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28 gennaio 2023

EK VILLAIN RETURNS


Le mie aspettative erano bassissime, e forse per questo non ho trovato Ek Villain Returns così agghiacciante. Intendiamoci: i difetti spuntano come gramigna in ogni sequenza. EVR è una sorta di ibrido contro natura fra un film pruriginoso per adolescenti e un thriller misogino e semisplatter. Mix non riuscito perché il primo aspetto imbriglia il secondo impedendogli di compiersi. Inoltre il regista è troppo impegnato ad inseguire un'atmosfera invece di raccontare una storia. 
Però la trama, con una sceneggiatura più professionale (ed estrema), poteva intrigare. Qualche elemento di novità c'è: eroina ipercattiva, relazione estremamente malsana, necrofilia. Mohit Suri ripropone le sue fascinazioni dark, ma difetta in audacia: butta lì un cenno e poi si tira indietro. 
I personaggi sono tutti, a vario titolo, negativi, costruiti in modo singhiozzante e impreciso. Con un lavoro accurato, si poteva estrarre qualcosa di interessante. Due di loro beneficiano di una blanda formazione, che però è quasi stonata, e che ottiene il solo risultato di illuminare in misura maggiore il villain del titolo e la sua compagna. Le interpretazioni non sono eccelse ma nemmeno da buttare, gli attori hanno spremuto dal copione tutto lo spremibile. Disha Patani mi ha stupita: ha accettato un ruolo scandaloso e difficile nel quale poche colleghe si sarebbero cimentate, e in alcune scene è persino convincente.

TRAMA

Aarvi è una giovane promessa della scena musicale. Nel corso di una festa nel suo appartamento, Aarvi viene rapita da un uomo mascherato. La polizia ritiene di aver individuato il colpevole in Gautam, il suo ricchissimo e viziatissimo ex fidanzato. Ma qualcosa non torna.  

RECENSIONI

Mid-Day: * 1/2
'The female leads in the film (Disha Patani included), in various stages of undress, generally have the best lines. (...) Two solid action sequences; one set in the Mumbai metro, the other inside a car. Some of the locations, while decidedly local, are outstanding. To be fair to the director (Mohit Suri), (...) he’s blessed with fine music-video aesthetics. And what better reason to listen to songs, shot on massive budgets, than a Bollywood movie, right?'. 
Mayank Shekhar, 30.07.22

Film Companion:
'Ek Villain Returns (...) is always a little worse than you think it is. (...) One twist is always more nonsensical than the previous one. In fact, this is the sort of stunningly bad film that leaves you wondering whether you're impressed or defeated. (...) Of all the crimes EVR commits, its inability to hide its atrocities behind a banging soundtrack is easily the most heinous. What has the world come to if the music of a Mohit Suri movie is as invisible as its writing?'.
Rahul Desai, 29.07.22

Cinema Hindi: **
Punto di forza: il tentativo dark, la confezione patinata, l'efficace commento musicale.
Punto debole: sceneggiatura, dialoghi. Pure le locandine (uno sforzo no??).

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Arjun Kapoor - Gautam
* John Abraham - Bhairav, tassista
* Tara Sutaria - Aarvi, cantante
* Disha Patani - Rasika, commessa
* Riteish Deshmukh - cameo
* Badshah - cameo

Regia: Mohit Suri
Sceneggiatura: Mohit Suri, Aseem Arrora (anche dialoghi).
Colonna sonora: Ankit Tiwari, Tanishk Bagchi, Kaushik-Guddu. Commento musicale Raju Singh.
Fotografia: Vikas Sivaraman
Montaggio: Devendra Murdeshwar
Traduzione del titolo: ek significa un/uno/una.
Anno: 2022

CURIOSITÀ

* EVR è prodotto da Ekta Kapoor.
* Riferimenti al cinema indiano: Darr, Singham.
* Film che trattano lo stesso tema: Ek Villain.

GOSSIP & VELENI

* Ma quanto è dimagrito John Abraham??
* Per i maschietti: Tara e Disha si sono sfidanzate. Qualora foste interessati, è il momento giusto.
* Certo che incontrare due ex la stessa sera nello stesso locale è proprio il karma assassino che ti bastona in fronte.

05 gennaio 2023

CUTTPUTLLI


Il primo tempo, pur con qualche passo falso, è piuttosto avvincente. In seguito la sceneggiatura si smaglia al punto tale da sembrare frutto dello sforzo creativo di un adolescente appassionato di thriller: ti viene in mente un'idea interessante, ma non sei in grado di svilupparla con la dovuta maturità e professionalità. Il retroscena che coinvolge l'eroe negativo è narrato in modo agghiacciante. Cuttputlli è il remake hindi di Ratsasan, film tamil del 2018. Ne ho letto la trama in rete, trama per tre quarti riproposta da Cuttputlli tranne per quel che riguarda appunto la presentazione del serial killer - sulla carta, appare meglio gestita nell'originale tamil.
Akshay Kumar offre un'interpretazione misurata; il suo personaggio, mal definito, non meritava tanta diligenza. La regia, invece di limitare i danni della sceneggiatura, ci mette del suo ad amplificarli. La velocità con cui vengono archiviati i traumi delle ragazzine abusate, gli efferati omicidi e il dolore dei familiari, è imbarazzante. Mi correggo: non è la rapidità il problema, bensì la superficialità e l'imperdonabile grossolanità del trattamento. 

TRAMA

Arjan abbandona il sogno di realizzare un film su un serial killer ed entra in polizia. Prende servizio in una località montuosa nell'Himachal Pradesh, nella stessa stazione dove è assegnato il cognato. Nella zona due giovani studentesse vengono barbaramente assassinate. Arjan si trova a dover affrontare nella realtà una tragedia che sino ad allora aveva solamente immaginato.

RECENSIONI

Rediff: **
'Akshay delivers a relaxed, restrained act. Too bad there's little else to hold on to in this flimsily written thriller. (...) An absolutely absurd climax and super amateurish execution'.
Sukanya Verma, 02.09.22

Galatta:
'As the chase for the serial killer begins, Cuttputlli becomes generically watchable. No nails are going to be bitten to shreds. But at least, the crimes involving schoolgirls are gruesome enough that we want the perpetrator caught. In other words, we root for Arjan [il protagonista] and that's half the battle won. But how you wish they'd taken more care of the details'.
Baradwaj Rangan

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Akshay Kumar, l'assenza di sermoni.
Punto debole: sceneggiatura e regia.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Arjan, poliziotto
* Rakul Preet Singh - Divya, insegnante di inglese

Regia: Ranjit M. Tewari
Sceneggiatura: adattamento hindi di Aseem Arora della sceneggiatura del film tamil Ratsasan (2018).
Colonna sonora: Tanishk Bagchi, Dr Zeus, Aditya Dev
Fotografia: Rajeev Ravi
Montaggio: Chandan Arora
Traduzione del titolo: puppet
Anno: 2022

29 giugno 2022

BHOOL BHULAIYAA 2


Inutile come una crema anticellulite.

TRAMA

Reet scopre che la sorella ha una storia col suo fidanzato. Chissene, tanto non lo ama. Ma come indurre lo scorbutico padre-padrone ad approvare le nozze? Semplice: fingendosi morta. Solo che se un fantasma incazzato mi piomba nella storia, allora - perdinci - il film si allunga alle due ore e venti, sigh, e mi è pure toccato vederlo tutto...

RECENSIONI

Mid-Day: *
'Audiences have largely stayed away from Hindi films since the pandemic. You wish this movie well. If you’re in the audience, best of luck to you too'. 
Mayank Shekhar, 21.05.22

Film Companion:
'The good news is that Bhool Bhulaiyaa 2 is not the worst Hindi film I've seen this year. The bad news is that it's one of the worst horror comedies I've seen in years. (...) The result is neither a parody nor a full-fledged supernatural drama, which is why I ended up laughing at the film and not with it'.
Rahul Desai, 20.05.22

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Tabu in modalità strega cattiva
Punto debole: sceneggiatura (ma non solo)

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Tabu - Anjulika/Manjulika
* Kartik Aaryan - Ruhaan
* Kiara Advani - Reet, cognata di Anjulika

Regia: Anees Bazmee
Sceneggiatura: Aakash Kaushik, Farhad Samji
Colonna sonora: Pritam, Tanishk Bagchi
Fotografia: Manu Anand
Montaggio: Bunty Nagi
Traduzione del titolo: labirinto
Anno: 2022

CURIOSITÀ

* Aggiornamento del 31 agosto 2022: il personaggio di Ruhaan ha conquistato i ragazzi al punto da guadagnarsi un'imminente versione a fumetti dal titolo Rooh Baba Ki Bhool Bhulaiyaa


23 aprile 2022

KHILADI


Mi sforzo di essere positiva, e parto con i pregi (?) del film. Abbondano i colpi di scena. Una porzione, circa una ventina di minuti, è stata girata in Italia. 
Non voglio essere negativa, perciò mi fermo qui.

TRAMA

C'è un tizio in prigione per un crimine che non ha commesso. C'è un altro tizio in prigione per un crimine che ha commesso. Un mucchio di soldi (veri) dalla mafia italiana a quella indiana. Un mucchio di soldi falsi. Un mini giro del mondo. Scazzottate improbabili. Amori persino più improbabili.

RECENSIONI

The Hindu:
'There are innumerable characters, all played by big names. The film production appears slick and expensive as if to justify the story about money laundering. So there are foreign locales, high-end cars, guns, rifles and the works... But does the narration and an aging Ravi Teja complement each other? The second half falters with too many twists and turns; Khiladi is solely aimed at the hero’s fans and those who love formula-driven movies. If you do not follow the story closely, you could end up wondering if Ravi Teja has played a dual role. (...) Ravi Teja plays to the gallery but he could benefit from better makeup. All the songs are interesting but the cinematography is not up to the mark. (...) More focus on entertainment could have been a shot in the arm to the director. It is okay to watch a formula film just for fun but what puts the viewer off is the justification of the crime. This is a film that lacks logic, at times takes your patience but that doesn’t mean you can write it off completely'.
Y. Sunita Chowdhary, 11.02.22

Film Companion:
'Khiladi thinks it's too clever but you can see all its twists coming from a mile. (...) The film thinks it's so clever that it can bore you to death in the first hour, only to come up with a harebrained twist that makes no sense logically. (...) It's truly atrocious, loud and jarring'.
Mukesh Manjunath, 11.02.22

Cinema Hindi: **
Punto di forza: le location italiane
Punto debole: sceneggiatura implausibile, assurda, surreale. Regia inesperta con pure una punta di volgarità.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Ravi Teja - Mohan Gandhi

Sceneggiatura e regia: Ramesh Varma
Colonna sonora: Devi Sri Prasad
Lingua: telugu
Traduzione del titolo: giocatore, imbroglione.
Anno: 2022

CURIOSITÀ

* La troupe di Khiladi ha effettuato le riprese in Italia nel marzo 2021 (Torino, Liguria). Vedi anche Khiladi: le riprese in Italia, testo che offre l'elenco dettagliato delle location, un video e alcune immagini dei set allestiti a Torino.
* Riferimenti al cinema indiano: Sunny Leone.

GOSSIP & VELENI

* Circolano voci secondo cui Salman Khan avrebbe acquistato i diritti per il remake hindi. Anche no, grazie (a meno che Sallu non venga a girarlo in Italia).

15 aprile 2022

BABA, BABY O...


Jisshu Sengupta è un uomo di bell'aspetto, ed è sempre un piacere ammirarlo in azione. In Baba, Baby O... mi è sembrato più a suo agio nel secondo tempo, quando la commedia cede il passo ai tentativi della sceneggiatura di approfondire personaggi e situazioni. Il film è molto modesto, malgrado l'intenzione di rappresentare una paternità a lungo desiderata e perseguita ad ogni costo - tema non comune nel cinema indiano -, e di affrontare argomenti non proprio popolari come la maternità surrogata o, di striscio, l'omosessualità. Ad un certo punto, la trama cambia rotta per concentrarsi sull'aspetto romantico. La qualità cresce leggermente, l'interpretazione di Solanki Roy acquista spessore, ma nel complesso BBO rimane poco definito. Megh, il protagonista, è troppo perfetto. Inspiegabili le omissioni della madre di Brishti: perché farsi disprezzare senza ragione? Il problema principale è il trattamento artificiale e zuccheroso, accentuato dai set televisivi e dai dialoghi inadeguati. 

TRAMA

A quarant'anni, Megh non ha ancora incontrato la donna giusta ma desidera diventare padre. Decide di affidarsi alla maternità surrogata e nascono due deliziosi gemelli. Un giorno Megh incontra Brishti, proprietaria di un negozio di giocattoli. Megh ne rimane colpito, ma la ragazza è più giovane di lui e non ama i bambini. 

RECENSIONI

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Jisshu Sengupta
Punto debole: sceneggiatura semplicistica e didascalica

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Jisshu Sengupta - Megh
* Solanki Roy - Brishti

Regia: Aritra Mukherjee
Sceneggiatura: Zinia Sen
Colonna sonora: Chamok Hasan, Amit-Ishan
Lingua: bengali
Traduzione del titolo: Aritra Mukherjee spiega: 'Baba, Baby O... is about a father, his babies and the ‘O’ or the ‘Other’ factor in his life'.
Anno: 2022

RASSEGNA STAMPA

* Director Aritra Mukherjee gets candid about 'Baba, Baby O...', Arindam Chatterjee, The Telegraph, 2 febbraio 2022:
'Why did you decide to make a film on surrogacy?
My friend, Zinia, who is the screenplay writer of this film, became an aunt during Lockdown 2020. Her brother (...) became a single father through surrogacy. (...) When the kids were all of three months, her entire family was down with Covid. She had to bring the kids to her place and spent a lot of time with them. That’s when she shared with me the one-liner - what if a single father falls in love? I was very excited and was with her through and through as she wrote the screenplay. (...) Fact is, surrogacy is not embraced only by celebs, now common people who want to enjoy parenthood and are not keen on marriage, too are opting for the same. So, this film holds a mirror to society. (...)
Many people may not be aware of the concept and process of surrogacy. Does the film shed light on it?
Of course, the concept of surrogacy has been explained well. And that’s also there in the trailer. But I have not delved deeper into the process, as surrogacy is a small part of this film. Baba, Baby O... is a love story. (...)
Did you also deal with the issues of ethics surrounding surrogacy?
I am very much aware of the ongoing debate surrounding commercial surrogacy vs altruistic surrogacy, where no monetary compensation to the surrogate mother is given other than the medical expenses and insurance coverage during pregnancy. My film hints at the latter. Fact is, surrogacy is legal in India and it is turning dreams of parenthood into reality. And it is only the take-off point in the film.
How was it like directing Jisshu?
It was a fantastic experience. (...) Despite being a star, he would spend a lot of time on the set, making fun, easing things up. Since we had four very small child actors in the age brackets of three and six months, the shoot was difficult. We had to wait for them to give us the right expressions. But Jisshuda had asked (...) to go ahead with the reaction shots of the kids first and to focus on him later. The kids were all very fond of him and would break into smiles every time they saw him. In fact, just having him around made lives easier for all of us.
How was your shooting experience with the babies?
Prior to the shoot, my team and I spent a lot of time with the kids at their respective homes. By the time we started shooting, we already knew when they would go off to sleep or when they would wake up, the hours that they would be active, what they ate, what made them happy et al. So, we designed our shoot days around their active hours and the scenes where they are shown sleeping, were shot when they were actually sleeping. Of course, it was challenging to shoot with them, but it was a lot of fun too. At times, we felt they had some secret training or why else would they be so perfect!
Why the title Baba, Baby O...?
Baba, Baby O... is about a father, his babies and the ‘O’ or the ‘Other’ factor in his life. It’s this ‘O’ that brings all the disruption in his otherwise perfect life'.

CURIOSITÀ

* Riferimenti al cinema indiano: Karan Johar, Preity Zinta, Shah Rukh Khan, Kuch Kuch Hota Hai.
* Film che trattano lo stesso tema: Mimi, per la maternità surrogata.

13 aprile 2022

RADHE SHYAM


Utile per diserbare. Guardando Radhe Shyam, io sono appassita.

TRAMA

Aditya è un celebre chiromante indiano che vive a Roma. Prerana è un medico di Torino. I due intrecciano una relazione non sentimentale, ma finiscono con l'innamorarsi l'uno dell'altra. Linee della mano, patologie e (nientemeno) tsunami tenteranno di dividerli.

RECENSIONI

Mid-Day: * 1/2
'He’s [il protagonista] in Rome, where people’s regular homes, like his own, bear ceilings the height of Sistine Chapel, and massive Corinthian columns, indoors. Yes, this is a period film, but set only in the late ’70s, and performed on over-elaborate sets. (...) Basically the unprecedented success of Baahubali (2015, 17) (...) has rendered it impossible for the national hero from Hyderabad to play a normal lover boy anymore. (...) What do you do in the comfort of a cinema, with your feet up, and eyes on the gigantic screen? Well, remember everything you can, and recount it to your friends, in as much detail you can. As I just did, so I don’t have to watch it again'.
Mayank Shekhar, 12.03.22

The Hindu:
'A shallow story and lacklustre screenplay make (...) Radhe Shyam a colossal bore. At the end of Radhe Shyam, what stayed with me were its picture perfect frames that were painstakingly made to look like paintings. (...) But how long can one soak in the atmosphere, admiring the columns of light that pour through tall windows and the long corridors of the hospital and the homes in Italy? Sure, the film boasts of Prabhas and Pooja Hegde who have a good screen presence. But the soul of the film, the story, is flaky. What is meant to be an aching romance of two people racing against destiny turns out to be bland and listless. (...) The film wastes a bunch of talented actors, making them merely stand by and utter a line or two. (...) For the first hour or so, the aesthetic visuals, the music (...) and the lead actors who are made to look picture-perfect, accentuate the dreamy setting. Pooja Hegde looks every bit the princess and in later portions, shows a glimpse of her acting potential that is waiting to be tapped. Prabhas is effective in his portrayal, but there isn’t much in the story or characterisation that challenges him as an actor. When the conflict between destiny and love takes centrestage, the film begins to lose whatever little charm it had. The biggest issue with Radhe Shyam is that it never sucks you in. The ship sequence at the fag end of the film sinks an already shaky film'.
Sangeetha Devi Dundoo, 11.03.22

Cinema Hindi: **
Punto di forza: le location italiane, la fotografia e le deliziose automobili.
Punto debole: sceneggiatura elementare, dialoghi ampollosi, narrazione greve, regia inesistente, interpretazioni scialbe. Avendo a disposizione una superstar, location magnifiche, soldi a fiumi, com'è possibile sbagliare proprio tutto? Forse l'intenzione del regista, che è anche sceneggiatore, era creare un classico senza tempo. Purtroppo RS è solo vecchio e superato. 

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Prabhas - Aditya     
* Pooja Hegde - Prerana

Sceneggiatura e regia: Radha Krishna Kumar
Colonna sonora: Justin Prabhakaran. Commento musicale di Thaman S. Non male la visualizzazione del brano Ninnele.
Fotografia: Manoj Paramahamsa
Lingua: telugu
Traduzione del titolo: Shyam è uno dei nomi di Krishna, Radha è la figura femminile associata a Krishna. 
Anno: 2022

CURIOSITÀ

* La troupe di Radhe Shyam ha effettuato le riprese in Italia nell'ottobre 2018 (Arezzo, Pisa, Lucca) e nell'ottobre/novembre 2020 (Torino, altre località in Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta). Chiara Appendino, sindaco di Torino, ha personalmente incontrato Pooja Hegde. Alcune sequenze sono state girate a Roma. All'allestimento dei set hanno contribuito le scenografe Illia Boccia e Giulia Parigi. Video dei brani Sanchari, Ee Raathale, Nagumomu Thaarale. Video Making of The Saga of Radhe Shyam. Alcune battute nel film sono in italiano: al primo incontro, Aditya grida alla volta di Prerana sei un angelo, devo morire per incontrarti (una brevissima traccia strumentale inclusa nella colonna sonora si intitola Sei un angelo); sul treno una voce fuori campo pronuncia la frase per favore dimmi; una comparsa pronuncia la frase cosa stai facendo?. Vedi anche Radhe Shyam: le riprese in Italia, testo che offre l'elenco dettagliato delle location, una rassegna stampa in italiano - inclusa un'intervista concessa da Prabhas -, e una ricca photo gallery dei set allestiti in Italia.

GOSSIP & VELENI

* Davvero i costumisti credono che in Italia, negli anni settanta, ci si vestisse in quel modo? E perché gli scenografi non hanno sfogliato un manuale di arredamento dell'epoca? 
* Quanto a Prabhas, per la legge di compensazione universale, dopo il clamoroso successo registrato dai due Baahubali, gli sono toccati due tonfi altrettanto titanici (Saaho e RS). Speriamo ora abbia pareggiato i conti. E speriamo che i registi la smettano di considerarlo un eroe epico, e gli concedano di interpretare in modo misurato personaggi meno ieratici.

05 maggio 2020

baaghi 3


che poi non è che son qui a pretendere. guardo horror da secoli. all'incoerenza ci si abitua. i film d'azione non richiedono una sceneggiatura scritta da un nobel. qualcuno è persino entusiasmante (dhoom 2) (dabangg). una pellicola d'intrattenimento può anche solo intrattenere. va bene così.
ma baaghi 3.
(...)
un feto lo giudicherebbe infantile e si rivolterebbe - schiena al cordone ombelicale - nell'utero.

mi limito:
* un personaggio si chiama IPL. minuto di riflessione. l'india non supera il cricket ed io non supero il suo cinema. il sole sorge e tramonta. a posto (scusate).
* ronnie si precipita nella fortezza dei terroristi in mezzo al deserto... col teletrasporto? 
* ronnie si precipita nella fortezza eccetera con una manciata di granate. niente mitra o lanciafiamme. o testate nucleari (che io avrei portato. chiedimi consiglio noo?). implica che ronnie potrebbe scatenare uno tsunami con una pistola ad acqua.
* esattamente ronnie come schiva migliaia di pallottole? ah ho capito. due universi paralleli si incrociano. in quello di ronnie c'è solo ronnie ed è un universo velocissimo. in quello dei terroristi ronnie non c'è ed è un universo lentissimo. si vede che ho studiato.
* il cattivo diventa eroico. ok. da oggi dico che sono una bionda naturale.
* IL TOP: orde di feroci terroristi pronti a sventrare ronnie e suo fratello. tasto pausa. i due si scambiano bacetti (con calma). tasto play. la carneficina riprende.
* alla siria mancava ronnie a fare un po' di casino in giro. e l'onu tace.

ma anche:
* il cameo iniziale (quello finale no) di jackie shroff mi ricorda quanto l'attore meriterebbe ruoli più corposi e progetti più intriganti.
* la brevissima performance di vijay varma ricorda al cast il significato della parola recitare.
* sapete che non mi dispiace il brano do you love me? ripetitivo (vero). rarefatto il giusto. fuori luogo in un film così chiassoso. per i maschietti: blindate gli occhi e spalancate le orecchie.
* le sequenze d'azione non mi convincono (troppo di troppo). ma la scivolosa spaccata sotto al cingolo è da ammirare in ginocchio.


eLLeSSeDì 

05 febbraio 2020

SHIMLA MIRCHI


Shimla Mirchi, distribuito nel 2020, era stato ultimato qualche anno prima ma stentava a trovare un distributore. Il regista è Ramesh Sippy, lo stesso che ha diretto il maestoso Sholay (tutti in piedi). Sippy torna dietro alla macchina da presa dopo più di 20 anni, e scrittura Hema Malini - in splendida forma - e l'amabile Rajkummar Rao. Considerando i nomi coinvolti, mi aspettavo un prodotto decisamente superiore. Purtroppo il film a mio parere è molto deludente. Un incrocio di equivoci che, col giusto ritmo e con dialoghi speziati, poteva divertire. Però la sceneggiatura è troppo zuccherosa, e i personaggi sono inerti.

TRAMA

Avi, estremamente timido, non riesce a dichiararsi alle ragazze a cui è interessato. Da una vita trascorre le vacanze con la famiglia a Shimla. E proprio a Shimla un giorno si imbatte in Naina. Amore a prima vista - da parte di lui.

RECENSIONI

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Rajkummar Rao
Punto debole: sceneggiatura, personaggi

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Rajkummar Rao - Avi
* Rakul Preet Singh - Naina
* Hema Malini - Rukmini, madre di Naina
* Shakti Kapoor - Captain Uncle
* Dharmendra - cameo

Regia: Ramesh Sippy 
Sceneggiatura: Ramesh Sippy, Kausar Munir, Rishi Virmani, Vipul Binjola
Colonna sonora: Meet Bros Anjjan
Traduzione del titolo: mirch significa peperoncini
Anno: 2020

27 gennaio 2020

MOTICHOOR CHAKNACHOOR


Nawazuddin, amore: le sceneggiature però vanno lette.

TRAMA

Ani è disposta a sposare chiunque le consenta di vivere all'estero, così può pubblicare le foto nei social e le amiche muoiono d'invidia. (I neuroni raggricciati vanno nell'umido).

RECENSIONI

Mid-Day: * 1/2
'This is a film about small-town India. As is just about every other Hindi movie (of late). It is placed within a middle-class household. (...) So is every other Hindi movie (lately). The genre is romantic comedy, I suppose. Which isn't true for movies starring the intense Nawazuddin Siddiqui in the lead role. He holds a deadpan expression throughout, going super subtle with his comic timing. Where do you go from there? Practically nowhere. The plot is pretty plain and simple. (...) How do filmmakers take this forward? They don't. They effectively put together pages after pages of dialogue in Bundelkhandi between a bunch of aunts, uncles, girls, boys, etc. Some of the lines are funny. Indeed the depiction of small-town life is quite accurate. The film is set in Bhopal, which is one of the best looking Indian state capitals I know. Except, the camera never steps out to explore anything, besides pacing between a couple of living rooms, bedrooms, and the aangan (courtyard). Pacing of the story itself is so slow, you could find yourself in the same scene for more than several minutes at a stretch. This could at best be a play. And that too, quite a boring one. No doubt, the performances are first-rate still. Why should it not be if the actors have Nawaz to match with?'
Mayank Shekhar, 16.11.19

Film Companion:
'Motichoor Chaknachoor is one such not-bad - and sometimes half-decent - film that stays refreshingly honest to its surroundings. (...) It does have someone as talented as Nawazuddin Siddiqui doing something as basic as an awkward talking-to-himself routine so that the audience knows exactly what a soup the hero is in. At one point he just chokes on his food and excuses himself from the table, almost as if the actor were excusing himself from a mismatched genre. The first hour of the film features all of those stereotypes - a noisy Bhopal locality, two motor-mouthed families, plenty of aunts and uncles and soft-spoken fathers bullied by over-dramatic mothers. (...) Some of it is tedious. But some of it is bearable, thanks to Siddiqui’s penchant for “body acting” - a brand of comedy in which an actor unsuited to a particular role elevates the genre by coolly parodying it. He uses our perception of “serious Nawaz” very well, in how he reacts to people or gets a jump scare or beats up his brother with a slipper. In turn, we react to Nawaz acting against type rather than Pushpinder being feeble and funny. He knows that he doesn’t have the accent or the gait, but there’s a physical self-awareness that compensates for the technical flaws. He has fun with the new language, proving that dramatic actors taking to light-hearted comedy can be just as effective as comedians attempting a dramatic role. The second half is where MC acquires an identity of its own. (...) Over the years, we’ve gotten so used to the quintessential middle-North-Indian Hindi film existing for a purpose - to carry a message, to address a social stigma - that it’s fairly nice to see ordinary characters striving to achieve ordinary goals instead of life-altering awakenings. There is no other agenda to this story. Girl and boy have to find a middle ground, and nothing but personality clashes and domestic politics will have to be dealt with. The film is well aware that this is a regressive region, and it operates within the frame of their cultural limitations. (...) There’s no reason for a film to exist only to correct society. (...) Fortunately, films like this one remind us that (...) not every script needs to be a statement'. 
Rahul Desai, 15.11.19

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Nawazuddin Siddiqui, sprecatissimo.
Punto debole: la trama veramente idiota.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Nawazuddin Siddiqui - Pushpinder
* Athiya Shetty - Ani

Regia: Debamitra Biswal
Colonna sonora: Bharat-Hitarth, Ramji Gulati, Arjuna Harjai, Amjad Nadeem Aamir, Siddhart Amit Bhavsar.
Anno: 2019

GOSSIP & VELENI

* Athiya Shetty è la figlia di Sunil Shetty
* Non so se mi ha scioccato di più il film o la recensione di Rahul Desai.

17 gennaio 2020

90 ML


Se siete interessati all'evoluzione della rappresentazione della figura femminile nel cinema indiano, 90 ML potrebbe essere guardabile. Se però cercate anche un film di fattura decente, girate al largo. 90 ML, sorprendentemente, è scritto, diretto e prodotto da una donna, Anita Udeep. E' una (brutta) commedia per adulti che racconta le vicende di cinque/sei amiche, capitanate dalla gioiosa e inarrestabile Rita. L'intenzione è meritoria. Le donne si confidano senza (troppi) filtri. L'argomento dell'omosessualità è trattato in modo abbastanza innovativo per un prodotto di intrattenimento. I grattacapi procurati dalle ragazze al gangster Sathish e al suo boss sono esilaranti. Rita è un personaggio parecchio fuori dal coro. Ma gli stereotipi non mancano e sono sempre gli stessi: abbigliamento, fumo, alcol, droga, fragoroso sghignazzo perenne. La sceneggiatura è poca cosa, la narrazione ripetitiva, le interpretazioni scadenti, la regia dilettantesca.

TRAMA

Rita è contraria al matrimonio e molla il fighissimo e supportivo partner Venky quando questi, innamorato cotto, le chiede la mano. Thamarai usa le armi della seduzione per strappare Sathish alla criminalità. Suganya rapisce Chris sull'altare. Le amiche vivono nello stesso palazzo, e periodicamente organizzano serate da vivere senza regole o corrono in aiuto di chi fra loro è in difficoltà.

RECENSIONI

The Hindu:
'The film is yet another case of cinematic marvel where the filmmaker thinks that gender reversal is the ultimate act of liberating women from the shackles of society. But in reality, the subsequent effect is so plasticky on screen that there’s a fair chance that 90ml might receive vehement opposition, given that Tamil Nadu Government has imposed a ban on plastics. (...) We get that the director wanted to write a ‘dude’ film. But what we see is not that. Crass is crass, no matter who portrays it. 90ml ends up being one of those so-called ‘adult entertainers’ that needs to be called out for its terribly unimaginative ideas and insensitive portrayal of LGBT communities'.
Srivatsan S., 01.03.19
Film Companion: ** 1/2
'90ml says whatever men do, women can do. (...) 90ml is reasonably fun and remarkably non-judgmental about Rita. (...) Though they embark on booze and weed adventures, those don’t define them. Their closeness does, their willingness to be there for each other. (...) The very existence of a Tamil film where women demand sexual satisfaction feels like it’s worth all that screaming in the theatre. As always, the writing doesn’t keep up. It’s patchy. 90ml can’t decide whether to treat Rita as a poster girl or a flesh-and-blood character, and her decisions about her boyfriend feel too random. Several episodes (a shootout in the streets, or threatening a man who’s taken on a mistress) needed to be less gimmicky. And don’t even get me started about the ending. But I keep thinking about the killer twist at the interval and the non-sensational way this development is handled. I keep thinking about the neglected married woman who finds a caretaker for her “bungalow” again. I keep thinking that this film doesn’t reduce emancipation to an earnest Jyothika-starrer - realisation and self-improvement are important, but so is the freedom to live like men do, maybe even making the same mistakes. And this makes me want to give 90ml an extra half-star. It opens the door for a conversation that doesn’t always come up, and that’s more than what most mainstream movies do'.
Baradwaj Rangan, 01.03.19

Cinema Hindi: **
Punto di forza: l'idea di una commedia per adulti al femminile.
Punto debole: la realizzazione.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Oviya Helen - Rita
* Bommu Lakshmi - Thamarai
* Masoom Shankar - Kajal
* Shree Gopika - Paru
* Monisha Ram - Suganya
* Tej Raj - Sathish, marito di Thamarai
* Anson Paul - Venky, fidanzato di Rita

Regia, sceneggiatura e produzione: Anita Udeep
Colonna sonora: Silambarasan
Lingua: tamil
Anno: 2019

CURIOSITA'

* Il compositore Silambarasan, noto anche come Simbu, regala un cameo in 90 ML (è l'anima gemella di Rita).
* Nel 2019 è stata distribuita una pellicola telugu con lo stesso titolo che racconta però una storia del tutto diversa.
* Film che trattano lo stesso tema: Veere Di Wedding (hindi), Girlz (marathi - la pellicola narra le avventure a Goa di un trio di ragazze 18enni; sceneggiatura penosa ma soggetto non convenzionale; personaggi femminili ribelli anche se stereotipati).

GOSSIP & VELENI

* Tej Raj ricorda pericolosamente Randeep Hooda.
* Non ho la certezza che la locandina sia quella ufficiale, ma è troppo bella per non postarla.

13 gennaio 2020

HOUSEFULL 4


Sceneggiatura scheletrica. Interpretazioni ed effetti speciali accettabili. Bobby Deol in gran forma. Scenografie e costumi in buona parte curati (il film guadagna mezza stella in più). 
Housefull 4 però non mi ha fatto ridere. Prodotto dimenticabilissimo.

TRAMA

Tre squattrinati fratelli vivono a Londra. Per restituire un prestito ad uno strozzino, si fidanzano con tre ricche ereditiere. In India scoprono di essere - tutti e sei - le reincarnazioni di principesse e pretendenti vissuti qualche secolo prima.

Cinema Hindi: **
Punto di forza: -
Punto debole: i personaggi, la sceneggiatura, i dialoghi.

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Akshay Kumar - Harry
* Bobby Deol - Max, fratello di Harry e Roy
* Riteish Deshmukh - Roy, fratello di Harry e Max
* Kriti Sanon - Kriti
* Pooja Hegde - Pooja, sorella di Kriti e Neha
* Kriti Kharbanda - Neha, sorella di Kriti e Pooja
* Chunky Pandey - Pasta
* Rana Daggupati - Gama
* Johnny Lever - Winston Churchgate
* Nawazuddin Siddiqui - Ramsey Baba

Regia: Farhad Samji
Sceneggiatura: Farhad Samji, Tushar Hiranandani, Sparsh Khetarpal, Tasha Bhambra
Colonna sonora: Sohail Sen, Farhad Samji, Sandeep Shirodkar
Anno: 2019

CURIOSITA'

* Riferimenti al cinema indiano: Govinda, Prabhu Deva, Madhubala, Neil Nitin Mukesh, Alia Bhatt, Baahubali.
* Riferimenti all'Italia: un personaggio sceglie l'Italia come destinazione per le nozze; un altro personaggio si chiama Pasta e pronuncia la frase mamma mia.

GOSSIP & VELENI

* La regia inizialmente viene affidata a Sajid Khan, fratello di Farah Khan. Accusato di molestie, Sajid abbandona il progetto. Stessa sorte per Nana Patekar, inizialmente scritturato nel cast.  

15 ottobre 2019

ARJUN PATIALA


E' sempre un peccato constatare quanto un film con potenzialità interessanti stenti a decollare e finisca col deludere su più fronti. Arjun Patiala parte bene, con il tono ironico giusto per una commedia scoppiettante e insolita. Sfortunatamente si sgonfia troppo presto. La sceneggiatura, pur con diverse idee divertenti, è debole e incerta. I personaggi sono freddi. Le loro interazioni si capovolgono in maniera repentina e inspiegabile. Il protagonista ad un certo punto stanca, e la protagonista copia - male - il ruolo meglio scritto in Luka Chuppi. Qualche battuta è simpatica ma insufficiente per imporre un ritmo consono alla pellicola, la cui trama diviene tristemente vacua col procedere della narrazione. AP tenta una parodia del masala, e in minima parte ci riesce anche, ma difetta in robustezza per centrare l'obiettivo.

TRAMA

Arjun Patiala, campione nazionale di judo, grazie ai suoi meriti sportivi viene reclutato nella polizia con il grado di ispettore o simile. Due i traguardi da raggiungere: ripulire dai criminali l'area di sua competenza, e conquistare la bella Ritu.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* I titoli di testa sono uno spettacolo. Un applauso a piene mani agli ideatori.

RECENSIONI

Cinema Hindi: **
Punto di forza: l'idea di una parodia con un film nel film
Punto debole: la sceneggiatura deludente

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Diljit Dosanjh - Arjun Patiala
* Kriti Sanon - Ritu
* Varun Sharma - Onidda, il sottoposto di Arjun
* Ronit Roy - Amatjeet, l'ufficiale superiore
* Pankaj Tripathi - il produttore
* Mohammed Zeeshan Ayyub - Sakool, il gangster
* Sunny Leone - Baby Narula

Regia: Rohit Jugraj
Sceneggiatura: Ritesh Shah, Sandeep Leyzell
Colonna sonora: Sachin-Jigar. Orecchiabile il brano Main Deewana Tera, molto hindi pop nel senso più allegro del termine.
Anno: 2019

CURIOSITA'

* Riferimenti a Bollywood: Kuch Kuch Hota Hai

GOSSIP & VELENI

* Sunny Leone in camicia bianca e completo nero con pantalone sta benissimo!

20 settembre 2019

D/O PARVATHAMMA


Non avevo programmato di scrivere la recensione di questo film. La qualità è molto modesta, e non intendo infliggermi una seconda visione. Però D/O Parvathamma (Daughter of Parvathamma) merita un cenno negli archivi del blog perchè vanta una curiosa particolarità: il debuttante regista e sceneggiatore Shankar J. ha scritto un masala tradizionale, e ha poi ingaggiato attori di sesso opposto ai personaggi. 
A differenza di The Dirty Picture o di Manikarnika - prodotti nettamente superiori -, in DOP il protagonista è l'eroe classico, solo che ad interpretarlo è un'attrice. Esemplificativa è la sequenza del pestaggio al campo sportivo: la giovane Vaidehi scopre che il fidanzato è stato malmenato. Cerotti? Abbracci? Conforto? Macchè. Vaidehi si precipita come un'indiavolata fuori di casa, mollando il ragazzo a leccarsi le ferite, inforca la moto, abbranca una mazza da cricket, e, senza un dubbio o un'esitazione, le suona di santa ragione ai malcapitati colpevoli, con corredo di insulti e minacce. Io sbalordita. 
E non finisce qui. Vaidehi, stalker priva di scrupoli, si impone ai suoi potenziali fidanzati, li corteggia senza lasciar loro una via di fuga, chiede alla madre di abbordare gli (ignari) genitori del potenziale (ignaro) marito, si concede un nanosecondo in sari accessoriata con vassoio del tè, poi si rificca nei jeans e svanisce all'inseguimento di criminali. Il ragazzo, manco a dirlo, seduto in salotto, timido, occhi bassi, tazza in mano. I personaggi femminili sono interpretati da attori e non da attrici, ma rimangono tipicamente docili, svenevoli, bisognosi di protezione.

Come giudicare DOP? Una parodia? Forse involontaria. Certo verrebbe voglia di un secondo tentativo, con una sceneggiatura robusta e curata e con un ritmo rapido. L'idea è buona, e Haripriya - anzi, scusate, HARIPRRIYA SANDALWOOD QUEEN OF BEAUTY, come annunciano al mondo i titoli di apertura - possiede la fisicità adatta al ruolo, anche se l'avrei preferita un filo più espressiva (ma poi mi chiedo: perchè? Gli eroi dei film tradizionali lo sono?).

TRAMA

La polizia rinviene il cadavere di una giovane donna, forse suicida. Il caso viene affidato alla tostissima Vaidehi, agente federale (o simile). Nel contempo Parvathamma, la madre di Vaidehi, tenta di indurla al matrimonio. Ma Vaidehi ha troppo da fare. 

RECENSIONI

Film Companion
Karthik Keramalu, 25.05.19

Cinema Hindi: ** 
Punto di forza: la bizzarria dell'inversione dei sessi
Punto debole: il film è purtroppo narrato molto male

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Haripriya - Vaidehi
* Sumalatha - Parvathamma, la madre di Vaidehi

Regia e sceneggiatura: Shankar J.
Colonna sonora: Midhun Mukundhan
Lingua: kannada
Anno: 2019

CURIOSITA'

* Parvathamma è stata una famosissima produttrice dell'industria cinematografica in lingua kannada, con un'ottantina di film all'attivo, molti dei quali interpretati dal marito e dai tre figli.
* Il cinema popolare in lingua kannada è noto come Sandalwood. Il centro produttivo è Bangalore, Stato del Karnataka.

09 settembre 2019

STUDENT OF THE YEAR 2


Non rientro nella fascia d'età a cui questo film si propone. E non sono in grado di rispondere alla domanda: a 12 anni, se avessi visto Student of the Year 2, mi sarebbe piaciuto? Boh. Procedo con cautela. La produzione ha speso troppo per una pellicola dalla storia modesta. Lo spreco si nota e stona, anzi, infastidisce. La sceneggiatura è un susseguirsi di cliché tipici del genere. Idem i dialoghi. I personaggi sono stereotipati e innaturali. Del quartetto di attori, la debuttante Tara Sutaria mi è sembrata un filo più espressiva rispetto ai colleghi. Tiger Shroff è un ballerino talmente sciolto e dotato che potrebbe danzare dall'inizio alla fine di ogni suo film e il mio giudizio sarebbe sempre 5/5. In SOTY2 si cimenta però anche in altre attività.

Nel primo tempo ho colto l'unico spunto interessante poi purtroppo abortito. Rohan, il protagonista, riesce ad iscriversi allo stesso college frequentato da Mia, la ragazza di cui è innamorato. Mia lo accoglie con la battuta (vado a memoria): 'Mi sto evolvendo. Faccio cose nuove. Ti avrei rispettato di più se tu fossi venuto qui per te stesso'. Segue il vuoto. Shreya è l'unico personaggio ad azzardare una maturazione e ad avere ben chiaro in mente un obiettivo da perseguire. Gli altri si limitano al cazzeggio.

TRAMA

Studenti in un college, anzi due. Ballano, corrono, si dannano col kabaddi. Tutti probabilmente analfabeti, dal momento che non aprono mai un libro.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

* Il bambino con la scritta sull'addome '6 pack coming soon'.

RECENSIONI

Hindustan Times: * 1/2
'Irony is in predictably short supply. (...) The film exists exclusively to flaunt Tiger Shroff’s physique. (...) Still, Shroff is sincere. As is Ananya Pandey, who takes a poorly written character (...) and at least attempts to give her a vibe. (...) The kids aren’t intolerable, the motives are. The film lacks drama, conflict and narrative tension, with dialogues written for mannequins'.
Raja Sen, 10.05.19

Cinema Hindi: **
Punto di forza: -
Punto debole: la sceneggiatura

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Tiger Shroff - Rohan
* Ananya Pandey - Shreya
* Tara Sutaria - Mia
* Aditya Seal - Manav, fratello di Shreya
* Gul Panag - allenatrice
* Farah khan - cameo
* Alia Bhatt - item song The Hook Up Song
* Will Smith - un cameo talmente breve che non ha fatto in tempo ad impressionarmi la retina

Regia: Punit Malhotra
Sceneggiatura: Arshad Sayed
Colonna sonora: Vishal-Shekhar
Anno: 2019

CURIOSITA'

* Film che trattano lo stesso tema: Kuch Kuch Hota Hai, Main Hoon Na, Jo Jeeta Wohi Sikandar, Student of the Year.

GOSSIP & VELENI

* Ananya Pandey è la figlia di Chunky Pandey; Tiger Shroff è il figlio di Jackie Shroff.

04 settembre 2019

7 0 6


Nemmeno due ottimi attori come Atul Kulkarni e Divya Dutta possono salvare un film mediocre. 706 è un thriller soprannaturale dal soggetto passabile e dalla sceneggiatura criminale. Tutto sbagliato, dai tempi di narrazione ai personaggi. Alcuni eventi rivelatori vengono inspiegabilmente anticipati a metà pellicola, la suspence evapora, la trama si appiattisce. I due protagonisti sono entrambi negativi, nascosti dietro una facciata rispettabile, ma costruiti con scarsa cura. Atul e Divya sembrano poco convinti del progetto e si limitano al minimo indispensabile. 

TRAMA

Un medico sparisce. La polizia recupera il cadavere grazie alle visioni di un ragazzino, paziente nella clinica di proprietà del defunto. Il bambino sembra sanissimo ma soffre di convulsioni. E ha un piano da portare a termine.

GIUDIZIO

Cinema Hindi: **
Punto di forza: Atul Kulkarni, anche se non al suo meglio
Punto debole: la sceneggiatura ammazza-film

SCHEDA DEL FILM

Cast:

* Atul Kulkarni - Shekhawat
* Divya Dutta - Suman

Regia e sceneggiatura: Shravan Kumar
Colonna sonora: Amar Mohile
Anno: 2019

07 febbraio 2019

happy new year



so mica se ho voglia di scrivere 'sta recensione. butto giù due righe e decido.
perchè il film è proprio (proprio) - proprio - scadente. peggio: triviale.
perchè sciarùk mio deambula stancamente sul set con la faccia sconfortata di quello che ha capito che il deragliamento è all'orizzonte e cerca un penalista fra le comparse. il carisma del Re non si discute. m-a-i. arriva come un tornado bollente ancor prima che LUI si affacci sul grande schermo e dica ciaociao. e continua a bruciacchiarti le ciglia dopo che se n'è andato. sciarùk è uno che perfora la materia con lo sguardo. uno che ti si incrosta addosso. ma per salvare 'sto film bisognava essere dio. e forse manco bastava.

non starò qui a puntare il dito contro i progetti malriusciti. penso al mio armadio e incenerisco dalla vergogna. le idee ti sembrano buone. poi le realizzi e si rivelano una schifezza. e per quanto ti adoperi tutto va storto. capita. magari è capitato anche a farah. ma se non è capitato. se happy new year è come lo aveva immaginato... allora una controllatina alle carotidi me la farei dare.

e abhishek... 
(conto fino a cento) 
(...) 
(UN ATTIMO CHE STO CONTANDO)
abhishek: te aishwarya non la meriti.

no ho deciso. niente recensione. 
(e comunque i titoli di coda sono molto carini)
(anche l'azzanno di deepika) 
(ma sciarùk: ma quelle sulla testa sono - comesichiamano - mèches ?!) (MECHES ?!?!) (**ommariavergine**).
(volevo risparmiarvi il trailer. poi mi son detta: eccheccazzo. devo soffrire solo io?)

eLLeSSeDì

05 settembre 2013

HIMMATWALA (2013)




Himmatwala, tanto rumore per nulla.  Nel 2013 Sajid Khan dirige una nuova versione del  film che nel 1983 rese celebre Sridevi , già remake di un titolo telugu, Ooriki Monagadu, il cui script non era esaltante di per sè.  Per farla breve, un revenge drama  pieno zeppo di chiché che copia un titolo di trenta anni fa (che a sua volta prende in prestito svariate scene da altri film). Cosa dire, più originali di così non si può.


TRAMA
Ravi  (Ajay Devgan) torna al villaggio natale dopo tanti anni e scopre che sua madre (Zarina Wahab) e la sorella (Lenna Jumani) sono riuscite a fuggire dalle grinfie di un pericoloso signorotto (Mahes Manjrekar) che si diverte ad incutere timore negli abitanti.  Ravi decide di vendicare i torti subiti e far scendere Sher Singh dalla sua poltrona, lo aiuterà la figlia del tiranno (Tamannah), che partecipa alla sua causa e si innamora di lui.


L’entertainment, come promesso da trailer e locandine, c’è, ma di che tipo? L’intrattenimento di Himmatwala resta fedele all’etimologia stessa della parola: tenere a bada, trattenere a sé.  Il film almeno per la sua durata si fa guardare e non avvia raptus distruttivi nei confronti del materiale audiovisivo (fenomeno che ho accusato pesantemente durante la visione di Yamla Pagla Deewana 2) ma si rivela del tutto privo di innovazioni. Si attende il momento in cui il film di Sajid Khan inizi a divergere almeno un pochino dallo schema, l’attimo in cui il regista faccia fare, o dire, qualcosa in più ad Ajay Devgan e Tamannah, ma  arriva l’epilogo e la pellicola si conclude come uno dei più scintillanti buchi nell’acqua che abbia mai visto.
La carica della musica Anni Ottanta, baffi parrucche e barbe vistosamente posticci, logorroici e stravaganti personaggi di cornice, la madre vedova che piange sui gradini del tempio e il girotondo di botte finale. Non manca niente,  persino il tiranno della storia parla con le stesse battute di Amjad Khan e  gli abiti di Tamannah sembrano presi pari pari dal guardaroba di Sridevi. Non è un film omaggio, si tratta di un copia – incolla.
Investire così tanto in un remake iperfedele di un film vecchio solo trentanni è davvero un lavoro inutile oltre che dispendioso. Si doveva fare un ulteriore remake? Francamente non se ne sentiva il bisogno. Manca l’originalità e gli anni che separano le due pellicole sono troppo pochi per garantire il successo di un'altra variante pressoché identica, Himmatwala con Jeetendra e Sridevi  è un film ancora onnipresente nelle programmazioni televisive e relativamente giovane per essere oggetto di una nuova versione non creativa.
Ad essere sincera mi resta difficile elencare una lunga lista dei buoni film degli Anni Ottanta, la mente mi si confonde in una marea di  caos e pellicole abbondantemente rumorose; ci sono sì dei titoli intriganti ma preferisco nettamente la produzione dei decenni precedenti o successivi.  Se l’odierno Himmatwala fosse uscito anni fa sarebbe stato migliore della prima versione ma gli anni passano e i gusti cambiano, e oggi  è troppo datato e ingombrante per essere riproposto al pubblico allo stesso modo.


Da guardare per :
I due protagonisti, Ajay Devgan e Tamannah sono una combinazione interessante.
I numeri musicali presi in prestito dal film del 1983:  “Naino me sapna” e “Taki o taki”. Entrambe le rivisitazioni sono frizzanti , ipercolorate e riportano indietro nel tempo.
Le sequenze di apertura e l’item song visualizzata da Sonakshi Sinha versione disco dancer.

Punti deboli:
La totale  e imbarazzante mancanza di originalità.

Il mio giudizio sul film : **  2/5

ANNO : 2013
REGIA: Sajid Khan
TRADUZIONE DEL TITOLO: Il coraggioso

CAST:
Ajay Devgan …………………  Ravi “Himmatwala”
Tamannah …………………… Rekha
Paresh Rawal …………………… Narayandas
Mahesh Manjrekar ……………… Sher Singh
Zarina Wahab …………….. la madre
Lenna Jumani …………………Padma
Adyayan Suman ……………..Shakti

Apparizioni speciali di Sonakshi Sinha,  Riteish Deshmukh e Chunky Pandey

COLONNA SONORA : Sajid / Wajid  (ad esclusione dei brani “Naino me sapna” e “Takio taki” , composti da Bappi Lahiri e di “Thank God its Friday!” composta da Sachin / Jigar).
PLAYBACK SINGERS : Shreya Goshal, Mika Singh, Bappi Lahiri, Shaan, Sunidhi Chauhan, Mamta Sharma.
QUALCOS’ALTRO:
Ooriki Monagadu (1981), la prima versione, è stata diretta da K. Raghavendra Rao per la cinematografia in lingua telugu, i protagonisti sono Jaya Pradha e Krishna.  Lo stesso regista ha prodotto un remake nel 1983, Himmatwala, il cast era composto da Sridevi, Jeetendra e Amjad Khan, la colonna sonora di Bappi Lahiri divenne famosissima e assicurò il successo della pellicola.
Un debutto bollywoodiano poco fortunato per la bella Tamannah, star delle cinematografie telugu / tamil. L’attrice ha appena ventritrè anni ma ha già recitato in molte pellicole, tra quelle che preferisco : Paiyaa, Ayan, 100% Love e Konchem Ishtam Konchem Kashtam.
Asrani è l’unico attore ad avere comparire in entrambe le versioni  (1983 e 2013)
Vedi anche gli articoli: Le prime del 23 marzo: Himmatwala.
Himmatwala : La locandina
Sonakshi Sinha item girl per Himmatwala