26 luglio 2019
K A L A N K
05 febbraio 2012
KHALNAYAK
ANNO: 1993
TRADUZIONE DEL TITOLO : L’antieroe
REGIA : Subash Ghai
CAST
Sanjay Dutt ………………… Ballu
Madhuri Dixit ……………… Ganga
Jackie Shroff …………………. Ram
Rakhee ………………………. Aarti
Anupam Kher ……………………. Ishwar Pandey
Ramya Krishna ……………….. l’amante di Ballu
Pramod Muthu …………. Roshan Mahanta
COLONNA SONORA : Laximikant & Pyarelal
PLAYBACK SINGERS : Alka Yagnik, Ila Arun, Mohammed Aziz, Vinod Rathod, Manhar Udhas, Kavita Krishnamurthy, Jagit Singh
QUALCOS'ALTRO
Saroj Khan è stata premiata con il Filmfare Award per le Migliori Coreografie. Lo stesso anno Sanjay Dutt è stato nominato come Miglior Attore Protagonista ma la statuetta fu vinta da Shahrukh Khan per un altro ruolo negativo di tutto rispetto: Ajay Sharma in Baazigar.
Subash Ghai voleva nel ruolo di Ballu Anil Kapoor o Nana Patekar, solo in un secondo tempo la scelta è caduta su Sanjay Dutt.
18 ottobre 2010
HUM AAPKE HAIN KAUN

TRAMA
( Vedi Nadiya ke paar)
Le nozze di Rajesh e Pooja riuniscono due famiglie in allegre celebrazioni, durante le quali, Prem, fratello dello sposo si diverte a scherzare e combinare dispetti a Nisha, sorella della sposa. Dalla semplice amicizia nasce una nuova attrazione ma un’improvvisa tragedia li richiama alle proprie responsabilità.
Il suo successo straordinario, confesso, probabilmente incomprensibile agli occhi di uno straniero, fu dovuto alla spettacolarizzazione e alla messa in scena dei rituali e tradizioni di una numerosa famiglia induista. Oltre duecento minuti di saga familiare e ben quattordici canzoni ambientate all’interno di una realtà domestica apparentemente middle class ma indiscutibilmente sfarzosa, ciascun brano musicale ha la sua precisa funzione educativa, che sia spiegare il significato delle celebrazioni, dare colore ai festeggiamenti o scandire un rito di passaggio.
Hum Aapke Hain Kaun deve molto alla frizzantissima presenza di Madhuri Dixit, bellissima, dal sorriso che incanta, dai passi felini, dall’incantevole purezza ed eleganza, e della sua azzeccata collaborazione con uno stravagante Salman Khan, figliolo modello, affascinante, buffo e burlone. Alle loro spalle , set artificiali, vistosi interni, colorate case, giardinetti, un mondo idilliaco degno di una casa di bambole, interrotto dal frastuono delle voci, dalla massiccia presenza di gente ovunque pronta a piangere, sacrificarsi, gioire, ricordare, festeggiare.
I punti deboli del lungo racconto di amore morte e sacrificio sorpassano ampiamente alcune buone caratteristiche e, macchiandomi d’impopolarità, dovrò etichettare uno dei più famosi blockbuster indiani come un prodotto appena mediocre. La stessa storia, che in Nadya ke paar trovava la sua forma essenziale e serena, nello zuccherato remake anni ’80 subisce una drammatica perdita formale. Il budget usato per narrare una trama del tutto identica si innalza notevolmente ma a discapito della naturalezza, coerenza e semplicità che mi avevano fatto amare la versione del decennio precedente. Nel film di Barjatya la scena è governata dall’eccesso, dall’esuberanza, dalla messa in scena di una realtà impossibile, seppur legata idealmente a momenti della vita quotidiana e a rituali che il pubblico condivide e conosce.
Il mio giudizio sul film : ** 2 / 5
ANNO: 1994
REGIA : Sooraj Barjatya
TRADUZIONE DEL TITOLO: Chi sono io per te?
CAST:
Madhuri Dixit………….. Nisha
Salman Khan…………… Prem
Anupam Kher…………. Siddharth Chaudhary
Reema Lagooo…….. Mr Chaudhary
Monhish Bhel……………. Rajesh
Renukha Shahane……….. Pooja
Bindu……………………. La zia di Nisha
Alok Nath…………. Kailsh
COLONNA SONORA : Raamlaxman
PLAYBACK SINGERS: Lata Mangeshkar, Sharda Sinha, Kumar Sanu, Balasubramanian, Udit Narayan, Shailendra Singh
CURIOSITA’
Il film è incluso nella top ten dei più lunghi film di bollywood , accanto a Lagaan (3h44) e Loc Kargil (4h15). Fonte Rediff.com
Nel film Kabhi Kushi Kabhie Gham, Hrithik Roshan intona il ritornello di “Wah Wah Raamji” e Il motivetto indimenticabile di Dilwale Dulhania le Jayenge ricorda molto le note di “Didi tera devar deewana” la canzone portante del film.
Madhuri Dixit vinse il Filmfare Award come miglior attrice, nello stesso anno ricevette ben due nomination, una per Hum aapke hain kaun, e una per la sua performance drammatica in Anjaam al fianco di uno spietato e ruggente Shahrukh Khan.
Salman Khan debuttò con un film dello stesso regista, Maine Pyar Kya (1989) , film romantico amatissimo dai giovani che ispirò la trama di numerose storie d’amore. Mentre la carriera del giovane Salman era pronta al decollo, quella della sua compagna di scena Bhagyashree nonostante il successo del film non riuscì a prendere alcuna direzione. L’attrice, soprannominata “one hit wonder/ meraviglia di un solo successo”, si perse velocemente nell’anonimato , uno dei rari titoli in cui la vediamo apparire di nuovo è Humko Deewana Kar Gaye (2006) dove compare in un ruolo secondario.
27 luglio 2009
RAJKUMAR

Com'è il film? Dimenticabilissimo. Anil Kapoor è sempre dignitoso ma immagino provi ancora oggi un certo imbarazzo al pensiero di aver interpretato 'Rajkumar'. Madhuri è bellissima, e non è una novità. Quanto a Naseeruddin Shah, fingerò di non aver notato la sua presenza nel cast (Naseer: PERCHE'?).
Vi risparmio la visione della pellicola elencandovi di seguito i link dei numeri coreografati, irrinunciabili per tutti i fan della Dixit. In un tripudio di veli, trasparenze e splendidi costumi, godetevi la bellezza di questa donna superba, l'intensità dello sguardo di una delle attrici più amate dal pubblico Indiano, la bravura tecnica di una ballerina di prim'ordine.
* Lo spumoso 'Yeh Khubsoorat Badan'
(Mi siete grati, lo so)
TRAMA
Il principe Rajkumar (Anil Kapoor) si innamora della principessa Vishaka (Madhuri Dixit). Ma Durjant Singh (Naseeruddin Shah), il crudele Primo Ministro del regno di Vishaka, aspira a sposare la ragazza e a diventare re con ogni mezzo. E non è l'unico ostacolo: anche la madre di Rajkumar, ritenendo Vishaka colpevole dell'esecuzione del marito, osteggia l'unione dei due. Tranquilli. Alla fine l'amore trionfa.
RECENSIONI
Cinema Hindi: *
SCHEDA DEL FILM
Cast:
* Anil Kapoor ('Pukar') - il principe Rajkumar
Regia: Pankaj Parashar
Soggetto, sceneggiatura e dialoghi: Vinay Shukla e Kamlesh Pandey
Coreografia: Saroj Khan ('Jab We Met', 'D O N')
Traduzione del titolo: 'principe'
Anno: 1996
CURIOSITA'
* Danny Denzongpa ha recitato in moltissime pellicole in lingua Hindi e Nepali, ma anche in produzioni internazionali ('Sette anni in Tibet'). Ha ricoperto quasi sempre il ruolo del 'villain', mancando però di un soffio uno dei più famosi eroi negativi di Bollywood: Gabbar Singh nel celeberrimo 'Sholay'. E' anche cantante, ed ha interpretato alcuni brani di colonne sonore di film nepalesi. Jaya Bachchan, moglie del grande Amitabh, è stata sua compagna di classe al Film Institute di Pune: grazie a lei l'attore ha adottato 'Danny' in sostituzione del suo difficilissimo nome di battesimo (Tshering Phintso)
* Il ruolo che Danny ricopre in 'Rajkumar' è molto simile a quello affidatogli in seguito in 'Asoka'
GOSSIP&VELENI
* La produzione avrà dovuto ungere un bel po' per consentire ai brani coreografati di superare indenni la rigorosissima censura Indiana: non solo Madhuri è scatenatissima e molto provocante, ma anche i testi delle canzoni non scherzano. Per non parlare di alcuni dialoghi con Anil Kapoor. Il film sarà stato anche un flop, ma di certo avrà turbato i sonni di 500 milioni di maschi Indiani per mesi. E i componenti della troupe presenti sul set? Non si saranno ancora ripresi...
13 febbraio 2009
PUKAR
Guardatelo attentamente.Immergersi in un film come Pukar è sempre un’esperienza che vale la pena di provare.Vedrete cambiare toni, paesaggi e temi con una velocità inaudita: inizia come un film d’azione, si sviluppa sul tema dell’invidia e della vendetta, porta avanti ben due storie d’amore parallele, si chiude con un finale assolutamente irrazionale e imprevedibile.
Certo i clichet non mancano.E' stato girato nel 2000 ma possiede tutte le caratteristiche dei grandi successi del decennio precedente. E’ un film conservatore, classico, intrattenitore di massa … si può sostenere tutto..Un anno dopo Karan Johar avrebbe girato Kabhie Khushi Kabhie Gham lasciando senza parole, Gowariker terminava il raffinato Lagaan, e Farhan Aktar dava voce alla nuova generazione con Dil Chahta Hai. Strano pensare che con cambiamenti così grandi alle porte Rajkumar Santoshi si divertisse ancora a giocare con i soliti temi della produzione masala: inseguimenti, lanci con il paracadute, esplosioni, missioni segrete e uomini coraggiosi.Nostalgico anche nella scelta del cast: la coppia Anil Kapoor / Madhuri Dixit ha debuttato con Hifazat nel 1987 diventando una delle più gettonate negli anni ’90.Pukar fa un salto nel passato investendo un' ingente somma di denaro in un film che va contro corrente. Un po’ come bloccare con una gigantesca fotografia un paesaggio a cui si è affezionati ma che sta inevitabilmente cambiando.
In Pukar Anil Kapoor è un militare fedele al suo codice d’onore che non esita a lanciarsi in combattimenti sulla neve, sparatorie e disperate ricerche del nemico.Improvvisamente la sequenza avventurosa si blocca per introdurre una dimensione completamente opposta.. quella domestica. Il soldato torna ad essere una persona qualunque, anzi, un cocco di mamma alle prese con problemi del tutto quotidiani. La spaccatura tra due toni è segnata da una modernissima canzone, “Ke Sera Sera”, composta dal genio A.R. Rahman, in cui ritroviamo una sinuosissima Madhuri Dixit circondata da ombre nere e rosse al fianco del coreografo e ballerino Prabhu Deva.Solo per questa brano, e per il momento in cui è bruscamente introdotto sullo schermo, Pukar merita di figurare ben esposto nell' armadietto di dvd.
Il finale? Perdonatemi. Non posso resistere. Nostante tutti i disastri che combina e gli errori commessi… Anjali la passa pure liscia, conquista l’amore di Jaidev e diviene una figura positiva. Incredibile, Irrazionale, Fuori Luogo, Un colpo di sole in testa. Machissenefrega..
Il mio giudizio sul film: *** 3/5
Consigliato a chi:
- Non può far passare un giorno senza vedere Madhuri Dixit ballare, le sue doti mischiate alle note di Rahman sono una combinazione interessante
- Già conosce e apprezza molti atri titoli della cinematografia indiana ed è pronto a stare al gioco
- Per chi vuole provare l’esperienza di un film capace di passare da un genere all’altro con la velocità di un secondo
Sconsigliato a chi:
- Cerca il realismo e odia l’azione
- Sta muovendo i primi passi in questo mondo. Se non si è un po’ abituati ai film indiani degli ’80-‘90 Pukar potrebbe risultare troppo sconclusionato ed eccessivo.
ANNO: 2000
REGIA: Rajkumar Santoshi
CAST:
Anil Kapoor ......... Jaidev
Madhuri Dixit .........Anjali
Namrata Shirodkar..... Pooja
Om Puri......... Colonel Husain
Farida Jalal………… ..Gayetri
COLONNA SONORA : A.R. Rahman
ULTERIORI INFO:
- Lata Mangeshkar, la più grandiosa cantante mai esistita, fa un’apparizione a sorpresa nel finale
- Ritroviamo Madhuri Dixit /Anil Kapoor in : Hifazat (1987), Tezaab (1988), Kishen Kahanaya (1990) , Jamai Raja (1990), Pratikar (1991), Zindagi Ek Juhaa (1992), Khel (1992), Jeevan Ek Sangaarsh (1992), Beta (1992), Rajkumar (1996), Pukar (2000), Lajja (2001)
22 gennaio 2009
L A J J A

'Lajja' è un classico polpettone bollywoodiano. Non manca all'appello nessuna caratteristica tipica della cinematografia popolare in lingua Hindi, e ciascun ingrediente è presente in dosi tali da garantire l'indigestione. La pellicola gronda retorica a fiumi, infarcita com'è di sermoni e di stereotipi. Anche da un punto di vista strutturale e formale siamo in zona hardcore: film solo per bollywoodiani temprati.
Sempre comodi?
'Lajja' è un film S-P-L-E-N-D-I-D-O.
TRAMA
Vaidehi (Manisha Koirala) è l'infelice moglie del ricchissimo Raghu (Jackie Shroff). All'ennesimo alterco, lui la ripudia rispedendola in India. Da qui l'inizio di una serie di eventi che la condurranno in lungo e in largo per il Paese. Incontrerà donne coraggiose ed umiliate. Uomini corrotti e violenti. E ritroverà il coraggio e il rispetto di sè.
RECENSIONI
The Hindu:
Cinema Hindi: *****
SCHEDA DEL FILM
Cast:
* Manisha Koirala ('Dil Se') - Vaidehi
Soggetto, regia e produzione: Rajkumar Santoshi ('Halla Bol'), che ha anche collaborato alla stesura della sceneggiatura e dei dialoghi
Colonna sonora: composta da Ilaiyaraaja ('Cheeni Kum') e da Anu Malik ('Main Hoon Na', 'Asoka'). Intrigante il brano di quest'ultimo, 'Aaye Ye Aajaye Ye'
Coreografie: Ganesh Acharya ('Rang De Basanti')
Anno: 2001
Award: Zee Cine Best Supporting Actress Popular Award per Madhuri Dixit
Distribuzione: Eros International Ltd.
CURIOSITA'
GOSSIP&VELENI
* Manisha Koirala, nepalese, proviene da una famiglia di figure politiche di altissimo livello: il padre, B.P. Koirala, è stato Primo Ministro del Nepal, così come due fratelli del nonno paterno
17 gennaio 2009
DIL TO PAGAL HAI
Prodotto e girato da Yash Chopra, capostipite della Yash Raj, la prima casa di distribuzione in India. Il film, come tutti si aspettavano, è nato per far impazzire gli spettatori nelle sale e per trasformarsi subito in uno straordinario successo commerciale che strizza l'occhio al pubblico. Madhuri Dixit torna ad avere tutti i riflettori puntati addosso dopo una serie di uscite poco soddisfacenti, Karisma Kapoor era nel pieno della sua carriera e , sentendo già profumo di blockbuster movie, accetta un ruolo secondario cosciente che i benefici ricadranno anche su di lei. Dil To Pagal Hai è soprattutto un musical (anzi un musical on stage stile Broadway) che ruota attorno ad una compagnia di attori capitanata dal giovane e autoritario regista Rahul. Nisha è la prima donna dello show, o almeno sembra esserlo fino a che non comincia a materializzarsi una nuova sceneggiatura, per la quale si richiede qualcosa di più.Ancora prima che la ragazza subisca un infortunio durante le prove, si capisce che non ha le carte necessarie per il nuovo ruolo e che c’è bisogno di un volto diverso per rendere giustizia al personaggio di Maya. E il vuoto viene colmato da Pooja, ragazza impeccabile e perfetta ballerina, pronta a impossessarsi da sola del palco, e anche dei pensieri di Rahul.
Due buoni motivi per vederlo subito:
1) Fino a poco prima dell’intervallo i due protagonisti non si incontrano mai!!!!! Vale a dire, più di un ora in cui non c’è nessuna interazione diretta, eppure tutto è incentrato su di loro. Incredibile ma vero.
2) Non dimentichiamoci poi che Dil To Pagal Hai contiene una delle scene più sensuali della storia del cinema, non anticipo niente ma ricordatevi le parole “Aur Pas, Aur Pas” e spostatevi sulla seconda parte del film. In bocca al lupo…
Yash Chopra, uno dei registi e produttori più attivi e longevi nella storia di Bollywood, torna a dirigere Shahrukh Khan dopo il favoloso Darr nel 1993. Certo, lo stile di questo grande autore, nel bene e nel male si fa sentire un po’ in tutti i suoi film, e, allo stesso modo in cui riesce a regalarci ottime storie e scene memorabili, ogni tanto, la mano gli scivola troppo sul patetico, ( come dimenticare l’interminabile e noiosissimo discorso finale durante il processo di Veer Zaara?) In Dil to Pagal Hai Yash Chopra non riesce a evitare di sovraccaricare il personaggio di Pooja, facendola nascere come una donna moralmente impeccabile e soffocata dai suoi doveri verso la famiglia che l’ha adottata da bambina, capace di sacrificare la sua felicità per non deluderli mai. Oddio… Madhuri Dixit fa salti mortali per rendere dinamico e accattivante anche un personaggio come questo, dei più finti e tradizionali mai visti. Eppure il miracolo si compie…
Rendere agili alcuni passaggi sembra non essere proprio il forte di Yash alla regia… ma la qualità dei suoi prodotti è indiscutibile, e, malgrado la prevedibilità e alcuni eccessi di buonismo, Dil To Pagal Hai è un film facilissimo da amare.
Il mio giudizio sul film *** 3/5
ANNO : 1997
REGIA : Yash Chopra
TRADUZIONE DEL TITOLO :
Il cuore è matto (letteralmente) / Il cuore è imprevedibile… (suona un po’ meglio)
CAST
Shahrukh Khan ……… Rahul
Madhuri Dixit…………Pooja
Karisma Kapoor………Nisha
Akshay Kumar…………Ajay
Farida Jalal…………… la zia di Pooja
CURIOSITA’
- Impossibile lasciar passare la frase “Rahul…. Naam toh Suna Hoga? / Rahul… ti di dice qualcosa questo nome?” la sentirete pronunciare molto spesso. Shahrukh si è già chiamato così in altri 3 film prima di questo; Darr, Zamaana Deewana e Yess Boss.. e naturalmente si chiamerà così nei primi due indimenticabili successi di Karan Johar : Kuch Kuch Hota Hai e Kabhi Khushi Kabhie Gham. Insomma, un nome destinato ad essere ricordato a lungo…
- La canzone che da il titolo al film, nella quale compaiono Akshay Kumar e Madhuri Dixit è stata girata all’Europapark di Freiburg Am Breisgau, in Germania.
- Nei titoli di apertura del film compaiono anche Yash Chopra e Pamela Chopra, Yash Johar e Hiroo Johar, Aditya Chopra e Payal Chopra.
- I costumi indossati da Shahrukh Khan sono stati disegnati da Karan Johar
AWARDS:
Solo alcuni dei tanti premi vinti dal film, per motivi di spazio faro solo una selezione:
1998 Filmfare Awards
•Best Film
•Best Actor (Shahrukh Khan)
•Best Actress (Madhuri Dixit)
•Supporting Actress (Karisma Kapoor)
1998 National Award
•Best Film providing popular and wholesome entertainment
1998 Zee Cine Awards
•Best Film - Yash Chopra
•Best Actor - Shahrukh Khan
•Best Actress - Madhuri Dixit
•Best Actress in a Supporting Role - Karisma Kapoor
•Best Dialogue - Aditya Chopra
•Best Music Director - Uttam Singh
•Best Female Singer - Lata Mangeshkar



