genre because clearly the comedy isn’t working out too well. The closest the film comes to being smart is when the climax features three lions - in England - though I suspect the symbolism is entirely accidental. The big cats look quite confused and cute, as if they were feeling existential like Madagascar’s Alex. (“Is this my purpose in life? To rescue a Bollywood comedy instead of ruling the great wild?”). There’s not much more I can say about Pagalpanti. It exists. I exist. Baby steps. I’m fine. No problem. Thank you'.
Rahul Desai, 22.11.19

Cinema Hindi: * 1/2

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* John Abraham - Raj
* Arshad Warsi - Junky
* Pulkit Samrat - Chandu
* Saurabh Shukla - Raja
* Anil Kapoor - Wi-Fi
* Ileana D'Cruz - Sanjana
* Kriti Kharbanda - Jhanvi
* Urvashi Rautela - Kavya

Regia: Anees Bazmee
Sceneggiatura: Rajiv Kaul, Praful Parekh, Anees Bazmee
Colonna sonora: Sajid–Wajid, Yo Yo Honey Singh, Tanishk Bagchi, Nayeem-Shabir
Traduzione del titolo: follia
Anno: 2019

GOSSIP & VELENI

* Pulkit Samrat e Kriti Kharbanda pare siano fidanzati. In passato Pulkit era stato fidanzato con Yami Gautam.

03 settembre 2019

FRAUD SAIYAAN


Da evitare come la morte.

Giudizio: *

Cast:

* Arshad Warsi - il protagonista (cosa mi combini, Arshad, cosa mi combini??)
* Saurabh Shukla - il socio nel crimine (e non mi riferisco alla trama del film)

Regia: Sourabh Shrivastava
Sceneggiatura: Sharad Tripathi e Amal Donwaar
Colonna sonora: Sohail Sen
Anno: 2019

Il capolavoro è incredibilmente prodotto dal regista Prakash Jha.

27 aprile 2011

GOLMAAL 3



Golmaal 3 ha riproposto per il Diwali 2010 il duo regista-attore Rohit Shetty-Ajay Devgan, incendiando ancora una volta il botteghino dopo la vittoria di Golmaal returns in occasione del Diwali 2008 e di All the best: fun begins in occasione del Diwali 2009. Alla luce di questa invidiabile tripletta, e considerando l'intera filmografia di Shetty (con l'esclusione della pellicola di debutto, Zameen, che è un action movie), analizziamo le caratteristiche delle fortunate commedie del regista: Golmaal, Sunday, Golmaal returns, All the best: fun begins e Golmaal 3.

* Ajay Devgan sembra essere il comune denominatore. La star è infatti protagonista - ad oggi - di tutti i titoli di Shetty (arcinota è l'amicizia che li lega da sempre). Nelle commedie di Shetty, Ajay abbandona terreni più familiari per votarsi a ruoli comici, superando la prova malgrado la qualità non esaltante delle pellicole. Mettiamola così: anche Devgan avrà bollette, rette scolastiche, parcelle del dentista da pagare.
* Tutte le commedie presentano cast affollati e nomi ormai abituali: Arshad Warsi (il preferito, assente solo in All the best), Tusshar Kapoor, Kareena Kapoor, Shreyas Talpade, Johnny Lever, Sanjay Mishra, eccetera.
* Le irrealistiche scene d'azione sono essenziali quanto le gag comiche. Combattimenti, esplosioni, inseguimenti. Automobili d'epoca o comunque dal design originale, dai colori sgargianti, che sembrano vivere di vita propria, si inerpicano ovunque, ingaggiano improbabili duelli, si scontrano allegramente accartocciandosi come bignè.
* Le sceneggiature sono esilissime, con l'eccezione di Sunday. I personaggi bidimensionali. La premessa sempre la stessa (con l'esclusione di Sunday): fannulloni che sbarcano il lunario con piccole truffe o che vivono di espedienti, e la bellona di turno da conquistare o da mantenere.
* La fotografia è di ottima qualità e valorizza i coloratissimi set dalle tonalità pastello (ma sature) o fluorescenti. E' tutto volutamente ultra-finto e ultra-vaporoso: sceneggiature, personaggi, situazioni, scenografie, costumi. Location vacanziere (Goa). Colonne sonore perfette per feste sulla spiaggia ma coreografie non memorabili.
* Impossibile non cogliere le similarità fra le commedie di Priyadarshan e quelle di Rohit Shetty: protagonista (ehm) musa (Akshay Kumar per Priyadarshan e Ajay Devgan per Shetty); cast affollati; attori abituali; finali caotici nei quali tutti i personaggi vengono coinvolti. I lavori di Priyadarshan, però, sembrano più articolati, con inquadrature spesso molto tecniche, e con un'irresistibile atmosfera da ruspante entroterra indiano.

Come giudicare dunque la filmografia di Rohit Shetty? Non aspettatevi commedie raffinate e intelligenti. Piuttosto tornate bambini: godetevi i colori, i buffi tic dei personaggi, le scazzottate, le automobili volanti e i fuochi d'artificio. Sunday è forse il titolo più interessante (da non perdere l'esilarante performance di Irrfan Khan). Ma G3 è quello che ha incassato di più.
G3 sembra il capitolo migliore della trilogia, con un minimo di quoziente emotivo al di là delle gag e delle scene d'azione. La rappresentazione dei personaggi affetti da balbuzie e da mutismo è indelicata, ma a parte questo non mancano episodi divertenti: l'incontro fra le due famiglie in occasione del matrimonio, e soprattutto la scena premiata come la migliore del 2010 ai Filmfare Awards (davvero godibile anche se poco elegante).

TRAMA

Pritam (Mithun Chakraborty) incontra nuovamente Geeta (Ratna Pathak) dopo lunghi anni di separazione. L'unione fra i due era stata in passato contrastata dal padre di lei (Prem Chopra). Entrambi non sposati e genitori adottivi di una schiera di orfani, decidono, con la collaborazione di Daboo (Kareena Kapoor), di coronare il loro sogno d'amore. Ma cosa dirà la gente? E soprattutto: come indurre la numerosa prole ad accettare il matrimonio?

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Le casine tradizionali in tonalità pastello, le automobili dalle forme tondeggianti e dai colori chiassosi, le festose canzoni bollywoodiane, i tramonti-spettacolo a Goa. Cosa desiderare di più? Ammiri gli scenari di G3 e ti senti un mentecatto. Non resta che valutare con rinnovato interesse l'opzione della fuga.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Le locandine ufficiali: tristi e banali, non rendono giustizia al look effervescente della pellicola.

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
In un'industria nella quale i sequel raramente funzionano, il marchio Golmaal sembra aver trovato l'oro con la sua formula: rendere sensato l'insensato. Golmaal 3 è il film perfetto per il Diwali. E' una commedia scervellata non destinata ad un pubblico raffinato. Ma nessuno si lagna perchè è davvero divertente e chiassoso, grazie anche all'esplosione di colori nei set e nei costumi. G3 andava sfrondato di alcune gag ripetitive, ma nell'insieme è uno spasso.
Nikhat Kazmi, 04.11.10

Hindustan Times: *1/2
Golmaal 3 riporta agli anni settanta, e trae ispirazione per il suo umorismo solo da Bollywood. Praticamente ogni dialogo e quasi ogni scena rimandano ad un'altra pellicola o ad una celebrità. Il cast e la troupe si sono certamente divertiti a girare G3. Buon per loro. I personaggi principali e secondari sono molti, ma il link mancante è proprio il film. G3 dura tre ore, troppe per essere racchiuse in una sceneggiatura, ma il Diwali bussa alla porta e la narrazione non è importante: bastano buffonerie e dialoghi triti da parte di qualunque attore al momento disponibile.
Mayank Shekhar, 04.11.10

Cinema Hindi: **1/2
Punto di forza: la fotografia (****) e le performance
Punto debole: la sceneggiatura

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Ajay Devgan - Gopal
* Kareena Kapoor - Daboo
* Mithun Chakraborty - Pritam
* Arshad Warsi - Madhhav
* Tusshar Kapoor - Lucky
* Shreyas Talpade - Laxman (I)
* Kunal Khemu - Laxman (II)
* Ratna Pathak - Geeta
* Johnny Lever - Pappi
* Sanjay Mishra - Daga
* Vrajesh Hirjee - Teja
* Mukesh Tiwari - Vasooli
* Prem Chopra - Prem Chopra (cameo)
* Ashwini Kalsekar - Chintu
* Murali Sharma - ispettore di polizia

Regia: Rohit Shetty
Sceneggiatura: Yunus Sajawal (All the best: fun begins) con la consulenza di Robin Bhatt (Kites)
Dialoghi: Farhad-Sajid (All the best) con la collaborazione di Bunty Rathore (All the best)
Colonna sonora: composta da Pritam, è molto allegra ma, a parte la title track tormentone (visualizzata da una coreografia purtroppo legnosa), poco incisiva. La rivisitazione di Disco dancer (video originale) e di Yaad Aa Raha Hai (video originale) è a cura di Amar Mohile (commento musicale di Sarkar Raj). I brani sono tratti da Disco dancer, 1982. Il commento musicale è di Sanjoy Chowdhury (All the best).
Coreografia: Chinni Prakash (Jodhaa Akbar), Ganesh Acharya (Dabangg), Rajeev Surti (Don), Seemaa Desai (Dil Toh Bachcha Hai Ji)
Fotografia: Dudley
Traduzione del titolo: golmaal indica una situazione caotica che implica inganno, raggiro (fonte: BollyMeaning). Aggiornamento del 18.10.11: nel glossario accluso al romanzo Le donne di Panjaur, il vocabolo gol-maal viene tradotto con disonesto, losco.
Anno: 2010
Awards:
* Filmfare: miglior sequenza (video);
* Star Screen: miglior performer (Ajay Devgan). Aggiornamento del 31.07.11;
* Golden Kela: alla serie Golmaal è stato assegnato il premio speciale per la peggior trilogia di sempre nella storia del cinema (aggiornamento del 31.07.11).
Sito ufficiale

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* Bollywood Hungama, 27.10.10: intervista a Kunal Khemu
* Bollywood Hungama, 04.11.10: dichiarazioni di Tusshar Kapoor
* Bollywood Hungama, 06.11.10: intervista a Tusshar Kapoor
* Bollywood Hungama, 21.10.10: intervista video a Kareena Kapoor, prima e seconda parte
* Bollywood Hungama, 28.10.10: intervista video ad Ajay Devgan, prima e seconda parte
* Bollywood Hungama, 28.10.10: intervista video ad Arshad Warsi
* Bollywood Hungama, 01.11.10: intervista video a Tusshar Kapoor
* Bollywood Hungama, 02.11.10: intervista video a Rohit Shetty
* Bollywood Hungama, 11.11.10: intervista video a Rohit Shetty
* Bollywood Hungama: lista di tutti i link agli articoli e ai video dedicati a G3

CURIOSITA'

* Golmaal 3 non è solo il titolo di maggior successo diretto da Rohit Shetty: Box Office India lo proclama anche il secondo nella classifica degli incassi del 2010 dopo Dabangg, e addirittura il quarto di tutti i tempi. Inoltre pare abbia concluso la prima trilogia comica nella storia del cinema hindi.
* Come da tradizione di Shetty, in G3 non mancano spettacolari scene d'azione. I terrorizzati attori hanno dovuto mettere alla prova il loro coraggio per affrontare le sequenze iniziali che li introducono: Ajay ritto sulle fiancate di due automobili in bilico, Kareena incollata sul cofano di un'auto in corsa (mezzo guidato dallo stesso regista), Arshad - a piedi - trainato da una moto a tutta velocità, Shreyas piazzato con una gru alla sommità di una ruota panoramica, Tusshar in auto su una colonna di macchine. Nell'inseguimento finale, sei automobili spiccano il volo, una delle quali si conficca nella ruota panoramica. Shetty ha dichiarato che lo stuntman abbandonò il mezzo a metà volo (non chiediamoci come). E a proposito: vista l'impossibilità di noleggiare una ruota panoramica, la produzione decise di acquistarla... Video del making delle scene d'azione iniziali.
* Il 2010 è stato per Ajay Devgan un anno incredibile, costellato da tre film di enorme successo (Raajneeti, Once upon a time in Mumbaai, G3), due piuttosto soddisfacenti (Atithi Tum Kab Jaoge? e Toonpur Ka Superrhero) e uno - il migliore - che purtoppo ha convinto il pubblico solo in parte (Aakrosh). Sul piano personale, ricordiamo la nascita del figlio Yug.
* Pritam ha composto le colonne sonore di entrambe le pellicole distribuite in occasione del Diwali: Golmaal 3 e Action Replayy. La seconda è una delle migliori colonne sonore del 2010.
* E' ormai pratica comune in India pubblicizzare i nuovi film nei programmi televisivi di maggior successo, soap opera comprese: i protagonisti delle pellicole regalano un cameo, una special appearance, o si prestano a partecipare a giochi o sfide. Quanto ai serial, diede il via Abhishek Bachchan nel 2008 per Drona (serie Balika Vadhu, video). Ricordiamo nel 2010 Akshay Kumar per Khatta Meetha (serie Sasural Genda Phool, video); Salman Khan per Dabangg (serie Laagi Tujhse Lagan, video); Neetu Singh e Rishi Kapoor per Do Dooni Chaar (serie Tarak Mehta Ka Ulta Chashma, video). Il cast di G3 ha scelto il quiz Kaun Banega Crorepati? (Chi vuol essere milionario?) condotto da Amitabh Bachchan, approfittando della puntata speciale del Diwali (video). Hindustan Times ha raccolto alcune dichiarazioni del riservatissimo Ajay Devgan: 'Sono sempre sotto pressione da parte dei produttori per partecipare a questo tipo di promozione. Se qualcuno lo ha fatto, allora anche gli altri devono seguirlo perchè il pubblico se lo aspetta. Nei programmi televisivi vengono scritte scene apposite che incorporano le star del cinema. Ma non è una buona idea. Non so quando la smetteranno. Un solo attore non può fermare questo processo: dovremmo farlo tutti insieme'.
* Negli ultimi due anni Goa ha ospitato un numero sempre crescente di set cinematografici, fra cui quelli di Golmaal returns, G3, Endhiran (Robot), All the best, Khelein Hum Jee Jaan Se, Kaminey, Guzaarish. Fra i meno recenti citiamo Josh, Golmaal e Honeymoon Travels Pvt. Ltd. Nel mese di marzo 2011 sembra che ben venti produzioni stessero girando contemporaneamente a Goa.
* Riferimenti a Bollywood: numerosissimi. Ne segnaliamo alcuni: Don, Ghajini (e il brano Behka), Chak De! India, Paa; la canzone Duniya Mein Logon Ko (Apna Desh, 1972); il compositore Pritam; Aamir Khan, Shah Rukh Khan, Salman Khan. E ovviamente i brani Disco dancer e Yaad Aa Raha Hai. Ricordiamo che in Disco Dancer (1982) il protagonista era proprio Mithun Chakraborty. La scena con Mithun e Prem Chopra contenuta in G3 si ispira al non esaltante Pyaar Jhukta Nahin (1985) di Vijay Sadanah (sempre interpretato da Mithun). La pellicola che la coppia di coniugi in G3 guarda mentre, alle loro spalle, si svolge la famosa scena premiata ai Filmfare, è Hum Saath-Saath Hain (1999) di Sooraj R. Barjatya.
* Film che trattano lo stesso tema: Hamare Tumhare (1979) di Umesh Mehra, Khatta Meetha (1978) di Basu Chatterjee. Il fratello di Shetty, Hriday, diresse nel 2005 Pyaar Mein Twist, una pellicola curiosamente simile a G3.

GOSSIP & VELENI

* Pare che ultimamente l'amicizia fra Ajay Devgan e Rohit Shetty si sia incrinata. Se vogliamo dare credito alla stampa scandalistica, sembra che Rohit abbia avvicinato Shah Rukh Khan per un progetto futuro che non coinvolgerebbe Devgan (si parla del remake di Angoor), e che Ajay si sia risentito per la frettolosità dimostrata da Shetty sul set di Bol Bachchan, frettolosità dovuta al desiderio del regista di buttarsi nella nuova avventura.
* Si vocifera che Arshad Warsi, dopo il successo di Ishqiya, abbia preteso un compenso altissimo dai produttori di G3, superiore a quello concesso a Kareena Kapoor e secondo solo a quello corrisposto ad Ajay Devgan.
* Rohit Shetty è il figlio del direttore di sequenze d'azione Jaggu Shetty, che dominò il campo degli action movie in lingua hindi negli anni sessanta e settanta. Anche il padre di Ajay Devgan, Veeru Devgan, è uno dei più importanti direttori di scene d'azione di Bollywood.
* Tusshar Kapoor è figlio di Jeetendra e fratello della produttrice Ekta Kapoor.
* Kunal Khemu è fidanzato con Soha Ali Khan, ed è più giovane di Soha di cinque anni.
* Ratna Pathak è la moglie di Naseeruddin Shah e madre di Imaad Shah (Little Zizou).
* Kareena Kapoor ha rivelato che Daboo è il nome del cane del padre. L'attrice ha insistito affinchè il suo personaggio si chiamasse così.
* Il prossimo lavoro di Shetty è un action movie, Singam, ispirato all'omonimo film in lingua tamil interpretato da Surya. A seguire Bol Bachchan, una nuova commedia, con Abhishek Bachchan e Kareena Kapoor. Superfluo precisare che Ajay Devgan compare nel cast di entrambi.
* Per il Diwali 2011, Ajay e Rohit pare che cederanno il passo a Ra.One, l'attesissimo film di fantascienza prodotto e interpretato da Shah Rukh Khan.

11 aprile 2010

ISHQIYA

Tre protagonisti eccezionali Naseruddin Shah, Arshad Warsi e Vidya Balan diretti da un regista, Abhishek Chaubey, al suo debutto dietro la macchina da presa, ma che come sceneggiatore, nonchè assistente alla regia, nel suo curriculum vanta film come The Blue Umbrella e Omkara. Le musiche sono di Vishal Bhardwa, già direttore musicale di Kaminey, No Smoking e Nishabd, parole di Gulzar insieme a Ajinkya Iyer. Quando professionisti di così grande talento e creatività si mettono al lavoro, allo spettatore non resta che godersi lo show.

TRAMA

Khalu Jaan (Naseruddin Shah) e Babban (Arshad Warsi), hanno tradito il loro boss e rubato una borsa piena di soldi. In fuga verso il Nepal, si rifugiano a casa di un loro amico. Arrivati sul posto però trovano solo la sua vedova, Krishna (Vidya Balan), da cui entrambi rimangono stregati.

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
Ishqiya è una piccola, demenziale black-comedy che appare desi nel gergo e nell'ambientazione, ma completamente Hollywoodiana quanto a drammaticità. L'esordiente regista Abhishek Chaubey racconta la sua piacevole storia con un brio che perde qualche colpo solo alla fine, altrimenti avrebbe firmato un capolavoro. Le ultime sequenze sono così confuse da lasciare perplessi e in qualche modo insoddisfatti. Per il resto il film è pura delizia, sia in termini di narrazione, con un colpo di scena dopo l'altro, che di interpretazioni, tutte scoppiettanti. Naseeruddin Shah vive e respira il personaggio dell'astuto e rugoso Khalu Jaan. E Arshad Warsi non è da meno nel ruolo di Babban, la rustica canaglia che lo accompagna passo passo nei suoi imbrogli. Quanto a Krishnaji, Vidya Balan merita un altro caloroso applauso dopo la scintillante performance in Paa. In Ishqiya ribalta completamente l'immagine che aveva offerto di sè in Parineeta. Un trio davvero magico. Ma il quarto protagonista è lo scenario, raffigurato con competenza e vivacità dalla fotografia di Mohana Krishna. La colonna sonora di Vishal Bhardwaj è incantevole. Ishqiya è un divertentissimo fuoco d'artificio.
Nikhat Kazmi, 28.01.10
La recensione integrale.

Hindustan Times: ***1/2
Il film è ambientato nel cuore maschile e misogino dell'India, ma è la protagonista femminile a colpire con la potenza del suo personaggio. Vishal Bhardwaj, produttore, compositore della colonna sonora e scrittore dei dialoghi, ha dato voce a quest'India. E Chaubey, il regista, ne ha tratto il colore. L'umorismo è completo. Assaporate il pungente, originale profumo di Ishqiya.
Mayank Shekhar, 29.01.10
La recensione integrale.

Diana: **** 4/5
Dall'ambientazione ruvida ed affascinante, ben scritto, meravigliosamente interpretato e divertente, Ishqiya è un film da non perdere. Naseeruddin Shah e Arshad Warsi sono due delinquenti senza nessuna propensione al crimine o talento per la truffa: opportunisti, goliardici, sentimentali. I siparietti tra loro sono una meraviglia. Vidya Balan, evidentemente incapace di scegliere copioni insignificanti, è bravissima. Salman Shahid è perfetto. Che film!

Il bello:
- Naseeruddin Shah. Che cosa dire ancora di lui? Barba e capelli rossicci, camicia sdrucita, sguardo dolce e timido, ecco i panni indossati per dare vita al suo Khalujan. Un grandissimo attore.
- Krishna Verma. Bella, fiera, intraprendente, volitiva, un'eroina con qualche ombra, un personaggio per interpretare il quale qualsiasi attrice farebbe follie.
- Gli occhi bistrati di Arshad Warsi.
- La scena del bacio, appassionata e sensuale, niente affatto gratuita, anzi necessaria per rendere la relazione tra i due protagonisti reale e carnale. Sì, gli occhi bistrati c'entrano.
- Babban che canticchia brani di Chak de India! e Om Shanti Om.
- La scena con cui si chiude il film.

Il brutto:
- Qualche piccola scivolata della trama nel finale che siamo più che disposti a perdonare.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Khalujan - Naseruddin Shah (A Wednesday!)
Babban - Arshad Warsi (Kabul Express)
Krishna Verma - Vidya Balan (Kismat Konnection)
Mushtaq - Salman Shahid (Kabul Express)
Vidhyadhar Verma - Adil Khan
Manju Kakkar - Anupama Kumar
Nandu -Aalok Kumar
Kamalkant Kakkar - Rajesh Sharma

Scritto da Abhishek Chaubey, Vishal Bharadwaj e Sabrina Dhawan, che avevano già collaborato alla sceneggiatura di Kaminey

Diretto da Abhishek Chaubey

Musiche di Vishal Bhardwaj

Distribuito da Shemaroo Entertainment

Anno 2010

CURIOSITA'

- Oltre ad i brani citati sopra, Ishqiya è ricco di riferimenti e citazioni. La suoneria del cellulare di Mushtaq bhai, per esempio, è Ae Meri Zohra Zabeen dal film Waqt.

Il sito ufficiale del film.

04 maggio 2009

SALAAM | NAMASTE (CUORI IN ONDA)




Un applauso ai due frizzanti attori protagonisti: Preity Zinta e Saif Ali Khan. In 'Salaam Namaste' sorprendono per l'affiatamento e la complicità. Ma un applauso anche al regista e sceneggiatore Siddharth Raj Anand, qui al suo esordio (in precedenza aveva collaborato alla sceneggiatura del non esaltante 'Hum Tum'), per aver impresso alla pellicola un ritmo scoppiettante ed avvincente. Non stupisce che il film sia annoverato fra i maggiori successi del 2005.

Il soggetto è piuttosto inusuale per una commedia romantica Hindi: all'inizio sembra la classica trita storia d'amore fra due NRI di successo, con la classica luccicante confezione 'Yash Raj Films', con la classica location esotica, con il classico tripudio di lusso (abiti modaioli, case da sogno, feste esclusive, ecc.). Ad un certo punto però la sceneggiatura ci sorprende: i due protagonisti decidono di convivere (morti e feriti nelle sale cinematografiche indiane) e - scandalo - affrontano una gravidanza (a questo punto nessun sopravvissuto).

La sceneggiatura alterna commedia e, nel secondo tempo, dramma. E' di qualità alta rispetto allo standard delle commedie romantiche bollywoodiane, e media rispetto allo standard dei film drammatici Hindi non proprio ascrivibili al genere popolare. L'argomento trattato nel secondo tempo di 'Salaam Namaste' è talmente delicato che è facile cadere nella banalità o nella superficialità, ma la pellicola in questione, per essere uno smaccato prodotto commerciale di intrattenimento, ne esce abbastanza bene, grazie soprattutto all'interpretazione di Preity. Con qualche esagerazione in meno nel primo tempo e con una maggior sensibilità nel secondo, il film sarebbe stato un piccolo capolavoro.

Una menzione speciale per Arshad Warsi, attore dal talento mai abbastanza sottolineato. Ultimamente si è cimentato in film piuttosto imbarazzanti, e ci ha quindi deliziato vederlo in azione in una pellicola scintillante come questa.
Javed Jaffrey è sempre divertente, ma il suo personaggio è forse un po' troppo sopra le righe.
Amiamo Abhishek Bachchan. Ogni giorno di più.

'Salaam Namaste' è un ottimo esempio della famosa abilità della 'Yash Raj' di costruire successi planetari, indovinando i desideri più segreti del suo pubblico e amplificandone i sogni. Ma è indicativo anche di come la cinematografia popolare in lingua Hindi stia sempre più modernizzandosi, nelle tematiche e nell'approccio psicologico.

TRAMA

Ambar (Preity Zinta) e Nick (Saif Ali Khan) vivono a Melbourne. Decidono di coabitare per testare la natura della loro relazione. Ebbene sì: è amore. Pronti per il matrimonio e la famiglia? Bah, sembrerebbe non tanto.

RECENSIONI

Bollywood Hungama: ****
'La 'Yash Raj' e Siddharth Raj Anand presentano un film che osa essere differente senza però urtare la sensibilità dello spettatore indiano. 'Salaam Namaste' combina il meglio del cinema di Aditya Chopra e di Karan Johar con l'azzardo di avventurarsi in aree rischiose e sinora inesplorate. La sceneggiatura è molto intelligente. I personaggi di Nick e Ambar sono realistici. Anand è un regista che spicca tra la folla. La fotografia (Sunil Patel) è fantastica. I dialoghi sono meravigliosi. La ciliegina sulla torta è rappresentata senza ombra di dubbio dalla piacevole colonna sonora di Vishal-Shekar. Saif Ali Khan regala una performance vivace: l'attore è eccezionale, sia nelle sequenze leggere che in quelle drammatiche. Preity Zinta è pazzesca, e offre la sua migliore interpretazione. Arshad Warsi è super-bravo.'
Taran Adarsh, 09.09.05

Cinema Hindi: ***1/2
Punto di forza: le interpretazioni e la regia
Punto debole: le solite roboanti esagerazioni (ma quando ti ci abitui, impari persino ad apprezzarle...)

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Preity Zinta ('Kal Ho Naa Ho') - Ambar
* Saif Ali Khan ('Omkara') - Nick
* Arshad Warsi ('Munna Bhai') - Ron
* Javed Jaffrey ('Shauriya') - il padrone di casa
* Abhishek Bachchan ('Delhi-6') - narratore e cameo

Regia e sceneggiatura: Siddharth Raj Anand ('Bachna Ae Haseeno')

Dialoghi: Abbas Tyrewala (sceneggiatore e regista di 'Jaane Tu Ya Jaane Na')

Colonna sonora: composta da Vishal-Shekhar ('Dostana'), è di qualità media. Include l'allegro tormentone hindi-pop 'Salaam Namaste', da ascoltare a tutto volume

Coreografie: Ahmed Khan ('Ghajini')

Anno: 2005

Traduzione del titolo: 'salaam' è la forma di saluto fra musulmani, 'namaste' fra hindu

Award:

* Javed Jaffrey si è aggiudicato l'IIFA award come miglior attore comico

Produzione: Yash Raj Films

Sito: Clicca qui per ascoltare i brani della colonna sonora, visionare il trailer e i video musicali

CURIOSITA'

* Il film è il remake di 'Nine Months', con Hugh Grant

* Il regista Siddharth Raj Anand ha co-sceneggiato 'Hum Tum' e ha esordito alla regia con 'Salaam Namaste', a cui sono seguiti 'Ta Ra Rum Pum' e 'Bachna Ae Haseeno'. Regala un cameo in 'Salaam Namaste', quasi alla fine della pellicola, nel ruolo del tassista

* Preity Zinta ha debuttato in 'Dil Se' di Mani Ratnam con Shah Rukh Khan. Ha recitato in pellicole in diverse lingue indiane e in produzioni internazionali. E' coproprietaria di una squadra di cricket dell'Indian Premier League: i Kings XI Punjab. Nota anche come la 'Pretty Woman' indiana, Preity Zinta nel 2003 ha dimostrato un coraggio non comune testimoniando in un processo per mafia senza ritrattare la deposizione rilasciata prima dell'udienza (a differenza di quanto fatto da 13 altri testimoni, fra cui due impavidi maschioni: Salman Khan e Shah Rukh Khan). La stampa la ribattezzò 'il solo uomo a Bollywood'...

* Saif Ali Khan è figlio dell'attrice Sharmila Tagore ('8 x 10 Tasveer'). Soha Ali Khan ('Dil Kabaddi') è sua sorella. Si è aggiudicato il National Award come miglior attore per 'Hum Tum' (2004)

* 'Salaam Namaste' è stato il primo film Hindi interamente girato in Australia

* Altri cameo di volti meno noti: la donna e il bambino in libreria sono la moglie e il figlioletto di Arshad Warsi. L'uomo che legge il giornale sull'autobus, accanto a Preity Zinta, è il suo (ex?) fidanzato

* In una sequenza con Javed Jaffrey, viene diffuso il citatissimo tema de 'Il Buono Il Brutto Il Cattivo'. Il personaggio di Jaffrey menziona Roma

* Non perdetevi gli esilaranti titoli di coda: Saif Ali Khan è scatenatissimo

* Aggiornamento del 30 agosto 2010: nell'estate 2009, Salaam|Namaste è stato trasmesso da Rai 1, doppiato in italiano, col titolo Cuori in onda. 2.317.000 telespettatori (fonte TvBlog).

GOSSIP&VELENI

* Abhishek Bachchan COSI' non l'avete mai visto...

* Saif Ali Khan è fidanzato con Kareena Kapoor ('Jab We Met'). In passato era stato legato all'italiana Rosa Catalano

* Considerazione fra noi pochi intimi: quando si tratta di Bollywood, non importa QUANTO la pellicola sia melensa, tamarra, implausibile, sdolcinata, esagerata, retorica, strappalacrime. Mentre inorridita ripasso mentalmente tutti questi aggettivi, da brava tossica il dito è già posizionato sul tasto play del telecomando per sciropparmi il film successivo. Potere di un cinema ingenuo, divertente, cialtrone, pieno di candore e adorabilmente kitsch che induce ad un'assuefazione più pericolosa di quella provocata dall'eroina. Bollywood batte Hollywood 1-0. Non c'è altro da aggiungere