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26 aprile 2016

I MIGLIORI FILM DEL 2015 CONSIGLIATI DA CATERINA (ALTRE CINEMATOGRAFIE INDIANE)



Di SS Rajamouli
Con Prabhas, Anushka Shetty, Rana Daggubati, Tammannah e Sathyaraj

Il film dell'anno tra effetti speciali, fantasy e mitologia. La fervida immaginazione di Rajamouli (Eega, Magadheera) si scatena con una produzione in grande stile (e altissimo budget). Musiche, scenografie e suggestioni da kolossal. Imperdibile.




2) KAAKA MUTTHAI (TAMIL)
Di M. Manikandan
Con V. Ramesh e J.Vignesh

Due bambini degli slums di Chennai si adoperano per materializzare il loro sogno. Entrare nell'invitante pizzeria aperta poco distante da casa e pubblicizzata dalla star Silambarasan. Si consolida il sodalizio professionale tra Dhanush e il regista Vetri Maaran (Aadukalam). Insieme producono e promuovono un film delizioso che si è fatto notare in festival cinematografici di mezzo mondo, dalla standing ovation alla prima assoluta di Toronto alla programmazione del festival del film di Roma, di Dubai, Londra e Los Angeles. Vincitore di due National Awards e debutto perfetto per un nuovo e promettente regista.




3) YEVADE SUBRAMANYAM (TELUGU)
Di Nag Ashwin
Con Nani e Malavika Nair

Ancora un altro film telugu che nel 2015 mi ha stupita e lasciata senza parole. Questa volta si tratta di un viaggio, nelle montagne dell'Himalaya e dentro se stessi. Una storia semplice ma un'esecuzione efficace, sentita e senza troppi fronzoli.





4) I  (TAMIL)
Di Shankar
Con Vikram e Amy Jackson
Un film che gioca con gli estremi e che come tutti i titoli di Shankar compie il giro del mondo e propone emozioni contrastanti. Un mix tra il Gobbo di Notre Dame, Anniyan, Robot e la Bella e la Bestia. Effetti speciali, romantiche atmosfere, trasformazioni e vendette. Fantistica l'interpretazione di Vikram, una nuova occasione per scoprire i suoi tanti volti e il suo talento illimitato.





5) YATCHAN  (TAMIL)
Di Vishnu Vardhan
Con Arya, Kreshna, Swaty Reddy e Deepa Sannidhi
Commedia action con piacevoli atmosfere picaresche. La rivincita dei loosers e uno scambio di ruoli quasi impossibile da pensare. Notevole la colonna sonora di Yuvan Shankar Raja, ebrezza alla prima nota, e l'affiatata intesa tra i due protagonisti. Un ottimo film d'intrattenimento che non annoia mai e sa essere originale a suo modo.





6) SIZE ZERO (TELUGU)
Di Prakash Kovelamudi
Con Anushka Shetty, Arya e Prakash Raj

Simpatico e frizzante. Un film carico di ottimismo che racconta la storia di una ragazza in sovrappeso e della sua amicizia / amore per un giovane sportivo e salutista. Sullo sfondo dei razionalissimi matrimoni combinati e  nella cornice due famiglie tradizionali e i loro pregiudizi. Il regista di Anaganaga o Dheerudu abbandonando storie di dame e cavalieri approda alla vita reale ma non rinuncia al suo approccio fantastico e sognatore.





7) RANI PADMINI (MALAYALAM)
Di Aashiq Abu
Con Manju Warrier e Rima Kallingal

Due donne si mettono in viaggio per motivi diversi, si incontrano tra le montagne di Manali e le loro storie si intrecciano. Avvincente e delicato, diretto da Aashiq Abu, regista del piacevole Salt n' Pepper e dell'intenso revenge drama 22 Female Kottayam, a quanto pare specializzato in (buonissimi) film tutti al femminile.





8) TRISHA ILLIANA NAYANTHARA (TAMIL)
Di Adi Ravichandran
Con GV Prakash Kumar, Anandhi, Manisha Yadhav e Simran

I turbamenti di un giovane alle prese con ragazze complicate e le prime esplosioni ormonali. Il protagonista è GV Prakash Kumar, attore e compositore musicale di successo. Simpatico, autoironico e malgrado l'etichetta di commedia sexy, mai volgare.





9) JAMES BOND (TELUGU)
Di Sai Kishore Macha
Con Sakshi Chaudhary e Allari Naresh

Un uomo crede di sposare una ragazza all'antica e invece si ritrova accanto un boss della malavita in gonnella. Un film divertente che gioca con gli equivoci e propone molte scene comiche. Un buon scacciapensieri.





10) MILI (MALAYALAM)
Di Rajesh Pillai
Con Amala Paul e Nivin Pauly

Una ragazza timida e insicura muove i suoi primi passi da sola nel mondo. Non tutti hanno fiducia di lei e la considerano un anello debole. Cambiamenti e nuovi amici porteranno una ventata d'energia e l'indipendenza che da tanto tempo cercava. Per le cinematografie del Sud il 2015 è stato l'anno delle storie al femminile. Evviva!




e  dato che non riesco a lasciarlo fuori dalla lista :

O KADAL KANMANI (TAMIL)
Di Mani Ratnam
Con Nitya Menon, Dulquer Salmaan, Prakash Raj e Leela Samson

Aditya e Tara sono una coppia moderna e scelgono di convivere in un appartamento di Mumbai senza dire niente alle proprie famiglie o assumersi troppe responsabilità. Una storia di passione slegata da sentimenti e romanticherie che con il passare dei mesi comincia a vacillare ed entrare in crisi. Colpa della società che non approva? Di sentimenti che crescono o di legami troppo ingombranti? Un film di successo girato contemporaneamente in tamil e telugu. Presto un remake in lingua hindi con Aditya Roy Kapur e Shraddha Kapoor.



26 marzo 2016

FILM 2015 CONSIGLIATI DA CATERINA




1) BAJIRAO MASTANI
Di Sanjay Leela Bhansali
Con Ranveer Singh, Deepika Padukone e Priyanka Chopra

Raffinato, bellissimo, emozionante. Un kolossal che difficilmente dimenticherete. Gli aggettivi sono sempre pochi quando si tratta di descrivere un film di Sanjay Leela Bhansali, un regista - enigma e un vero e proprio artista completo della settima arte. Dopo un paio di passi incerti Bhansali torna a percorrere il giusto binario e crea un film artistico quanto potente, pronto a riportare il sorriso (e gli occhi lucidi) ai fans di questo personaggio straordinario. Dialoghi d'impatto, interpretazioni sentite, estetismo estremo (ma mai fine a se stesso), musiche emozionanti, inquadrature e riprese originali, sapienti scelte narrative, set faraonici curati nei minimi dettagli, coreografie da togliere il fiato, costumi, acconciature, sguardi, azione, colori. Devo continuare?



2) DIL DADAKNE DO
Di Zoya Akhtar
Con Priyanka Chopra, Ranveer Singh, Anil Kapoor, Shefali Shah, Farhan Akhtar, Rahul Bose,

Qualsiasi cosa tocca diventa oro. Zoya Akhtar è una regista intelligente, moderna e lungimirante, capace di creare film nuovi e sempre interessanti su qualsiasi tema. Alla narrazione si unisce il viaggio (anche le locations sono protagoniste al pari degli attori). Questa volta si naviga nel Mediterraneo a bordo di una nave da crociera. Si spezza piano piano il quadretto apparentemente perfetto di una famiglia benestante ma ipocrita. I veli cadono uno ad uno e allo spettatore, mai annoiato nonostante i lunghi monologhi e la tematica del film, non resta che godersi lo spettacolo.



3) BAJRANGI BHAIJAAN
Di Kabir Khan
Con Salman Khan, Harshaali Malhotra, Kareena Kapoor, Nawazuddin Siddiqui

E' stato per me uno dei film più coinvolgenti dell'anno, complice lo sguardo dell'adorabile piccola protagonista, la presenza sempre luminosa di Nawazuddin Siddiqui o un'immagine tutta nuova di Salman Khan, tenero quanto un orsacchiotto (strano ma vero) e capace di portare avanti egregiamente sia le scene di commedia, ballo, azione che quelle più toccanti e difficili. BB racconta in modo diverso l'inquieta relazione tra India e Pakistan senza peccare di banalità e ripetizioni.



4) DILWALE
Di Rohit Shetty
Con Shahrukh Khan, Kajol, Varun Dawan e Kriti Sanon

Tante emozioni, una dopo l'altra. E un autentico sogno che si avvera, quello di ritrovare ancora una volta Shahrukh Khan e Kajol insieme, in una storia d'amore con tanto di canzoni, sguardi di fuoco, sorrisi e scenate di gelosia. Evvai!!! Standing ovation a Rohit Shetty per aver materializzato di nuovo la magia che solo questi due attori insieme sanno regalare. Certo magari tanto che c'era poteva veramente sfruttare l'occasione d'oro per confezionare un film indimenticabile. Purtroppo non è stato così ma non mi lamento. Avevo aspettative pari a zero e invece me la sono goduta. Le scene con il King e Kajol da rivedere all'infinito. Tutto il resto, ok, lasciamo stare.



5) BOMBAY VELVET
Di Anurag Kashyap
Con Ranbir Kapoor, Anushka Sharma e Karan Johar

Un film sfortunatissimo. La sua produzione è stata lunga e complicata e il suo debutto nelle sale un pesante tonfo. Peccato perchè, almeno a me, è sembrato molto bello. E l'ho pure rivisto con estremo piacere. Gangster story sofisticata e dal tocco hollywoodiano (non a caso la direttrice del montaggio è Thelma Shoonmaker collaboratrice storica di Martin Scorsese). Ancora un nuovo volto di Anurag Kashyap, ancora un'altra storia da raccontare.



6) PREM RATAN DHAN PAYO
Di Sooraj R. Bharjatya
Con Salman Khan, Sonam Kapoor, Anupam Kher e Neil Nitin Mukesh
Drammone bollywoodiano dallo stile fortemente retrò, non dimentichiamoci che il regista è Sooraj Bharjatya, pilastro del cinema conservatore e molto (dico MOLTO) melodrammatico. Questa volta però gli immancabili sentimenti, valori e dissidi familiari vengono ben spolverati e ricoperti di un avvenente vernice luccicante. Eccellente la fotografia, le canzoni, i set e anche le coreografie. Salman, nella sua personale rivisitazione del Principe e il Povero se la cava benissimo (quest'anno insieme a Ranveer Singh si è riservato i film migliori). Una delizia per gli occhi, una nostalgica immersione totale in una tipologia di cinema indiano che non esiste quasi più.



7) DHARAM SANKAT MEIN
Di Fuwad Khan
Con Paresh Rawal, Naseruddin Shah e Annu Kapoor
Paresh Rawal, Naseruddin Shah e Annu Kapoor insieme sono un vero spasso. E il film mi ha piacevolmente sorpresa con la sua sensibilità, leggerezza (quando serve) e ironia ben bilanciata. Il film gioca, senza mai esagerare o buttarla sul demenziale, sui pregiudizi religiosi e sulla presunta consapevolezza della propria identità. Tutto si capovolge e al protagonista non resta che ricominciare da zero, incontrando lungo il percorso vecchi nemici che diventano amici. Molto carino, da guardare per la tematica ma soprattutto per i tre inossidabili protagonisti.



8) SHAMITABH
Di R. Balki
Con Dhanush, Amitabh Bachchan e Akshara Hassan
Un film originale come pochi che può contare sulla presenza di due attori quasi ultraterreni. Amitabh Bachchan, la leggenda del cinema indiano (ma anche un artista che nonostante l'età e il curriculum non interrompe mai la sua crescita), e Dhanush, il più coinvolgente interprete della cinematografia tamil contemporanea. Entrambi danno il meglio del meglio e non esitano a rimettersi in discussione ad ogni scena. Il film ideale per conoscere Dhanush, e riscoprire, ancora una volta (e una volta ancora) l'inarrivabile talento di Big B, capace rendere credibile qualunque personaggio e dare intensità anche alle situazioni più assurde.


9) TAMASHA
Di Imtiaz Ali
Con Ranbir Kapoor e Deepika Padukone
Imtiaz Ali riesce a raccontare anche una storia semplice in modo profondo e sincero. Non mancano spunti per riflettere nottate intere una volta che il film sarà giunto ai titoli di coda, e anche per questa caratteristica adoro questo regista e tutto ciò che al pubblico continua a regalare, siano esse scene colorate e rassicuranti oppure dure da digerire e spigolose. Lo amo sempre perchè i suoi racconti non lasciano mai indifferenti, e al termine ci si sente un po' diversi, arricchiti, turbati, indecisi.


10) JAZBAA
Di Sanjay Gupta
Con Aishwarya Rai, Irrfan Khan e Shabana Azmi
Non è stato uno dei titoli più brillanti dell'anno ma il ritorno della Diva va celebrato. Irresistibile Irrfan Khan e i suoi dialoghi al vetriolo. Le bellissime inquadrature di Mumbai e i ritmi serrati della narrazione mi hanno trasportato nella storia mantenendo vivo l'interesse fino all'ultimo (o perlomento fino a pochi minuti dal climax). E poi Aishwarya Rai. Magnifica. Stilosa, seria, elegante, bellissima come sempre e con un personaggio che ben le si addice.

07 ottobre 2015

I MIGLIORI FIM DEL 2014 CONSIGLIATI DA CATERINA (ALTRE CINEMATOGRAFIE INDIANE)



1) QISSA  (Punjabi)
Di Anup Singh
Con Irrfan Khan, Tillotama Shome, Tisca Chopra e Rasika Dugal

Dramma lacerante ma dall'esecuzione impeccabile. Ha conquistato il mio cuore già dai primi istanti della sua proiezione all'Odeon nell'edizione passata del River to River FFF. Uno grandissimo Irrfan Khan alle prese con un personaggio inseguito dalle ombre, negativo e disilluso, trascinato via dalla sua terra in seguito alla Partizione e divorato dal desiderio di avere un figlio maschio, per continuare la discendenza e soddisfare la società. Volendo crescere la sua figlia più piccola come un uomo avvia un inganno che negli anni sarà sempre più difficile da sostenere.



2) LUCIA (Kannada)
Di Pawan Kumar
Con Sathish Ninasam, Sruthi Hariharan

Realtà, sogno e una pasticca miracolosa in grado di rendere le illusioni ancora più belle della realtà. Il protagonista rinuncia al suo presente per cullarsi in utopie grandiose nelle quali tutto accade esattamente come vuole e riesce ad essere la persona che vorrebbe. Ma gli straordinari effetti della pillola "Lucia", sono destinati a durare? Qual'è veramente la sua vita reale, e cosa sta accadendo intorno a lui mentre i sogni rubano tutto il suo tempo? Un film stuzzicante e geniale, girato con un budget ridotto ma altissima concentrazione di idee.




3) BANGALORE DAYS (Malayalam)
Di Anjali Menon
Con Nazriya Nazim, Nivin Pauly, Dulquer Salmaan, Fahad Faasil e Parvathy Menon

Tre cugini, due ragazzi e una ragazza, lasciano la campagna di un paesino del Kerala per rincorrere i propri sogni a Bangalore. La loro amicizia si rafforza ma viene anche messa alla prova da nuovi legami. Un film completo, equilibrato, emozionante. Non mancano sorrisi, lacrime, momenti di leggerezza, momenti di tensione. Tre storie cinematografiche che potrebbero essere diari reali di tre ventenni dell'India di oggi, sospesa tra il moderno e la tradizione, tra campagne e megalopoli in crescita. Bellissime interpretazioni, soprattutto quelle di Nazriya Nazim e Fahdad Faasil, marito e moglie anche fuori dalle scene. Una crescita continua per la regista Anjali Menon, che da Kerala Cafè sforna un successo dietro l'altro.


4) MANAM (Telugu)
Di Vikram Kumar
Con Nagarjuna, Naga Chaitanya, Akkineni Nageswara Rao, Samantha e Shriya Saran

Prodotto ed interpretato da tutti i membri della famiglia Akkinenni, una delle dinastie di superstars del cinema telugu. Un interessante scambio di ruoli tra i membri della famiglia si intreccia con un plot cinematografico che abbraccia tre generazioni e salta dal presente al passato prossimo, e quello remoto. Un film delicato e ben raccontato, un esempio di come il cinema telugu deve essere, e finalmente un potente antidoto alle trame ripetitive che si stanno vedendo negli ultimi tempi. Manam è  una deliziosa eccezione (e ho già una gran voglia di rivederlo).


5) VELLAIYILLA PATTATHARI (Tamil)
Di Velraj
Con Dhanush e Amala Paul

Un film che si divide nettamente in due parti, la prima intima e riflessiva, fatta di piccole emozioni e lasciata completamente in mano al talento di Dhanush e alla sua delicatezza interpretativa. La seconda, più classica e commerciale, azione, canzoni, twist e dialoghi che movimentano la storia. Un film che sa emozionare, grazie soprattutto ai protagonisti, ma anche intrattenere, capace di soddisfare diverse tipologie di pubblico. E poi Dhanush è un amore, sempre splendido, in tutte le salse.

 

6) 7TH DAY  (Malayalam)
Di Akhil Paul
Con Prithviraj, Janani Iyer, Vinay Fort, Tovino Thomas

Poliziesco dai risvolti imprevedibili che gioca con lo spettatore e i personaggi. Il finale furbissimo e l'interpretazione di Prithviraj riescono a compensare la lentezza nella narrazione iniziale. Un film malayali che, nello stile di questa interessante cinematografia, richiede per prima cosa pazienza, parte con la prima ma aumenta la marcia ad ogni scena, senza più fermarsi.



7) CUKOO (Tamil)
Di Raju Murugan
Con Malavika Nair e Dinesh

Una tenera storia d'amore tra due ragazzi non vedenti. Lui attende pazientemente che la ragazza lo consideri più che un amico, lei, sogna invece al suo fianco un uomo capace di vedere, e di guidarla nel mondo. Realizzato con delicatezza e semplicità, cullato da una colonna sonora avvolgente. Tante emozioni.



7) HI, I'M TONY  (Malayalam)
Di Lal Jr.
Con Asif Ali, Lal, Miya, Biju Menon e Lena Abhilash

Una coppia di giovani sposi, un appartamento fin troppo bello e un ingombrante impiccione che per restare nella casa stuzzica l'avidità dei due malcapitati. Forse questo film non avrà niente di nuovo ma il suo budget superlow e l'intensità delle interpretazioni mi ha ancora una volta convinta che basta veramente poco per costruire un buon thriller a partire da niente. Il cinema in lingua malayalam non ama sperperare e a volte i frutti di questa estrema parsimonia sono esperimenti di cui prendere nota.

11 settembre 2015

FILM 2014 CONSIGLIATI DA CATERINA





1) HAIDER
Di Vishal Bhardwaj
Con Shahid Kapoor, Tabu, Kay Kay Menon, Irrfan Khan e Shraddha Kapoor

Pochi registi nel mondo sanno portare al cinema le grandi opere letterarie senza intaccarne l'anima o diventare noiosi. Vishal Bhardwaj si conferma ad ogni film un vero maestro nelle trasposizioni Shakespeariane e il suo Amleto è il film rivelazione dell'anno, fortunatamente anche l'Italia se ne accorge e Haider conquista il Premio del Pubblico nella passata edizione del Festival del Film di Roma (al quale erano presenti sia il regista che l'attore protagonista). Shahid Kapoor porta a casa premi su premi, critiche positive e applausi, un'autentica rinascita per la sua carriera che da troppo tempo giaceva in fase di stallo.



2) HIGHWAY
Di Imtiaz Ali
Con Alia Bhatt e Randeep Hooda

Graffiante e doloroso. Contenuti forti e un'esecuzione aggraziata, sensibile e personale. Un film che si deve assolutamente vedere e che invano si tenterà di dimenticare. Randeep Hooda ha finalmente un ruolo corposo che punta sulle sue doti di attore (messe troppo spesso in ombra dal suo sex appeal oltraggioso) e Alia Bhatt l'occasione per dimostrare il suo vero talento.




3) PK
Di Rajkumar Hirani
Con Aamir Khan, Anushka Sharma, Sushant Singh Rajut e Sanjay Dutt

Risate, ironia e critiche sociali sono le carte vincenti di Rajkumar Hirani, questa volta il mirino si sposta sulla religione e i pruriti scatenati sono numerosi. L'alieno interpretato da Aamir Khan resiste agli attacchi e alle censure, il film, camminando su una fune, resta in equilbrio tra sorrisi e riflessioni importanti come nello stile del regista.



4) UGLY
Di Anurag Kashyap
Con Rahul Bhat, Ronit Roy, Vineet Kumar Singh

Anno dopo anno, film dopo film, mi innamoro sempre più di Anurag Kashyap. Solo lui riesce a rendere interessante un film dalla trama scheletrica, ovvero, il rapimento di una bambina e la sua ricerca disperata. Sembrerebbe niente di nuovo se non fosse per il tocco magico del regista che stravolge, inganna e ribalta la storia a suo piacimento. Un puzzle da ricomporre che mostra ad ogni mossa lati più brutti e spregevoli dell'essere umano, l'opportunismo, la superficialità, il doppio gioco. Come tutti gli ottimi thriller per conoscere la verità, celata eppur sotto gli occhi di tutti, bisognerà attendere il finale.


5) KICK
Di Sajid Nadiadwala
Con Salman Khan, Jaqueline Fernandez, Randeep Hooda e Nawazuddin Siddiqui

Salman intrattenitore coi fiocchi e idolo delle masse trasforma un successo telugu interpretato da Ravi Teja, altra superstar con la sindrome di Peter Pan e un'attitudine giocosa nei confronti del pubblico. Il budget aumenta in modo esponenziale e ne esce fuori un prodotto coi fiocchi. Energico, ritmato, simpatico, guidato da belle canzoni (tra cui il tormentone "Hangover" a cui presta la voce lo stesso Salman), Kick è il film commerciale dell'anno.




6) AAKHON DEKHI
Di Rajat Kapoor
Con Sanjay Mishra, Rajat Kapoor, Seema Pahwa

Rajat Kapoor ha portato avanti negli anni una carriera parallela di tutto rispetto che si è evoluta in modo quasi silenzioso ma costante. Finalmente arrivano i riconoscimenti anche dal grande pubblico e questi validissimi prodotti cinematografici iniziano ad uscire dal loro consumo di nicchia conquistado sempre più consensi. Aakhon Dekhi mostra con ironia e realismo una Delhi lower middle class fatta di spazi angusti, famiglie urlanti che creano problemi anche dove non esistono, situazioni quotidiane e quesiti universali. Immensa l'interpretazione di Sanjay Mishra.




7) TOTAL SIYAPAA
Di E. Niwas
Con Ali Zafar, Yami Gautam, Anupam Kher e Khirron Kher

Sfortunato al botteghino ma esilarante come pochi. Una commedia degli equivoci dal taglio teatrale e con un cast eccezionale capitanato da Khirron Kher e Anupam Kher per la prima volta marito e moglie anche sullo schermo. La personalità brillante di Ali Zafar, la simpatia di Yami Gautam e uno script denso di gags. Due fidanzati, lei indiana, lui pachistano, alle prese con i problemi, e i pregiudizi, che dividono due nazioni e due culture.




8) 2 STATES
Di Abhishek Verman
Con Alia Bhatt, Arjun Kapoor, Amrita Singh, Revathi e Ronit Roy.

Tratto da un romanzo di Chetan Bhagat (e a sua volta ispirato dalla biografia stessa dello scrittore), 2 States racconta il tentativo di due ragazzi, provenienti da due regioni geograficamente opposte dell'India, di stare insieme e convincere le proprie famiglie, entrambe orgogliose e sicure della superiorità della propria cultura. Un film per capire che l'India è un vero e proprio continente e i tempi stanno cambiando, le barriere linguistiche e sociali piano piano si abbattono. Frizzante, realistico e guidato da una colonna sonora accattivante.




9) FINDING FANNY
Di Homi Adajania
Con Deepika Padukone, Naseruddin Shah, Arjun Kapoor, Dimple Kapadia e Pankaj Kapur

Lento e poco coinvolgente, la storia è semplice e di certo non avventurosa. Allora perchè guardarlo? Per un cast pazzesco (capitanato da Naseruddin Shah alle prese con un personaggio adorabile), i dialoghi e alcune imprevedibili (e abili) mosse della trama. Deliziosa la location, una nostalgica Goa di campagna (lontana dalle spiagge prese d'assalto dai turisti), fotografata in toni pastello, nella quale abiti Anni '50, orticelli casalinghi, letti a baldacchino, chiesette e arredi da museo esistono ancora. Un luogo spesso più immaginario che reale nel quale conosciamo uno ad uno i protagonisti e ci innamoriamo di loro.




10) HUMTPY SHARMA KI DULHANIA
Di Shashank Khaitan
Con Alia Bhatt, Varun Dhawan, Siddharth Shukla e Ashutosh Rana

Non riesco a resistere alle commedie romantiche e gli echi a DDLJ e un ricco bouquet di canzoni sono abbastanza per farmi adorare questo film leggero ma invitante. Attori giovani e talentuosi, la mano protettiva di Karan Johar e la sua Dharma Productions, un'atmosfera rassicurante e festosa, e naturalmente... una storia d'amore.

31 marzo 2014

FILM TAMIL 2013 CONSIGLIATI DA CATERINA






1) MARYAN
(L’immortale)
Di Bharat Bala
Con Dhanush, Parvathi Menon e Salim Kumar
Tra il deserto e l’oceano Maryan mette in gioco locations e sensazioni estreme, il regista debuttante, Bharat Bala, si ispira ad un fatto di cronaca e propone una pellicola drammatica ma emozionante come poche.Un esperimento coraggioso.



2) NERAM
(Tempo)
Di Alphonse Putharen
Con Nivin Pauly e Nazriya Nazim
Originale e irresistibile, Neram, è una commedia degli equivoci che si svolge nell’arco di una sola giornata. Protagonista il tempo, buono, cattivo, impietoso, lento, veloce, pulsante. Il tempo che castiga e premia a suo piacimento e che alla fine decide di scegliere da solo.  Il debuttante Alphonse Putharen gira contemporaneamente la versione per il mercato malayalam e per quello tamil cambiando leggermente la storia e parte del cast mentre Nivin Pauly e Nazriya Nazim restano protagonisti di entrambe le versioni.





3) RAJA RANI
(Re e Regina)
Di Atlee
Con Arya, Nayanthara, Jai e Nazriya Nazim
Un film dolce amaro che parte dalla storia di un fastidioso matrimonio combinato per raccontarci qualcosa in più sul passato dei protagonisti. Classico ma a suo modo estremamente piacevole, guidato da una buona narrativa e due attori, Arya e Nayantara, che sanno bene come conquistare l’attenzione del pubblico.





4) SAMAR
(Guerra)
Di Thiru
Con Vishal, Trisha, Manoj Bajpaj e Sunaina.
Azione, locations esotiche e tanta musica di Yuvan Shankar Raja. Ottima la combinazione degli attori protagonisti, Vishal eTrisha, così come la scelta dell’antagonista, nientedimeno che Manoj Bajpaj. Azione, risvolti inaspettati e una bella storia d’amore. Appagante.





5) UDHAYAM NH4
(Il raccordo NH4)
Di Manimaran
Con Siddharth, Kay Kay Menon e Ashrita Shetty.
Un poliziotto corrotto, un ragazzo in fuga e una ragazza rapita. A volte per girare un film bastano veramente poche idee, a patto però che si sappia come sfruttarle nel migliore dei modi (e che magari si riesca a scritturare Kay Kay Menon per un ruolo negativo).



                                   
6) ETHIR NEECHAL
(Contro corrente)
Di R.S. Durai Senthilkumar
Ethir Neechal è la prima avventura di Dhanush nel mondo della produzione. L’idea del film, e la colonna sonora sono davvero intriganti. Pur lasciando tutto lo spazio ai protagonisti (Sivakarthikeyan, Priya Anand e Nandita) la superstar tamil compare in una simpatica item song rurale “Local Boys” apprezzatissima dal pubblico.





7) IVAN VERA MATHIRI
(Lui è differente)
Di Saravanan
Con Vikram Prabhu e Surabhi
Contrariamente alle trame classiche in questo film è l’eroe che la combina grossa mentre il villain riesce a sfuggire alla sua presa e medita vendetta. Un capovolgimento che rimette in gioco una trama ipersfruttata e rende il nuovo lavoro di Saravanan (regista di Engeyum Eppodum) un film interessante.




8) NAYIANDI 
(Per gioco)
Di A.Sarkunam
Con Dhanush e Nazriya Nazim
Commedia romantica festaiola, piena di fraintendimenti, scene divertenti e canzoni. Dhanush si sveste del suo costume di attore drammatico e si cimenta in un ruolo, forse meno nelle sue corde, ma sicuramente più gioioso e rilassato.



18 marzo 2014

FILM MALAYALAM 2013 CONSIGLIATI DA CATERINA





1) NORTH 24 KATHAAM
(24 miglia a nord)

Di  Anil Radhakrishnan Menon
Con Fahdadh Faasil, Swaty Reddy e Nedimudi Venu

Il 2013 nella cinematografia in lingua malayalam è stato un anno ricco di sorprese e ottime pellicole. Film di nicchia trasformati in successi commerciali da un prorompente passaparola e una schiera di registi debuttanti pronti a dimostrare il proprio talento, come Anil Radhakrishnan Menon, autore di questo film delizioso.  La storia parla di Hari, un uomo pieno di fobie (Fahdadh Faasil) e maniaco della pulizia che vive nel suo piccolo mondo silenzioso e disinfettato fino a che il suo capo non lo obbliga a partecipare ad una conferenza a Trivandrun. Per Hari compiere gesti quotidiani come bere e mangiare fuori di casa, andare in bagno o prendere il treno, diventa un vero e proprio incubo.




2) NERAM
(Tempo)

Di Alphonse Putharen
Con Nivin Pauly e Nazriya Nazim

Originale e irresistibile, Neram, è una commedia degli equivoci che si svolge nell’arco di una sola giornata. Protagonista il tempo, buono, cattivo, impietoso, lento, veloce, pulsante. Il tempo che castiga e premia a suo piacimento e che alla fine decide di scegliere da solo.  Il debuttante Alphonse Putharen gira contemporaneamente la versione per il mercato malayalam e per quello tamil cambiando leggermente la storia e parte del cast mentre Nivin Pauly e Nazriya Nazim restano protagonisti di entrambe le versioni.




3) MUMBAI POLICE

Di  Rosshan Andrews
Con Prithviraj, Jayasurya e Rahman

L’inarrestabile Prithviraj si aggiudica uno dei film migliori dell’anno, Mumbai Police, un thriller girato senza troppi sprechi di denaro o effetti speciali che si concentra solo sulla sceneggiatura e sui profili dei personaggi.  Ricco di suspance, sorprendente e realistico.  Un action movie alternativo, e proprio per questo, ancora più intrigante.




4) ARTIST

Di Shyamaprasad
Con Fahadh Faasil e Ann Augustin

Una sceneggiatura da leggere come un libro dalla prima riga all’ultima. Artist, il nuovo lavoro di Shyamaprasad (Kallo Kondoru Pennu, Elektra), è un film che parla di un inganno, una bugia che per uno strano scherzo del destino trascina un uomo fallito verso il successo.  Una trama semplice che racchiude in sé sfumature diverse dall’animo umano, la forza, le ambizioni, la creatività, la generosità, ma anche la cecità dell’orgoglio, la pienezza di sé, l’incapacità di capire le necessità dell’altro.





Di M.Padmakumar
Con Unni Mukundan, Nedumudi Venu e Sanika Nambiar

Un salto indietro nel tempo e un viaggio in una terra lontana, l’Orissa. Uno degli stati dell’India forse meno conosciuti e visitati. Curato sia nella confezione globale che nel contenuto, ricco di emozioni e guidato da un’ottima colonna sonora.





Di Kamal
Con Prithviraj, Chandni e Mamta Mohandas

In occasione del centenario della nascita del cinema indiano, l’industria malayalam ricorda il suo padre fondatore, JC Daniel e la genesi della prima pellicola mai girata in Kerala.  Un film omaggio che narra dell’ascesa al successo, ma anche della sfortunata eclissi, di un uomo che aveva investito tutto nella produzione di un film, a suo tempo rivoluzionario, e per questo tempestivamente schiacciato dalla tradizione e dalla censura.



7) MEMORIES

Di  Jeethu Joseph
Con Prithviraj e Vijayaraghavan

Un serial killer da rincorrere, messaggi in codice da rintracciare, ma c’è dell’altro, il film è soprattutto la storia di Sam (Prithviraj), della sua fuga da ricordi che fanno male, del suo isolamento, del suo riscatto. Il passato si ripresenta e al protagonista non resta che imparare da propri errori per riscrivere un finale diverso e concedersi una seconda possibilità.




8) CROCODILE LOVE STORY

Di Anoop Ramesh
Con Praveen Prem, Avanthika Mohan e Manikuttam

L’amore è cieco e Nithya (Avanthika Mohan) una bella insegnante di yoga preferisce il timido Kiran (Praveen Prem) al più atletico Sreeraj (Manikuttam) non curandosi del suo aspetto fisico. La decisione non viene assecondata dal padre, che come da consuetudine, vorrebbe trovare un genero che sia attraente al pari di sua figlia. Una commedia che non si prende troppo sul serio ma al tempo stesso espone con ironia alcuni limiti e preconcetti dei matrimoni combinati.



21 febbraio 2014

FILM 2013 CONSIGLIATI DA CATERINA





Di Vishal Bhardwaj
Con Pankaj Kapoor, Imraan Khan, Anuska Sharma, Shabana Azmi e Arya Babbar

Anche se il nuovo lavoro di Bhardwaj non ha riscosso troppo successo Matru ki bijlee ka Mandola è il mio film del cuore del 2013. Perché?  Per prima cosa è divertente,  poi ben interpretato, frivolo ma al tempo stesso intelligente, scherzoso ma ben attaccato alla realtà e con i riflettori puntati sulle trasformazioni radicali di uno stato indiano del quale (chissà come mai) non si sente parlare troppo spesso.




2) DHOOM 3

Di Vijay Krishna Acharya
Con Aamir Khan, Katrina Kaif, Abhishek Bachchan e Uday Chopra

Il cinema è artificio, finzione ma anche una spettacolare scatola di Pandora. Il grande schermo, il buio della sala, elaborate scenografie e canzoni ma soprattutto Aamir Khan in un film in cui non avrei MAI immaginato di trovarlo.  Il terzo capitolo della saga action ad alta velocità mi ha rapidamente rimossa dalla poltroncina e trascinata con se’.  Per quasi tre ore ero virtualmente a Chicago a volteggiare come un acrobata del  Cirque du Soleil, per me l’esame è superato.






Di  Anand L.Rai
Con Dhanush, Sonam Kapoor, Abhay Deol e Swara Bhaskar

Dhanush, uno degli attori più talentuosi dell’industria di Madras, fa il suo debutto a Mumbai e la sua performance non lascia indifferenti.  Il regista di Tanu Weds Manu si ispira allo stile dei film del Sud e pensa a come mescolare elementi di entrambe le cinematografie.  Dato che l’esperimento ha messo d’accordo sia i critici che il pubblico spero di ritrovare presto anche a bollywood il dolcissimo sorriso della stella tamil.

 Trailer 





Di Raj Nidimoru & Krishna DK
Con Saif Ali Khan, Kunal Khemu, Vir Das, Anand Tiwari e Pooja Gupta.

C’è un limite a tutto, tranne che all’energia di questo film. In breve, si tratta di una Zom-Com, ovvero “commedia di zombie”  in cui Saif Ali Khan interpreta un criminale russo.. russo, biondo e il suo nome è Boris. Malgrado questa premessa lo faccia sembrare campato in aria nella realtà il film funziona a meraviglia, diverte, convince, intrattiene e non se ne avrebbe mai abbastanza. 




5) BOMBAY TALKIES

Di Karan Johar, Dibakar Banerjee, Zoya Akthar e Anurag Kashyap
Con Rani Mukherjee, Randeep Hooda, Nawazuddin Siddiqui, Saquib Saleem, Vineet Kumar Singh e Naman Jain

Il divismo, il desiderio di esprimersi e sfuggire alla realtà, il sogno di poter sfogare il proprio talento e le passioni represse, la poesia dei testi musicali, così profonda che a volte da sola basta a combattere la solitudine e i problemi interiori. Quattro temi e quattro registi affermati, quattro episodi che sfiorano in modo diverso il mondo del cinema indiano, al termine della visione scegliete quello che vi ha convinto di più, io voto per Anurag Kashyap e il suo piacevolissimo Murabba.

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6) LUNCHBOX

Di Ritesh Batra
Con Irrfan Khan, Nimrat Kaur e Nawazuddin Siddiqui

Una storia d’amore delicata e fuori dagli schemi, uscito fortunatamente anche in Italia e guidato da un sempre fantastico Irrfan Khan. Nell’era di internet e degli smartphones esiste ancora chi si scrive dei bigliettini e attende con ansia di poterli stringere tra le mani. L’idea di partenza sembrerebbe banale ma fidatevi, il film vale la pena e in pochi attimi vi colpirà dritto al cuore.

Trailer in italiano





7) YEH JAWAANI HAI DEEWANI

Di Ayan Mukherji
Con Deepika Padukone, Ranbir Kapoor, Aditya Roy Kapoor e Kalki Koechlin

Un film iperbollywoodiano come non se ne vedevano da un bel po’. Una colonna sonora che spacca, un tormentone dietro l’altro, valanghe di coreografie, il bravissimo Ranbir Kapoor accanto alla lanciatissima Deepika Padukone, senza dimenticare il contributo di Aditya Roy Kapur. Una rivisitazione moderna e saziante (in senso buono) dei film di un tempo. Le idee ci sono e il condimento abbonda, guardatelo tutto d’un fiato e magari ogni tanto alzatevi dal divano e iniziate a ballare…

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Di Rohan Sippy
Con Ayushmann Khurrana, Kunal Roy Kapur, Pooja Salvi, Evelyn Sharma

Commedia romantica super – patinata ma così gradevole da far dimenticare anche la giornata più storta. Un film adorabile e ricco di ironia, scene azzeccate e tante belle canzoni. Ayushmann Khurrana appare spigliato, disinvolto e sempre più convincente, stiamo a vedere cosa gli riserva il futuro.

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9) SHUDDH DESI ROMANCE

Di Maneesh Sharma
Con Sushant Singh Rajput, Parineeti Chopra, Rishi Kapoor e Vaani Kapoor

Il Rajasthan è uno degli stati più conservatori dell’India, e probabilmente il più restrittivo quando si parla di emancipazione femminile, per cui ambientare a Jaipur e Jodhpur una pellicola che parla di confusioni sentimentali, convivenze e rapporti prematrimoniali, sicuramente è stata una bella sfida. Un film da ricordare più per il suo messaggio che per la sua esecuzione, e chissà che un giorno gli episodi rajasthani di Shuddh Desi Romance non inizino ad avvicinarsi alla realtà.

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10) BHAAG MILKHA BHAAG

Di Rakeysh Omprakash Mehra
Con Farhan Akhtar, Divya Dutta e Sonam Kapoor

Un film completo e senza dubbio ricco di emozioni. Farhan Akhtar impegna corpo e anima per un progetto in cui crede veramente e i risultati si vedono.  Ottime perfomance, sceneggiatura, momenti da pelle d’oca, insomma a un passo dal capolavoro. A un passo però. Bhaag Milka Bhaag è un film che meritava il primo posto (e che volutamente sistemo all’ultimo, seppur nella lista dei miei preferiti per ovvie ragioni) ma a un certo punto la situazione è sfuggita di mano, e da donna occidentale non stupida, né tantomeno facilona, non posso chiudere un occhio sulla scelta australiana di Mehra. Quasi perfetto.. peccato.