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03 giugno 2010

ROAD TO SANGAM


Road to Sangam è stato presentato nel 2009 al Levante International Film Festival di Bari e poi dimenticato: evidentemente nessuno lo ha ritenuto degno dell'onore di essere distribuito nelle sale italiane. Un vero peccato, perchè i cineasti indiani, quando si impegnano, sanno realizzare pellicole per un pubblico globale (in termini di istruzione, cultura, nazionalità) con un'abilità che lascia stupefatti. Road to Sangam ne è un esempio. Intrattiene e induce alla riflessione. Coinvolge e commuove. Il tutto grazie ad un soggetto geniale, ad uno svolgimento e ad una confezione piuttosto accurati, ad una retorica contenuta, ad un attore protagonista, Paresh Rawal, da applauso.

La storia si basa su fatti realmente accaduti. Il regista e sceneggiatore Amit Rai ha tratto spunto da una notizia riguardante la riparazione - eseguita da un meccanico musulmano, Hasmatullah, residente ad Allahabad - del motore del camioncino Ford che nel 1948 aveva trasportato le urne contenenti le ceneri di Gandhi per l'immersione in diversi fiumi. Lavorando su questo soggetto, nel corso delle ricerche Amit è incappato in un'altra interessante notizia: una delle urne era stata dimenticata in una cassetta di sicurezza in una banca. A riparazione avvenuta del motore, lo stesso veicolo ha poi trasportato l'ultima urna a Mumbai, per l'immersione nelle acque del mare, in occasione dell'anniversario della morte di Gandhi il 30 gennaio 2008.

Amit ha rielaborato i fatti includendoli sapientemente in una tela più vasta: la convivenza fra comunità religiose. In Road to Sangam la questione è vissuta da parte musulmana, e il sentimento isolazionista, instillato anche da una discutibile condotta da parte delle autorità, si scontra con il desiderio di qualificarsi cittadini indiani come gli altri e non ospiti. Ma il film non indaga solo l'aspetto sociale. Altrettanto rilevante è il tema personale della solitudine del singolo che si oppone alla visione del gruppo a cui appartiene. E il nostro eroe non è un muscoloso rubacuori sepolto da strati di abiti firmati, bensì un anonimo e tradizionalista signore di mezza età, di professione meccanico in una città lontana dal circuito delle cosmopolite megalopoli indiane.

La forza di Road to Sangam è nel messaggio che veicola, nei dialoghi, nelle interpretazioni. Oltre al già citato Paresh Rawal, segnaliamo anche uno stupefacente, irriconoscibile Pawan Malhotra: l'attore si è diligentemente preparato al ruolo sorbendosi ore ed ore di programmi religiosi diffusi da un canale tematico. La sceneggiatura presenta qualche smagliatura qua e là. L'inizio è un po' debole. Qualche battuta non è all'altezza. Ma nel complesso il film è molto godibile e decisamente consigliabile.

TRAMA

Hasmatullah (Paresh Rawal) conduce un'esistenza tranquilla, diviso fra la famiglia, il lavoro di meccanico, i doveri verso la comunità musulmana e i numerosi amici. Un giorno viene incaricato di riparare nel più breve tempo possibile il vecchio motore del camion che trasporterà l'ultima urna contenente le ceneri di Gandhi. Ma a seguito di scontri fra musulmani e polizia, la comunità locale ordina di interrompere ogni attività professionale in segno di protesta. Hasmatullah è indeciso: piegarsi o seguire la sua voce interiore?

RECENSIONI

The Times of India: ***
Il film ha fatto il giro dei festival guadagnando applausi. Road to Sangam è un appello al laicismo e al liberalismo, ma soprattutto rappresenta la voce dei musulmani moderati che deve essere ascoltata, forte e chiara, in questo calderone di crescente e isterica retorica estremista. La pellicola merita di essere vista per l'interpretazione di Paresh Rawal e per l'attualità del suo messaggio.
Nikhat Kazmi, 29.01.10

Hindustan Times: ***
Non viene abbastanza spesso ricordato che Gandhi, il padre della nazione, fu vittima 62 anni fa della pallottola di un fanatico hindu. Decine di anni dopo, Gandhi e i seguaci del laicismo furono ancor più oltraggiati da un governo che appoggiò la profanazione di una moschea. Alcuni ritengono che la crescita del fondamentalismo islamico in India fu la risposta a quell'episodio. Comunque sia, i ghetti claustrofobici e isolani, costruiti attorno ad una comunità, alimentano il fanatismo e sono facilmente politicizzabili. I più abbienti ne diventano i patroni naturali. Il senso della nazione non è adeguatamente radicato: la comunità viene prima. Il regista di Road to Sangam entra in questo scenario per aiutarci a capirne le dinamiche. E in modo competente pone l'individuo nel mezzo di grandi conflitti: per l'uomo comune spesso la scelta è fra l'essere ostracizzato o seguire la corrente. La narrazione fluisce in modo appropriato, pur con diversi momenti di auto-indulgenza. Da rimarcare la presenza nel cast di un famoso attore pachistano, Javed Shaikh, malgrado il film metta in discussione la creazione stessa del Pachistan. Molti artisti hanno preferito non toccare l'argomento del fondamentalismo islamico per non correre il rischio di essere bollati come islamofobi. Ma le questioni sono importanti e non dovrebbero essere ignorate, così come non dovrebbe essere ignorato Road to Sangam.
Mayank Shekhar, 29.01.10

Cinema Hindi: ****
Punto di forza: il soggetto, i dialoghi, Paresh Rawal
Punto debole: qualche rallentamento nel ritmo, ma nulla che possa inficiare la qualità della pellicola

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Paresh Rawal - Hasmatullah, meccanico
* Om Puri - Mohammad Ali Kasuri, capo laico della comunità musulmana locale
* Pawan Malhotra (Don) - Qureshi, capo religioso della comunità musulmana locale
* Javed Shaikh (Namastey London)- Banerjee, medico
* Tushar Gandhi (cameo) - se stesso

Soggetto, sceneggiatura e regia: Amit Rai
Colonna sonora: molto emotiva, assolutamente adatta al tema del film, è stata composta da Sandesh Shandilya (Jab We Met), Nitin Kumar Gupta, Prem Haria e Vijay Mishra. Premiata al Los Angeles Reel Film Festival 2009.
Fotografia: Dharam Gulati
Montaggio: Suvir Nath
Anno: ultimato nel 2009 e presentato in diversi festival internazionali, Road to Sangam è stato distribuito nelle sale indiane nel gennaio 2010
Awards (selezione):
* premio del pubblico al festival di Mumbai del 2009;
* premio per il miglior debutto registico al Sudafrica Film Festival 2009;
* Star Screen: miglior soggetto (aggiornamento del 02.03.11).
Sito ufficiale

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

* 11.08.09, Hindustan Times: dichiarazioni di Amit Rai
* 06.11.09, Indian Express: articolo dedicato al premio del pubblico conquistato al festival di Mumbai
* 30.01.10, Hindustan Times: testo di Tushar Gandhi
* Bollywood Hungama: pagina con la lista dei link ai video dedicati a Road to Sangam
* video della presentazione della colonna sonora

CURIOSITA'

* Road to Sangam è stato presentato nel 2009 al festival di Cannes, scatenando l'applauso del pubblico presente in sala e costringendo gli organizzatori ad allestire una seconda proiezione. E' stato inoltre presentato al Levante International Film Festival 2009 di Bari, al festival di Ahmedabad del 2009, al Radar Hamburg Film Festival 2009, al Los Angeles Reel Film Festival 2009 (nel quale ha conquistato, fra gli altri premi, il terzo posto nella categoria miglior film straniero), all'Off Plus Camera Krakow International Festival of Independent Cinema 2010 e al Mexico Film Festival 2010 (nel quale si è aggiudicato la palma d'argento). Aggiornamento del 24.11.10: la pellicola è stata anche proiettata al London Indian Film Festival 2010 e al Salento International Film Festival 2010.
* Amit Rai è stato aiuto-regista di Anurag Kashyap e di Anurag Basu.
* Tushar Gandhi è il pronipote di Gandhi ed è responsabile della Mahatma Gandhi Foundation.
* Road to Sangam è stato girato ad Allahabad, con la collaborazione di molti residenti che si sono prestati a partecipare alle riprese in qualità di comparse.
* Per la prima volta le Poste indiane hanno contribuito alla promozione di una pellicola: non solo è stata stampata una cartolina postale commemorativa in onore di Road to Sangam, ma la locandina è stata affissa in tutti gli uffici postali del Paese. Articolo di Hindustan Times.
* Film che trattano l'argomento degli scontri inter-religiosi: Dev, Mr. and Mrs. Iyer, Dharm, Firaaq. Per quanto riguarda la figura di Gandhi: Hey Ram, la commedia Lage Raho Munna Bhai, Gandhi my father.

12 febbraio 2009

MY NAME IS ANTHONY GONSALVES


Il film non è esaltante. MA: non lo dimenticherò per due motivi.

1 - Un poster del grande David Bowie (l'immagine è quella della copertina del DVD 'Best of Bowie') illumina il locale nel quale Anthony lavora. Come posso tributare al direttore artistico tutta la mia riconoscenza?

2 - So bene che è un'impresa titanica notare, in 'D O N', qualunque altra cosa o persona diversa da Shah Rukh Khan (MIO PER SEMPRE), ma ricordate Pawan Malhotra, l'attore che interpreta il ruolo di Narang? Ebbene: in questa pellicola ho ammirato a bocca spalancata la sua performance, perfetta, dalla prima inquadratura all'ultima.

Quanto al resto, il film alterna momenti divertenti e noiosi. La storia è un po' confusa: le vicende di un aspirante attore si mischiano in modo poco plausibile a quelle di un gruppo di gangster. La sceneggiatura zoppica, la regia pure.
Nikhil Dwivedi, qui al suo debutto, è simpatico e si impegna, ma ricorda troppo Shahid Kapoor, quindi: meglio l'originale. Anupam Kher è impeccabile nel suo ruolo negativo: controllato, convincente, realistico. Le sequenze dei dialoghi fra lui e Pawan Malhotra sono le migliori. Amrita Rao tenta di vivacizzare un personaggio inconsistente. Il cameo di Anil Kapoor, che interpreta se stesso, è di quelli da strapparsi le vesti. Saurab Shukla è il solito caratterista di classe.

TRAMA

Anthony (Nikhil Dwivedi), un orfano allevato da un parroco cattolico grazie all'interessamento e al sostegno del gangster Sikander (Pawan Malhotra), adora Amitabh Bachchan e sogna di diventare attore. Si presenta ad un'importante audizione ed ottiene inaspettatamente la parte. Ma una grave vicenda personale sembra spegnere le sue aspirazioni.

RECENSIONI

The Times of India: **1/2
'Chi è attualmente il più popolare sceneggiatore a Bollywood? Shakespeare, che ha ispirato 'Maqbool' e 'Omkara'. Ora è il regista E. Niwas a provarci: con il 'Giulio Cesare', e con la malavita di Mumbai come scenario. Ma il buon William questa volta non è fortunato. Non possiamo accusare lo sceneggiatore. E nemmeno i caratteristi, che sono di fatto il punto di forza della pellicola. Purtroppo le performance degli attori protagonisti, Nikhil e Amrita, sono prive di consistenza. Ed è quindi compito di Pawan Malhotra e di Anupam Kher salvare le sorti del film.'
Nikhat Kazmi, 11.01.08

Hindustan Times: **
'Lo sviluppo della storia è noioso, così come la colonna sonora e la regia. Quanto al cast, Pawan Malhotra è di prima classe. L'esordiente Dwivedi è appena tollerabile, come tutto il resto di questo 'My name Is Ecc. Ecczz zzz zzz'.'
Khalid Mohamed, 11.01.08

Cinema Hindi: **
Punto di forza: l'interpretazione IMPERDIBILE di Pawan Malhotra (*****)
Punto debole: il soggetto e la sceneggiatura

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Nikhil Dwivedi - Anthony
* Pawan Malhotra ('D O N') - Sikander
* Anupam Kher ('Kuch Kuch Hota Hai') - il Boss
* Amrita Rao ('Main Hoon Na') - Riya
* Saurabh Shukla ('Satya') - il cameraman
* Anil Kapoor ('Taal') - cameo
* Priyanka Chopra ('D O N') - cameo
* Hrishita Bhatt ('Asoka') - item song

Regia: E. Niwas

Sceneggiatura: Mayur Puri ('Om Shanti Om' - dialoghi) e Lajan Joseph ('Munnabhai MBBS', co-sceneggiatura)

Colonna sonora: Pritam ('Dhoom 2', 'Singh Is Kinng')

Anno: 2008

CURIOSITA'

* Il titolo del film deriva dal famoso brano omonimo incluso nella pellicola 'Amar Akbar Anthony' (1977), con Amitabh Bachchan e Rishi Kapoor ('Luck By Chance')

* Non perdetevi il bambino che, beedi in bocca, imita Amitabh Bachchan

* Anupam Kher ha recitato in 'Sognando Beckham' e in 'Matrimoni e Pregiudizi'. Si è aggiudicato due National Award, Premio Speciale della Giuria: per 'Daddy' nel 1990 e per 'Maine Gandhi Ko Nahin Mara' nel 2006

* Pawan Malhotra ha recitato nel film 'La Città della Gioia' (nel cast anche Om Puri e Shabana Azmi). Fra i film più famosi: 'Pardes', 'Earth', 'Black Friday', 'Jab We Met'. Lo vedremo in 'Delhi-6'

GOSSIP&VELENI

* Anupam Kher è il marito di Kirron Kher ('Rang De Basanti')

* Hrishita Bhatt (DONNA FORTUNATA) pare abbia avuto una relazione con Shahid Kapoor ('Jab We Met')