Visualizzazione post con etichetta ATTORE ARJUN RAMPAL. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ATTORE ARJUN RAMPAL. Mostra tutti i post

27 febbraio 2012

RA.ONE

Ambizioso, megalomane e grande appassionato di videogame Shah Rukh Khan ha monopolizzato il Diwali 2011 con la sua produzione Red Chillies Entertainment, Ra.one.
Del re e del suo film hanno parlato proprio tutti. Qualcuno potrà non amare SRK ma di certo è impossibile ignorarlo.

TRAMA

Shekhar Subramaniam (Shahrukh Khan) vive a Londra. E' un creativo e con la sua squadra ha realizzato un videogioco in cui il cattivo, Ra.One, è più forte dell'eroe. Durante la serata di presentazione del nuovo prodotto, però, Ra.One esce dallo schermo per entrare nella vita reale. Il suo obiettivo è trovare ed uccidere proprio il figlio di Shekhar, Prateek.

RECENSIONI

The Times of India ***1/2
Sono diversi gli aspetti che funzionano in Ra.One. Innanzitutto le interessanti sequenze di combattimento fra G.One e Ra.One, poi la calda relazione che G.One intreccia con la famiglia che deve proteggere. La sceneggiatura è spesso ricca di brio. Il brano Chammak Challo è interpretato e coreografato in modo eccellente. Le performance di Shah Rukh Khan e di Kareena Kapoor sono buone, e persino il giovane Armaan Verma è efficace. Il film si affloscia dal punto di vista del quoziente emotivo, e gli effetti speciali, malgrado gli ingenti investimenti, risultano meno brillanti rispetto a quelli realizzati a Hollywood.
Nikhat Kazmi, 25.10.11

Hindustan Times **
Lo scopo del supereroe G.One non è salvare il mondo, e quello del suo antagonista Ra.One non è distruggerlo. Le ragioni che li spingono ad agire rimangono approssimative o troppo tiepide per giustificare le loro azioni. Ra.One in larga parte non sembra affatto un film che narra le vicende di un supereroe. E' più una ricetta bollywoodiana bizzarramente realizzata per compiacere tutti: un pizzico di romanticismo, della commedia alla Salman Khan, del narcisismo alla Shah Rukh Khan. Ma gli appassionati di queste cose forse rimarranno delusi. Gli spettatori riempiranno le sale cinematografiche per due ragioni principali: Shah Rukh Khan (che non risulta convincente nel ruolo di Subramaniam) e gli effetti speciali. Nessuna sorpresa: in Ra.One ci sono entrambi e in grande misura. L'impegno si merita pieni voti, e si sapeva. Dopo un anno di promozione incessante e di aspettative, il pubblico desidera verificare se la pellicola valga tutto quel clamore. Guardate Ra.One: il chiasso era necessario...
Mayank Shekhar, 26.10.11

Diana ***** 5/5
SRK ama i film d'azione. E' dai tempi di Kuch Kuch Hota Hai che si interessa ai thrills, tanto da creare la Red Chillies VFX, all'interno della Red Chillies Entertainment, che si occupi degli effetti speciali. Durante la promozione del film, Shah Rukh ha dichiarato di voler coinvolgere il pubblico più giovane che potrebbe perdere interesse nei confronti del cinema indiano a favore di quello occidentale, ed in particolare americano, che è più spettacolare e vanta tecnologie e budget maggiori. Ra.One, seppur non si possa considerare il primo film di fantascienza made in India, è sicuramente una novità. Gli effetti speciali sono molto curarti e sorprendenti, soprattutto l'assemblaggio dell'eroe carrivo, Ra.One, interpretato dal bravo e bello Ajun Rampal, davvero ben fatto e divertente. Tra inseguimenti, scontri e coreografiche piroette delle auto lanciate in aria, però, resiste l'anima bollywoodiana che è quella che rende speciale il film. La vita familiare di Shekhar Subramaniam, e quella di G.One che ne prende il posto, è importante tanto quanto le scene d'azione ed è rappresentata con la stessa creatività ed attenzione. Ad illuminare ogni fotogramma, ancora una volta, Shah Rukh Khan la cui ambizione è pari solo al suo talento. Occhioni azzurri e fossette irresistibil è da non perdere.

Il bello:
- Il sogno di Prateek, nei primi dieci minuti del film. Il ragazzo immagina di essere Lucifer, un guerriero che salva la sua bella dal pericolo. SRK nei panni di Lucifer infila una serie di spacconate meravigliose e deliranti.

- SRK all'aeroporto ricoperto di piersing: chi è capace di rimanere indifferente alzi la mano.

Il brutto:
- Shekhar che mangia con le mani e si ciuccia le dita.

- Il video dell'insegnante di colore in sovrappeso che balla sexy intorno ad un palo.

LA SCHEDA DEL FILM

Cast:
Shekhar Subramaniam - Shahrukh Khan
Sonia Subramaniam - Kareena Kapoor
Ra.One - Arjun Rampal
Prateek Subramaniam - Armaan Verma
Jenny Nayar - Shahana Goswami
Akashi - Tom Wu
Barron - Dalip Tahil
Tassista - Suresh Menon
Iyer - Satish Shah

Scritto e diretto da Anubhav Sinha

Prodotto da Gauri Khan

Musiche di Vishal-Shekhar

Coreografie di Ganesh Hegde e Feroze Khan

Distribuito da Eros International Ltd. e Red Chillies Entertainment

Anno 2011

AWARDS

Screen Award 2012:
Best Special Effects - Keitan Yadav, Haresh Hingorani
Best Special Effects - Red Chillies Entertainment
Best Action - Spiro Razatos, N.D.Gill, Parvez Khan, Firoz Boss
Best Song - Akon, Hamsika Iyer
Best Action Film - Gauri Khan

Zee Cine Awards 2012:
Best use of Media - Shahrukh Khan
Best Marketed Film - Shahrukh Khan
Best Sound Design - Resul Pookutty

Apsara Award 2012:
Best VFX - Red Chillies Entertainment
Best Sound Design - Resul Pookutty, Amrit Pritam Dutta
Best Special Effects - Keitan Yadav,  Haresh Hingorani
Best Special Effects - Red Chillies VFX
Best Sound Mixing - Anup Dev, Tarun Bhandari

CURIOSITA'

- Il direttore della forografia di Ra.One è l'italianissimo Nicola Pecorini, che ha accettato, con nostra grande gioia, di scambiare qualche opinione con lo staff di Cinema Hindi. Ecco il link all'intervista.

- Numerosi i cameo presenti nel film: quello di Sunjuy Dutt, Priyaka Chopra e Rajinikanth nelle vesti del mitico Chitti, il personoggio interpretato in Enthiran-Robot.
Amitabh Bachchan ha, inoltre,  accettato di prestare la voce a Ra.One.

- Ra.One è uscito nelle sale poco prima del compleanno di SRK che ha festeggiato così.

- Il cantante americano Akon ha collaborato alla colonna sonora con Criminal e Chammak Challo.
 Il making of Chammak  Challo.

Il sito ufficiale del film.

12 ottobre 2010

WE ARE FAMILY

Ecco un'altra pellicola che conferma il flirt tra Cinema indiano e produttori americani. Non si sa ancora quale sia lo spasimante e quale il corteggiato, di fatto si mettono insieme la Sony Pictures e Karan Johar per realizzare il remake ufficiale (i crediti compaiono nei titoli di testa del film) di Stepmom (Nemiche amiche), successo made in Usa del 1998.

TRAMA
Maya (Kajol) è una madre divorziata che si occupa dei suoi tre figli insieme all'ex marito Aman (Arjun Rampal), con il quale è rimasta in buoni rapporti. Dal momento in cui Aman decide di presentare la compagna, Shreya (Kareena Kapoor), ai bambini, però, gli equilibri cominciano ad incrinarsi e scoppiano i primi conflitti.
Solo un grave problema di salute di Maya farà in modo che tutti si impegnino perchè questa famiglia allargata funzioni.

RECENSIONI

The Times of India ***
In We are family il remake è legale, quindi non importa se il film copia scena dopo scena l'originale, Nemiche amiche, con gli attori e il regista che preferiscono non aggiungere nulla di nuovo. Ma è questo il punto debole. Avremmo preferito qualche extra, soprattutto dal momento che WAF vanta due delle contendenti più adatte - Kajol e Kareena Kapoor - ai ruoli ricoperti da Susan Sarandon e da Julia Roberts. Con due attrici desi così raffinate c'era grande spazio per l'originalità, l'intesa e i fuochi d'artificio. Invece lo schermo non s'infiamma. Inoltre un senso di angoscia appesantisce lo svolgersi della trama. WAF funziona principalmente grazie alle interpretazioni femminili. Kajol sfodera il suo abituale carisma illuminando la scena. Kareena mostra una nuova maturità. Entrambe le attrici riempiono di cuore e di anima una sceneggiatura prevedibile e priva di verve. Purtroppo la colonna sonora di Shankar-Ehsaan-Loy lascia freddi, senza nessun brano memorabile, con l'eccezione del tributo a Jailhouse Rock di Elvis.
Nikhat Kazmi, 01.09.10
Recensione integrale.

Hindustan Times **
In We are family Arjun Rampal è il personaggio maschile silenzioso e privo di voce in capitolo, ma, rispetto al vecchiotto e privo di charme Ed Harris dell'originale hollywoodiano, Rampal ne esce meglio. La location è l'asettico primo mondo. Spaghetti pronti per cena. Moderna gestione della casa. Le due protagoniste sono le più talentuose e luminose attrici bollywoodiane. Il film è girato in modo pulito. Ma è solo l'idea che tiene legato tutto, e l'idea è interamente occidentale. Dio sa quanto sia povera l'immaginazione indiana, e WAF è semplicemente il raro riconoscimento ufficiale. I produttori hanno pagato i diritti, e questa volta quindi non rubano idee. Potrebbero esserci centinaia di originali sceneggiatori locali che aspettano una possibilità per esprimere qualcosa di nuovo, ma la pigrizia creativa non riguarda il pubblico. Il film c'è, in affitto dal cinema occidentale o remake indiano bello e pronto, a chi importa? In WAF il pathos non è creato dalla storia bensì solo dalle interpretazioni, in particolare da quella, meravigliosa, di Kajol.
Mayank Shekhar, 02.09.10
Recensione integrale.

Diana ***
Girato con cura ma senza mordente, ambientato nella moderna Sidney, recitato con impegno da tutti e tre i protagonisti, We Are Family non scalda il cuore. Coinvolge poco fino ad annoiare soprattuto chi ne conosce la versione hollywoodiana. Kajol, Kareena Kapoor ed anche gli spettatori, indiani e non, meriterebbero script più originali e stimolanti. Sappiamo che a Bollywood ne sono capaci.

Il bello:
- Kajol. Una stelletta in più nel giudizio unicamente per lei.
Il suo talento naturale rede credibile ed interessante anche il più anonimo dei ruoli, peccato non poterne godere più spesso.

Il brutto:
- We Are Family è quasi perfettamente aderente a Nemiche amiche. Non solo come remake non aggiunge niente ma dove si differenzia sbaglia. In Nemiche amiche il personaggio qui interpretato da Kajol decide di accogliere la compagna dell'ex marito perchè riconosce il loro legame. Decide di deporre le armi perchè un domani i suoi figli non continuino la guerra per lei. Aiuta i propri figli ad accettare Shreya (Isabel, in Nemiche amiche) perchè possano superare il trauma e crescere amati, senza rancori, senza sensi di colpa, il più serenamente possibile.
In We Are Family, invece, sembra che Maya cerchi qualcuno che prenda il suo posto per non lasciare soli i figli. Il padre è completamente fuori gioco, non conta, in una visione un po' triste e sorpassata dei ruoli genitoriali.

SCHEDA DEL FILM

Cast:
Aman - Arjun Rampal
Maya - Kajol
Shreya - Kareena Kapoor
Aleya - Aanchal Munjal
Ankush - Nominath Ginsburg
Anjali - Diya Sonecha
Dr. Rati Malhotra - Iravati Harshe

Regia di Siddharth Malhotra

La sceneggiatura è basata su quella scritta per Stepmom (Nemiche amiche) da Gigi Levangie, Jessie Nelson, Steven Rogers, Karen Leigh Hopkins e Ronald Bass

Prodotto da Karan Johar e Hiroo Johar insieme a Sony Pictures

Musiche di Shankar Mahadevan , Ehsaan Noorani e Loy Mendonca

Parole di Irshad Kamil e Anvita Dutt Guptan

Coreografie di Bosco Martis e Caesar Gonsalves

CURIOSITA'

- We Are Family è stato girato tra Sydney e Mumbai.

- Al diciottesimo minuto (e trenta secondi) vengono messi in tavola gli spaghetti.

- Shah Rukh Khan, grande amico di Karan Johar, ha partecipato alla promozione di We Are Family, con alcune apparizioni durante gli incontri con la stampa. La notizia completa.
Il video di una delle interviste di Shah Rukh Khan insieme a Kareena Kapoor e Arjun Rampal.

- Lo scorso 13 settembre Kajol ha dato alla luce il suo secondo genito. Dopo Nysa, una bambina di 7 anni, è nato un maschietto, Yug.

Il sito ufficiale del film.

14 giugno 2010

RAAJNEETI


Il regista, sceneggiatore e produttore Prakash Jha (Gangaajal, Apaharan) ha collezionato nella sua carriera ben sei National Film Awards. Appassionato di temi sociali e politici, è stato anche un fine documentarista, oltre ad aver promosso diverse iniziative umanitarie. Raajneeti è il suo ultimo lavoro, un dramma a sfondo politico ispirato al Mahabharata. Lo sforzo produttivo e la ricchezza del cast - Ranbir Kapoor e Katrina Kaif a fungere da richiamo - sono stati premiati, ma nessuno si aspettava un successo così clamoroso. I media sciorinano continui aggiornamenti sull'entità da record degli incassi, anche nei mercati esteri, aspetto ancor più sorprendente considerando che Raajneeti tratta preminentemente vicende politiche indiane. Pare che, nella prima settimana di programmazione, solo 3 idiots e Ghajini abbiano conseguito risultati migliori al botteghino.

Prakash Jha, per le sue eccezionali doti umane e professionali, merita questo riconoscimento da parte del pubblico. Ma Raajneeti? Il film è senza dubbio grandioso. L'occhio cinematico di Jha ci regala un prodotto da un punto di vista tecnico superbo. La spettacolarizzazione della politica - forse inedita nel cinema hindi - è potente. Il tema è importante. I personaggi (tutti negativi tranne Indu), gli eventi, gli scenari sono amplificati e drammatizzati. La fotografia è sanguigna. Le interpretazioni di Nana Patekar e di Manoj Bajpai sono impeccabili. Ajay Devgan e Ranbir Kapoor non deludono le aspettative: Ajay lancia dardi con lo sguardo, Ranbir è elegante, misurato, maturo. Arjun Rampal offre a tratti una buona performance. Katrina Kaif non provoca danni.

I difetti sono però altrettanto vistosi. La storia - avvincente nelle intenzioni - non è sostenuta dalla sceneggiatura. Lenta, ripetitiva, noiosa. I personaggi, troppi e nessuno adeguatamente a fuoco, appaiono un po' sfuggenti. La narrazione è di vecchio tipo. Se confrontiamo Raajneeti con Rann, pellicola distribuita in gennaio di argomento simile e con un cast affollato, le debolezze del film diretto da Jha saltano subito all'occhio. Raajneeti è un polpettone tradizionale, con interpretazioni non tutte allo stesso livello, con una sceneggiatura appesantita, con un finale frettoloso e con una drammatizzazione eccessiva. Rann, al contrario, è un moderno thriller dal ritmo serrato, con performance da manuale, con una sceneggiatura robusta, con dialoghi taglienti, ma soprattutto con un realismo che denuncia senza spettacolarizzare. Evidentemente il richiamo al Mahabharata ha nuociuto a Raajneeti, anche se ha contribuito a riempire le sale.

TRAMA

Samar (Ranbir Kapoor) rientra in India dagli Stati Uniti - dove sta per iscriversi ad un dottorato in letteratura inglese - in occasione del compleanno dello zio, eminente politico e capo di partito. Lo zio viene colto da malore e ricoverato d'urgenza in ospedale. Le sue condizioni di salute sono critiche. Scoppiano le guerre per la successione. Sanguinarie, violente, spietate. I legami familiari non contano nulla quando è in gioco il potere.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* La sabbia rossa che si alza in nuvole di sangue; le folle oceaniche; il bacio di Naseeruddin Shah.

ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE

* Indu scopre all'improvviso di amare il marito. Lui ha appena massacrato a bastonate due esseri umani. La battuta di lei: 'Non ti avevo capito'. L'effetto è quasi comico.
* La vicenda del figlio abbandonato e ritrovato è un po' trita.

RECENSIONI

The Times of India: ****
Raajneeti segna il ritorno nel cinema hindi contemporaneo del dramma pieno di colpi di scena: la trama è sostanzialmente ispirata al Mahabharata e a Il padrino. Raajneeti stimola una riflessione sul sistema politico indiano, nel quale prevale la democrazia ma non nella sua forma più pura. Dinastie, illegalità, violenza e abuso di potere costituiscono il ventre molle della poco pulita struttura politica indiana, ove la lotta per conquistare voti è simile ad una guerra: priva di principi, belligerante e sanguinaria. Il regista Prakash Jha è sempre stato un maestro nel raccontare storie (Gangaajal, Apaharan). Questo thriller politico si ispira con stile al conflitto Pandava-Kaurava narrato nel Mahabharata, non solo per le vicende ma anche per i personaggi, le cui intense e corpose caratterizzazioni costituiscono il secondo punto di forza del film. Arjun Rampal riveste il ruolo di un moderno Yudhishthira, Ranbir Kapoor è Arjuna, Nana Patekar è Krishna, Manoj Bajpai è Duryodhana, Ajay Degnan è Karna. E nell'interpretazione di Ranbir Kapoor si scorgono sfumature tratte da Il padrino: il giovane attore offre con Samar un ritratto desi di Michael Corleone. Aggiungi a questo un pizzico di attualità e ottieni un thriller avvincente sullo scenario politico indiano contemporaneo. Quanto alle performance, il film colpisce per il suo coraggioso cast d'insieme che crea personaggi realistici. Nana, Ajay, Manoj e Arjun catturano quasi sempre l'attenzione. Katrina Kaif è disinvolta e naturale. Ma il film appartiene a Ranbir Kapoor che perfeziona l'arte del minimalismo, e letteralmente cresce sotto i nostri occhi: un vulcano in ebollizione che non può essere trattenuto quando erutta. La sceneggiatura di Prakash Jha e di Anjum Rajabali è intelligente: la narrazione simile ad un thriller parte in modo confuso ma subito si stabilizza offrendo un dramma politico rapido e pieno d'azione. Anche la colonna sonora vanta alcuni brani coinvolgenti (Bheegi Si di Pritam, Mora Piya di Aadesh Srivastava, Dhan Dhan Dharti di Wayne Sharp), ma il film non lascia loro molto spazio. Prendetevi del tempo per un'esperienza cinematografica seria e coinvolgente: non perdetevi Raajneeti.
Nikhat Kazmi, 03.06.10

Hindustan Times: ***
Prakash Jha, il regista di Raajneeti, si è candidato due volte alle elezioni, quindi conosce da vicino gli intrighi politici, oltre a saper scioccare e meravigliare col suo cinema. Jha reinterpreta il Mahabharata alla luce dell'attuale democrazia indiana, nella quale la competizione politica è di tipo dinastico e i partiti sono nuove monarchie. Jha ci mostra in modo abile l'abuso che i partiti fanno dei mezzi di informazione, del sistema economico, delle caste, delle comunità religiose, delle coalizioni, dei tribunali, della polizia, della burocrazia, persino dei matrimoni e delle amicizie. Tutto per saziare la sete di potere. Non delude nessuno degli attori: dall'insolitamente ispirato Rampal al suo potente opposto Bajpai. Il film è di un'implacabilità assoluta. Non vi è tregua. Nessuna tragedia arresta il ritmo della pellicola. L'introspezione è superflua, così come la redenzione. Le elezioni sembrano le ultime e definitive, come se non dovessero essercene di successive, o come se non si dovessero più realizzare pellicole sulla politica. I film di Jha Gangaajal (2003) e Apaharan (2005) sono, in confronto a Raajneeti, più raffinati e più a fuoco. L'ambizione di Raajneeti, col suo cast stellare e con il suo ispirarsi ad un poderoso poema epico, ha rovinato il progetto. C'è una ragione perchè il Mahabharata è stato una serie televisiva. Shyam Benegal lo ha brillantemente adattato in Kalyug (1981) grazie ad un contenuto minimalismo. In Raajneeti invece la sceneggiatura è troppo elaborata ed esageratamente drammatica.
Mayank Shekhar, 03.06.10

Cinema Hindi: ***
Punto di forza: la serietà del soggetto e la grandiosità della confezione
Punto debole: Raajneeti abbaglia ma non emoziona, e spesso annoia

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Nana Patekar - Brij Gopal, zio materno di Samar e di Prithviraj
* Ranbir Kapoor - Samar Pratap
* Arjun Rampal (Rock On!!) - Prithviraj Pratap, fratello di Samar
* Manoj Bajpai (Aks) - Veerendra Pratap, cugino di Samar e di Prithviraj
* Ajay Devgan - Sooraj Kumar
* Katrina Kaif - Indu, moglie di Prithviraj
* Sarah Thompson - Sarah, fidanzata di Samar
* Nikhila Trikha - Bharti Rai, madre di Samar e Prithviraj, sorella di Brij
* Naseeruddin Shah (special appearance) - Bhaskar Sanyal

Regia: Prakash Jha
Sceneggiatura: Prakash Jha e Anjum Rajabali (Ghulam, Pukar, The legend of Bhagat Singh, Naina, Apaharan)
Colonna sonora: Wayne Sharpe (Gangajaal), Pritam, Aadesh Srivastava, Shantanu Moitra (3 idiots)
Fotografia: Sachin Kumar Krishnan (The blue umbrella)
Traduzione del titolo: politica
Anno: 2010
Awards:
* Star Screen: miglior sceneggiatura, miglior attrice (popular choice) Katrina Kaif, miglior commento musicale (Wayne Sharpe). Aggiornamento del 02.03.11;
* Zee Cine: miglior attore non protagonista (Arjun Rampal). Aggiornamento del 02.03.11;
* IIFA: miglior attore non protagonista (Arjun Rampal). Aggiornamento del 31.07.11.
Sito ufficiale
Pagina ufficiale in YouTube

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 11.04.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Manoj Bajpai
* 27.04.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Ajay Devgan
* 08.05.10, Bollywood Hungama: intervista a Manoj Bajpai
* 10.05.10, Bollywood Hungama: dichiarazioni di Prakash Jha
* 22.05.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Arjun Rampal
* 03.06.10, Bollywood Hungama: dichiarazioni di Prakash Jha
* 04.06.10, Bollywood Hungama: intervista ad Ajay Devgan
* 05.06.10, Bollywood Hungama: intervista a Prakash Jha
* 10.06.10, Hindustan Times: dichiarazioni di Prakash Jha
* 12.06.10, Bollywood Hungama: intervista ad Arjun Rampal
* 15.06.10, Bollywood Hungama: intervista a Katrina Kaif (aggiornamento del 15.06.10)
* 23.06.10, Bollywood Hungama: articolo che svela i trucchi degli effetti speciali (aggiornamento del 23.06.10)

CURIOSITA'

* Raajneeti è stato proiettato all'Indian Film Festival of Ireland 2010, e nei prossimi giorni sarà presentato al River to River Florence Indian Film Festival 2010 (aggiornamento del 24.11.10).
* In Raajneeti sono state utilizzate ben 10.000 comparse. Nella scena del comizio di Indu, alle comparse si sono aggiunti 15.000 curiosi accorsi per assistere alle riprese. Molti abitanti di Bhopal hanno aiutato la troupe ad affiggere i finti manifesti elettorali nelle vie della città.
* Ranbir Kapoor è figlio di Rishi Kapoor e nipote di Raj Kapoor. Kareena Kapoor è sua cugina. E' stato assistente alla regia in Black. Ha esordito come attore nel 2007 in Saawariya. Carriera sbalorditiva: film interessanti come Wake up Sid! e Rocket Singh - Salesman of the year, e successi commerciali come Bachna Ae Haseeno e Ajab Prem Ki Ghazab Kahani.
* Arjun Rampal, ex-modello, ha conquistato il National Film Award per Rock On!!. Ha interpretato il famoso spot della Schweppes con Nicole Kidman, diretto da Shekhar Kapur.
* L'esordiente Nikhila Trikha, che nel film riveste il ruolo della madre di Samar, ha solo 30 anni.
* L'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha chiesto a Prakash Jha di acquisire copia della sceneggiatura di Raajneeti da custodire negli archivi. Jha ha dichiarato: 'Sono onorato e molto felice. Sebbene il cinema hindi abbia la sua tradizione e la sua estetica, è sempre piacevole ottenere un riconoscimento internazionale. Anjum Rajabali ed io abbiamo lavorato molto alla sceneggiatura di Raajneeti. Abbiamo redatto diverse versioni e ci sono voluti anni per ottenere la sceneggiatura finale. E' bello constatare che questo sforzo non sia andato sprecato, ma che anzi sia stato benedetto dal successo commerciale e dal plauso della critica. La sceneggiatura è il fulcro di un film, e spero che in futuro in India rafforzeremo l'attenzione a questo aspetto della cinematografia'. L'Academy è l'organizzazione che si occupa di conferire gli Oscar. Le sceneggiature collezionate sono a disposizione del pubblico solo per motivi di ricerca. Altre sceneggiature di film indiani disponibili presso l'Academy: Rock on!!, Heroes, Lagaan, Devdas, Munnabhai M.B.B.S., Kal Ho Naa Ho, Chak De! India, Sarkar Raj e Gandhy my father. Articolo di Hindustan Times. (Aggiornamento del 29.09.10).
* Leggiamo nel Sanatana Dharma di Stefano Piano: 'Il Mahabharata è certamente l'opera più importante dell'intera cultura indiana. Questa gigantesca epopea redatta in sanscrito - che, con le sue quasi centomila strofe distribuite in 18 libri, è il più esteso poema (...) dell'umanità intera - è (...) una narrazione di miti e di gesta di eroi (...), che, con le sue innumerevoli digressioni su temi di ogni tipo, costituisce un'autentica enciclopedia di tutto il sapere tradizionale brahmanico. Il mito centrale di quest'immensa epopea, che è anche un ampio compendio di tutte le idee etico-religiose dell'India classica, illustra una situazione di crisi alla fine di un'era cosmica (...) attraverso la guerra fra due famiglie di cugini della stirpe (...) di sovrani, i Kaurava e i Pandava, discendenti gli uni e gli altri del mitico eroe Bharata, per il governo del regno di Kurukshetra (la zona pianeggiante a Nord di Delhi). L'esito della lotta, che vede schierati, da una parte o dall'altra, i principali re della terra, dipende da un altro principe, alleato dei Pandava e appartenente a un altro ramo della medesima dinastia; il suo nome è Krishna e in lui si cela una misteriosa presenza divina.' (Sanatana Dharma, Stefano Piano, Edizioni San Paolo, 1996, pagg. 70-71).
* Film che trattano lo stesso tema: Satta, Rann.

GOSSIP & VELENI

* La produzione ha più volte smentito le voci secondo cui la trama della pellicola sarebbe ispirata alla saga della potente famiglia Gandhi, dichiarando, al contrario, che Raajneeti è una moderna trasposizione dell'epico Mahabharata in ambito politico. Di certo il personaggio di Katrina che arringa folle oceaniche con la sua inflessione straniera riporta alla mente proprio Sonia Gandhi. E i due fratelli Samar (riflessivo e disinteressato alla politica) e Prithviraj (esuberante e irascibile) ricordano Rajiv Gandhi (marito di Sonia) e Sanjay (fratello di Rajiv).
* La scorsa settimana più di settanta affiliati al BJP, il partito indiano associato al nazionalismo hindu, hanno guardato un dvd pirata di Raajneeti proiettato su grande schermo in un hotel di lusso a Jaipur. Colti sul fatto, si sono difesi sostenendo che ritenevano fosse una copia originale. Prakash Jha ha replicato che regalerà a ciascuno di loro il dvd originale, affinchè possano rendersi conto della differenza 'fra essere sul lato giusto ed essere sul lato sbagliato della legge'. Jha probabilmente includerà l'episodio in una futura sceneggiatura. Articolo originale (aggiornamento del 23.06.2010).
* La scena dell'auto che esplode provocando la morte di due personaggi è copiata (male) da Sarkar Raj.
* Nana Patekar si è cucinato i pasti durante tutto il soggiorno a Bhopal. L'hotel nel quale alloggiava gli ha accordato l'uso della cucina. Uomo da sposare.
* Ranbir Kapoor è stato fidanzato con Deepika Padukone, sua partner in Bachna Ae Haseeno.
* La madre di Arjun Rampal è per metà danese. La moglie di Arjun, Mehr Jesia, è stata Miss India.

09 luglio 2009

DIL KA RISHTA


Lo includo nella categoria di film da guardare una sola volta per poi lasciare in balìa della polvere.

In questo caso si parla di puro godimento estetico davanti a due attori bellissimi : Aishwarya Rai, ex Miss Mondo, e Arjun Rampal, eterno Bronzo di Riace, sullo sfondo di set sgargianti, vagamente esotici, accompagnati da qualche gradevole canzone.
Se si salva dall’anonimato è grazie alle belle coreografie che mischiano classico e moderno, ideate da Vaibhavi Merchant, nelle quali Aishwarya regna sovrana.

TRAMA
Jai resta folgorato dal fascino angelico di Tia ed inizia a corteggiarla facendo sfoggio del suo consistente patrimonio. Contro ogni previsione, la ragazza sceglie di sposare un altro uomo e non si lascia per niente sedurre, né dalla bellezza, né dal conto in banca, dell’ipotetico principe azzurro.
Il tempo passa e i due si incontrano ancora, lei ha perso la memoria ed è malata, lui si offre di assisterla ed aiutarla a dimenticare il passato.


Ok. La trama ricorda le peggiori telenovelas , ma non è tanto la povertà dello script a far danni quanto la freddissima interazione ( anzi oserei dire glaciale) tra i due protagonisti.
Non passa nemmeno un filo d’emozione e il tutto resta finto e scordinato.
Pura apparenza.

Sprovvisto di ogni possibile àncora per agganciarsi al pubblico, Dil ka rishta vive veramente solo quando Aishwarya ha l’opportunità di ballare. Circondata da scenari opulenti e preziosi gioielli, lei, la più bella del reame diviene una sublime ammaliatrice, meravigliosa sulle note di "Dayya dayya re", tra cambi d'abito, colori e luccichini, aiutata da una coreografia interessante.


Il mio giudizio sul film ** 2/5



DA GUARDARE PER :

- la canzone "Daya daya re"

- la bellezza straripante dei due attori

- la sempre meravigliosa Rakhee Gulzar in un piccolo ruolo

- riscoprire un nostalgico richiamo ad un filone bollywoodiano degli scorsi decenni (ora per fortuna in via d'estinzione) caratterizzato da un “estremismo” nei legami affettivi, segnati da una serie di tragedie varie prima di giungere al lieto fine (vedi Hum aapke hain kaun, l'inguardabile Nazrana , Mann… ecc..)


DA EVITARE PER :

- la totale assenza di chimica tra Aish e Arjun (insomma, se vogliono farci credere in una storia d’amore, avrebbero dovuto crederci loro per primi… ma non è avvenuto)

- una trama, anzi, storiella, anche un po’ patetica

- l’effettiva e indiscutibile carenza di originalità

- vedere Paresh Rawal del tutto sprecato in un miserissimo ruolo che oscura il suo talento


ANNO: 2003

REGIA: Naresh Malhotra

TRADUZIONE DEL TITOLO : legami del cuore


CAST:

- Aishwarya Rai.............Tia
- Arjun Rampal..............Jai
- Priyanshu Chatterje.......Raj
- Rakhee Gulzar.............la madre di Tia
- Eesha Koppikar.............Anita
- Paresh Rawal............. il padre di Jai


RECENSIONI:

- Bollywood Hunghama * 1,5 / 5
(testo originale)


QUALCOS’ALTRO:

- Il film è stato prodotto da Aishwarya Rai in collaborazione con suo fratello Aditya

- La location prediletta dal film è il Sudafrica