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06 settembre 2011

READY



Uno stesso titolo e una stessa trama confusionaria e chiassosa. Il successo giovanile telegu diviene la linea guida per una nuova autocelebrazione della superstar Salman Khan, reduce da un fascinoso restyling avviatosi con Wanted e ferocemente esploso in Dabangg.
Nel film con Ram e Genelia l’azione e la love story padroneggiano sulla commedia, elemento che invece invade la versione di Anees Bazmee cucita attorno ai pettorali , e alla cattedra di Mass Hero, del suo protagonista. Se la pellicola telegu è un’intrecciata romanticheria senza alcun senso quella hindi è una manciata di coriandoli su Salman, maggiore è l’attaccamento alla sua immagine di good/bad boy da parte del pubblico maggiore sarà  l’entusiasmo con cui il film verrà accolto.

TRAMA
Una ragazza in fuga (Asin / Genelia D’Souza) cerca di trovare una sistemazione in attesa del suo nuovo passaporto per andarsene negli States e si finge la promessa sposa dello scapolone d’oro di una famiglia benestante Prem / Chandu (Salman Khan / Ram). La dote della giovane fa gola agli zii, entrambi don della malavita e con figlioli in età da matrimonio. Innamoratosi di Pooja Prem/ Chandu decide di trovare un meccanismo per burlarsi dei parenti e sfrutta la sua furbizia per girare le situazioni a suo favore.

Anees Bazmee  è riuscito pienamente a trasformare un film romantico per ragazzini in una commedia colorata e di facile consumo destinata ad un pubblico più vasto. La trama inconsistente e l’eccessiva durata tuttavia penalizzano entrambe le versioni. il film con Ram e Genelia si mostra ancora più debole e meno adatto a soddisfare e ad intrattenere, a Bazmee va il merito di ha aggiunto una maggiore dose di umorismo e di aver saputo riproporre le stesse scene con brio e simpatia, confezionando un tipico masala flick estremamente dinamico in grado di far sorridere il pubblico almeno alla prima visione.
Da una parte le cime innevate della Svizzera ("Tu tu tu"  e "Naa pedavulu nuvaite"), dall’altra le architetture scintillanti della Thailandia ("Humko pyaar hua"), cambiano le location dei video musicali. Genelia seduce con la sua freschezza in jeans, minigonne e chiome spettinate, Asin si mostra ipersofisticata ed esibisce una collezione di tulle e sete, abiti lunghi e svolazzanti, boccoli e trucco pesante. Aldilà della differenti scelte d’immagine e costumi le due eroine sono del tutto diverse anche nell’approccio:  Genelia padroneggia sul suo compagno di scena Ram, spesso stanco o poco convinto, mentre Asin è soggiogata dall’esuberanza di un Salman sempre più Superman. I personaggi minori e gli arredi ricordano quelli dei Serial Tv tanto in voga nelle reti indiane piuttosto che figure o sfondi cinematografici; le famiglie patriarcali dalle reazioni esasperate, il padre smemorato e i ganster demenziali sono forse il principale motivo di risate in entrambi i casi, Paresh Rawal riesce a far sorridere molto più di quanto ha fatto Brahamanandan nello stesso ruolo. I set vistosamente artificiali e dal gusto retrò, i colori iper-saturati e i lieti fini “botte danze e zuccherini” accomunano perfettamente il film del 2008 e quello del 2011.
Le collaborazione tra Pritam e Devi Sri Prasad regala ai fedeli fan di Salman una colonna sonora gustosa, dalla pepatissima Item song “Character Dheela” , un Desi Reggaetone con giocosi riferimenti ai classici (Sholay, Mughal e Azam, Shree 420) in cui Zarine Khan (sosia ufficiale di Katrina Kaif?) e il muscoloso protagonista in canotta si sollazzano tra i piaceri della carne, ma ancora di più il tormentone “Dhinka Chinka” composto da Prasad per il film Arya 2 (“Ringa Ringa”) e riproposto in chiave salmancentrica, accompagnato da coreografie ammiccanti che non passeranno inosservate.
Tra gesti ricorrenti, percussioni di sottofondo, occhiali da sole e un look tamarro/modaiolo Salman Khan se la ride un sacco ed incendia il botteghino ancora prima del Tea (anzi Pee) Break festeggiando con ogni mezzo il suo ritrovato self- control.



READY ( HINDI)

Il mio giudizio sul film *** 3/5
Da guardare per : Farsi travolgere da un Salman Khan burlone over-confident oltre ogni limite, godersi scene divertenti, coreografie spassose e belle canzoni. Per Paresh Rawal e molte battute azzeccate.
Punti deboli : Durata eccessiva.

RECENSIONI

THE TIMES OF INDIA  *** 3/5
Difficile capire perchè Anees Bazmee realizzi film, dal momento che in generale non vi è nessuna logica in essi. Thank you, No problem... Ma poi lo si comprende: per celebrare l'illogicità e il nonsense rendendoli terapeutici per il pubblico. Per fortuna in Ready vi è anche un'altra ragione: Salman Khan. La pellicola è un'ode a Salman, l'intrattenitore più che l'attore. E sino ad un certo punto, funziona. Lasciate perdere ogni pretesa e gustatevi il recital di una star che sta diventando sempre meno apologetico riguardo alla sua immagine. Salman in Ready si produce in tutto ciò che ama fare e che lo spettatore ama vedergli fare. E grazie anche al resto del cast, alla colonna sonora, ai colori, Ready non concede un attimo di tregua che consenta di pensare. Non vi annoierete.
Nikhat Kazmi, 02.06.11 Testo originale


HINDUSTAN TIMES  ** 2/5
Ready rappresenta l'impero culturale, trito, da popcorn, di Re Salman. Mi trovo in un cinema tradizionale a sala singola, e il pubblico esulta producendo una folle cacofonia che potrebbe intimidire i non iniziati. Riesco a malapena a sentire me stesso. Fra le sequenze d'azione, le battute secche, le canzoni, le entrate in scena di Salman Khan - quasi tutte al rallentatore -, qualunque altra cosa si possa avvertire di questo film a prova di critico è di interesse puramente accademico. Non è difficile riconoscere la firma di Anees Bazmee. Il soggetto e la sensibilità derivano da una pellicola telugu. Negli anni ottanta i grandi successi bollywoodiani erano realizzati così, anche se non ambientati all'estero. Salman Khan è al momento la star non del sud più simile a Rajinikanth. Non recita una parte: è il personaggio a recitare Salman. Spesso l'attore neanche si preoccupa di sincronizzare il movimento delle labbra alle battute, si guarda intorno in modo disinteressato, oppure punta dritto all'obiettivo (che sembra apprezzare tantissimo la sua informalità). Ma la celebrità è ciclica. Ne sa qualcosa al riguardo Akshay Kumar che sperimentò una simile inesplicabile ascesa nel 2007 (Bhagam Bhag, Bhool Bhulaiyaa, Namastey London, Welcome), e in seguito, per le stesse sconosciute ragioni, la fortuna lo abbandonò (Tashan, Chandni Chowk To China, Kambakkht Ishq, Blue, Tees Maar Khan, Khatta Meetha...). Il rigenerato masala di Salman (Wanted, Dabangg) costituisce ancora una novità, e la star è qui in questa monosala a dire ciao al suo pubblico, quel bacino di spettatori per i quali è lui il solo King Khan. I fischi di apprezzamento, i boati, le grida sono senza fine. E' difficile descrivere il caos. Si tratta di un'esperienza pop-culturale, e ne vale del tutto la pena. Ma sfortunatamente c'è anche un intero film da vedere, e il collo mi duole.
Mayank Shekhar, 03.06.11 Testo originale


ANNO : 2011
REGIA : Anees Bazmee

CAST:
Salman Khan ………………. Prem
Asin …………………. Pooja / Sanjana
Paresh Rawal …………………Balidan Bhardwaj
Arya Babbar ………………… Veer
Puneet Issar …………………….Dada Chaudhary
Apparizioni speciali di Ajay Devgan, Zarine Khan, Kangna Renaut, Sanjay Dutt, Arbaaz Khan

COLONNA SONORA : Pritam e Devi Sri Prasad
PLAYBACK SINGERS : Rahat Fateh Ali Khan, Kay Kay, Tulsi Kumar, Mika Singh, Sangeeta Pant



READY (TELEGU)
Il mio giudizio sul film : * 1,5/5

Da guardare per : l’energia di Genelia D’Souza, qualche bel brano musicale di Devi Sri Prasad
Punti deboli: Scarsa appetibilità, ritmi troppo lenti, coreografie viste e riviste, situazioni comiche mai efficaci.

ANNO : 2008
REGIA: Srinu Vylta

CAST :
Ram ……………………… Chandu
Genelia D’Souza ………………………. Pooja
Nazar…………………. Raghupati
Kotha Srinivasa Rao ……………….. Peddinaidu
Brahmanandam …………………… McDowell

Apparizioni speciali di Tamanna e Navdeep

COLONNA SONORA : Devi Sri Prasad
PLAYBACK SINGERS : Karthik, Priya, Benny, Shreya Ghoshal

26 aprile 2011

KAAVALAN



Siddique gira per la seconda volta il suo film The Bodyguard , questa volta in lingua Tamil, e sceglie l’appeal della superstar Vijay e il volto telegenico della bella Asin, Venere in miniatura contesa tra Bollywood e Kollywood. Soddisfatto del successo del primo film in lingua Malayalam con Dileep e Nayantara il regista si prepara ad una terza versione delle stesso (in Telegu con Venkatesh e Trisha) e addirittura ad una quarta che vedrà protagonista Kareena Kapoor e Salman Khan, ormai affezionatissimo ai remake dei film del Sud.

TRAMA
Un ricco uomo d’affari (Rajkiran) è preoccupato per la sicurezza della sua unica figlia Meera (Asin) tanto che assume per lei una guardia del corpo che possa seguirla ovunque. Il compito viene assegnato a Bhoomi (Vijay) un giovane che vive di espedienti, risse e scommesse sui suoi incontri di pugilato. Trovandosi a contatto con un ragazzo della sua stessa età, e sentendosi oppressa dalla decisione del padre, Meera si prende gioco del suo bodyguard in ogni modo. Il malcapitato diventa la preda dei suoi capricci e di quelli dell’amica Madhu.

Sebbene abbia seguito con ben poco entusiasmo i  siparietti dell’attore comico Vadivelu, non posso negare che Kaavalan sia una pellicola d’intrattenimento per tutte l’età ben fatta e accattivante. Vijay conquista il box office nei giorni della festività di Pongal, vincendo la sfiducia dei distributori che volevano bloccare il suo nuovo film dopo il catastrofico fiasco di Sura. Tutto il primo tempo è spassoso e spensierato, dominato da canzoni che invitano a ballare e coreografie originali, scene divertenti, bei set e bei costumi. La seconda parte invece cerca di inserire una maggiore emotività e azione e lo fa evitando bruschi cambiamenti di tono, il film riesce a spostarsi nell’altra dimensione con successo.
E’ la prima volta che vedo Vijay sullo schermo anche se avevo molto sentito parlare di lui, si tratta infatti di uno dei giovani più affermati nella cinematografia Tamil. E’ bastato un primo assaggio per farmi intuire che il ragazzo ha davvero stoffa da vendere, è simpatico, carino, dotato di una bellezza da uomo comune ma tutta da scoprire, è energico e sciolto nelle scene di danza, simpatico e delizioso nei suoi manierismi, un attore naturale e vivace. Molto di più invece mi aspettavo da Asin, che appare splendida in ogni fotogramma, sempre ben vestita e truccata, perfettamente inquadrata, ma nient'altro, la sento fredda e poco presente nelle scene in cui dovrebbe scatenare la partecipazione del pubblico, le sue lacrime odorano di glicerina a distanza di chilometri, i suoi improvvisi slanci di allegria a volte sono fuori luogo se non addirittura in contrasto con la scena. L’altra interprete femminile, Mithra Kurian , pur avendo un ruolo minore destinato esclusivamente ad affiancare la protagonista, mantiene  un maggior controllo sul personaggio.
Kaavalan è una commedia brillante in musica, giovane e anche romantica al punto giusto, un prodotto leggero che ha qualcosa da offrire a svariate tipologie di pubblico senza distinzioni d'età. Un po' favola, un po' film d'azione, un po' dramma, un po' parodia, gli ingredienti sono tanti  (magari pure troppi) mettere d'accordo tutti non è facile e  il film tenta in ogni modo di riuscirci. Nel finale delicato e saziante è impossibile però  non accorgersi di alcuni echi a Kuch Kuch Hota Hai,  la decontestualizzazione è comunque così totale da non farli percepire come furti di idee. Mi auguro però che il regista nella versione Hindi troverà nuovi espedienti per far confluire la storia di Meera a quella di Bhoomi senza ricorrere ad ulteriori prestiti.

Il mio giudizio sul film : *** 3/5

RECENSIONI : 

THE TIMES OF INDIA  **1/2   2,5 /5
Dopo imbarazzanti insuccessi come Villu, Vettaikaran e Sura, Vijay torna a colpire con una performance convincente e spontanea. A seguito di un drastica ma positiva trasformazione lo scopriamo  eroe romantico e sfortunato, un netto cambiamento di rotta che gli fa abbandonare l'avatar da supereroe. Vidyasagar si fa notare per gli ottimi brani scritti per il film, primo tra tutti "Step Step" (cantato da Benny Dayal e Megha) seguito dalla melodiosa "Yaaradhu", le cui voci sono di Karthik e Suchitra.  (Testo originale

ANNO : 2011

LINGUA : Tamil

REGIA : Siddique

TRADUZIONE DEL TITOLO: La guardia del corpo

CAST:
Vijay ……………………… Bhoomi
Asin ………………………. Meera
Rajkiran …………… Semanoor
Mithra Kurian ………….. Madhu
Vadivelu …………….. Ammavasai
Roja ……………… Devika

COLONNA SONORA : Vidyasagar
PLAYBACK SINGERS : Karthik, KK, Megha, Rita, Benny Dayal, Suchitra, Tippu, Sweta Mohan

SITO UFFICIALE DEL FILM. Indiaglitz/Kaavalan 


QUALCOS’ALTRO:

Il film ha avuto un grandissimo successo e ha da poco festeggiato il suo centesimo giorno di proiezione consecutiva nelle sale.
Asin e Vijay avevano recitato insieme anche in Pokkiri, il cui remake hindi Wanted è stato interpretato a meraviglia da Salman Khan. 
Asin e la sua costumista sono state ricoverate in ospedale durante le riprese del film a seguito di una fuoriuscita di gas nel camper dell'attrice.

18 giugno 2009

DASAVATHARAM



Action-movie bizzarro e cataclismico. Tumultuoso. Sorprendentemente ironico. Molto pulp. A suo modo iniziatico. Con un Kamal Haasan, in un nugolo di ruoli diversi, a farla da mattatore. Con una vivace ciarliera Asin. Con una spietata Mallika Sherawat al suo debutto nella cinematografia Tamil.
La regia ha avuto il suo bel daffare a sostenere una sceneggiatura tanto frenetica. Ma anche lo spettatore di certo non si rilassa, travolto in una vorticosa centrifuga dal caracollare degli eventi. L'azione è talmente rapida, i salti temporali e spaziali talmente numerosi e incalzanti, l'entrata in scena dei personaggi multipli interpretati da Haasan talmente inaspettata, che ad un certo punto l'unico pensiero che si riesce a formulare è:

Sicuramente Mi Sto Perdendo Qualcosa.

L'ansia sale: leggo i sottotitoli? mi concentro sull'azione? e quello chi èèè???
Insomma: un incubo. Da capogiro.
Non si contano gli Indiani che, uscendo dalle sale cinematografiche con passo incerto e un po' intontiti, hanno preso per mano la moglie di un altro, si sono chiesti per un quarto d'ora 'dove ho parcheggiato?', per poi avviarsi nella direzione opposta a quella di casa. Alcuni sono stati arrestati giorni dopo per vagabondaggio. Altri sono tuttora dispersi.

Come? Qual è il mio giudizio su 'Dasavatharam'?
B O H !
(Però è stata un'esperienza interessante).

TRAMA

(Gosh!)

RECENSIONI

The Times of India: ***
'Kamal Haasan ridistribuisce il suo film Tamil, questa volta in Hindi. Ma gli esperimenti non sempre hanno successo. Proprio come 'Dasavatharam', l'ambizioso progetto di Haasan che lo vede interpretare ben 10 ruoli. Il make-up spesso sconfina nel comico, e molti dei personaggi stranieri sono buffi. Ma i soli avatar che funzionano davvero sono il rude sacerdote del tempio, l'investigatore e lo scienziato. La trama è internazionale. A dispetto del kitsch, il film riesce ad essere un thriller vivace, in parte grazie alla storia che ha un sapore di attualità post-11 Settembre. Inoltre Haasan imprime un rapido ritmo alla pellicola, spostandosi nel tempo e nello spazio con infaticabile zelo. L'attore dona un certo grado di coerenza al caos che sembra essere al nocciolo del film. Gli tiene compagnia, e vivacemente, una rurale Asin, che aveva perfezionato l'arte dell'esuberanza anche prima di 'Ghajini'. Guardate 'Dasavatharam' per la sua confezione vistosa e per il coraggio di Haasan.'
Nikhat Kazmi, 17.04.09

Hindustan Times: *1/2
'Il film sembra essere null'altro che un pretesto per glorificare Kamal Haasan, che ne ha anche scritto la storia e la sceneggiatura. Molti dei personaggi sono caratterizzati più dalle stregonerie del make-up che dalla professionalità, dall'uso del corpo e dalla modulazione della voce di Haasan. Alcuni sono tediosi, altri francamente ridicoli. Sicuramente pochi attori indiani avrebbero potuto affrontare questa sfida, ma 'Dasavatharam' è un'idea sprecata, un film lungo e auto-indulgente.'
Shashi Baliga, 16.04.09

Cinema hindi: **1/2 (ma potrebbe essere anche *) (o ****)
Punto di forza: il GORGO
Punto debole: lungo? spossante? caotico?

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Kamal Haasan ('Hey Ram', di cui ha firmato anche la regia e la sceneggiatura) - dieci ruoli
* Asin ('Ghajini') - due ruoli
* Mallika Sherawat ('Murder') - Jasmine

Regia: K.S. Ravikumar

Soggetto e sceneggiatura: Kamal Haasan

Colonna sonora: Himesh Reshammiya ('Ahista Ahista') al suo debutto nella cinematografia Tamil

Fotografia: Ravi Varman

Montaggio: Ashmith Kunder

Traduzione del titolo: 'dieci avatara'

Anno: 2008 (nell'originale Tamil e doppiato in Telugu). Nel 2009 è stata distribuita una versione doppiata in Hindi col titolo 'Dashavtar'

CURIOSITA'

* 'Dasavatharam' è uno dei più grossi blockbuster nella storia del cinema indiano del Sud. Due anni di riprese. Diverse location straniere, fra cui anche il Giappone. La spettacolare scena del cataclisma è stata girata in un'area vastissima: sei macchine generatrici di onde furono importate dagli USA. Ed è stato il primo film indiano distribuito dalla Disney (solo per il Canada)

* Vishnu, una delle divinità della triade Hindu (con Shiva e Brahma), riveste un ruolo piuttosto importante nella storia. A partire dal titolo ('dieci avatara'). La statua che all'inizio viene gettata in mare è dedicata a questa figura divina (la sequenza ha creato non poche polemiche in ambito integralista). E non solo: il finale quasi apocalittico è correlato alla 'funzione' propria di Vishnu, che è quella di conservare l'universo. Vishnu 'genera se stesso nel mondo' ('si incarna', diremmo impropriamente) - ed è questo il significato di avatara - ogni volta che deve ristabilire l'ordine cosmico. La lista più autorevole elenca dieci avatara del dio, fra cui Rama (o Ram) e Krishna. Il decimo avatara deve ancora venire

* Kamal Haasan è uno dei nomi di spicco del cinema in lingua Tamil, ma ha recitato anche in altre cinematografie indiane (Telugu, Hindi). Attore molto eclettico, abile sceneggiatore, regista, produttore, compositore di testi e coreografo. E' l'attore indiano col maggior numero di pellicole scelte dal suo Paese per concorrere all'Oscar come miglior film straniero. Debuttò a sei anni aggiudicandosi subito il National Award come Best Child Artist. In seguito ha conquistato ben tre National Award come miglior attore protagonista. In 'Dasavatharam' interpreta dieci ruoli, un record nella cinematografia mondiale

* Gina K. ci fornisce delle notizie supplementari: Kamal Haasan è una figura ribelle e non convenzionale nel panorama del cinema indiano. Buon danzatore classico, ama dipingere, non accetta compromessi. Nella sua carriera ha spesso rischiato grosso. Bramino di alta casta ma ateo, è famoso anche per le numerose relazioni femminili. Si batte da anni per i diritti degli intoccabili (il gruppo sociale più oltraggiato in India). La figlia del fratello, Suhasini, attrice nonchè moglie del leggendario regista Tamil Mani Ratnam, è una strenua femminista

* Asin è considerata ormai una star nel cinema indiano del Sud. Ha recitato in pellicole Tamil e Telugu, e nel 2008 ha debuttato a Bollywood con 'Ghajini', con Aamir Khan, remake dell'omonimo film Tamil nel quale l'attrice aveva interpretato lo stesso ruolo

* Mallika Sherawat, sex-symbol di Bollywood, è famosa per le sue item song, per le quali pare chieda - e ottenga - cifre da capogiro. Alcune scene danzate da Mallika in 'Dasavatharam' sono state inesorabilmente tagliate dalla censura indiana. Ma l'attrice si è vendicata presentandosi al lancio della colonna sonora del film in abiti molto provocanti che hanno scatenato polemiche a non finire. L'evento, il più grosso al mondo nel suo genere, era stato organizzato allo stadio di Chennai. Tra gli ospiti: Amitabh Bachchan, Madhavan ('13B'), Jackie Chan e il Primo Ministro del Tamil Nadu

01 gennaio 2009

G H A J I N I


Un fantastico Natale, non c'è che dire: prima mondiale del film 'Ghajini', una delle pellicole più attese del 2008, remake bollywoodiano di 'Memento', con la superstar Aamir Khan. Cosa desiderare di più?
Ma devo essere stata MOLTO cattiva durante il corso dell'anno, a giudicare dalla pessima qualità del regalo ricevuto.

In una parola: inautentico.
Progetto pretenzioso ma risultato non all'altezza delle aspettative. Regia da reato penale, arresto senza mandato, carcere a vita. Ruoli incomprensibili e personaggi mal costruiti. Sceneggiatura sviluppata in modo pessimo. Una serie imbarazzante di espedienti narrativi di implausibilità STORICA, persino per gli standard bollywoodiani. I brani musicali sono maldestramente incastonati nella narrazione. Solo la divertente storia d'amore fra i due protagonisti, la coreografia di 'Behka' (davvero notevole) e l'eccellente fotografia salvano dal buio della disperazione. Dall'episodio del viaggio a Goa in poi il film diventa ineluttabilmente INGUARDABILE.

Aamir Khan si impegna moltissimo ad infondere vita e credibilità ad un personaggio grezzamente abbozzato dallo sceneggiatore. Con risultati buoni ma non ottimi. Il suo Sanjay Singhania suona inappellabilmente falso. Il talentuoso Khan ci ha regalato di meglio, persino in film smaccatamente commerciali (vedi 'Fanaa', pellicola non eccelsa ma interpretazione da 10 e lode). Aamir Khan è perfetto per i ruoli drammatici ed inconsueti, ma non ha la prestanza ed il portamento del supereroe. Un imperdonabile spreco averlo costretto in un personaggio dall'imprecisa psicologia.

Asin, stella del cinema del Sud, qui al suo debutto a Bollywood, è disinvolta, carina, brava. Ma la sua interpretazione è un po' troppo carica di squillanti manierismi che, non possedendo il talento mostruoso di Kajol, sarebbe meglio alleggerire. Troppo giovane per condividere la scena con una superstar del calibro di Aamir. Sdolcinata la connotazione caritatevole del personaggio: la sua Kalpana risulta inappellabilmente falsa.

Jiah Khan deve solo ringraziare Ram Gopal Varma per averla ottimamente diretta nel superbo 'Nishabd'. Lontana da un regista capace di indurre a recitare - e bene - anche un pinguino, dimostra tutta la sua inconsistenza. Ruolo INUTILE (e non è colpa sua), interpretazione imbarazzante (ed è colpa sua). Più che falsa: surreale.

Ghajini: personaggio caricaturale per il quale l'attore Pradeep Rawat ha potuto fare davvero poco, se non maledire lo sceneggiatore ed augurarsi di non incontrarlo mai più.

TRAMA

Sanjay Singhania (Aamir Khan) soffre di una rara forma di temporanea perdita della memoria. Ma ricorda molto bene di avere una sanguinaria missione da compiere: la vendetta.

RECENSIONI

The Times of India: ***1/2
'Il protagonista, ferito, sconfitto, assetato di vendetta, è una versione molto più matura del tradizionale eroe da film d'azione. Il punto di forza di Ghajini è nell'interpretazione magistrale di Aamir Khan: il timido e taciturno Sanjay Singhania si trasforma in una macchina per uccidere, e ci comunica la sua disperazione con i silenzi, le espressioni facciali, il linguaggio del corpo, le angosciate grida gutturali, lo sguardo fisso e vacuo. Un secondo punto di forza è nella narrazione. Vagamente ispirato a 'Memento', il film si muove avanti e indietro nel tempo, e contrappone la freschezza della storia d'amore del passato alla brutalità del presente. Le due zone temporali si intersecano in modo convincente, creando suspence a sufficienza da stimolare l'interesse dello spettatore. La recitazione di Asin è pulita. La colonna sonora di A.R. Rahman vanta alcuni brani da classifica, fra cui 'Guzarish' e 'Behka', quest'ultimo coreografato in modo eccellente. Il montaggio dovrebbe essere più serrato, specialmente nelle sequenze dei combattimenti. Pradeep Rawat, nel ruolo di Ghajini, non è all'altezza: non risulta abbastanza minaccioso come il titolo vorrebbe farci credere. Il conflitto fra lui e l'eroina non è abbastanza plausibile da giustificare la vendetta. Ghajini è un film genuinamente bollywoodiano ma elegante.'
Nikhat Kazmi

Hindustan Times: **
'Restate fedelmente aggrappati al vostro cappello. L'acqua sgocciolante da un un rugginoso rubinetto sta per trasformarsi in uno sciabordio di tuono. L'assordante stridore del commento musicale prorompe in un reggae'n'rap. Benvenuti a Ghajini. Lasciatevi catturare: questa FRAGOROSA, inverosimile e prevedibile maratona di tre ore sulla vendetta è nobilitata dall'onnipresenza di Aamir Khan. Khan è il miglior elemento sullo schermo. Spesso la sceneggiatura vi lascerà sbadiglianti e disorientati a chiedervi cosa diavolo stia succedendo. E' sicuramente il film sbagliato al momento sbagliato. Sentite il bisogno di vedere così tanto splatter sanguinolento, tanta ferocia? Il ruolo di Jiah Khan è vago. Il debutto di Asin è convincente. Aamir Khan è bravo, come sempre, ma questa non è certamente la sua performance più indimenticabile.'
Khalid Mohamed

Cinema Hindi: **
Punto di forza: il carisma di Aamir Khan
Punto debole: tutto il resto. Film SOLO per lo zoccolo duro dei fan di Aamir Khan. Sconsigliatissimo agli altri

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Aamir Khan - Sanjay Singhania
* Asin - Kalpana
* Jiah Khan - Sunita
* Pradeep Rawat - Ghajini

Regia e sceneggiatura: A.R. Murugadoss, regista Tamil qui al suo esordio nel cinema Hindi

Colonna sonora: composta dal leggendario A.R. Rahman ('Rangeela', 'Dil Se', 'Rang De Basanti'), di buon livello ma non stratosferica. Dolcissimo il brano 'Guzarish'

Anno: 2008
Award: Asin si è aggiudicata il FilmFare, l'IIFA e lo Star Screen per il miglior debutto femminile. La pellicola è stata premiata anche per le scene d'azione (FilmFare e IIFA), per gli effetti speciali (IIFA) e per il suono (IIFA). (Aggiornamento del 29.09.09)

Sito: http://www.rememberghajini.com/, per visionare immagini rubate sul set, ma soprattutto l'imperdibile video 'Aamir Khan's body - The making', nel quale il trainer strizza impietoso le maniglie dell'amore sul girovita della star; Aamir suda, s'ammazza, grida bastaaaaaaa!!!!!!, si vendica col regista che gli ha imposto questa tortura...

CURIOSITA'

* Ghajini è stato proiettato all'Indian Film Festival Bollywood & Beyond 2010 (aggiornamento del 24.11.10)
* Il film è il remake di 'Ghajini' (a sua volta remake di 'Memento'), pellicola Tamil diretta dallo stesso Murugadoss nel 2005 e interpretata da Surya, superstar del cinema del Sud, e da Asin

* E' stato realizzato anche un videogioco dal medesimo titolo

* Il giorno della prima di 'Rab Ne Bana Di Jodi' (12.12.2008), la casa di distribuzione di 'Ghajini' ha sferrato il suo intelligente colpo di marketing: distribuire al pubblico nelle multisale un gadget del film

* Aggiornamento dell'11 aprile 2010 - Ghajini conquista la prima posizione:
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) 2008 per incassi totali (India + estero);
- nella classifica dei film indiani (non solo hindi) 2008 per incassi in India (l'estero se lo aggiudica Rab Ne Bana Di Jodi).

GOSSIP&VELENI

* Aamir Khan sfoggia una zavorra muscolare che non gli dona PER NIENTE, e delle camicine a maniche corte (e rimboccate) che... non so, ci devo pensare. Inoltre avrebbe dovuto studiarsi meglio la superba interpretazione di Ajay Devgan in 'Deewangee'. Osservare. Tacere. Imparare

* Murugadoss, il regista, avrebbe dovuto studiarsi attentamente l'opera omnia di Ram Gopal Varma, prima di arrischiarsi a girare un thriller. Osservare. Tacere. Imparare

* Aamir, amore mio, perchè hai voluto punirmi con questa schifezza di film?

* Pare che Shah Rukh Khan abbia commissionato a Murugadoss una sceneggiatura per un progetto futuro (gesùùùùùùù). SRK, amore mio: cosa posso fare per indurti a cambiare idea???